Sincerità cos’è e perché non è di moda: scelte di vita o …

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Sincerità cos'è e perché non è di moda
Sincerità cos'è e perché non è di moda

La sincerità non è sempre apprezzata e per questo motivo va detto che, secondo le situazioni, è bene essere sinceri o in alternativa, optare per la discrezione. Questo non significa mentire ma, capire quando è il caso si essere sinceri e quando no.

Sincerità cos’è e perché non è di moda

Per prima cosa si deve fare una distinzione di base tra le bugie in senso stretto e l’omissione della realtà. La bugia detta in modo spontaneo per nascondere errori, od altro, andrebbe condannata. Esistono bugiardi “patentati” e persone che mentono di tanto in tanto.

Poi esiste la non sincerità e la bugia detta per non far soffrire. Può essere un esempio, il nascondere la morte di qualcuno a un bambino (per intenderci); od anche, il non condividere con i propri figli dei problemi finanziari per non farli preoccupare. Bugie dette a fin di bene, verità celate o addolcite, non sono da condannare.

Certo è che, secondo le regolo d’oro dell’amicizia comune, si dovrebbe essere sinceri almeno con le persone importanti della nostra vita e con gli amici intimi, ma sicuramente, alcune situazioni impongono “discrezione” e tolleranza.

Scelte di vita: le persone false quale sono e come riconoscerle

Ma la sincerità di cui vogliamo occuparci in questo post, è ben altra. Stiamo parlando, infatti, della capacità di essere se stessi di fronte alle persone. Molti individui si pongono in modo da piacere al proprio interlocutore mascherando la propria indole.

Altre ancora, sono false di natura, si fingono amiche per poi parlarvi alle spalle alla prima occasione. In genere, sono persone frustrate che provano facilmente invidia e, per questo motivo, tendono a sminuire gli altri ad ogni occasione.

Ecco: queste sono proprio le persone che possiamo definire false, e non sincere. Quelle con il sorriso stampato a 360 ° che sorridono a tutti, sono loquaci e simpatiche, ma in realtà, intimamente, risultano completamente diverse e molto spesso, parlano male di tutti.

Ma perché si dicono le bugie, serve mentire? E se sì, quando è lecito non essere sinceri?

Gli insicuri non sinceri

Esiste poi, una fascia di persone che cerca di essere cordiale e carina con tutti per timore di non piacere. Quest’ultime sono le più innocue rispetto alle persone “non sincere”, la loro non sincerità nasce da una insicurezza di base e non da cattive intenzioni, o invidia.

Generalmente, si tratta di persone sorridenti e socievoli, che non vi contraddicono mai, ma non hanno la brutta abitudine di parlare alle spalle del prossimo.

Hanno un limite, questo è certo, che gli proviene da un’infanzia non facile nella quale non si sono sentite abbastanza accettate o comprese. Tendono a voler piacere a tutti i costi, temono di essere rifiutati, e hanno timore di mostrare il proprio modo di essere e pensare.

Tolleranza e rispetto

Infine, possiamo dire che ci sono situazioni in cui essere non sinceri significa, semplicemente, essere tolleranti ed avere rispetto. Può capitare che una persona proprio non vi piaccia! Questo non vi autorizza a parlargli alle spalle o a sorridergli anche quando dice, o si comporta, in modo che disapprovate.

E’ in questa situazione che entra in gioco la tolleranza ed il rispetto, qualità che non dovrebbero mancare in nessuna persona e che inducono l’essere umano ad una forma di convivenza sana. Tolleranza e rispetto, sono due attributi che non dovrebbero mai mancare, insegnano a vivere e convivere, sia in ambito lavorativo, che sociale, anche con chi non è sono esattamente a nostra immagine e somiglianza.

Questo non significa che dobbiamo necessariamente diventare amici di tutti, o di coloro che “non ci calzano a pennello”, ma che semplicemente, pur riconoscendo delle differenze di base, rispetto al nostro modo di essere e di porci, le rispettiamo.

Sincerità razzismo e tolleranza: il rispetto alla base della civiltà

Essere tolleranti e rispettosi verso chi la pensa diversamente da noi, ma anche verso chi è diverso per costume, tradizione, pensiero e colore, è indice di maturità e intelligenza. Occorre rispetto: a scuola, in strada sul lavoro, nella vita sociale, in ogni contesto e con ogni persona.

Rientrare in quest’ordine di idee significa essere riusciti, nella propria vita, ad andare oltre i propri istinti primordiali animali (istinto di conservazione, e salvaguardia del branco), ed essere in grado di valutare situazioni e persone accettandole, comunque esse siano. Tolleranza e rispetto costituiscono le basi della civiltà e del non razzismo.

Tolleranza e rispetto indicano la consapevolezza acquisita di fronte al fatto inequivocabile che viviamo in un mondo popolato dal genere umano in tutte le sue varietà. Questo ci pone, inevitabilmente, in una situazione di scelta. Le persone vanno sempre accettate, anche quando sono profondamente diverse da noi.

Accettazione non è l’equivalente di condivisione, non siamo obbligati a condividere la nostra vita privata con chi non ci sentiamo a nostro agio, ma è sempre d’obbligo l’accettazione ed il rispetto per l’altro.

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Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

3 COMMENTS

  1. La sincerità è un qualcosa di particolare e che non può diventare di moda, perché sono poche le persone che hanno ancora quel valore della sincerità.

  2. Ciao purtroppo essere sinceri non sempre ripaga, spesso le cose che confidi te li ritorcono contro. Ho imparato a essere tollerante e piuttosto di dire verità, ometto di dire le cose per quieto vivere

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