Piante allucinogene spontanee italiane 5 erbe delirògene psicoattive
Piante allucinogene spontanee italiane 5 erbe delirògene psicoattive

Sono piante comuni che crescono spontaneamente in Italia, sia nei boschi che nelle pianure. Considerate fitoterapiche, ed usate in erboristeria e farmacologia, possono essere reperite nei prati o ne boschi e raccolte per usarle. Alcune di loro hanno poter allucinogeno, e se non correttamente usate, possono provocare avvelenamento e morte. Scopriamo insieme quali sono le piante allucinogene spontanee italiane 5 erbe delirògene psicoattive.

Piante allucinogene spontanee italiane: quali sono?

Nel medioevo l’uso delle piante e dell’erboristeria medievale era specialità dei monaci dei conventi, e di donne che tramandavano di madre in figlia, le proprietà delle piante e le conoscenze erboristiche, spesso etichettate come delle streghe. Tra le piante in uso, vi erano anche mandragola, belladonna, datura stramonium.

Queste specie botaniche allucinogene appartengono alla famiglia delle solanacee, di cui fanno parte anche pomodori, patate e melanzane. La caratteristica fondamentale di queste, ed altre piante allucinogene fitoterapiche che vedremo, è che sono potenti allucinogeni, o per meglio identificarli, potenti delirògeni.

Elenco piante allucinogene spontanee note

  1. Mandragola o Mandracora
  2. Belladonna o Datura stramonium nota come Erba del diavolo
  3. Ginestra
  4. Aconito o Napello
  5. Giasquiano

La datura viene chiamata anche Erba del diavolo. Il nome dell’atropa belladonna, (o devil’s cherries in inglese), è composta da due parti “atropos”, derivante dalla mitologia greca (tre Parche che taglia il filo della vita);  mentre “bella donna”, derivante dall’ abitudine delle donne  che nel rinascimento avevano per costume, l’uso di utilizzare alcune gocce di bella donna facendo dilatare le pupille e rendendo gli occhi più belli e languidi.

La mandragora (o mandragola), da sempre considerata una pianta magica.  Ben nota presso i popoli germanici come Alraun, il cui nome  significa “mistero”. Una fitoterpica con proprietà psicoattive.

Ginestra: Anche alcune belle piante da fiore come la ginestra nascondono segreti fitoterapici e allucinogeni: vediamo nel dettaglio queste piante allucinogene spontanee italiane erbe delirògene psicoattive fitoterapiche dai “poteri magici”.

Datura o stramonio o erba del diavolo

datura giardino
Il giardino e la piante si risvegliano: cosa fare

Lo Stramonio comune (Datura stramonium L.) è una pianta da fiore che vive in Italia, specie naturalizzata in tutte le regioni, dalle pianure alle zone sub-montane. Si tratta di una pianta dai fiori molto belli, il cui uso può essere pericoloso in quanto la dose attiva di allucinogeni è molto vicina alla dose tossica sopportata.

Datura stramonium e alcuni effetti comuni: allucinazioni, elaborate interazioni con le allucinazioni, delirio, perdita della cognizione del tempo, amnesia, la durata degli effetti . psicotropici va da una giornata fin anche a 2 3 giorni. La pianta delle streghe, così definita, è un potente allucinogeno che “fa sballare”. Lo stramonio è considerato anche un lenitivo per l’asma.

La mandragora o mandragola

Mandragora foglie e fiori
Mandragora foglie e fiori

Come detto si tratta di una pianta solanacea. Comprende diverse specie di cui due, crescono nel territorio italiano: la Mandragora officinarum e la Mandragora autumnalis. Sono piante erbacee perenni, prive di gambo, con foglie disposte a rosetta. La droga che si trae dalla pianta si trova nell’erba fresca, nella radice e nelle parti ipogee essiccate. I fiori sono di forma stellata a campanula le bacche rotonde, di 2 – 4 centimetri prima verdi, poi gialle. Gli alcaloidi tropanici contenuti nella Mandragora sono i responsabili della sua azione e della tossicità: L-iosciamina, atropina e L-ioscina o scopolamina sostanza che si ritrovano anche nella Belladonna.

  • Mandragora officinarum cresce in primavera nei boschi di latifoglie.
  • Mandragora autumnalis, invece, fiorisce in autunno e cresce nei campi e nelle pianure incolte.

Contenenti diversi alcaloidi tra cui la mandragorina con proprietà afrodisiache citate anche dal Machiavelli nella sua “La mandragola”(1518) [non è cosa più certa ad ingravidare una donna che dargli bere una pozione fatta di mandragola (a. II, sc. 6a).], fa parte dei miti e delle leggende legate alle piante usate anticamente per combattere la sterilità.

La mandragora ha noti effetti allucinogeni, ma è anche tossica e velenosa e può essere confusa con altre piante commestibili come la borragine o gli spinaci. Data la sua tossicità l’impiego in erboristeria o medicina non è permesso ma se ne trova in alcune preparazioni farmaceutiche.

Ginestra

ginestra
Ginestra Spartium junceum piante da giardino

La ginestra quando fiorisce, si copre di fiori gialli splendidi e profumatissimi che riempiono i rami colmandoli di bellezza. La ginestra viene menzionata in alcune letture  “Flora Psicoattiva Italiana” di Gianluca Toro per le sue proprietà allucinogene.

Una pianta dalle spiccate proprietà antinfiammatorie, di  gran lunga superiori a quella di molte piante impiegate maggiormente in erboristeria. Contiene sparteina ad azione cardiotonica e regolatrice del ritmo. Sembra che sia in grado di ridurre l’influenza dell’innervazione esterna, e di conseguenza, stabilizzare i segnali provenienti dalla parte interna.

Il lavoro del cuore viene diminuito, ma l’efficienza risulta aumentata. Possiede anche azione ipotensiva. Alcuni ricercatori hanno identificato due saponine steroidali (ruscogenina, neoruscogenina) con spiccata attività antitumorale e antileucemica.

Belladonna Mandragora così come altre piante della stessa famiglia tra cui il  Giusquiamo hanno effetti simili, ma differenti l’una dall’altra. Un’altra pianta comunemente usata era l’Aconito erba velenosa. Non  può non destare interesse il fatto che queste erbe, se giustamente mescolate tra loro si comportano in maniera sinergica.

Gisquiamo

Gisquiamo
Gisquiamo

Anche il Gisquiamo è considerato come la pianta delle streghe. Usato sin da epoche antiche, il Gisquiamo è una pianta tossica amica dell’uomo. Anticamente usata per alleviare il mal di denti e per indurre alla profezia in stato di trance, sia dai Sumeri che dai Vichinghi e alla corte die Re di ogni nazione.

Nella prima metà del XX secolo, ed anche prima, lo si usava miscelato con belladonna e Xanthoxylum per combattere la dipendenza da alcool.

Aconito o Napello

aconito
Aconito o Napello

Una graziosa ranuncolacea che regala fioriture viola blu posti su una spiga terminale decorativa. Alta circa un metro è una pianta allucinogena velenosa a permanente. Nasce spontanea in Italia, nella zona delle Alpi. Si tratta di una specie fitoterapica tossica, che costituisce un ottimo farmaco e medicamento. Nel medioevo l’Aconito lo si usava anche in pratiche magiche che coinvolgevano il tempo utili per richiamare le piogge. Nel mondo Arabo viene attualmente utilizzato per i suoi poteri afrodisiaci.

Usi antichi dell’Aconito

In tempi antichi l’Aconito o Napello, venne chiamata da Plinio il Vecchio “l’arsenico naturale” mentre nel medioevo del tardo 500, venne usata per combattere il veleno inoculato dalla puntura degli scorpioni. Vengono usati in prevalenza i fiori: contiene Aconitina, mesaconitina, ipaconitina, neopellina, idaconitina. Mentre gli acidi contenuti sono: malico, aconito e acetico.

Proprietà Aconito o Napello

Tra le proprietà terapeutiche dell’Aconito vi sono quelle analgesiche e sedative, antireumatiche, antinevralgiche. Possiede spiccata capacità antidiarroica, usata per le proprietà bechiche in omeopatia. Attenzione: come molte fitoterapiche è necessario saperla dosare per evitare avvelenamento. 

Considerazioni

Alcune di queste erbe allucinogene anticamente erano usati in sinergia tra di loro, e a seconda della proporzione tra le varie erbe, l’intensità dell’effetto cambiano. La vera abilità delle donne del medioevo (streghe) e dei monaci, consisteva nel sapere mescolare e dosare nel modo giusto, ottenendo l’unguento efficace, ma un errore poteva rivelarsi fatale. Ovviamente, visitando la nostra sezione piante officinali o fitoterapiche, ci si rende conto di quante siano le piante con effetti psicotropici ed allucinogeni, ma abbiamo voluto citarvi quelle più note usate sin dai tempi antichi.

10 COMMENTS

  1. Wow molto interessante
    Non sapevo fosse così facile trovare quest tipologie di pianta così “vicino” e in contesti di quotidianità

  2. Essendo allergica al polline con i fiori vado poco d’accordo, non pensavo che alcuni potessero avere delle proprietà di questo tipo.

  3. Interessante la storia dell’erba del diavolo. Piante e fiori hanno delle proprietà che molto spesso non conosciamo, e che è bene conoscere. Post interessante.

  4. Sapevo di queste piante ed i loro nomi però non ricordavo come fossero. Utile vedere le foto così ho rinfrescato la memoria!

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