Le 10 migliori regole del bravo blogger

Ed eccomi qui di nuovo a parlare di blogger, blog e blogging. Oggi come oggi aprire un blog è un’impresa facile accessibile a tutti, ma attenzione, fare buon blogging non è assolutamente altrettanto facile. Si impara nel corso degli anni, sempre che si abbia voglia e necessità di crescere a livello professionale, riuscendo a dar vita a blog di successo. C’è chi blog e regolesostiene che i blogger non guadagnino nulla, chi invece si permette di dar degli sfigati a chi fa campagne retribuite con buoni Amazon o prodotti (alcuni molto costosi), ricordo che tra l’altro i buoni Amazon sono vera e propria moneta circolante attraverso la quale si può acquistare veramente di tutto incluso fare la spesa. C’è chi sostiene che tra affiliazione e clienti privati da sponsorizzare in campagna post e banner, si guadagni moltissimo e chi racimola poche decine di euro al mese. Tutte realtà è verità oggettive: dunque? Vi chiederete voi, un bravo blogger guadagna o no? Si e no, è la mia risposta in quanto a differenza di quel che si dice, non basta essere bravi nello scrivere per avere successo, ma occorre che convergano un insieme di fattori, inclusa la capacità di trovare una clientela propria e fidelizzare i lettori. Vediamo dunque nel dettaglio le 10 migliori regole del bravo blogger.

Non copiare (1)

La prima regola di base, qualunque sia l’argomento di cui tu voglia parlare, è quella di informarsi a dovere creare contenuti di qualità senza copiare MAI. Oltre a rischiare legalmente sappi che copiando non indicizzerai il tuo articolo. Gli algoritmi di Google sono in grado di rilevare i testi copiati e ti sbattereanno nelle ultime pagine del motore di ricerca penalizzando comunque il tuo blog. I copioni, ricorda, sono visti male da Google e, ovviamente anche dagli altri blogger. Ti criticheranno ma evita troppa punteggiatura Google sembra non amarla…

Scegliere una buona piattaforma (2)

Aprire un blog, specie per chi è alle prime armi, spesso all’inizio viene fatto con entusiasmo senza considerare molti fattori, in primis la scelta della piattaforma di scrittura. Blogger si sa è gratuita ma non è certo il massimo, meglio optare per piattaforme più professionali tipo wordpress scegliendo il “.org” in modo da avere un blog serio, professionale e poter amministrare le pubblicità liberamente, cosa che, con wordpress “.com” non è consentito se non a pagamento. Ricordati che è importante lo spazio di archiviazione, meglio se illimitato ed ovviamente il servizio di hosting. Un buon servizio ti costerà un poco ma agevolerà il tuo blog per quel che riguarda il posizionamento sui motori. Ovviamente tutto è in relazione all’uso che vorrai fare del tuo blog o sito web. Ti conviene sempre rispettare le regole vincenti per fare del buon blogging.

Il nome del blog (3)

Lo sapevi che alcuni blog devono il loro successo in rete proprio grazie al loro nome? Il nome costituisce la prima key words ossia la prima chiave di ricerca…sceglilo con cura non troppo lungo e, soprattutto scegli un nome attinente con le tematiche deciderai di trattare. In rete troverai dei tool che potranno agevolarti. Pagando circa 10 euro annuali potrai scegliere un dominio di primo livello come questo “notizieinvetrina.it” senza avere al seguito il nome della piattaforma che ospita il tuo blog (wordpress, blogger, overblog etc.).

L’inserimento delle key words nel testo (4)

Tra le migliori 10 regole di scrittura del bravo blogger in primis devo ricordarti proprio l’uso di key words appropriate, ossia quelle paroline chiave che consentono al motore di ricerca, di comprendere di cosa stai parlando. Esse andranno inserite in numero sufficiente e ripetute nel testo più volte, ma senza eccedere, questo per non rischiare di cadere nello stuffing ed ottenere l’effetto contrario.

Inizia i tuoi post scegliendo bene il titolo (5)

Un buon titolo che crei curiosità nel lettore e sia ben visto dal motore di ricerca non deve essere troppo lungo, contenere le giuste parole chiave che andranno ripetute nel testo almeno 4 o 5 volte, utilizzando anche nomi alternativi ad esempio bambini, fanciulli, ragazzini etc. Singolare e plurale. Un buon titolo e i relativi sottotitoli, possono condizionare enormemente la visibilità del tuo post.

Parla di ciò che sai (6)

Creare contenuti unici ed interessanti non è sempre facile, ma lo è di più se sceglierai di trattare argomenti di cui sei un esperto o che quantomeno tu conosca molto bene. Un blog di nicchia avrà più probabilità di riuscire ad emergere e fidelizzare i lettori rispetto ad un blog generico. Scegli argomenti di interesse per il tuo pubblico e torna a perfezionare i post quando ti renderai conto di essere cresciuto professionalmente rispetto ad un dato argomento che hai trattato in precedenza.

Utilizza i social (7)

Ed arriva una nota dolente: i social networks. Se da un lato consentono di diffondere i tuoi contenuti con facilità, dall’altro, l’enorme mole di contenuti che circola su di essi ha reso un poco sordi gli utenti. Un bombardamento eccessivo di notizie valide e non, ed una proliferazione di blog dozzinali, hanno reso la rete e social un difficile campo di battaglia. Personalmente uso i social, non li amo, e disapprovo in pieno gli algoritmi di alcune piattaforme web ed start app che ti consentono di guadagnare dando valore al tuo lavoro in base ai social e non alla qualità effettiva dei tuoi blog. Quindi se vuoi guadagnare qualcosa ricordati di questa settima regola che ho incluso tra le 10 migliori regole del bravo blogger. Per spiegarmi meglio ti dico, come esperienza personale, che potrai anche avere 3000 lettori unici al giorno che circolano sul tuo blog, ma gli algoritmi di alcune piattaforme e molti clienti e privati ti verranno a chiedere: “quanti iscritti hai nel tuo blog?”, “quanti fan nella tua pagina facebook e negli altri social?”.

Ecco che nascono i dolori, perché accade che blogger e blog dozzinali si reggono su followers e fan comprati sfoggiando spesso cifre da capogiro che in realtà in termini di conversione pubblicitaria per un cliente non valgono proprio nulla. Esistono migliaia di gruppi scambio e like e commenti spesso non sono veritieri, per commenti e like nulla di male ma blog con 100 visite al giorno che sfoggiano pagine da migliaia di fan fanno rabbia e ridere….

Le interazioni spontanee divengono, in questo mondo web e social, una vera rarità. ..non dimenticarlo mai! Ci sono, ma non così frequenti come si crede.

Convivi con i social, ok! Divulga i tuoi contenuti usa sempre gli hash tag, ossia le parole precedute dal simbolo cancelletto # che oltre a proteggerti da eventuali accuse di SPAM, indicizzano la ricerca del tuo contenuto social post. Ma ricorda che non saranno 200.000 mila fan comprati a farti raggiungere i 1500 / 3000 lettori unici o più che si è guadagnato il blog che stai leggendo ora “notizie in vetrina” ed altri blog più illustri di questo.

Usa i link interni (8)

Ricordati i link interni che indirizzano il lettore da un post all’altro del tuo blog e che sono di chiarificazione o approfondimento, o comunque inerenti al settore dell’argomento trattato, oltre ad essere graditi dai tuoi lettori, sono molto apprezzati dal motore di ricerca. Usa i link cercando di inserirli in parole chiave appropriate che rispecchino il titolo che andrai ad inserire. Troverai alcuni esempi di ciò che sto dicendo in questo stesso post. Utili anche i back link in entrata e non solo quelli in uscita, scambiali con blog validi.

Organizza bene l’introduzione del tuo post (9)

Spesso, cosa non ovvia affatto, l’introduzione di molti articoli o post sul blog non è strutturata a dovere. Ti consiglio di curare bene le prime 5/10 righe di ogni post che redigerai inserendovi il titolo principale e riassumendo i concetti che esprimerai nel tuo articolo. La scrittura web non segue le regole del cartaceo quindi, contrariamente a ciò che di fa nel cartaceo, sia le conclusioni, che il succo del post verrà chiaramente espresso nelle prime righe facendo attenzione a rendere visibile ed accattivante il concetto di base che dovrà emergere nelle condivisioni sui social. (specie su Facebook e Google plus).

Rinomina e titola le foto che sceglierai (10)

Con questa decima regola del bravo blogger chiudo la carrellata ma in realtà ne ho in mente almeno un’altra decina. Lo sapevi che molti utenti arrivano nel blog attraverso le immagini? Le parole che inserirai nella fototag” sono importantissime, allo stesso modo dei “tag” determinati dai link delle categorie del tuo blog. Infine non caricare mai quasi mai le foto dal tuo smartphone senza alleggerirle immagini troppo pesanti in alta risoluzione penalizzano il caricamento del tuo blog, cosa che un ottimo servizio di hosting potrà ovviare ma solo in parte.

Tante piccole grandi regole e consigli che renderanno un blog più o meno vincente e ti aiuteranno ad essere un bravo web copywriter

Mara Mencarelli

Autrice, blogger, webeditor, freelance, amo scrivere da sempre, ma adoro anche ballare ed insegno caraibici. Ho una splendida famiglia con 3 figli. Mi appassiona l'arredamento, il giardinaggio, il fai da te, la medicina la psicologia, la cucina, la moda, lo sport, e molte altre cose di cui vi racconto e vi parlo nel mio blog. Hai una domanda da farmi o cerchi collaborazioni o pubblicità? Scrivimi! Ti risponderò quanto prima :-) Conctat me maraoya21@gmail.com

7 pensieri riguardo “Le 10 migliori regole del bravo blogger

  • marzo 1, 2016 in 22.11
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    Ciao cara, grazie mille per i consigli! Quando ho aperto il mio blog non sapevo proprio come muovermi e credo di avere fatto diversi errori come lo scegliere blogger che è facile da usare e gratis ma come dici tu non è considerata una piattaforma proprio seria 🙂

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    • marzo 2, 2016 in 22.11
      Permalink

      Più che non seria direi meno professionale.

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  • marzo 2, 2016 in 22.11
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    Queste sono davvero ottime regole, all’inizio sembra difficile seguirle bene, ma con il passare degli anni credo diventi automatico

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    • marzo 2, 2016 in 22.11
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      Si infatti con il tempo si impara e tutto diviene più semplice, e come dici tu anche automatico

      Risposta

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