Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight

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Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight
Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight

Tight, mezzo tight, frac e smoking, questi gli abiti eleganti per l’uomo, ma come indossarli ed abbinarli, e soprattutto, quando: in quale occasione è più adatto l’uno e quando l’altro? Lo smoking nasce come abito da fumo da utilizzare la sera; il frac, invece, ha un origine più nobile ed antica, utilizzato per la sera ma anche di giorno per gli eventi di gala; mentre il tight è considerato l’abito da sposo per eccellenza specie se la sposa indossa abito con strascico, ma attenzione, lo si indossa per matrimoni di giorno e non per quelli serali.

Tight e mezzo tight quando indossarlo

Il Tight detto anche velada o tait, è un abito da giorno, tant’è che in inglese lo si chiama specificatamente morning dress. La giacca ha un taglio avvitato ed è lunga, molto indicato per le cerimonie nuziali ma solo se celebrate prima delle 18:00.

Secondo le regole del galateo nell’abbigliamento se la sposa indossa lo strascico lungo e il velo, lo sposo dovrebbe indossare in tight. Un abito che diviene d’obbligo in talune cerimonie mondane come, ad esempio, per l’accesso alla tribuna reale dell’ippodromo di Ascot, o se richiesto espressamente come dress code nell’invito.

Com’è il tight?

Il Tight è un abito da cerimonia importante composto da:

  • giacca;
  • pantalone;
  • panciotto.

Giacca tight

Il colore della giacca del tight è generalmente nero o in grigio antracite, ed è caratterizzata da falde arrotondate anteriormente e due lunghe code sul dietro con spacco, code che sfiorano le ginocchia. Non ha tasche, ma solo un taschino in alto a sinistra. All’altezza della vita si trovano due bottoni. Si usa generalmente un tessuto di lana e fodera in raso di seta.

La giacca si indossa abbottonata. In Italia si vede raramente la versione in grigio medio chiaro con gilet, giacca e pantalone del medesimo tessuto. In Inghilterra, questo completo viene chiamato morning suit. In caso di pioggia o neve sopra al tight si indossa un cappotto o paltò, od anche una giacca chesterfield.

Pantalone tight

I pantaloni da abbinare ad un tight sono di lana, mentre i colori in vari toni di grigio o nero. Generalmente rigati o con pied de poule in nero grigio scuro, grigio, bianco. Perfetta anche la scelta di colori in tinta unita di taglio classico e senza risvolto. I passanti sono vietati e i pantaloni del tight non vengono indossati con la cinta ma bensì con le bretelle da agganciare ai bottoni.

Panciotto per tight

Il panciotto per il tight è generalmente realizzato in panno di lana leggero per l’inverno, e in lino per l’estate. Presenta 5 o 6 bottoni nel monopetto, mentre del doppio petto ne ha 3 o 4 coppie. Il colore d’elezione è il grigio chiaro o grigio perla, ma lo si indossa anche in colori meno tradizionali come il beige, blu, rosso borgogna, verde scuro o buff ( colore tra giallo e beige). Stilisti e sartorie hanno realizzato tante piacevoli variazioni sul tema.

Accessori tight: cappello, camicia, cravatta, bretelle e scarpe

Con il tight come cappello si indossa il cilindro nero o grigio in feltro, la camicia bianca o azzurra con collo tradizionale, le bretelle. Per quanto concerne la cravatta molto bella quella a plastron con spilla o perla che la ferma, ma anche in uso attualmente sia la cravatta in seta che il papillon.

Le scarpe da tight per elezione, sono quelle Oxford nere. I guanti, poco in uso attualmente, possono essere in vari colori e tessuti, o in pelle di camoscio. Si usa l’orologio da taschino o da polso di tipo molto elegante, inoltre sono previsti il fiore all’occhiello, i gemelli, che completano l’outfit elegante e formale del tight. Ormai in disuso l’uso del bastone.

Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight
Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight

Mezzo tight differenze e uso

Sicuramente il mezzo tight risulta meno impegnativo rispetto al tight tradizionale. Si tratta di un abito intermedio che presenta una giacca priva di coda, con più bottoni, molto stondata. Nel mezzo tight si sostituisce il pomposo cilindro con una bombetta o una lobbia e non si utilizzano i guanti in camoscio. E’ l’equivalente dello smoking ma in versione diurna e non serale. Viene indossato ed utilizzato per le cerimonie scegliendo tra tight, mezzo tight e il completo normale da giorno per uomo.

Storia del tight: come nasce il tight

I colori in uso e gli abbinamenti, sono quelli descritti, ma in alcune cerimonie funebri attuali, insieme ad altre cerimonie solenni, o in Vaticano, si mantiene la tradizione risalente ai primi del Novecento, in cui il panciotto in nero o antracite viene indossato del medesimo colore della giacca. Attualmente colori vivaci o tinte come il blue si abbinano tra panciotto e giacca.

La giacca tipica del tight discende da quella denominata redingote un abito francese intermedio tra la giacca ed il cappotto molto in uso nel 1840, conosciuto anche come la finanziera composta da uno o due petti, con ampi rever e falde dritte lunga fino alle ginocchia.

Redingote
Redingote

Per montare a cavalo le falde del redingote si arrotondarono sul davanti e le code si modificarono con una spacco posteriore centrale. Alla fine del XIX secolo e nel XX secolo il tight si affermò esattamente come il frac (da non confondere con quest’ultimo abito usato per la sera), e assunse grande popolarità per le cerimonie mattutine formali e solenni.

Volevate sapere quando si indossa il tight? Che differenza c’è tra tight e frac? O magari vi chiedete quando si indossa il frac e quando il Tight? Ci auguriamo di essere stati eloquenti e chiari.

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