Streghe o Wicca : tra mitologia leggenda e realtà

10
fatina
7 Leggende sui fiori: girasole, papavero, soffione, lavanda, tulipano, glicine, crisantemi

59305088_c5dd303b06.jpg

 

La strega è una donna  ritenuta dedita all’esercizio della stregoneria ovvero, secondo vasta credenza popolare tradizionale appartenente a molte culture, una donna che si ritiene sia dotata di poteri magici misteriosi e occulti.

Solitamente le streghe si distinguono in due categorie, streghe nere e streghe bianche, secondo la tradizione, le prime hanno più probabilità ad avere contatti con il male, mentre alle seconde, vengono attribuiti dei poteri di guarigione.

Streghe o Wicca : tra mitologia leggenda e realtà

Nella storia della letteratura la figura della strega e quella della maga sono spesso intrecciate partendo da la nota Medea che è oltretutto sacerdotessa di Ecate ed una guaritrice o avvelenatrice. Non dimentichiamoci della maga Circe che nell’Odissea  tramutava gli uomini in porci, fino ad arrivare nell’Orlando Furioso ad Alcina, tutte dotate di particolarità e poteri occulti.

nell’antichità la strega veniva identificata come una donna che rinunciava a Dio per compiere i suoi malefici a danno del genere umano , per questo furono perseguitate dal Cristianesimo e finirono arse vive sul rogo, anche se le loro origini sono di gran lunga precedenti al Cristianesimo. Le streghe possono essere paragonate agli sciamani presenti in molte culture.

Lo sciamanesimo

Lo sciamanesimo è diffuso non soltanto presso le culture orali dell’Asia centrale, dell’America settentrionale e dell’Oceania, ma anche  verso culture più strutturate, come la religione cinese e lo scintoismo giapponese.

Nell’antichità le stregonerie venivano praticate in giorni ben precisi e secondo un calendario che rispettava un ciclo naturale.

Al giorno d’oggi, in ambito religioso si intende per “strega” il seguace sia esso maschio o femmina, nella moderna stregoneria il nome   di strega o stregone è attualmente Wicca o Wikka,  anche se l’origine del nome è discussa, è sicuramente, di probabile natura inglese.

Un altro nome attraverso cui viene indicata la Wicca è quello di Vecchia Religione, denominazione ereditata dalla stregheria e tutt’oggi condivisa sia da questa tradizione sia dalla Wicca. Tale definizione è radicata nella convinzione sull’effettiva veridicità delle teorie di un ipotetico culto ancestrale della derivante dalla Dea Madre (divinità femminile primordiale presente in quasi tutte le mitologie esistenti), universalmente diffuso nell’Europa preistorica e trasversalmente nelle spiritualità pagane del mondo classico, da cui la religione wiccan discenderebbe. Idee di questo tipo trovano oggi diversi detrattori.  L’ etichetta ” Wicca” non è accettata da molti aderenti.

Nucleo della dottrina wiccan è costituito dal “Libro delle ombre” testo religioso contenente i precetti fondamentali insegnati da Gerard Gardner. Del libro ne  esistono molte versioni, dato che ogni tradizione (e ce ne sono molte) tende a revisionarlo, e ad  enfatizzarne alcuni contenuti, o modificarli totalmente.

A seconda delle diverse correnti , cambia spesso l’aspetto rituale, quello iconografico e, in certi casi, alcune impostazioni teologiche la  Wicca Cristiana si distingue da questa attitudine in quanto dottrinalmente è molto diversa da tutte le altre forme della Wicca, tanto da non venirne considerata parte, essa nel tempo, ha sincretizzato una visione del mondo di origine wiccana, con quella cattolica cristiana, tra cui la credenza stessa in Gesù Cristo, ma adottando una visione “panteistica” che identifica la Divinità con l’essenza universale dell’universo. la wicca cristiana adotta inoltre concetti provenienti dall’ebraismo e precisamente dalla cabala fusi insieme allo Gnosticismo Cristiano (movimento filosofico religioso del II e III secolo), il termine significa: “dottrina della salvezza tramite la conoscenza”.

La dottrina etica principale, cristiano-wiccana è fondata sui principi del Rede, (un canto in cui sono raccolti i principi sui quali è fondata “la Wicca”), come vale per le altre correnti della Wicca, e in particolare sulla massima del “fare ciò che si vuole senza fare del male agli altri ma  la Wicca cristiana arricchisce però il significato della frase in ” non fare agli altri cio’ che non vuoi sia fatto a te”. le iniziazioni alla wicca sono di varia natura alcune molto impegnative, dipendono ovviamente dal “tipo di Wicca” e dalla congregazione, il modo più semplice rimane da secoli quello di tramandare la Wicca da sacerdotessa madre a figlia, solo in questo caso l’iniziazione non avviene perché trasmessa per “sangue”, quindi ereditata.

Tra mitologia storia e fantasia hanno avuto origini molti personaggi delle serie fantasy sia televisive che letterarie, la stessa Befana che regala doni ai bimbi il 6 di Gennaio è una strega con la sua “scopa volante”.

 

          La Rede Wicca (canto)

Osservare la Rede noi dobbiamo
Con tutto l’Amore e Fiducia che abbiamo
Vivi e poi vivere sappi lasciare,
onesto nel prendere e giusto nel dare.
Devi tre volte il cerchio segnare
Perché i maligni si faccian cacciare.
Incatena la formula, incatenala bene
Esprimila in rima come conviene
Dolce lo sguardo e tocco leggero
Parla pochissimo e ascolta davvero.
Deosil segue la Luna in crescendo
e Runa di Streghe va ripetendo
Widdershin’ ‘vece su Luna Calante
canta una Runa male augurante.
Quando la Luna Nuova poi sorge
bacia la mano alla Madre che porge
E quando Piena la Luna rimane
le attese del cuore non saran vane
Attento alla forte tempesta del Nord:
ammaina le vele e chiudi le porte
Quando l’Austro incomincia a soffiare
l’amor sulle labbra ti vuole baciare
Quando sibila il vento a Ponente
i morti non trovan riposo per niente.
Se il vento dall’Est comincia a tirare
ci son novità e feste da fare.
Nove legni sotto il paiolo a bruciare
Infiammali e dopo fai consumare
Sia il sambuco l’albero eletto
non lo bruciare o sarai maledetto.
Quando la Ruota incomincia a girare
comincino i fuochi di Beltain a bruciare.
Quando il giro a Yule è compiuto
accendi il ceppo e regna il Cornuto
Bada tu al fiore, al cespuglio e al boschetto
e dalla Signora tu sia benedetto.
E dove l’acqua si va ad increspare
getta una pietra ed il vero traspare.
Quando un vero bisogno tu avrai
non ascoltar l’avidità altrui.
Con degli sciocchi il tuo tempo è sprecato
e come loro sarai giudicato.
In gioia il venire, in gioia l’andare
anima il volto e il cuor fai scaldare.
Ricorda la Legge del Triplo: è fatale
ritorna tre volte sia il bene che il male.
Se la fortuna da te è distante
segna una stella blu sulla fronte.
E che tu sia leale in amore
o anche il tuo amante sarà ingannatore.
Son otto parole la rede per noi:
Se male non fai, fai quello che vuoi
* per Signora si intende La Dea Madre

 

Previous articleBocconcini di tacchino alle olive nere
Next articleNotte di pioggia
Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

10 COMMENTS

    • No ma il termine Wikka è più antico di quanto si pensi… “La Wicca cristiana sposa bene i tempi attuali”

    • In che senso eravamo solo streghe? intendi il nome???

      No…. comunque eravmo anche guaritrici sia in europa che in africa o in “cuba”…

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.