Casa e tasse in tre anni aumento  triplicato: IMU e TASI
Lo stato ha usato la casa, bene necessario e primario, come una fonte inesauribile di entrate, aumentando le tassazioni in modo da indurre un gettito che, negli ultimi tre anni, è passato da 9 miliardi fino 25 miliardi, quindi un aumento di oltre il 200%, quasi tre volte di più. Le tasse principali sulla casa sono l'IMU un tempo chiamata ICI e la TASI.

Per chi non lo sapesse la TASI sostituisce l'IMU sulla prima casa, mentre sugli altri immobili si somma all'IMU, lo Stato ne ha fissato le aliquote minime e massime, ma ha lasciato autonomia ai Comuni. La scadenza per la prima rata della TASI, era prevista per il 16 Giugno 2014, l'imponibile per il calcolo è il medesimo utilizzato per l'IMU, il ritardo pagamento prevede delle sanzioni variabili proporzionali, in relazione ai giorni/mesi/anni, di ritardo pagamento. Questi dati costituiscono l'aggravio su di un settore già in crisi: quello immobiliare. Secondo l'Ance i posti di lavoro persi in questo settore negli ultimi 7 anni sono 800 mila.L'unico fattore che depone a favore del mercato, è l'autonomia regionale riguardo alle tassazioni (Napoli più 8,5, Reggio Emilia meno 11).

Secondo Paolo Buzzetti, presidente dell'Ance, "l'edilizia può costituire una spinta verso la crescita del paese, favorendo una ripresa economica", considerando che nonostante tutto, nel 2014 le compravendite hanno subito un innalzamento di oltre il 4%, un dato significativo, mentre gli investimenti che riguardano le infrastrutture, hanno registrato un calo di circa 59 miliardi di lire. Sempre l'Ance richiede lo stanziamento di fondi da utilizzare per l'edilizia scolastica a rischio idrogeologico, fattore che negli ultimi anni, ha fatto registrare diversi incidenti e vittime.

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