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Come proteggere la pelle da sole e inquinamento

Come proteggere la pelle da sole e inquinamento
Come proteggere la pelle da sole e inquinamento

La pelle del viso è la nostra prima linea di difesa. Esposta quotidianamente agli agenti esterni, ha bisogno di cure costanti per restare luminosa, compatta e sana. Polveri sottili, smog e raggi UV accelerano l’invecchiamento e alterano la naturale barriera cutanea. È qui che entra in gioco una skincare mirata e consapevole. Vediamo come proteggere la pelle da sole e inquinamento in modo efficace.

Inquinamento urbano e stress ossidativo: i nemici invisibili

L’inquinamento ambientale è uno dei principali responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle. Le particelle presenti nell’aria, come polveri sottili, gas di scarico e fumo, si depositano sul viso e penetrano in profondità nei pori.

Questo processo non solo sporca la pelle, ma genera radicali liberi, molecole instabili che danneggiano le cellule e ne accelerano la degenerazione. Proprio per questo è essenziale introdurre nella propria routine quotidiana una crema da giorno con azione antiossidante.

Oltre a fornire idratazione, la crema da giorno crea una barriera protettiva che limita l’adesione delle impurità e combatte l’azione dei radicali liberi. L’efficacia si potenzia se la formula contiene ingredienti naturali come polifenoli, vitamina C o resveratrolo, capaci di contrastare l’ossidazione cellulare e donare luminosità all’incarnato.

Donare al viso un aspetto riposato

Un altro vantaggio di questo tipo di trattamento è la capacità di ridurre l’aspetto spento e stanco del viso. L’esposizione continua all’inquinamento tende infatti a rendere la pelle grigia, opaca e irregolare.

Una buona crema da giorno contribuisce a ripristinare la luminosità naturale del viso, anche in città molto trafficate o durante i periodi di forte smog.

L’uso costante di prodotti mirati può migliorare visibilmente la grana della pelle, ridurre la presenza di pori dilatati e donare un aspetto più compatto. A questo si può aggiungere, una o due volte a settimana, l’uso di una maschera detox o purificante, utile per assorbire le tossine e restituire freschezza al volto.

I danni del sole: prevenire è meglio che trattare

I raggi UV sono tra le principali cause di macchie, rughe e perdita di tono. Anche in assenza di esposizione diretta o durante le giornate nuvolose, la pelle continua a ricevere radiazioni, soprattutto se si vive in città o si trascorrono molte ore davanti a finestre e schermi. Proteggere il viso dal sole non è quindi solo una buona pratica estiva, ma una vera e propria esigenza quotidiana.

La protezione solare è il primo gesto di prevenzione contro le discromie cutanee. L’uso quotidiano di una crema da giorno con SPF aiuta a schermare i raggi UV e a mantenere omogeneo il tono della pelle.

Le creme che combinano idratazione e protezione sono ideali per chi desidera un unico prodotto multifunzione. Le formule leggere si assorbono facilmente e non appesantiscono l’incarnato.

Come evitare macchie e iperpigmentazione

Proteggere il viso dal sole è fondamentale anche per evitare la comparsa di macchie e iperpigmentazioni. Le zone più soggette sono fronte, zigomi e labbro superiore, ma le macchie possono manifestarsi ovunque se la pelle non è protetta a sufficienza. Quando la barriera cutanea è compromessa da sole e inquinamento, il rischio di infiammazioni e rossori aumenta notevolmente.

L’ideale è scegliere prodotti che, oltre al filtro solare, contengano ingredienti lenitivi e idratanti. Aloe, camomilla e acqua d’uva sono ottimi alleati per calmare la pelle e mantenerla morbida durante tutto il giorno. Anche la texture gioca un ruolo importante. Chi ha la pelle grassa può optare per un fluido opacizzante, mentre le pelli secche beneficeranno di consistenze più ricche e nutrienti.

Non va dimenticato che proteggere il viso dal sole è importante anche in inverno o quando si viaggia in alta quota, dove l’esposizione ai raggi UV è ancora più intensa. Una buona abitudine consiste nell’applicare la protezione solare come ultimo step della routine del mattino, anche sopra il siero e la crema abituale, oppure scegliere direttamente una crema da giorno che includa un filtro UV.

Abitudini quotidiane per una pelle più resiliente

La cura della pelle passa anche da una corretta routine quotidiana, questo è certo. vediamo in che modo curare la propria pelle ogni giorno.

Struccarsi ogni sera

Detergere il viso con prodotti delicati e utilizzare cosmetici adatti al proprio tipo di pelle sono azioni fondamentali per mantenere la cute in salute e ben protetta. La scelta dei prodotti non dovrebbe essere lasciata al caso, ma fatta con attenzione in base a clima, età e stile di vita.

Idratarsi a dovere

Un altro aspetto da non trascurare è l’idratazione interna. Bere acqua a sufficienza aiuta l’organismo a eliminare tossine e mantiene la pelle più elastica e luminosa. Anche una dieta ricca di antiossidanti, come frutti rossi, verdure a foglia verde e cereali integrali, supporta la pelle nel combattere le aggressioni ambientali.

Fare attività fisica

L’esercizio fisico regolare contribuisce a migliorare la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, mentre il riposo notturno favorisce i processi rigenerativi. Per chi vive in aree urbane molto inquinate, può essere utile anche utilizzare un purificatore d’aria in casa, per creare un ambiente più salubre anche durante la notte.

Per ottenere risultati duraturi, costanza e consapevolezza sono le vere alleate. Bastano pochi minuti al giorno per trasformare il modo in cui la pelle risponde all’ambiente, mantenendola bella oggi e sana domani.

Marco-Gianmarco-Marcantonio: significato, onomastico e numerologia del nome e suoi derivati

Marco-Gianmarco-Marcantonio: significato, onomastico e numerologia del nome e suoi derivati
Marco-Gianmarco-Marcantonio: significato, onomastico e numerologia del nome e suoi derivati

Il nome Marco è molto diffuso e porta con se una serie di nomi derivati composti, o alterazioni dello stesso:

  • Alterati: Marcolino, Marcuccio, Marchino, Marchetto.
  • Composti: Gianmarco, Gianmarco, Marcantonio, Marcaurelio.
  • Nomi doppi: Marco Antonio, Marco Aurelio, Marco Tullio.
  • Femminile: Marca, Marchina, Marcolina, Marcuccia.

Si tratta di nomi dalle origini antiche che si sono andati via via diffondendo e sono arrivati fino ai tempi odierni. Alcuni di essi decisamente molto usati anche attualmente, come il nome Marco e Gianmarco, altri meno, come Marcantonio o Marcaurelio. Scopriamo di più su questi nomi, origini, numerologia, segno zodiacale e molto altro.

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Significato ed origini del nome MARCO

Il nome Marco sembra derivare dal latino Marticus, sostituito più tardi dalla forma Marcus, il significato letterario di Marcus è sacro a Marte, il noto Dio romano della guerra, od anche da Maris (maschio virile), Dio etrusco della guerra. Al Dio Marte era dedicato il mese di marzo, motivo per cui ai bambini nati in questo mese (Marzo), era imposto molto spesso il nome Marco.

Questo nome, oltre ad essere attualmente molto diffuso, lo era anche sin dai tempi dell’antica Roma, nome dell’oratore Marco Tullio Cicerone (I secolo a.C.) e dell’imperatore del II secolo d.C. Marco Aurelio Antonino.

Venezia e San Marco

Per quel che concerne la cristianità e la chiesa, il nome è legato al culto per San Marco Evangelista, il quale dopo la crocifissione di Gesù, pellegrinò in viaggi missionari per la diffusione della parola di Gesù insieme San Pietro.  Fu ucciso dai pagani e il suo corpo, sepolto in Egitto, venne trafugato nell’828 da due mercanti di Venezia, in seguito fu trasferito nella splendida città veneta, dove fu eretta, in suo onore, la nota Basilica di San Marco.

Una delle piazze più famose al mondo è quella di Venezia che prende il nome di Piazza San Marco. Una città importante ed unica che ha dato il nome Marco alla sua piazza principale in onore a San Marco Evangelista.

Personaggi famosi dal nome Marco e derivati

Tra i personaggi famosi si ricordano Marco Polo e Marc Chagall (pittore). Ma ve ne sono tantissimi, sia in epoca antica, che moderna, ne trovate un elenco dettaglio in Wikipedia e tra essi è presente anche il noto cantante Mark Anthony, l’astronauta svizzero Marco Sieber, ma anche vescovi ed arcivescovi, sportivi, artisti, letterati e molti altri.

Particolarità nome Marco

San Marco, patrono di Venezia, è festeggiato da cattolici e ortodossi il 25 aprile, giorno in cui si ricorda San Marco Evangelista, mentre in altre zone d’Italia l’onomastico viene festeggiato il 31 gennaio.

Un nome importante quindi connesso al segno zodiacale del Sagittario, il cui colore è rappresentato dal deciso rosso mentre la pietra è il rubino ed il metallo è il ferro. Il numero fortunato dei nati sotto questo nome è il 7 numero fortunato per eccellenza.

Numerologia del nome Marco:

M-A-R-C-O = 4-1-9-3-6 = 23=5

 Interpreta il significato delle lettere che compongono il tuo nome: clicca qui

Significato: sacro a Marte (Maris: maschio virile)

Onomastico: 25 Aprile e 31 Gennaio

Origine: Latina

Colore: Rosso
Pietra: Rubino
Metallo: Ferro

Segno zodiacale connesso: Sagittario

Numero fortunato 7

Numero 7:perfezione e felicità

Approcci integrati nella cura dell’anziano: la medicina incontra l’assistenza sociale

Approcci integrati nella cura dell'anziano: la medicina incontra l'assistenza sociale
Approcci integrati nella cura dell'anziano: la medicina incontra l'assistenza sociale

L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno in costante aumento, determinato da una serie di fattori che vanno dall’innalzamento della speranza di vita al calo della natalità. Si tratta di una tendenza che richiede un ripensamento dei modelli di cura, soprattutto per quanto riguarda gli anziani fragili. In questo contesto, un ruolo fondamentale è ricoperto dagli approcci integrati nella cura dell’anziano, in cui la medicina incontra l’assistenza sociale per garantire un supporto completo e personalizzato.

L’integrazione tra aspetti sanitari e sociali è fondamentale per rispondere in modo adeguato alle esigenze complesse e multidimensionali della popolazione anziana. Spesso, infatti, le persone in età avanzata devono affrontare una serie di sfide legate alla salute e alla condizione socio-economica, che richiedono soluzioni coordinate e personalizzate.

Il ruolo della medicina e dell’assistenza sociale nella cura dell’anziano

La medicina svolge un ruolo cruciale nel monitoraggio e nella prevenzione delle malattie croniche che colpiscono gli anziani.

Attraverso controlli regolari e interventi tempestivi, è possibile ridurre l’impatto di patologie comuni degli anziani come il diabete, le malattie cardiovascolari e l’osteoporosi, migliorando la qualità della vita e prolungando l’autonomia degli individui.

Parallelamente, l’assistenza sociale interviene per supportare gli anziani nella gestione quotidiana, offrendo aiuto nella cura personale, nella gestione della casa e nel mantenimento delle relazioni sociali.

Questo supporto è essenziale per contrastare l’isolamento e la solitudine che spesso accompagnano l’invecchiamento, favorendo un ambiente stimolante e inclusivo. L’assistenza sociale si occupa anche di aspetti pratici e burocratici, come l’accesso a servizi e benefici, che possono risultare complessi per gli anziani e le loro famiglie.

L’integrazione tra medicina e assistenza sociale permette di affrontare le sfide dell’invecchiamento in modo sinergico, combinando competenze e risorse per offrire un supporto completo.

Questo approccio consente di individuare precocemente i bisogni emergenti, pianificare interventi personalizzati e monitorare costantemente l’evoluzione delle condizioni degli anziani, garantendo una risposta tempestiva e adeguata a ogni situazione.

L’importanza di standard qualitativi elevati nella cura degli anziani

Per garantire una cura efficace e rispettosa degli anziani, è fondamentale mantenere alti standard qualitativi sia nelle procedure assistenziali che nella scelta degli articoli sanitari.

Le procedure devono essere basate su protocolli aggiornati e validati, che assicurino la sicurezza e il benessere degli assistiti. Questo richiede un costante aggiornamento del personale, che deve essere formato sulle migliori pratiche e sulle innovazioni nel campo della cura degli anziani.

Parallelamente, la scelta degli articoli sanitari deve essere effettuata con attenzione, privilegiando prodotti di alta qualità che rispettino gli standard igienico-sanitari e siano confortevoli per gli utenti. Senza dubbio, l’impiego di prodotti monouso riduce significativamente il rischio di contaminazioni e facilita la gestione quotidiana dell’assistenza, offrendo maggiore sicurezza sia per gli anziani che per il personale.

Il consiglio è dunque quello di disporre di rifornimenti adeguati di manopole usa e getta per quello che riguarda l’igiene personale e di provvedere a fare una buona scorta di bavaglini monouso per anziani per fornire un supporto adeguato anche durante i pasti.

Infine, è fondamentale che le strutture e i servizi dedicati agli anziani dispongano di risorse adeguate, sia in termini di personale che di attrezzature. Questo permette di offrire un supporto tempestivo e personalizzato, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’esperienza degli assistiti.

L’importanza della collaborazione tra medicina e assistenza sociale

La collaborazione tra medicina e assistenza sociale è fondamentale per garantire un approccio integrato alla cura degli anziani.

Questa sinergia permette di coordinare interventi sanitari e sociali, ottimizzando le risorse e migliorando l’efficacia delle azioni intraprese a favore degli anziani.

Un esempio concreto di questa collaborazione è la presa in carico multidisciplinare, in cui medici, infermieri, assistenti sociali e altri professionisti lavorano insieme per valutare le condizioni degli anziani e definire un piano di intervento personalizzato nella cura dell’anziano.

Questo approccio consente di affrontare le diverse dimensioni del benessere degli anziani, dalla salute fisica alla sfera emotiva e sociale, offrendo un supporto completo e mirato.

La collaborazione tra medicina e assistenza sociale si estende anche alla formazione del personale, che deve essere preparato a gestire le complessità dell’invecchiamento in modo competente e sensibile.

La condivisione di conoscenze e competenze tra i diversi professionisti favorisce una maggiore comprensione delle esigenze degli anziani e promuove l’adozione di pratiche innovative e inclusive.

Le sfide e le opportunità future nella cura degli anziani

L’integrazione tra medicina e assistenza sociale nella cura degli anziani è un processo in continua evoluzione, che deve adattarsi alle nuove sfide poste dall’invecchiamento della popolazione.

Tra le principali sfide vi è la necessità di mantenere elevati standard qualitativi in un contesto di risorse limitate e di crescente domanda di servizi. Questo richiede un costante impegno nella formazione del personale, nell’adozione di tecnologie innovative e nella ottimizzazione dei processi assistenziali.

Tuttavia, l’invecchiamento della popolazione offre anche opportunità significative per ripensare i modelli di cura e promuovere un approccio più inclusivo e sostenibile. L’adozione di soluzioni integrate, che combinano interventi sanitari e sociali, permette di migliorare la qualità della vita degli anziani e di favorire la loro inclusione nella comunità.

Inoltre, l’innovazione tecnologica offre strumenti avanzati per il monitoraggio e la gestione delle condizioni degli anziani, aprendo nuove prospettive per una cura più efficace e personalizzata.

In questo contesto, è fondamentale promuovere una cultura della cura dell’anziano basata sulla collaborazione e sull’integrazione, in cui tutti gli attori coinvolti lavorino insieme per garantire il benessere degli anziani. Solo attraverso un impegno condiviso e una visione comune sarà possibile affrontare le sfide dell’invecchiamento e costruire un futuro in cui gli anziani possano vivere con dignità, autonomia e soddisfazione.



Cosa fare quando si rompe la cinghia dell’avvolgibile?

Cosa fare quando si rompe la cinghia dell'avvolgibile?
Cosa fare quando si rompe la cinghia dell'avvolgibile?

La manutenzione della casa, chi ne possiede una, sa bene che è continuativa. Ogni giorno c’è qualcosa da riparare o migliorare e manutenere. Tra queste opere di manutenzione rientrano gli avvolgibili della casa e le cinghie che servono per tirarli su. Vediamo come fare quando si rompe la cinghia dell’avvolgibile di una finestra, quali materiali occorrono e come procedere per la riparazione.

Cosa fare quando si rompe la cinghia dell’avvolgibile?

La rottura dell’avvolgibile della finestra è un’evenienza piuttosto comune. Quando si verifica diventa impossibile aprire e chiudere l’avvolgibile che generalmente rimane bloccato tutto giù o se la serranda si mette di traverso nello scendere anche a metà corsa.

Solitamente la cinghia si rompe perché nel tempo si usura, od anche per una trazione eccessiva e brusca, ma entrambi i casi richiedono la sua sostituzione.

Attrezzi necessari per la riparazione

Per prima cosa è necessario munirsi di una scala e di altri attrezzi come: cacciaviti di varie dimensioni sia a taglio che a stella. Forbici e taglierino per tagliare la nuova cinghia, metro e nastro per misurarne la lunghezza, una matita per segnare il punto di taglio.

Inoltre potrebbero servire dei guanti di protezione per le mani e ovviamente una nuova cinghia della lunghezza e larghezza adeguata. Lo standard solitamente è 14 mmm o 20mm.

Come riparare la cinghia dell’avvolgibile di una finestra

Per riparare una cinghia rotta della finestra, o meglio, dell’avvolgibile si procederà dal cassonetto che andrà aperto. Il cassonetto si trova nella parte superiore della finestra ed è fissato con viti o medianti incastri.

Per tale operazione è necessaria una scala che consentirà di lavorare bene ispezionando il vano dove risiede l’avvolgibile e relativi meccanismi.

I cassonetti possono essere sia interni che esterni, in ambo i casi è consigliabile agire in sicurezza in posizione stabile e fare attenzione a non far cadere oggetti pesanti che potrebbero danneggiare il pavimento sottostante. Se avete un tappeto, dei dei cartoni o pluriball poneteli sul pavimento a protezione dello stesso.

Una volta aperto il cassonetto è necessario far scorrere l’avvolgibile fino alla fine chiudendo la luce della finestra fino in fondo facendolo arrivare “a fine corsa”. E’ bene non calarlo di scatto, ma farlo scendere piano piano.

Una volta fatto questo, si noterà che l’avvolgibile è agganciato ad un rullo superiore mediante dei ganci e delle linguette specifiche. Si dovranno sganciare proprio questi se l’avvolgibile si è srotolato male, incastrato, o va riposizionato, (ma non sempre), per poi montare la nuova cinghia dell’avvolgibile.

Sganciare l’avvolgibile serve anche per facilitare il riavvolgimento delle cinghie alleggerendo le operazioni specie se si tratta di avvolgibili grandi lunghi o molto larghi.

Rimuovere la vecchia cinghia dell’avvolgibile e montare la nuova

Possiamo incontrare due situazioni diverse di fissaggio della cinghia dal rullo o con meccanismo fissato al muro.

Dal rullo troviamo la cinghia è avvolta di una carrucola o puleggia che si trova all’interno del cassonetto. Si dovrà individuare il punto in cui è fissate e poi staccarla.

Invece dal meccanismo del muro si nota che la cinghia è fissata ad un meccanismo chiamato avvolgitore od anche riduttore che si trova in basso.

In questo caso sarà necessario aprire l’avvolgitore che solitamente ha una placca frontale fissata con alcune viti e poi sganciare il resto della cinghia.

Montaggio della nuova cinghia

Aperto il cassonetto, ed individuato dove si trova il fissaggio della cinghia, una volta rimossa la vecchia che si è rotta, si procede al montaggio della nuova cinghia dell’avvolgibile.

Per prima cosa la si farà passare nel muro infilandola nel foro del muro e facendola scendere fino all’avvolgitore. Poi andrà fissata all’avvolgitore e agganciata al perno o al meccanismo di avvolgimento, assicurandosi che sia ben salda.

Andrà misurata la lunghezza necessaria, e per far questo, l’avvolgibile dovrà essere, come anticipato, tutto giù. La cinghia andrà tirata verso l’alto fino al rullo, lasciando un margine di circa 30- 40 cm in più rispetto alla lunghezza necessaria per avvolgerla. Infine, si procederà fissando la cinghia al rullo e al perno o alla fessura predisposta senza creare pieghe o torsioni della cinghia stessa.

Riagganciare l’avvolgibile al rullo e fissare le linguette dell’avvolgi rullo.

Rimontaggio cinghia e test

Ovviamente la sostituzione di una cinghia dell’avvolgibile non è complessa ma andrà eseguita per step e attuata nel modo giusto testando alla fine la nuova cinghia.

Per far ciò si dovrà chiudere l’avvolgitore e il cassonetto e rimontare la placca dell’avvolgitore per poi testare l’avvolgibile abbassandolo e alzandolo assicurandosi che scorra bene la cinghie e che l’avvolgibile si muova in modo fluido.

Altri consigli utili per montare l’avvolgibile e la cinghia

Quando si operano riparazioni in casa si deve sempre fare attenzione e lavorare in sicurezza e tranquillità. Specie se si utilizza una scala. Per non sbagliare, si deve far attenzione a misurare con attenzione la lunghezza delle vecchia cinghia calcolando la lunghezza necessaria, sempre averne un po’ di più che meno.

Se fosse corta non arriverebbe poi a far chiudere completamente l’avvolgibile. La qualità della cinghia che si monta deve essere buona, altrimenti si romperà velocemente. La tensione della cinghia è importante dovrà essere tesa ma non eccessivamente.

Infine posizionare il rullo in modo che consenta il riavvolgimento ordinato della stessa. Far attenzione che non vi siano accavallamenti per evitare blocchi ed usura veloce. Mentre si procede a queste operazioni si può approfittare per pulire il cassonetto ed il rullo da polvere e detriti.

La riparazione della cinghia di un avvolgibile è una lavoro semplice alla portata di molti ma richiede attenzione ed una certa precisione.

Sognare di riordinare vestiti nell’armadio o cercare vestiti: simbolismo e numeri da giocare

Sognare di riordinare vestiti nell'armadio o cercare vestiti: simbolismo e numeri da giocare
Sognare di riordinare vestiti nell'armadio o cercare vestiti: simbolismo e numeri da giocare

Gli abiti nei sogni hanno un simbolismo molto particolare, tendono a definire spesso e in modo chiaro, il ruolo sociale di un individuo e, in parte, ne possono rivelare anche il carattere. Ma sognare di riordinare vestiti nell’armadio o cercare vestiti ha un simbolismo particolare legato all’identità del sognatore, al modo in cui ci si presenta al mondo, ed è un sogno che esprime il desiderio di far ordine e chiarezza nella propria vita.

Significato di sognare di riordinare vestiti nell’armadio o cercare vestiti

Il simbolismo del sogno ha come elemento di base l’armadio e gli abiti. Sognare di riordinare vestiti nell’armadio o cercare vestiti, rappresenta spesso il nostro io interiore, la personalità del sognatore che viene identificata con diverse sfumature, le varie “facce che mostriamo nella vita”.

I vestiti simboleggiano l’identità che indossiamo, l’ impressione che vogliamo dare agli altri, ma anche il nostro stato d’animo e persino i vari ruoli che ricopriamo.

Simbolismo e significato di riordinare abiti nell’armadio

Partiamo dalla considerazione del fatto che riordinare abiti nell’armadio nei sogni, e cercare abiti, è generalmente un sogno di valenza positiva. Sta ad indicare che vogliamo fare chiarezza nella nostra vita. Le implicazioni sono varie e le vedremo di seguito.

Il mettere in ordine l’armadio nei sogni è connesso al voler riordinare pensieri ed emozioni. Riflettere sulla propria identità, sul chi si è e sul chi si vorrebbe essere. Ma al tempo stesso, riordinando gli abiti si gettano cose inutilizzate o vecchie e quindi, a livello inconscio, si elimina ciò che non serve più a livello materiale ed emotivo.

Questo sogno esprime anche la volontà di organizzare obiettivi e priorità personali, e permette di sentire di avere sotto controllo la propria vita. Alcune volte si tratta di un sogno che suggerisce a necessità di preparazione ad una nuova fase o a dei cambiamenti imminenti.

Sognare di cercare vestiti ed abiti nell’armadio

Se riordinare abiti ha un significato onirico che esprime la ricerca di ordine, sia nella vita che nei pensieri del sognatore, sognare di cercare abiti ed accessori nel proprio armadio ha delle sfumature diverse a livello simbolico che identificano altre situazioni.

Trovi gli abiti o fatichi nella ricerca?

Non trovare i vestiti giusti nel sogno potrebbe esprimere un senso di frustrazione e confusione che riguardano la propria identità. Si ha difficoltà ad esprimere se stessi o a trovare il proprio posto in determinate situazioni. Il sognatore potrebbe sentirsi inadeguato o non sapere come presentarsi agli altri al meglio.

Nell’armadio si sognano vestiti fuori moda?

Se sogni di trovare degli abiti fuori moda nel tuo armadio questo potrebbe indicare la difficoltà a lasciar andare vecchie abitudini ed un attaccamento al passato. Al tempo stesso, potrebbe simboleggiare un desiderio di rinnovamento. In questo contesto la stato d’animo è molto importante.

Sognare vestiti che non ci piacciono?

Com’è intuibile, se nell’armadio troviamo solo abiti che non sono di nostro gradimento, ciò indica uno stato di forte insoddisfazione da parte del sognatore: il ruolo che si ricopre o l’immagine che si ha di noi, o che diamo di noi, non ci soddisfa.

Sognare di ricercare un abito specifico nell’armadio

Qualora nella ricerca degli abiti nel sogno ci fissiamo su un capo d’abbigliamento in particolare, magari un abito per un evento, questo potrebbe riflettere la preoccupazione del sognatore su come verrà percepito dagli altri in una situazione importante, è inoltre significativo il fatto che emerge il desiderio di fare una buona impressione.

Sognare di riordinare vestiti nell’armadio o cercare vestiti e numeri da giocare

Un sogno che è ricco di simbolismi e, in base a quest’ultimi, ci da diverse indicazione circa i numeri da giocare per la Smorfia napoletana: vediamoli!

Sognare armadio o guardaroba il numero da giocare è 8, numero che indica ordine e chiusura.

Vestiti ed abiti in generale nei sogni sono associati al numero 90, che indica inizio di un nuovo ciclo ed anche cambiamento.

Mettere in ordine e riordinare sono associati al numero 1.

Pulizia rinnovamento al numero 32.

Ricercare abiti o cercare, numero 7, inteso come numero di ricerca interiore e mistero.

Vestiti puliti o nuovi sognati, numero 4 espressione di stabilità e perfezione.

Vestiti sporchi o vecchi numero 23 (lasciar andare desiderio di cambiamento).

Abbigliamento  15:

  •   Abbigliamento da uomo 69;
  •   abbigliamento da donna 35;
  •   abbigliamento da bambino 88.

Sognare di riordinare vestiti nell’armadio secondo Pitagora

Dal punto di vista pitagorico, invece, prenderemo in esame le parole che esprimono concettualmente questo sogno dalle mille sfaccettature:

RIORDINARE VESTITI ARMADIO = 9-9-6-9-4-9-5-9-1-9-5 –  22 – 5 – 1 – 2 – 9 – 2 – 6 – 1-9-4-1-4-9-6= 10 numero che indica completezza ed identità personale.

Infine se i vestiti nell’armadio hanno un colore prevalente ad esempio bianco, o sono di un solo colore vi consigliamo di approfondire l’interpretazione andando va visionare i vari abiti e colori:

Come fare il dado in casa

 

Al giorno d’oggi gli alimenti genuini sono veramente pochi motivo per cui produrre l’olio in casa ed altri cibi  fai da te può risultare benefico per la nostra salute. Vediamo come fare il dado in casa, un alimento molto usato sia nella preparazione di zuppe e minestre che come ingrediente di base utile ad insaporire risotti, arrosti di carne ma anche ottime ricette di pesce. Il dado di verdure costituisce un valido aiuto in cucina spesso molto utilizzato nella cucina italiana. Si può optare anche per un dado di verdure con aggiunta di carne per avere un sapore più robusto e rotondo.

 

Il dado fatto in casa è privo di sostanze nocive, può essere anche meno ricco di sale, a differenza di quelli che si trovano in commercio, e inoltre si potrà personalizzato a nostro piacimento con l’aggiunta di spezie di vario genere.

La preparazione del dado fatto in casa in realtà richiede poco tempo e non è difficile ne complessa nel suo insieme. Una volta conservato nei modi che vi indicheremo, il dado fatto in casa  si presta ad innumerevoli usi e ricette.  Lo si potrà utilizzare avvalendosi di un normale congelamento o conservandolo in barattoli come si fa per i pomodori e le marmellate.

Sicuramente si tratta di un prodotto sano, o adatto a tutti: bambini, anziani, malati, che può essere ampiamente personalizzato adattandolo alle proprie esigenze culinarie e di salute.

Come fare il dado in casa: ingredienti

Considerate che per ogni etto di sale la proporzione sarà di un chilo di verdure assortite.

Ingredienti  
  • 250-300 sale grosso integrale
  • 4 o 5 carote 
  • 3 o 4 coste di sedano
  • 2 cipolle
  • 2 foglie di finocchio (o più)
  • Basilico e prezzemolo una manciata
  • 1 spicchio aglio (a discrezione)
  • 1 kg di pomodori
  • 3 Kg di zucchine
  • erbe aromatiche : maggiorana, melissa, salvia, alloro,  etc.
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaio di olio

Preparazione del dado vegetale in casa

Per la preparazione del dado fatto in casa, o dado fai da te, si procede distribuendo sul fondo della pentola il sale grosso. Si prosegue inglobando al sale tutte le verdure in elenco tagliate a dadini molto piccoli e le erbe aromatiche precedentemente sminuzzate. Le verdure elencate potranno essere anche sostituite da altre a piacere: ad esempio, per un dado di verdure e funghi aggiungeremo dei funghi.

Preparato il tutto, si cuoce a fuoco basso coprendo la pentola con gli odori utilizzando un coperchio.

Durante la cottura le verdure rilasceranno del liquido che dovrebbe essere utilizzato proprio per cuocerle e se necessario di aggiungerà un poco di acqua, via, via, durante il tempo di cottura che ha la durata di circa un’ora.
Una volta pronto vi sono due modalità di conservazione per il dado fatto in casa: congelato, o in vetro sotto vuoto.

Dado fai da te sottovuoto

Se si opta per l’opzione di conservazione del dado fai da te sotto vuoto si dovranno bollire dei contenitori sterilizzandoli. Poi come si fa per le conserve andranno invasati con il brodo di dado e capovolti.

Conservare il dado fai da te congelandolo

La seconda opzione, che personalmente trovo più pratica è quella che prevede di congelare il dado preparato. Si potranno usare sacchetti per ghiaccioli, formine per cubetti di ghiaccio o quant’altro.

Il risultato sarà sempre di avere delle mono porzioni di dado per la preparazione di zuppe, minestre o per condire carni ed arrosti. Una volta congelato il dado vegetale fatto in casa potrà essere utilizzato per circa 6 mesi dalla data di congelamento.

La variante del dado fatto in casa, sempre da congelare, prevede l’uso anche di carne bollite con le verdure e frullata. Potrete usare vitello, pollo o manzo a vostro piacere per aggiungere sapore al brodo e quindi al dado.

Il dado fatto in casa si rivela perfetto un po’ per tutto, ed è adatto ad insaporire pesce ed arrosti, ma anche minestre sughi e salse di vario genere. Genuino, ricco di vitamine e un toccasana per la salute, ed è senza conservanti aggiunti, diversamente da quello che si acquista nei negozi e nei supermercati.

Makeup più armonioso con il giusto contouring

Makeup più armonioso con il giusto contouring
Makeup più armonioso con il giusto contouring

Il contouring è una tecnica di make-up che permette di scolpire e valorizzare i lineamenti del viso attraverso giochi di luci e ombre. Utilizzando tonalità più scure per creare profondità e colori chiari per illuminare, è possibile definire zigomi, naso e mandibola, ottenendo un effetto tridimensionale e armonioso. In questo modo non si avrà più un trucco piatto e si otterranno morbide sfumature più o meno intenze in base ai nostri gusti.

Come scegliere la pallette di contouring ideale

La scelta della palette per il contouring viso dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di pelle, il tono dell’incarnato e le preferenze personali. C’è chi ama più i trucchi in crema, più adatti alle pelli mature, chi invece predilige la polvere sfumabile e che fissa il trucco. In base al tipo di pelle si potrà optare per le formule in crema che sono ideali per le pelli secche, poiché offrono un finish luminoso e idratante.

Se si ha una pelle più grassa o mista, si avrà beneficio nell’utilizzo delle polveri, che aiutano a controllare l’eccesso di sebo e garantiscono una maggiore durata. Spesso la combinazione delle due formule garantisce una durata maggiore.

Una base in crema verrà fissata poi con le polveri. Importantissimo scegliere bene il colore del contouring in base al proprio incarnato. Pelli chiare non potranno avere un tono troppo scuro che renderà il viso spigoloso e duro.

È infatti fondamentale scegliere tonalità che si armonizzino con il proprio sottotono. Per le pelli chiare, sono preferibili tonalità fredde e leggere, come il beige chiaro. Le pelli medie si adattano bene a tonalità neutre, mentre le pelli scure risaltano con colori caldi e intensi.

Applicazione del contouring: consigli pratici per il giusto makeup

Per un risultato naturale, è consigliabile applicare il prodotto scuro sotto gli zigomi, ai lati del naso e lungo la linea della mandibola, sfumando accuratamente per evitare stacchi netti.

In questa fase dobbiamo stare attenti a non togliere via il fondotinta che dovrà rimanere come base uniforme. Picchiettiamo con una spugnetta o con un pennello senza tirare via il trucco.

Andremo poi ad applicare l’illuminante che va applicato sulle zone da mettere in risalto, come la parte superiore degli zigomi, il centro della fronte e l’arco di Cupido. Anche in questo caso meglio picchiettare delicatamente per avere un giusto effetto sfumato.

Bisogna fare molta attenzione a non delineare linee troppo scure e nette che renderanno il trucco eccessivamente evidente. Per dare colore aggiungiamo al di sotto il blush, che avrà maggior risalto se applicato anche sul naso per dare un effetto naturale e sano.

Ricordiamoci che il makeup migliore è quello che segue le linee naturali del volto, rendendolo più armonioso e non eccessivamente pesante. Questo riguarda anche il trucco degli occhi.

Il contouring è una tecnica che, se eseguita correttamente, può valorizzare i tratti del viso e del notro makeup e conferire un aspetto più definito e armonioso.

Scegliere la palette giusta, in base al proprio tipo di pelle e tono dell’incarnato, è fondamentale per ottenere risultati soddisfacenti. Con la pratica e i prodotti adeguati, è possibile integrare il contouring nella routine quotidiana di make-up, esaltando la propria bellezza naturale.

In estate si può anche eliminare il fondotinta, usando una crema colorata o anche semplicemente una buona base di crema con protezione solare. Il contouring renderà ancora più luminosa la nostra abbronzatura.

La tecnologia blockchain rivoluziona equità e trasparenza delle slot online

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La tecnologia blockchain rivoluziona equità e trasparenza delle slot online

Il mondo dei giochi di scommesse online è sempre stato segnato da un mix di entusiasmo, opportunità di vincere e anche da timori legati alla sicurezza dei casinò. Con l’avanzare delle tecnologie, una delle innovazioni più significative negli ultimi anni è stata l’introduzione della blockchain, che ha portato una ventata di trasparenza ed equità nel settore. In particolare, i giochi di slot online stanno traendo grandi vantaggi da questa evoluzione.

La tecnologia blockchain offre soluzioni nuove che superano i limiti delle tecnologie tradizionali, creando un ambiente più sicuro e affidabile per i giocatori. Uno dei grandi problemi nel gioco d’azzardo online era rappresentato dalla mancanza di fiducia nei risultati dei giochi. In passato, nonostante le regole e i controlli, rimaneva l’ansia legata a possibili manipolazioni dei risultati delle partite. Ora, con la blockchain, i giocatori possono verificare in autonomia l’integrità di ogni gioco.

Il Registro Pubblico e Immutabile della Blockchain

Un altro vantaggio importante della blockchain nei giochi di slot è la gestione dei registri pubblici. Ogni transazione e risultato di gioco viene scritto su una blockchain, e una volta registrati, non possono più essere modificati. Ciò offre un livello di trasparenza mai raggiunto con i metodi classici. Per esempio, nei giochi di slot come Book of Ra Deluxe, gli utenti possono esaminare in ogni momento questi dati, assicurando che nessuna informazione venga alterata o rimossa dal sistema!

Questa chiarezza è molto importante in un’area dove la fiducia è davvero essenziale. I partecipanti non devono solo fidarsi della reputazione del casinò, ma possono contare sulla tecnologia stessa, che assicura che tutte le operazioni vengano eseguite in modo rigoroso, senza manipolazioni.

Smart Contract e Decentralizzazione: Un Nuovo Modo di Giocare

Una delle maggiori novità portate dalla blockchain nel campo delle slot online è l’uso degli smart contract. Questi contratti autoesecutivi possono gestire il gioco e i pagamenti in modo automatico, senza intervento umano. Una volta che i contratti sono distribuiti sulla blockchain, diventano immutabili – le regole del gioco e le vincite non possono essere cambiate arbitrariamente dal casinò.

Questo metodo decentralizzato elimina il rischio di truffe e offre ai giocatori un controllo diretto sui loro soldi. Ogni parte del gioco è automatizzata e sicura grazie al codice sulla blockchain, che esegue esattamente le regole stabilite senza interferenze esterne. In un mondo in cui frodi e manipolazioni sono timori comuni, gli smart contract offrono una soluzione che porta a maggiore fiducia tra i giocatori.

Trasparenza nei Generatori di Numeri Casuali

Un altro vantaggio importante della blockchain nei giochi di slot è la gestione dei generatori di numeri casuali. I sistemi classici di numeri casuali sono spesso chiusi e controllati dai gestori del casinò, il che può far sorgere dubbi sulla loro equità. Ma nei giochi con la blockchain, questi algoritmi sono chiari e aperti a tutti. Questo significa che i giocatori possono esaminare il codice che genera i risultati.

Questa chiarezza aiuta ad assicurare che i numeri siano veramente generati in modo casuale e che il gioco sia onesto, senza vantaggi nascosti nei confronti del casinò. Un esempio è Book of Ra Deluxe, dove i risultati sono importanti per l’esperienza – sapere che l’RNG è trasparente e verificabile offre un livello di sicurezza nettamente superiore ai giocatori.

Pagamenti Sicuri e Veloci con la Blockchain

La blockchain migliora notevolmente gli scambi di denaro. I pagamenti avvengono direttamente tramite transazioni peer-to-peer sicure, eliminando la necessità di mediatori come banche o servizi di pagamento. Questo rende il processo di prelievo più veloce, oltre a rendere ogni transazione trasparente e tracciabile.

I giocatori possono quindi ricevere le loro vincite in modo rapido e sicuro e controllare ogni pagamento sulla blockchain, garantendo che ogni somma sia stata trasferita senza problemi o ritardi. Questo è particolarmente importante nel gioco online, dove velocità e sicurezza delle transazioni sono fondamentali.

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