Storia dei guanti nella moda nascita e tradizione

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guanti muffole lana
Storia dei guanti nella moda nascita e tradizione

I guanti sono nati in tempi antichi, la prima forma primitiva in pelle, a forma di manopola, venne adottata dai vichinghi per proteggersi le mani dal freddo. Successivamente, nei secoli a venire, i guanti divennero un accessorio d’abbigliamento destinato alla nobiltà. Oltre ad essere usati per l’abbigliamento, i guanti divennero anche un accessorio per alcuni sport e, infine, nel 1889 nacquero anche gli utilissimi guanti chirurgici.

Storia dei guanti nella moda i vichinghi

I vichinghi erano un popolo che vivevano in paesi freddi come quelli scandinavi. Si vestirono di pelli calde e pellicce, ed adottarono così, anche l’uso di caldi guanti senza dita, delle manopole facili da calzare che tenevano calde le mani.

Un popolo che non passò alla storia solo per le navi inaffondabili vichinghe, saccheggiò in lungo e in largo l’Europa e nel VI secolo vi diffuse i guanti. Le popolazioni vichinghe si stanziarono in diverse aree geografiche, portando con loro usi, costumi, tradizioni, e alcuni capi dell’ abbigliamento vichingo simile a quello dei celti e dei galli.

Citati in molti componimenti antichi, come in quelli di Erodoto, ed Omero nell’Odissea, i guanti hanno costellato la storia dell’umanità. Ma anche le pitture rupestri testimoniano che gli uomini primitivi, sin dall’era glaciale, indossavano delle semplici muffole.

Storia dei guanti nei popoli antichi

Ma i guanti hanno una storia antica, usati per proteggersi dal freddo, dallo sporco o per prestigio, vennero adottati anche dai popoli egizi, come testimoniano molti reperti trovati nelle tombe.

Furono trovati un paio di guanti in lino allacciati al polso, anche nella tomba di Tutankhamon. Si tratta di uno dei più antichi reperti esistenti risalenti approssimativamente, al 1343 a.C. 1323a.C.

Guanti in lino di Tutankhamon
Guanti in lino di Tutankhamon [credit foto www.photo.rmn.fr]

Le donne egizie, dopo aver trattato le mani con unguenti indossavano i guanti dalla forma di sacchetti senza le dita che, in seguito, si trasformarono in sacchetti con il dito pollice.

Anche i Longobardi indossavano i guanti. Durante il rito nuziale lo sposo, donava alla sposa un suo guanto. Gli antichi romani invece, avevano due tipi di guanto: i digitalia che coprivano le dita della mano, ed i guanti manicae che coprivano interamente la mano.

I guanti nel medioevo

Nel XIV secolo si diffusero i guanti di posta, resistenti, nati per proteggere le mani, utilizzati dai cavalieri sotto i guanti in metallo. Storicamente, dunque, i popoli che indossarono delle protezioni per le mani, incluse nelle armature, furono molteplici, ma la storia della moda del guanto, invece, ha origini più recenti.

Nella storia della moda nel medioevo i guanti divennero di uso comune, ma erano più semplici, realizzati a maglia per i poveri, o cuciti in pelle o tessuto per i ricchi, mentre i cavalieri indossavano dei guanti in metallo che coprivano anche il polso.

I guanti in Europa ed il ceto sociale

Se gli egizi utilizzavano i guanti cone simbolo di prestigio, non furono da meno gli europei. Oltre a proteggere le mani dal freddo e dal sole, i guanti ebbero la funzione di indicare il rango e lo status sociale di chi li indossava. Da semplici involucri a sacchetto, divennero più raffinati; si svilupparono i modelli con le dita che permisero l’uso libero delle mani.

Usati dai cavalieri e dai nobili, adottati in molte occasioni formali e non, come nelle incoronazioni in Inghilterra dal 973 d. C. in poi, i guanti divennero simbolo di superiorità, motivo per cui, stringere la mano senza togliersi il guanto, era segno di maleducazione.

Quando un nobile si sfilava un guanto e lo gettava a terra ai piedi di un’altra persona, lo invitava a duello, e da qui nacque il detto “gettare il guanto“, ossia sfidare.

Infine, nella massoneria, i guanti fecero parte dell’abbigliamento di Loggia e rappresentarono un simbolo di onore. Nella moda del dell’800 si diffusero, come immancabile accessorio, i guanti da passeggio, spesso accompagnati da cappellini e ombrellini parasole.

Stessa sorte avranno i guanti nella moda degli anni 60, periodo in cui per moda, le donne portarono i guanti bianchi per uscire a passeggio, per andare a fare acquisti, o per lavorare come segretaria.

Evoluzione dei guanti nella moda dal 500 all’800

In Europa nel XVI secolo si diffuse la moda di indossare i guanti profumati. Ogni guanto prese il nome di una fragranza: “Gant d’occasion à la Frangipaire” “Gant de neroli” tanto per citarne alcuni. Per profumare il guanto si usava mescolare olio di mandorle ed essenze odorose con grasso animale imbevendone i guanti.

Narra una storia che Caterina de Medici, per liberarsi di una nemica fastidiosa, spedì un paio di guanti avvelenati alla Regina di Navarra che dopo poco morì. Sembra che anche un principe spagnolo fu vittima di un suo dono avvelenato in guanti.

Molti quadri del 500 ritraggono uomini e donne con i guanti, segno di eleganza e raffinatezza, come nel caso ”dell’Uomo dal guanto” di Tiziano.

Nel 600 e nel 700, erano molto di moda i guanti ricamati, poi nel periodo Neoclassico, parallelamente alle maniche degli abiti che si accorciarono, le donne presero ad indossare guanti lunghi ed eleganti.

L’usanza dei guanti lunghi si mantenne anche nell’800, specie per la sera e le serate a teatro, mentre per il giorno, e per lo svago, si predilessero guanti corti.

Guanti da donna, 1760 1790 al V&A museum
Guanti da donna, 1760 1790 al V&A museum

Da guanti semplici in pelle a mo’ di muffola (sacchetto) o di lino, ad oggi, i guanti moderni si sono andati via via, diversificando. Sono nati guanti in pelle, guanti in tessuto e in lana, lunghi, corti, senza dita, preziosi, in seta e in pizzo, questi ultimi due modelli utilizzati per gli abiti da sposa.

Con l’avvento della nuova sartoria dell’ 800 prima, e del processo industriale poi, e con l’invenzione della macchina per cucire Singer nel 1851, i guanti divennero di uso comune, anche se esistevano modelli economici e modelli raffinati e di lusso.

Quanti e tipologie principale

Si possono suddividere i guanti in quattro categorie principali:

  1. Guanti da lavoro: giardinaggio, muratura, lavorazione del ferro etc. ma anche guanti domestici per le pulizie. In relazione al tipo sino realizzati in gomma, pelle, misto pelle cotone, etc.
  2. Guanti moda: realizzati in pelle, camoscio, cotone, lana, raso in seta, pizzo, lino e sintetico.
  3. Guanti igienici chirurgici: utilizzati per proteggere da infezioni e contaminazioni.
  4. Guanti sportivi: utilizzati in diverse discipline sportivi realizzati sia con le dita che senza, sia imbottiti che non.

Guanti da lavoro

Sotto questa nome si raccolgono una serie di guanti da lavoro: quelli per le pulizie domestiche, i guanti da giardinaggio, guanti di protezione come quelli adottati nei cantieri, da fabbri, muratori ed altro. Spesso composti da uno o più materiali risultano molto resistenti e si usano per proteggere le mani da incidenti ed infortuni.

Guanti da lavoro
Guanti da lavoro

I guanti nello sport

Nello sport vediamo usare i guanti in moltissime discipline: nel calcio per i portieri, nel pugilato, nel sollevamento pesi, nel ciclismo, nella scherma e nell’equitazione, nel baseball, golf, sci, nella falconeria sin dal medioevo, e così in molte altre discipline sportive.

I guanti da portiere furono inventati da William Sykes proprietario di una selleria, in cui lavorava manufatti in pelle, a Horbury nello Yorkshire. Aveva intuito che nel football, nato da poco in Inghilterra, i guanti potevano rivelarsi utili.

Orientò i suoi sforzi sulla produzione dei palloni da calcio in cuoio e brevettò i guanti da calcio nel 1885, anche se questo accessorio riscosse il dovuto successo solo successivamente, nel dopoguerra.

I guanti nello sport
I guanti nello sport

Nascita dei guanti chirurgici

Anche la storia della nascita dei guanti chirurgici è bizzarra e casuale. Intorno alla metà dell’800 i decessi per infezione dopo il parto e gli interventi chirurgici erano altissimi (circa il 50%). Si capì che il lavaggio delle mani e la disinfezione con derivati del cloro e fenolici facevano diminuire i decessi per infezione e le febbri puerperali grazie all’intuizione di Holmes a Boston e Semmelweiss a Vienna.

Alla fine del secolo però, vi fu un infermiera Caroline Hampton che decise di lasciarle il suo lavoro per la forte dermatite causata da allergia dovuta proprio alle sostanze fenoliche. Il Dottor Halsted, che capo chirurgo, che successivamente sposò la Hampton, chiese alla Goodyear Tubber Company di creare dei guanti per la sua infermiera. Successivamente questo tipo di guanti fu adottato in sala operatoria anche da altri infermieri e medici. Ma, per l’uso dei guanti monouso, si dovrà aspettare il 1964. Gli attuali guanti monouso sono in lattici, vinile e nitrile.

guanti chirurgici
Guanti chirurgici

I guanti oggi

Attualmente i guanti vengono utilizzati sia in ambito sportivo, in moltissime discipline, che in ambito lavorativo, come nei cantieri, nel giardinaggio o nei lavori domestici, oltre che in ambito sanitario. Nella moda i guanti costituiscono un accessorio molto in uso e versatile, facilmente reperibile sia in versione economica che di lusso, sportivi, in calda lana o eleganti.

Curiosità sui guanti iconici

guanti con Swarowski  indossati da Michael Jackson
Guanti con Swarowski indossati da Michael Jackson

A partire dagli anni 50, molti stilisti e designer arricchiscono le proprie creazioni di accessori e tra essi, rientrarono anche i guanti. Christian Dior, Elsa Schiapparelli ed Hermés furono alcuni di loro.

Anche le star sfoggiano guanti pregiati, preziosi ed eclettici; non possiamo non citare gli iconici guanti con Swarowski indossati da Michael Jackson nel 1984, proprio durante il tour Victory.

I guanti di Michael Jackson vennero venduti successivamente all’asta ad una cifra da capogiro: 190.000,000 dollari nel 2010, alla Las Vegas.

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