Piacenza, cittadina capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna ha una storia antica che la rende speciale. Chiamata anche la Primogenita, fu la prima città italiana a votare con plebiscito popolare, l’annessione della Sardegna, e fu anche la prima città dell’Italia settentrionale, a vedere la comparsa della prima colonia romana. Scopriamo Piacenza, e vediamo la storia della città e degli edifici, dall’antichità ad oggi, e cosa vedere e fare a Piacenza.

Piacenza avamposto militare romano contro Annibale

Le popolazioni di stirpe ligure si fusero, nel tempo, con altre etnie. Gli Etruschi si insidiarono in terra piacentina, successivamente arrivarono i Celti, ed infine, anche i Romani fecero la loro comparsa e nel 218 a.C. fondarono la prima colonia romana. I romani portarono il loro abbigliamento, usi, costumi e tecniche di guerra.

La colonia romana nacque con l’intensione di svolgere un ruolo molto importante: quello di fungere da avamposto militare per contrastare le armate di Annibale che, attraversando la Spagna, cercava di intrufolarsi nei territori italiani saccheggiandoli, e portando ovunque devastazione e morte.

La città di Piacenza riuscì a resistere agli attacchi punici e, nel tempo, divenne, sulla via Emilia, (strada romana fatta costruire dal console Marco Emilio Lepido che collegava Rimini con Piacenza), un importante centro commerciale.

Piacenza dalla cristianizzazione al Ducato

Piacenza divenne cristiana sotto Docleziano. Dopo la battaglia che si tenne tra truppe romane e mercenari germanici, decadde l’ultimo Imperatore romano, di Romolo Augusto. Piacenza divenne così sede del ducato lombardo. Fu conquistata dai Franchi e, intorno all’anno mille, acquistò importanza grazie alla sue posizione sulla via Francigena o Romea un insieme di strade che dall’Europa e dalla Francia in particolare, conducevano a Roma e di lì al sud fino in Puglia.

Duomo di Piacenza
Palazzo Gotico

Nel 1126 Piacenza, come Comune Libero, combatté contro il Barbarossa insieme alla Lega Lombarda. Successivamente la città passò ai Visconti; nel 500 alla Francia, e poi allo Stato Pontificio. Nel XII e XIII secolo si intensifica la produzione di tessili e l’attività mercantile della città. Piacenza si arricchisce di chiese e monasteri, viene eretto il Duomo nel 1122 e il Palazzo Gotico nel 1281. Nel territorio si susseguiranno vari casati fino a quando, sotto i Farnese, Piacenza divenne Ducato di Parma e Piacenza. Nel 700 fino all’ 800 subì il dominio borbonico per poi essere attribuita a Maria Luigia D’Austria la quale cambiò sensibilmente la struttura urbana della città. Attuale città d’arte, Piacenza è molto attiva dal punto di vista turistico.

Piacenza oggi monumenti e luoghi di interesse

Tra i monumenti religiosi di Piacenza troviamo la Cattedrale costruita in due tempi, tra il 1122 ed il 1150. La Cattedrale è in stile romanico con elementi di tipo Gotico che vennero inseriti in un secondo tempo. Il progetto fu ad opera di Nicholaus, scultore dell’epoca. Il Guercino e il Morazzone nel 600 ne affrescarono gli interni. Il Duomo, o Cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Maria Giustina è la chiesa madre della Diocesi di Piacenza Bobbio e rappresenta il principale luogo di culto della città.

BASILICHE E CHIESE DI PIACENZA – Tra le basiliche di Piacenza ricordiamo la Basilica di San’Antonio, costruita a metà del 300 in stile romanico, caratterizzata da un campanile ottagonale e da un ampio portico. Troviamo anche la Basilica di San Savino, in stile romanico, consacrata nel 1107, e la Chiesa di San Francesco situata in Piazza Cavalli.

Nel 1522, con aggiustamenti che avvennero a seguire, fu realizzata la Basilica di Santa Maria di Campagna, sita in Piazzale delle Crociate, realizzata in stile rinascimentale. La pianta, inizialmente in croce greca, assunse nel tempo una conformazione a croce latina rovesciata che si ottenne con l’allungamento del presbiterio in cui è contenuto l’altare. All’interno, si trovano numerosi affreschi ad opera di diversi autori, tra essi Antonio, Giulio e Bernardino Campi e due grandi e rappresentativi organi.

Basilica di San Sepolcro realizzata in stile barocco da ALessio Tramello tra il XV e il XVI secolo.

Chiesa di San Sisto, una basilica in stile rinascimentale edificata nel XIV secolo per volere dell’Imperatrice Angilberrga moglie di Ludovico II. Nel sito, anticamente, vi sorgeva un tempio.

Basilica di Sant Agostino, edificata nel XIV secolo presenta una facciata in granito il cui stile è neoclassico. E’ l’unica chiesa con pianta a 5 navate. Fu sconsacrata in epoca napoleonica ed è attualmente una galleria d’arte contemporanea. Infine, troviamo altri edifici religiosi.

La Chiesa di San Lorenzo, XIV secolo presenta affreschi ad opera di un pittore lombardo; la Chiesa di San Dalmazio; la Chiesa di San Donnino; La Chiesa i Sant’ Anna, Santa Brigida, La chiesa di San Paolo e quella di San Pietro ed infine la Basilica di Sant’ Eufemia, in stile romanico custodisce le spoglie di Aldo Gabrielli da Gubbio, che fu colui che la consacrò.

Edifici Civili di Piacenza ed i teatri

EDIFICI CIVILI – Tra gli edifici civili storici ricordiamo il bellissimo palazzo Comunale detto anche Gotico; Palazzo Mulazzani, Palazzo Mandelli edificato da Francesco Tomba, proprietà fino al 1827 della famiglia Mandelli. Attualmente ospita la sede piacentina della Banca d’Italia. Palazzo Scotti da Fombio, Palazzo Landi edificato nel medioevo, e Palazzo Costa edificato in stile rococò presenta una struttura ad “U” ed un bellissimo giardino in stile inglese. Infine, sebbene di palazzi antichi ve ne siano davvero ancora molti, ricordiamo il Palazzo Farnese la cui realizzazione fu iniziata nel 1568 per volere di Ottavio Farnese. La sua struttura è imponente ed ospita al suo interno i musei civici di Piacenza.

TEATRI – Tra i teatri di Piacenza ricordiamo il Teatro Municipale, di fine ‘700, attualmente auditorium di 320 posti; ed il Teatro dei Filodrammatici nato nei primi del 900 sulla struttura di una antica costruzione religiosa, rimodernato in seguito, presenta esterni in stile Liberty.

Cosa vedere a Piacenza

Tra i luoghi da vedere nella città, sicuramente meritano di essere citate via Taverna e Via Campagna, site nel centro storico. Dal centro storico della cittadina, da via Vittorio Emanuele II, si origina il parco principale. Si può passeggiare nel parco della città caratterizzato dalle mura e il Facsal, il viale di pubblico passeggio, ombreggiato da platani secolari. Da vedere anche Piazza Cavalli, in stile gotico risalente al 200, e la caratteristica via XX Settembre che deve la sua fama alle strutture in ferro battuto che ornano i balconi.

Infine, porta Galera, e da li Piazzale Roma che esibisce la sua splendida lupa un’antica, porta che volgeva la sguardo verso la capitale. Per soggiornare a Piacenza, sia per vacanze che per lavoro si può optare per hotel, alberghi B&B casa in affitto o acquistare casa a Piacenza magari per stabilirsi in questa bellissima cittadina, di cui è consigliatissimo il centro storico, ma anche la provincia ed i dintorni.

CASTELLO DI MUCINASSO – Origini incerte, si trova nella località omonima, e fu distrutto nel Medioevo divenne proprietà della famiglia Radini Tedeschi. Giovanni Radini nel 1503 ne ordinò una restaurazione. Nel 1916 divenne proprietà dei Marchesi Malvacini Fontana si Nibbiano. Edificio di prestigio attualmente in vendita. Ha una struttura che ricorda una grande casale antico, disposta in 2200 mq ed il fossato che lo circondava è stato interrato da diverso tempo. Sorge a 4 chilometri da Piacenza immerso in 19.000 mq di terreno.

Curiosità

Oltre alla classica festa del Patrono del 4 Luglio, e alla Festa di Santa Rita da Cascia del 22 Luglio, a Piacenza si svolge ogni anno la festa denominata “Cena Bianca” in occasione dell’ arrivo dell’estate e del solstizio del 21 Giugno, la popolazione si veste di bianco e le persone portano a Sant’ Antonino, in basilica, un mazzo di fiori ed una candela bianchi.

2 COMMENTS

  1. Piacenza sembra davvero bella e ricca di storia. Io non sono mai stata ma mi piacerebbe andarci ed esplorarla per bene. Grazie degli ottimi consigli

  2. E’ una città di cui si sente poco parlare. Da quello che racconti sembra proprio da visitare. Magari il 21 luglio, vestita di bianco…

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