Nella modernità, soprattutto a causa della vita frenetica e stressante della città, molte persone possono sviluppare ansia ed attacchi di panico. Lo stress, è infatti in grado di produrre nel nostro organismo diversi sintomi come tachicardia, agitazione, iperattività, e quando questo diventa cronico potrebbe essere uno dei fattori scatenanti degli attacchi di panico. Ma quali sono altri fattori che potrebbero intervenire nella loro comparsa? E come possiamo gestirli?

Eleonora Campelli – Psicologa Roma

Psicologo Roma: Cosa sono gli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico sono episodi di improvvisa paura che l’individuo non riesce a gestire. Sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi come palpitazioni, vertigini, tremori, paura di morire o di impazzire, sensazione di soffocamento.

In genere il disturbo da panico inizia con la manifestazione del primo attacco di panico, da li nasce la paura della persona di sperimentarne un altro in modo improvviso e inaspettato e quindi il singolo episodio sfocia in un vero e proprio disturbo psichico.

Psicologo Roma: ansia e attacchi di panico

Attacchi di panico cause psicologiche e agorafobia

Spesso questo disturbo è legato all’agorafobia, ovvero la paura degli spazi aperti o dei luoghi affollati. La persona in questi luoghi non si sente protetta ed ha paura di sperimentare un nuovo attacco di panico pertanto tende ad evitarli. Dunque con la sensazione di ansia che ogni attacco di panico si porta dietro, diventa sempre più difficile uscire di casa da soli, viaggiare in treno o in aereo e stare in mezzo alla folla o in coda. La persona dunque, diventata fobica, tende ad evitare tutte queste situazioni rafforzando continuamente il disturbo.
Di solito gli attacchi di panico, sono frequenti sia negli adulti che negli adolescenti e si presentano in periodi stressanti. Alcuni eventi di vita possono fungere da fattori precipitanti. Tra questi eventi troviamo: la convivenza, la separazione, il lutto ma anche problemi finanziari e lavorativi, che ci inducono ansia.

Durante questi attacchi di panico la persona non ha una visione nitida della realtà, perché pensieri catastrofici e incontrollati riempiono la sua mente e quindi pensa che i sintomi provati siano veramente pericolosi, da qui nasce la paura di morire o di impazzire  e la convinzione di essere fisicamente vulnerabili. Inoltre la frequenza e l’intensità dei sintomi varia nel corso del tempo e delle circostanze.

Come si manifestano gli attacchi di panico

Gli attacchi di panico si manifestano in maniera improvvisa e inaspettata sia la prima volta che le volte successive. Si presentano in seguito a fattori stressanti e sono caratterizzati da : palpitazioni, brividi, nausea e dolori addominali,  fastidio al petto, sensazione di soffocamento e capogiri. Sebbene spiacevoli per la persona, gli attacchi di panico non sono pericolosi, ma possono essere talmente gravi che potrebbero portare il soggetto a deprimersi. Difatti se causano molta sofferenza, interferiscono con il funzionamento sociale e lavorativo, e non cessano entro pochi giorni è presente un disturbo d’ansia che necessita di una psicoterapia.

Come curare gli attacchi di panico in modo efficace

Oltre ad un intervento di tipo farmacologico, una psicoterapia aiuta la persona a combattere gli attacchi di panico e a ridurre l’ansia in alcune situazioni. Dunque è bene, in questi casi, rivolgersi ad uno psicologo-psicoterapeuta. In particolare la psicoterapia strategica focalizza l’attenzione sul presente, e su come il problema funziona e sia mantiene nel presente e su quali strategie disfunzionali vengono messe in atto per affrontarlo. Il compito del terapeuta sarà proprio quello di aiutare la persona a bloccare queste strategie disfunzionali ed a gestire la problematica  attraverso delle strategie funzionali.
In questa terapia vengono fatte sperimentare una serie di concrete esperienze che porteranno la persona ad acquisire queste strategie ed a sviluppare una capacità di gestire la realtà arrivando all’acquisizione dell’autonomia.

Dunque in presenza di questi attacchi di panico, è bene non procrastinare, e rivolgersi ad uno psicologo-psicoterapeuta in modo da poter combattere per la propria autonomia.

 

Articolo a cura della Dott.ssa Eleonora Campelli
Psicologa e Specializzanda in Psicoterapia Strategica Breve

8 COMMENTS

  1. Ne ho sentito parlare, chi si sfoga con attacchi di panico chi invece si chiude in se stessa. Unarticolo molto ben dettagliato, grazie

  2. ne ho sofferto da ragazza e sono davvero brutti ma si possono superare con forza di volontà e un buon supporto

  3. Persone a me molto vicine ne hanno sofferto e da quello che ho capito, uscirne per loro è stato semplice soltanto dopo aver iniziato a fare le cose giuste e pensare in maniera differente.
    Immagino che ogni persona abbia il suo percorso

  4. Articolo molto interessante, conosco chi ne ha sofferto e so che è una cosa da non sottovalutare assolutamente. Come hai scritto, conviene rivolgersi ad un terapeuta.

  5. Una patologia sempre piu’ presente nella società moderna che affligge tantissime persone. Ben vegano professionisti come questa psicologa, specializzati sul problema.

  6. è davvero importante chiedere aiuto in questi casi, ne ho sentito parlare e conosco anche persone che ne soffrono

  7. Gli attacchi di panico sono davvero molto brutti, mio marito ne ha sofferto per un periodo…. Anche lui è andato da uno psicologo che con una terapia blanda ha risolto il tutto

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