Tatuaggi e gli effetti nocivi: allergie, feti malformati, ed intossicazioni

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Tatuaggi e gli effetti nocivi: allergie, feti malformati, ed intossicazioni

I tatuaggi,  non si può negarlo, sono belli: alcuni davvero molto artistici ma, piacerebbero di meno se si fosse consapevoli degli effetti nocivi e tossici a breve e lungo termine. I Tatuaggi e gli effetti nocivi: allergie, feti malformati, ed intossicazioni?

Dagli studi in merito emergono dati allarmanti anche se sono ancora in approfondimento, ma quel che certo è che il tattoo può dare seri problemi: vediamo quali!

 

Tatuaggi e gli effetti nocivi: allergie, feti malformati, ed intossicazioni

 

Se da un lato i tatuaggi sono allo studio per effettuare le diagnosi precoci dei tumori grazie all’azione che svolgono da marcatori alcuni metalli inoculati con i colori, è bene sapere che, non solo esiste il rischio non tanto remoto, di contrarre malattie a trasmissione ematica, incluso AIDS, e che i coloranti in uso non sono attualmente sottoposti ai controlli sanitari come previsto per legge invece per i cosmetici, i saponi, gli alimenti etc. e dunque, in questa giungla libera, o quasi,  ecco cosa avviene quando si decide di farsi tatuare.

 

Tatuaggi e gli effetti nocivi: allergie, feti malformati, ed intossicazioni

Le donne tatuate rischiano di partorire feti con problemi

 

Si! Sembra proprio che i metalli contenuti nei tatuaggi possano essere responsabili di malformazioni fetali anche a distanza di anni. Un argomento serio dunque che tutte le donne, giovanissime e non, dovrebbero conoscere. Ovviamente, non è il piccolo tatuaggio sulla caviglia a creare questo tipo di problematica ma, secondo studi recenti, sembra che per essere a rischio sia sufficiente un tatuaggio di 7 per 15 cm cubici; anche queste dimensioni, a mio avviso non sostenute, espongono l’organismo all’azione tossica dei metalli contenuti e del piombo che è superiore al 20% al 40% alla dose che l’organismo è in grado di sopportare.

Tali quantità possono agire ed interferire anche sulle normali funzioni endocrine e ormonali. Dunque, se proprio amate farvi tatuare non esagerate e non correrete di incappare in problematiche di varia entità.

Maggiore è la superficie tatuata, ed il numero dunque di tatuaggi, maggiore sarà la percentuale di rischio per il nascituro. I responsabili di ciò sono i metalli contenuti nell’inchiostro dei tatuaggi, tra essi:  Nichel, Cromo, Piombo, Alluminio, tanto per citarne alcuni  la cui tossicità è ben nota.

 

Tatuaggi e sostanze tossiche: i rischi connessi

 

Le sostanze tossiche (i metalli), tendono a depositarsi nei linfonodi e a rimanervi permanentemente ma oltre a ciò,  i rischi connessi ai tatuaggi sono molteplici. Le reazioni cutanee e di tipo allergico, e le problematiche causate dagli inchiostri dei tattoo possono verificarsi nell’immediato ma anche dopo anni; vediamo quali sono:

  • Irritazione lichenoide: la comparsa di pustole piatte e squamose caratteristiche di questa malattia specifica.
  • L’eritema nodoso:  è una malattia autoimmune che causa noduli e ponfi gonfi e dolenti rossi sulla cute.
  • Reazione granulomatosa: anche in questo caso si tratta di una reazione di tipo allergico che da luogo ad eruzioni determinate dalla sostanza iniettata sotto la pelle.
  • Reazione pseudolinfomatosa: anche in questo caso le formazioni sono sotto forma di noduli dal colore violaceo.
  • Infezioni: i tatuaggi possono dar luogo ad infezioni di vario genere dovuto a strumenti non sterili, scarso rispetto delle norme igieniche, contaminazione degli inchiostri.
  • Effetti teratogeni: ciò riguarda prevalentemente le donne che in un futuro prossimo o lontano, decidano di avere dei figli.
  • Cancro: alcuni colori ed i metalli in essi contenuti  possono, in alcuni soggetti predisposti,  favorire l’insorgenza di un cancro.

Quanto è emerso dal 27esimo Congresso Eadv di dermatologia sui tatuaggi

 

L’Europa deve impegnarsi a rafforzare la normativa  ed i controlli sugli inchiostri utilizzati per i tatuaggi“.  L’ECHA ossia l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, su richiesta esplicita della Commissione Europea, ha redatto due proposte di legge atte al miglioramento della composizione degli inchiostri. Tutto ciò per garantire per il futuro la commercializzazione  e l’uso di inchiostri per tatuaggi che siano sicuri senza rischio di tossicità e cancerogenicità.

 

Tattoo e San Gallicano: pigmenti venduti in Italia

 

In collaborazione con il Ministero dell Salute il San Gallicano ha svolto uno studio per il monitoraggio dei pigmenti venduti in Italia. Sono emerse percentuali elevate di Cromo (specie in colori come il verde, il viola, il marrone il blu il nero ed il rosso); elevata presenza di Nichel che, per i soggetti allergici, può risultare anche pericoloso e letale (reazioni allergiche gravi), il Cobalto nel colore blu. Nel rosso invece si trovano sia il Cromo che il Nichel,  le due sostanze insieme, possono dar luogo a reazioni crociate, provocando reazioni sistemiche permanenti.

Il colore nero invece, contiene Benzopirene capace di favorire lo sviluppo dei tumori della pelle.  Servirebbe  effettuare delle ricerche più ampie per un effettiva valutazione dei rischi connessi ai tatuaggi e all’uso di inchiostri tossici.

  • In questo rientrano anche i colori utilizzati per il trucco permanente.
  • Gli inchiostri fluorescenti, già molto usati in alcuni Paesi, sono stati dichiarati fuorilegge dal Ministero dell Salute per l’elevatissima pericolosità.

 

Contaminazione batterica degli inchiostri

 

Uno studio danese condotto su 58 inchiostri di vario genere e colore, ha evidenziato che il 10 % degli stessi risulta contaminato da batteri di vara tipologia come stafilococchi, streptococchi (in special modo Pseudomonas e Enterococcus/Coli). Gli inchiostri contaminati possono dar luogo ad infezioni di varia entità e gravità.

 

Utilizzo di attrezzatura non sterile nei tatuaggi

 

Come è noto l’uso di attrezzatura non sterile in campo medico, paramedico, estetico,  ed anche nei tatuaggi, può dar luogo a contaminazioni da sangue infetto. Esiste dunque il rischio elevato di contrarre malattie a trasmissione ematica, ossia via micro cellule di sangue. Tra le malattia ricordiamo l’Epatite di tipo B, l’Epatite di tipo C, il Tetano, ed infine l’ HIV ossia il virus che causa  l’AIDS.

 

Come regolarsi

 

Si ai tatuaggi di piccole dimensioni se non si è soggetti allergici o con squilibri del sistema immunitario sia in eccesso che in difetto, ma effettuati solo in centri sicuri ed igienicamente validi. (Questo se proprio non si vuole fare a meno del tattoo).

Per tatuaggi estesi, invece, è bene valutare tutto, pro e contro,  e conviene attendere specie per le donne, che le normative e la legislazione facciano il loro corso permettendo, per il futuro,  solo ed esclusivamente l’uso di colori non tossici e non cancerogeni, cosa che al momento non è  garantita.

 

 

 

10 COMMENTS

  1. io ne ho uno a cui tengo molto che non può prendere il sole o si gonfia tutto sotto la mia dermatologa ha detto che il colore giallo usato mi ha provocato questo danno. da allora non ne ho più fatti.

  2. Post interessantissimo, i tatuaggi mi piacciono tanto ma non ne ho mai fatto,faccio leggere questo tuo articolo a mie figlie!

  3. non sapevo che un tatuaggio potesse anche incidere sulla gravidanza….. a me piacciono moltissimo ma vista la mia allergia al nickel sono bloccata….

  4. Amo vedere i tatuaggi…sugli altri corpi!!!! In realtà avrei voluto tatuare l’iniziale del nome di mia figlia ma sono allergica al nichel per cui per me è severamente vietato. Certo non sapevo che in realtà i rischi sono anche altri e forse piu’ gravi.

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