La semina è una operazione fondamentale che deve essere eseguita con estrema attenzione per non vanificarne il ruolo. La semina si effettua generalmente ad inizio primavera, e per alcune specie a fine estate.

Quando seminare? Il periodo migliore nelle zone a clima temperato è quello del mese di marzo aprile, mentre nelle zone a clima rigido meglio aspettare maggio per evitare improvvise gelate e sbalzi di temperatura.

A secondo della stagione si semina prodotti e piante diverse. Ad esempio scoprite cosa si semina a Luglio nel giardino nell’orto e nel campo.

Le terrina da semina

Contenitori e qualità dei semi hanno un ruolo fondamentale nella riuscita di una semina con buona percentuale di germinazione. Altro fattore da non trascurare è l’esposizione del piccolo orto, del giardino o del terrazzo su cui le piantine vanno collocate.

Il consiglio è di porre le terrine da semina a ridosso delle pareti dei terrazzi o in angoli protetti del giardino lontano da correnti d’aria in posizione soleggiata.

La serra quale scegliere e funzione

Nel caso si possieda un piccola serra la germinazione dei semi avverrà con maggior facilità garantita dalla protezione della struttura. In serre e cassoni si sfruttano i benefici dei raggi solari e la temperatura calda anche se si dovrà avere l’accortezza di mantenere il terriccio torboso umido.

Lo stesso effetto “serra” lo si può ottenere ponendo una lastra di vetro sopra i recipienti, o in alternativa, un foglio di plastica trasparente.

Le serre disponibili sul mercato sono di vari tipi: molto grandi per uso professionali, medie per giardini ed orti, e piccole, con struttura semplice autoportante o addossate. Per una serra da casa è meglio optare per modelli che abbiano dei piani interni dove poter riporre vasi e terrine. Per l’orto e le piante sono perfette serre a tunnel o a casetta.

La scelta dei semi

Possiamo adottare tutte le misure descritte ma, se il seme piantato non è di qualità e ben selezionato, avremo comunque un risultato scadente e scarsa germinazione. I semi dovranno essere scelti con cura.

Vanno bene quelli auto-prodotti o regalati da amici e parenti purché, di varietà e provenienza certa, e soprattutto freschi d’annata. Questo perché alcuni semi, come ad esempio quelli di cipolla, dopo 2 anni perdono completamente la capacità germinativa.

Semina: come preparare le terrine e vasetti per la semina

Le terrine ed i vasetti per la semina si preparano distribuendo sul fondo uno strato di ghiaia o argilla espansa e carbone vegetale sminuzzato, sostanze in grado di favorire il drenaggio e mantenere fresca la struttura. Poi, si riempiono fino a pochi centimetri dall’orlo con terriccio molto sabbioso e umido.

Sulla superficie si tracciano con una matita o un legnetto dei solchi i quali, previa annaffiatura, andranno a ricevere i semi. Successivamente, si ricoprono con uno strato di terriccio leggero, il cui spessore dovrà essere paria circa il doppio del diametro del seme.

Si comprime il tutto con una tavoletta o con il palmo della mano e si procederà, nei giorni successivi, a mantenere umido il terreno. Per riconoscere le terrine tra di loro, ed il contenuto, si applicherà un bastoncino con un cartellino di semina o con la bustina relativa che conteneva il seme.

Scelta e diradamento

Scelta e diradamento

Alcuni semi sono talmente piccoli che per la semina vengono mescolati alla sabbia e poi distribuiti sul terreno. Quando la germinazione è molto fruttuosa, si procede al diradamento graduale delle piantine, ma solo dopo che abbiano prodotto almeno 2 o 3 foglie, e ad una successiva scelta e diradamento, dopo circa 10 giorni. Segue poi il trapianto.

Ti servono semi e bulbi?

Sei e bulbi

Oltre alla semina le piante possono essere riprodotte per divisione dei cespi o per talea, ottima soluzione per riprodurre una pianta con caratteristiche identiche alla pianta madre.

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