Cos’è l’osteopatia, cosa cura l’osteopata e differenza con fisioterapista

L’osteopatia è sempre più nota ed utilizzata per combattere diverse tipologie di problematiche. Tratta l’individuo nella sua totalità e non si limita a risolvere disturbi locali. Attraverso l’osteopatia, si ricercano alterazioni a livello sistemico spesso responsabili dell’origine dei disturbi, malesseri vari e dolori.

L’osteopatia è una pratica che serve alla riabilitazione delle funzioni motorie e articolari e che avviene attraverso palpazioni e manipolazioni che vengono effettuate sul paziente dopo un’attenta analisi posturale.

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Cos’è l’osteopatica cosa cura l’osteopata

L’osteopatia è una tecnica di cura medica “medicina naturale” riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanita (OMS), e diffusa in diverse strutture ospedaliere in alcuni paesi del mondo. Si auspica che, molto presto, entrerà a far parte anche delle terapia convenzionali anche in paesi come il nostro.

Il corpo umano ha un suo equilibrio delicato con diverse funzionalità che lavorano tra loro in maniera sinergica. Quando questo equilibrio viene meno, si manifestano dei disturbi che coinvolgono sia la sfera fisica che quella psichica.

Secondo l’osteopatia, il corpo umano ha una sua innata capacità di intervenire e auto guarirsi ma, comunque sia, quando ha un problema, invia dei segnali ben precisi che possono far risalire l’osteopata alla causa che ha generato il problema specifico.

Tra i disturbi più comuni per i quali ci si rivolge all’osteopata, troviamo: la lombalgia o mal di schiena, la sciatalgia, cervicalgia, problemi alle articolazioni di gambe e braccia (ginocchio, anca, spalla) ma anche disturbi organici.

Cosa cura l’osteopatia?

L’osteopata interviene su tutto l’organismo attraverso manipolazioni. Ogni disturbo e disfunzione è in grado di alterare la mobilità, e la naturale attività del corpo umano e, se non si interviene nel modo giusto, le disfunzioni possono compromettere l’intero organismo.

L’osteopata, attraverso un’attenta analisi e opportune manipolazioni, è in grado di riequilibrare l’organismo ed i rapporti articolari che si sono andati alterando. Basti pensare che uno stato ansioso è in grado di generare contratture muscolari che tendono a far “lavorare ” in modo errato, alcuni distretti muscolo scheletrici e cranio sacrali.

Di conseguenza, altre parti del corpo risentiranno di questo squilibrio andando a loro volta a compromettere la propria funzione. Un ‘equilibrio delicato quanto perfetto quello del corpo umano.

I campi d’applicazione sono molteplice e comprendono l’insieme degli organi e apparati del copro umano: dalle artropatie come artrosi, artrite dolori articolari lombari etc, alle patologie cardio circolatorie inclusa ipertensione e aritmie, ma anche disturbi minori e comuni come il mal di testa, disturbi digestivi, visivi, viscerali, ghiandolari, disturbi allergici e patologie dell’apparato respiratorio, ginecologico, andrologico, urinario e così via.

Osteopata e percorso di studi

Per diventare osteopata è necessario seguire un percorso di studi ben preciso che va dai 3 ai 6 anni e che comprendo lo studio di materie prettamente osteopatiche ma anche altre specifiche come: anatomia, patologia, biomeccanica, biochimica e biofisica ma anche istologia, embriologia e fisiologia, tanto per citarne alcune.

L’osteopata lavora solo utilizzando le mani, consiglia dieta ed attività, ed indica degli esercizi utili per riequilibrare l’area in deficit motorio funzionale.

Di recente, alcuni osteopati specializzati e ben formati in tale ambito, hanno messo a punto tecniche di manipolazioni osteopatiche che fondono insieme all’osteopatia, anche la stimolazione degli tsubo attraverso la pratica dello shiatsu; tra essi, un precursore di questa fusione di competenze e trattamenti e l’osteopata Bruno Leotta di Roma che ha dato vita all’ honeshiatsu.

Differenze tra osteopata e fisoterapista

Il fisioterapista è una figura nota e riconosciuta che opera in ambito sanitario ospedaliero e non. In genere, si tratta di un laureato in fisioterapia che procede ad una diagnosi funzionale o disfunzionale, assiste il paziente trattando la parte lesa e ripristinando la motricità e la normale funzione di una parte del corpo.

Si occupa, oltre che delle disfunzioni legate alla sfera della motricità, anche di quelle funzionali corticali superiori nonché di quelle legate ai visceri.

Il fisioterapista utilizza le mani, ma utilizza ,anche attrezzature e macchinari di vario genere come ad esempio gli apparecchi ad ultrasuoni. Inoltre, fa eseguire al paziente una ginnastica riabilitativa e posturale specifica e mirata. Generalmente si affianca ad altre figure specialistiche come ortopedici, fisiatri, medici sportivi.

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