lampadineQuali lampadine scegliere? Una domanda che ci si pone spesso in relazione agli ambienti e agli apparati di supporto, ci sono 10 cose da sapere per scegliere le lampadine fluorescenti senza commettere errori ed utilizzare al meglio questa fonte di luce che è attualmente una delle più adottate.

Abbiamo visto i 6 tipi di luce generati dalle lampadine e come sceglierli, ora vedremo che le lampadine da scegliere sono tendenzialmente di 3 tipologie diverse:

  1. fluorescenti compatte
  2. lampadine alogene
  3. tubi al neon

Ognuna delle tre possiede delle peculiarità differenti. In seguito esamineremo le 10 cose da sapere sulle lampadine fluorescenti, in modo da saperle scegliere e smaltire, quali accorgimenti prendere se si rompono e che tipo di accensione possiedono.

  • Le lampadine fluorescenti compatte consumano l’80% in meno rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza e possiedono una durata nettamente superiore fino a 10/15 volte di più. Contenendo mercurio necessitano di uno smaltimento apposito.
  • Le lampadine alogene hanno la capacità di emettere una gran quantità di luce consumano dal 30 al 50 % in meno rispetto alle vecchie lampadine e durano circa dalle due all 5 volte di più rispetto a quest’ultime. utilizzano innesti a vite o di altro genere.
  • I tubi al neon sono prodotti in forme lineari o circolari e contengono un gas fluorescente, notevolmente migliorate nel tempo le loro prestazioni trovano ampia applicazione in campo domestico specie quelli in versione colorata.

Ovviamente è necessario sapere insieme all’elettricista quali sono i punti di “attrazione” da generare nelle stanze di casa, quali quelli di lavoro e quali le zone relax, in questo modo si potrà valorizzare ogni angolo con la giusta luce dedicata e quella ambientale. La luce dedicata serve a mettere in risalto mentre la luce ambientale serve a rendere gli ambienti vivibili in maniera ottimale, ambedue devono essere controllabili in maniera separata ed indipendente e preferibilmente dotate di regolatore di intensità luminosa “dimmer“. Andrà considerato che le superfici riflettenti e le tonalità chiare adottate nell’arredamento tendono ad amplificare la luminosità, mentre quelle scura la riducono proporzionalmente.

Etichetta energetica luci e lampadine

L’etichetta energetica presente sulle lampadine e sulle luci è suddivisa in 7 fasce da A a G disposte in ordine alfabetico, esse indicano A minor consumo, G maggior consumo. In proporzione le lampadine in fascia A costano di più di quelle in fascia B o C o D etc. quelle meno costose sono quelle in fascia F e G, il loro consumo energetico è superiore anche se il costo iniziale è ridotto rispetto a quelle in fasci energetica ottimale (A e B) Ogni etichetta riporta oltre ai consumi anche i dati che indicano la potenza.

10 cose da sapere sulle lampadine fluorescenti

 

Quando si opta per l’adozione delle lampadine fluorescenti è bene sapere alcune caratteristiche di base e le regole per il corretto utilizzo e smaltimento delle stesse. Vediamo insieme le 10 cose da sapere sulle lampadine fluorescenti.

  1. Le lampadine fluorescenti hanno un costo nettamente superiore rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza, durano molto di più ed hanno un consumo ridotto a parità di luce prodotta.
  2. Le lampadine fluorescenti possiedono diverse tonalità di luce tra cui poter scegliere: calda, fredda o diurna.
  3. L’accensione di queste lampadine viene erroneamente ritenuta lenta non è sempre così oggi la velocità di accensione è nettamente migliorate e le lampadine riescono a raggiungere il 100 % di efficienza dopo pochi secondi rimanendo però più lente rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza.
  4. Un tempo dotate di attacchi particolari, oggi sono provviste di ogni genere di attacco da quelli a vite di ogni misura a quelli a baionetta con incastri differenziati.
  5. Si tratta di un genere di lampadina inquinante in quanto contiene al suo interno sostanze come il mercurio per questo non devono gettarsi nel comune secchio della spazzatura.
  6. Le lampadine fluorescenti vanno smaltite gettandole nei contenitori ecologici presenti in determinate aree presenti su territorio. E’ buona norma racchiuderle in un apposito secchio per pi smaltirle quando si è raggiunto un quantitativo sufficiente.
  7. Prima di rompersi del tutto la loro efficienza diminuisce, il decadimento infatti è lento e progressivo, quando la loro luce diventa insufficiente lo è anche dl punto di vista energetico e quindi è consigliabile sostituirle con lampadine nuove.
  8. La loro durata lamadine fluorescenti è proporzionale al numero di accensioni e alla durata attiva di accensione, è conveniente lasciarle accese piuttosto che accenderle e spegnerle in continuazione diminuendone la durata nel tempo.
  9. Le fluorescenti in genere non hanno il vantaggio di poter essere dotate di dimmer per regolarne l’intensità luminosa come accade nelle alogene, ma alcuni modelli contrassegnati con il simbolo regolazione da 0-100 sono dotati di tale peculiarità che le rende più versatili nell’utilizzo.
  10. Quando si rompe una lampadine fluorescente è bene areare il locale per via del contenuto di mercurio se pur minimo, in esse contenuto. raccogliere i frammenti con scopa e paletta evitando l’uso dell’aspirapolvere.

foto credit

lalampadinagiusta.it

reikinet.it

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