Sai perché i siti devo rispondere ai bisogni degli utenti e non dell'azienda?
Sai perché i siti devo rispondere ai bisogni degli utenti e non dell'azienda?

Una domanda che spesso le aziende non si pongono, a giudicare dalla fruibilità dei loro siti, è proprio questa: “i siti devono rispondere ai bisogni degli utenti?“. A tal proposito vi vorrei ricordare un’articolo in cui vi parlavo delle migliori 8 strategie per avere successo con le-commerce. Un sito non è mai fine a se stesso.

I siti vengono allestiti per fornire un servizio a dei fruitori e, al tal proposti , devono essere appunto fruibili, intuitivi, veloci e piacevoli.

Quindi, se anche tu hai il dubbio di star sbagliando qualcosa, o stai pensando di aprire un sito o un e-commerce per la tua attività è bene che tu sappia il perché i siti debbano rispondere sempre e comunque, ai bisogni degli utenti, e quali sono gli errori più dozzinale da non commettere.

Siti online i 5 gli errori più comuni

E’ riduttivo parlare di 5 errori ma indubbiamente voglio prendere in considerazione solo gli errori più gravi e frequenti.

  1. Sito obsoleto e/o lento
  2. Scarsa fruibilità e poca immediatezza
  3. Hosting non performante
  4. Poca chiarezza
  5. Obbligo di scaricare un’ app

Questi 5 errori comuni sono da considerare sia per dei siti vetrina, come ad esempio quelli che pubblicizzano un’attività o un servizio, che per i siti di vendita come gli e-commerce.

Sito obsoleto o lento

La necessità di rifare da capo un sito non è evenienza remota e, troppo spesso, si rimanda a lungo. I siti devono sempre funzionare bene, avere un buon codice, ed essere al passo con i tempi: Se avete usato un vecchio tema non aggiornato, o una CMS che non è più performante come un tempo, mettetevi l’anima in pace: dovrete rifare o far rifare il vostro sito.

Questo in termini economici significa affrontare una spesa, è ovvio, ma in termini pratici e di rientro, vi porterà un tasso di conversione positivo, ed un maggior afflusso sul sito ed incremento della vostra attività, qualunque essa sia. Infine, un sito lento o non responsive (ossia adatto per la navigazione da mobile) viene anche penalizzato da mister G, il motore di ricerca GOOGLE, ama solo siti veloci e di qualità con codice ben leggibili.

Quindi non pensateci troppo e prendete il “toro per le corna”: se le visite sono poche, il tasso di abbandono elevato ed altri dati propendono al disastro, dovete rifare il vostro sito.

Scarsa frubilità e poca immediatezza

Utente, non fa rima con pazienza, forse con “paziente”?! Ma l’utente è tutto, fuorché paziente. Non ci raccontiamo delle favole: ogni sito, sia esso sito vetrina o e-commerce, deve essere fruibile, immediato e comprensibile, meglio ancora, se facilmente intuibile in ognuna delle sue funzionalità, dall’acquisto alla registrazione, alla richiesta informazioni, alle specifiche del prodotto/ servizio.

Le persone che navigano in rete non hanno tempo da perdere, la pazienza non è regina di questi tempi moderni, dunque, immediatezza e comprensibilità assumono un ruolo di primo piano. Se un sito non si carica bene, non è ben comprensibile, si fatica a capire cosa fare, dove farlo e come, il risultato più plausibile sarà quello di abbandono.

Ma anche questo dato, esattamente come quello sopra, è facilmente verificabile attraverso uno studio attento di Analytics e Search Console, senza stare a citare i numeri ed innumerevoli tool online a pagamento e free che il mercato mette a disposizione e che spesso cozzano gli uni contro gli altri.

Hosting non performante

Di questa caratteristica essenziale ne abbiamo parlato più volte. Io stessa ho dovuto cambiare più volte servizio fino a trovare quello che mi garantiva sicurezza ed affidabilità oltre ad una buona velocità in rapporto al prezzo pagato. Per molto tempo mi sono affidata a Siteground per questo sito, ma ne ho anche altri su altri provider.

Non ero soddisfatta, troppi down, errori 504 e, sebbene sia tanto decantato come servizio di hosting per WordPress devo dire che si è rivelato una vera delusione. Il servizio che ho ora, mi costa 1/3 ed è molto più efficiente. La scelta dell’hosting va fatta anche in relazione al tipo di sito che abbiamo e al servizio che offriamo agli utenti.

Se la navigazione giornaliera avviene da parte di molti utenti è ovvio che si ha la necessità di un servizio di qualità magari di un server dedicato piuttosto che un hosting condiviso che potrebbe andare bene ad un sito di vetrina di servizi. Comunque sia, nel successo di un sito ha una grossa importanza la scelta giusta dell’hosting perché è proprio quello che determinerà la velocità del vostro sito.

Difficile arrivare ad essere in prima pagina su Google se non si ha un sito veloce, performante e non si fa un buon lavoro lato SEO.

Poca chiarezza

Sia che offriate dei servizi o che vendiate dei prodotti dovete dar vita ad un interfaccia che sia fruibile, (come abbiamo detto prima), ma anche chiara. Chi compra da voi, o chi vi deve contattarvi per un servizio, non deve incontrare poca chiarezza: chi siete, come vendete, i prezzi, da quanto siete sul mercato, la vostra partita IVA e le varie registrazioni che rendono un sito affidabile per chi lo consulta, dati che devono essere presenti e ben leggibili.

Anche la presenza di una chat che aiuti l’utente ad interagire e chiedere informazioni si rivela molto utile così come la presenza di uno o più numeri di telefono fisso e mobile ed una e-mail a cui rivolgersi. Difficilmente acquisto su siti in cui non vi sono contatti come telefono e mail: voi lo fate? Chiarezza e trasparenza sono essenziali per guadagnarsi la fiducia dell’utente.

Obbligo di scaricare un app

L’errore del secolo? L’obbligo di scaricare un app per poter fruire di un sito! Io non lo faccio mai e se mi è capitato di farlo dopo poco ho rimosso l’app. Non so che dispositivi abbiate, ma rimane il fatto che se dovessi scaricare tutte le app dai siti in cui acquisto saltuariamente, o faccio la spesa settimanalmente, dovrei avere una decina di cellulari.

Le app per gli acquisti non servono! Serve una sito che sia ben fruibile in modo naturale sia da desktop che da mobile. Eppure molte aziende si convincono che avere un app costituisca un fattore che accresca la credibilità ed il prestigio: nulla di più sbagliato! Ormai cani e porci hanno le loro app ed è diventata una “tendenza moda” dannosa, che satura la memoria degli smartphone e stressa l’utente.

Infine, devo spendere una parola per la SEO. I siti necessitano di ottimizzazioni lato SEO per poter sperare di arrivare in prima pagina su Google. Per far ciò occorre intervenire con cognizione di causa:

  1. Scelta delle parole chiave
  2. Ottimizzazione on-page
  3. Ottimizzazione Off page e link building

Oltre a tutto ciò, scrivere articoli ed avere sezioni dedicate come il blog, pratiche che alcuni criticano, si stanno rivelando ottime strategia in ottica SEO ma anche come supporto funzionale in termini di autorevolezza.

Dopo questa lunga carrellata di consigli spero di avere spiegato in modo esaustivo il perché i siti devono rispendere ai bisogni degli utenti e non a quelli dell’azienda.

12 COMMENTS

  1. Quale Hosting consisteresti a chi vuole cambiare il suo? io uso altavista ed é tutto impostato da loro, é difficile da usare quello che usi te?

  2. Costruendo siti, ci sono errori lampanti che trovo anche su webpages di grandi compagnie. Non solo INPS (per dire un caso famoso) ma anche Amazon. Assurdo!

  3. Grazie per i consigli! Secondo me la chiarezza del sito è fondamentale, che dia leggibile e graficamente accattivante

  4. Ho trovato delle informazioni decisamente utili per chi, come me, cerca di costruire un sito che risponda alle esigenze degli utenti.
    Mi sono resa conto che dovrei puntare maggiormente sull’immediatezza ma anche su un servizio di hosting più soddisfacente.
    Maria Domenica

  5. Proprio vero! Poca immediatezza e poca chiarezza sono le caratteristiche che mi portano ad allontanarmi da un sito come fruitrice.

  6. Condivido ogni parola che hai scritto, non ho un sito e-commerce ma è vero, i siti lenti e difficili da navigare li abbandono subito.

  7. un articolo interessante che ho letto con piacere, tanto utili questi consigli, spero saranno messi in pratica

  8. Grazie per questo articolo, purtroppo certe considerazoni talvolta non si riescono a fare. Vedere il nero su bianco ce ne fa capire l’importanza invece.

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