Le dipendenze hanno subito un’ evoluzione in crescita legata al benessere e alla diffusione, in questa poca moderna, della tecnologia. Non solo droga e alcool sono da considerarsi dipendenze, ma anche altre attività legate alla tecnologia. Per dipendenza si intende un alterazione legata al comportamento, una abitudine comune che diviene un impulso esagerato e patologico, una ricerca del piacere e della soddisfazione attuato attraverso strumenti esterni come cellulari, video giochi, casinò, gioco d’azzardo, droghe, fumo ed alcool.

Dipendenze patologiche

Le dipendenze di tipo patologico sono in grande aumento. In virtù di ciò, sono sorti centri di recupero atti al ripristino del normale comportamento, attuato attraverso programmi ben specifici che prevedono, oltre ad una sorta di isolamento, l’eliminazione forzata dell’elemento che causa dipendenza, insieme ad un programma psicologico di aiuto e supporto. Alcune strutture hanno creato al loro interno delle case famiglia in cui, soggetti affetti dallo stesso tipo di dipendenza possono confrontarsi e supportarsi. Ciò che determina una dipendenza è l’uso continuativo e rischioso di sostanze o attività dannose per l’individuo. E’ proprio l’alterazione della qualità di vita determinata dallo scarso controllo sulla dipendenza a convincere, chi ne è affetto, a chiedere aiuto.

Le dipendenze più comuni nella società
Le dipendenze più comuni nella società moderna

La dipendenza: da piacere a ossessione

Il processo che induce alla dipendenza può essere rapido, o talvolta, lento e progressivo. Ogni dipendenza costituisce una sorta di rifugio, un evento che procura piacere e soddisfazione. Sia che si tratti dell’uso di sostanze, che dell’abuso del gioco o di apparecchi tecnologici, le dipendenze hanno in comune la ricerca di uno stato di soddisfazione dell’individuo che si trasforma, nel tempo, in una vera e propria ossessione.

Vi sono persone che giocano d’azzardo, e per farlo, perdono tutto ciò che hanno, ragazzi e ragazze, ma anche adulti che per poter soddisfare questa esigenza, finiscono per prostituirsi pur di potersi procurare il denaro per poter continuare a giocare. Stesso discorso per coloro che abusano di droghe e sostanze di qualsiasi genere. Anche il fumo, se pur in maniera meno devastante, è una dipendenza, allo stesso modo dell’abuso di cibo e di alcol.

Farmaci, droghe e comportamenti

Farmaci, droghe e comportamenti, possono trasformarsi in ossessioni patologiche. Una delle più comuni e recenti dipendenze è quella legata all’abuso dei cellulari che coinvolge una fascia medio giovane. Il gioco d’azzardo invece, sembra rendere vulnerabili le persone di età media (40 – 50 anni); mentre, l’uso di droghe, coinvolge giovani e meno giovani, anche se la fascia più a rischio è quella che va dai 15 ai 64 anni con fasce che in base al tipo di stupefacente, coinvolgono sesso ed età diverse.

Dipendenza da alcol

L’alcolismo, un tempo relegato principalmente al sesso maschile di età media, e alle classi sociali più povere, oggi sta diventando una piaga sociale tra i giovani (18 -24 anni) che vedono nelle serate “sballate dall’alcol”, una fonte di soddisfazione. Spesso spinti da una sorta di gruppo appartenenza, dove chi non beve viene visto come “il diverso”. Comunque sia, al di la dell’età la dipendenza da alcol, si tratta di una malattia cronica che ha un andamento recidivante caratterizzato da desiderio incontrollato di bere.

In un primo momento l’abuso di alcol attraversando la barriera encefalica provoca sulla psiche forti effetti euforizzanti, ansiolitici e sedativi. Il desiderio di bere “Craving”, viene determinato al alterazioni che riguardano i circuiti neuro recettoriali del sistema nervoso centrale. Questi recettori, attraverso il consumo dell’alcol vengono attivati. In genere i fattori di rischio sono individuabili in ambientali e genetici.

Anche l’alcool, quando si raggiunge la fase di dipendenza vera e propria, da luogo a crisi di astinenza con tremori e malessere diffuso. A lungo andare l’alcol provoca danni celebrali (atrofia precoce) disturbi della memoria, modificazioni caratteriali etc, ha effetti devastanti sul fegato (cirrosi epatica), nonché disturbi infiammatori a carico di stomaco, esofago. Il coma etilico tende a colpire soggetti prevalentemente giovani e può avere effetti letali. La consapevolezza della dipendenza costituisce l’inizio del cammino verso i centri di recupero e la volontà di volerne uscire.

Dipendenza da smartphone e nomofobia

La dipendenza da smartphone è un fattore in crescita così come la nomofobia (o nomophobia), ossia la pura di rimanere disconnessi dalla rete mobile. Studi condotti hanno dimostrato che su un campione di persone circa la metà di loro, in assenza di connessione, cellulare scarico e malfunzionamenti della rete o del device, manifestano uno stato ansioso. A soffrire di questa forma patologica dettata da abitudine moderne sono per il 58 % uomini e per il 42% donne.

La nomofobia si manifesta con ansia, attacchi di panico, vertigini, tachicardia, tremori. Spesso la dipendenza da smartphone e la nomofobia convivono nello stesso soggetto. La dipendenza da smartphone colpisce prevalentemente i giovani. La fascia di età maggiormente sofferente, va dai 18 ai 25 anni. Questa dipendenza ha una particolarità: spesso vi è una negazione da parte del soggetto e l’accettazione del disturbo, ciò rende più difficile il percorso di recupero.

In ogni dipendenza, infatti, la via della risoluzione che porta alla guarigione ha inizio proprio con l’accettazione della stessa e con la consapevolezza di essere affetti da un disturbo patologico che va affrontato e trattato attraverso strutture preposte e personale qualificato.

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7 COMMENTS

  1. Devo confessare che quello che mi spaventa di piu’ nelle nuove generazioni è la dipendenza dai cellulari. Spero di tenere ancora sotto controllo mia figlia per tanto tempo!

  2. Le dipendenze sono sempre di più purtroppo per fortuna che per alcuni casi ci sono delle strutture che aiutano in parte a risolvere

  3. Ciao le dipendenze sono brutte e da evitare a prescindere, dal gioco agli smartphone all’alcool. Meglio stare attenti

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