La bugia fa parte del vivere sociale comune. Dire le bugie è quasi una prerogativa universale, ma va fatta una distinzione di base tra dire qualche bugia, magari anche a fin di bene, e vivere costantemente nella menzogna. Vi siete mai chiesti Perché si dicono le bugie: servono? La macchina della verità funziona? Chi mente di più uomini o donne?

Perché si dicono le bugie: servono? Cosa dice la scienza

Amici, parenti, e conoscenti possono usare le bugie per trarne personalmente vantaggio, altre volte per nascondere una verità non proprio ottimale, altre ancora, per proteggere qualcuno o magari per ottenere dei benefici. Si mente per un tradimento, si mente per un ritardo al lavoro ingiustificato, si mente, per un compito non svolto, si mente anche su drammi e malattie, e talvolta si mente per fare del bene. La bugia è arcaicamente una fonte di sopravvivenza che aiuta a superare un probabile problema.

Secondo alcuni studi svolti dagli scienziati all’università del Michigan, ogni persona mente almeno due volte al giorno. Penso che questi dati siano approssimativi, e che si basino su di una media. Nel senso che nel gruppo di esame, sicuramente ci sarà stato chi mentiva molto meno, e chi molto di più.

Voi mentite 2 volte al giorno? Io no! Mento molto poco, e tendo ad essere eccessivamente schietta e sincera; caratteristica che non sempre viene apprezzata dal prossimo.

Perché si dicono le bugie: serve mentire? Notizie dalla scienza
Perché si dicono le bugie: serve mentire? Notizie dalla scienza

Anche i bambini mentono

Sono stati fatti degli esperimento in merito, e si è visto che anche i bambini, sin dalla più tenera età, mentono. Mentano se hanno trasgredito un ordine, mentono se temono punizioni o se hanno paura di deludere chi hanno d’avanti. Mentire dunque, sembra essere insito nella natura umana.

Un metodo per salvaguardare se stessi da possibili ripercussioni. Quanto più si ha avuto un’educazione restrittiva e severa da piccoli, tanto più si è sviluppato in noi il germe della menzogna. La bugia viene utilizzata da piccoli e grandi per far si che le cose siano, e vadano “al meglio”, traendone vantaggio. I venditori, ad esempio, sono degli ottimi mentitori. 🙂

Le mezze verità e le cose non dette

Il prossimo: ecco uno dei motivi per cui si mente, per non contrariare il prossimo. Ad esempio, una vostra amica indossa un abito terribile. Voi, per non dispiacerla, le dite che sta benissimo. Se da un lato avrete gratificato la vostra amica, dall’altro, non le state di sicuro facendo un favore mandandola in giro con un abito che le sta molto male: meglio dirglielo?

Questo dipende dal tipo di rapporto che avete con lei e dal carattere della vostra amica (se è permalosa, è meglio stare sul vago, e dirle magari che, un modello ampio, o più corto, od anche un’altro colore, le starebbe meglio). Un modo per dire senza “dire”.

Queste, sono quelle che chiamo “le mezze verità”, ossia le cose dette con discrezione, delicatezza. Un modo per “dire senza ferire”, addolcendo così la pillola.

Oltre alle mezze verità esistono poi le bugie indirette: si tratta delle cose non dette, omesse talvolta a fin di bene, altre volte per proprio comodo. Sempre di bugie si può parlare.

Funziona la macchina della verità? Ed il siero della verità?

Molti diranno che polizia ed investigatori se la possono cavare con la macchina della verità. In realtà questo arnese infernale non è affatto sicuro al 100 %, e vi sono individui che riescono ad ingannare la macchina della verità con estrema facilità.

Anche il siero della verità ha le sue défaillances, in quanto, se è vero che inibendo e deprimendo il sistema nervoso centrale induce a parlare di tutto, nel “tutto” ci sono anche le bugie. Quindi funziona a metà.

Gli occhi dicono la verità?

Se in parte può essere vero, in realtà anche se gli occhi specchio dell’anima, (così detti), non dicono sempre la verità. La mimica facciale può dire molto di più. Gli psicopatici quando mentono lo fanno con estrema maestria senza tradire con smorfie del viso o movimenti oculari, il fatto che stanno mentendo.

Di sicuro che è molto empatico, estremamente sensibile ed attento, può capire se la persona che ha di fronte sta mentendo o no: ma non è un fatto matematico e certo al 100%!

Qualche bugia non ha mai fatto male a nessuno

Rassegnatevi! spesso chi mente per vizio, la fa anche piuttosto bene e tende a non tradirsi. L’empatico sensibile, forse, può essere ingannato molto meno, ma le persone comuni: NO! Si bevono le “balle” con naturalezza. La soluzione?

Non c’è una soluzione vera e propria se non quella di contornarsi di persone più possibile simili a noi, persone tendenzialmente sincere, schiette, che non hanno nulla da nascondere e svolgono una vita normale e regolare che, se dovessero mentirci per qualcosa, magari lo faranno a fin di bene.

Qualche bugia non ha mai fatto male a nessuno. Ciò che davvero fa male è vivere con persone che mentono nel quotidiano e che spudoratamente “avvelenano ” la vita di chi gli vive accanto. Le 10 regole d’amicizia, poi, vanno rispettate. Con gli amici veri si deve essere più sinceri possibile: altrimenti che amicizia è?

Chi mente di più uomini donne?

Tra gli uomini e le donne le bugie scorrono come fiumi in piena. Le donne mentono a fin di bene, mentono perché arricchiscono la verità di fantasia, sono creative, protettrici, avide talvolta, ed invidiose… Le donne entrano in rivalità e in conflitto con le altre donne e questo le porta a mentire per emergere rispetto ad altre donne che vedono come “rivali” nel lavoro, in amore o in amicizia.

Gli uomini invece invece, hanno una sfera emotiva molto ridotta rispetto alle donne, sono meno empatici e mentono spesso per salvaguardare se stessi. Hanno necessità di mantenere un autostima elevata, di apparire “grandi” i capo famiglia per antonomasia, ma la verità è una buona parte di loro, mente perché tradisce, o mente per sgravarsi da incombenze familiari e domestiche. Dunque gli uomini mentono molto, esattamente (o più o meno), come le donne, ma sostanzialmente, per motivi diversi.

Uomini o donne: come riconoscere le persone false? Con molta attenzione, spirito di osservazione, buona memoria, ed alcuni accorgimenti. I bugiardi incalliti, in genere, sono facili da smascherare, ed anche gli psicopatici narcisisti hanno il loro punti deboli. Ma tra riconoscere queste persone nocive, ed indurle a dire il vero: c’è un grande ed incolmabile abisso.

Ma è anche vero che tra i modi di dire c’è il detto: “le bugie hanno le gambe corte e chi è un bugiardo incallito deve avere anche, ed obbligatoriamente, buona memoria, cosa che spesso, invece, per nostra fortuna, non ha.

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