Punti di vista e intraprendenza: Elsa alla ricerca della soluzione

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Punti di vista e intraprendenza: Elsa alla ricerca della soluzione
Punti di vista e intraprendenza: Elsa alla ricerca della soluzione

Talvolta il dialogo diviene difficile. Nella vita e nella coppia, in molti cercano di eludere i problemi. Elsa aveva provato ad affrontare il “problema Angelica” con Marco ma, almeno per il momento, il suo primo tentativo era andato a vuoto. [vedi episodio precedente]

Elsa vita di coppia e responsabilità

Marco rimase qualche secondo in silenzio. Poi si alzò, spense la TV, e si diresse verso la camera da letto senza rispondere.

Marco sto parlando con te! Aggiunse; alzando un poco la voce.

Sono stanco; disse. Non possiamo riprendere questo discorso domani?

Un velo grigio calò sulla serata. Fuori, il vento si era calmato. La notte, silenziosa, non le avrebbe dato la risposta che cercava. Almeno non quella sera”.

Punti di vista e intraprendenza

Il primo giorno di lavoro di Elsa continuava ad avvicinarsi inesorabilmente. Ma, mentre da un lato la gioia la pervadeva ogni giorno di più, dall’altro, si rendeva conto che il “problema Angelica” rimaneva sospeso come chiuso in una bolla di sapone che nessuno osava rompere.

Aveva tentato più volte di parlare con Marco e di affrontare l’argomento, ma lui, in un modo o nell’altro, riusciva a eludere il discorso. Una sera era stanco, un’altra sera tornava troppo tardi a casa. Un altro giorno squillava il telefono e arrivava una telefonata importante, infine, un altro giorno ancora, aveva altro da fare.

Tante domande senza risposta

Elsa cominciò a pensare che dietro a tutti questi rinvii inesorabili, si nascondesse la paura di affrontare l’argomento. La cosa la spiazzava un po’. Marco era stato sempre presente nella loro vita, affettuoso, gentile pieno di premure, sia per la bambina che per lei. Questo su “rifuggire il problema” non riusciva a comprenderlo.

Lei amava Angelica, era una bambina dolcissima ed ubbidiente, molto affettuosa, ma per quanto l’amasse, sapeva bene di non essere sua madre e che il problema che poteva inficiare sul suo futuro lavoro, riguardava Marco e la vera madre di Angelica.

Sua madre Pamela, era in America, faceva la modella, e ci sarebbe rimasta almeno per i prossimi 6 mesi; su di lei non poteva proprio contare: e Marco? Marco non rientrava mai prima delle 18:00 ed anzi, negli ultimi tempi, per consegnare i lavori, si tratteneva in ufficio anche oltre l’ora di cena.

Decise così, di provare a trovare una soluzione da sola. Chiese alle sue amiche dei contatti per trovare una baby sitter affidabile, e nel pomeriggio provò a sentirne alcune. Tra esse, ce n’erano un paio che le erano piaciute e con le quali prese un appuntamento per la mattina seguente.

Inoltre, pensò anche di parlare con Stefano, il suo futuro datore di lavoro. Lo conosceva da 6 mesi circa, ma le era sembrato una persona equilibrata, pronta all’ascolto, e molto comunicativa.

La soluzione a portata di mano?!

Digitò il numero sulla tastiera del telefono almeno tre volte prima di decidersi a completarlo e lasciarlo squillare. Gli squilli le sembrarono infiniti, ma alla fine, dopo pochi secondi, una voce rispose dall’altro capo del telefono.

Pronto?… rispose Stefano.

Ciao, (disse), sono Elsa. Mi chiedevo se potevamo incontrarci per parlare di alcune cose.

Stefano non le sembrò per nulla sorpreso di sentirla.

Va bene. Facciamo domani pomeriggio alle 16:00 sempre al solito bar vicino alla galleria, o preferisci in ufficio? Sai a quell’ora faccio una piccola pausa e scendo al bar.

No, no va bene al bar. Grazie Stefano a domani, e … scusa tanto il disturbo.

Nessun disturbo, mi fa piacere vederti. (Rispose)

A domani.

Fece un respiro profondo, l’aria estiva le entrò nei polmoni riscaldandoli. Si sentì sollevata.

Improvvisamente, quella cappa che sembrava pressarla da giorni, svanì miracolosamente. Le sembrò che i suoi problemi si fossero come dissolti. Aveva fatto solo qualche telefonata e già le sembrava di avere la soluzione a portata di mano.

Forse sono troppo ottimista, (pensò), ma Stefano le era sembrato molto disponibile sin dal primo colloquio. Quanto alla baby sitter, era certa che, tra le due che le erano piaciute al telefono, avrebbe trovato la persona giusta per Angelica.

Quanto a Stefano, sperava di riuscire ad incastrare, parlandogli, sia il lavoro che gli altri impegni familiari, senza dover contare troppo su Marco che, almeno per il momento, sembrava latitare su tutti i fronti.

A casa c’era davvero poco, il lavoro lo stava assorbendo tantissimo. La sera tornava sempre stanchissimo, troppo stanco per parlare, per uscire, e a volte, persino per fare l’amore.

Sospirò!

Elsa pensò che Marco stesse attraversando un periodo di stress eccessivo, e che il caricarlo di altre responsabilità, forse, sarebbe stato inopportuno ed egoistico. Avrebbe provato a risolvere il problema da sola, e poi, gliene avrebbe parlato…

Chi fa da se fa per tre”, cita un vecchio detto

Ed Elsa aveva deciso di fare da se.

Il seguito a Domenica prossima. Come sempre vi lascio alcune domande:

  1. Siete intraprendenti nella vita e nel lavoro?
  2. Prendete decisioni importanti escludendo il vostro partner (specie se elude un problema)?

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Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

15 COMMENTS

    • In effetti dovrebbe essere così, chiedere consiglio, decidere e non farsi influenzare ma valutare. Cosa che spesso ci viene difficile in quanto spesso molte donne si fanno influenzare

  1. Sono abituata a prendere le mie decisioni da sola… sono molto riflessiva, ma una volta che ho deciso è quello, non mi “smuove” nessuno!!!

  2. Prendendo spunto dal racconto posso dire che sono sempre intraprendente nelle mie decisioni ma se riguardano qualcosa di importante che coinvolge la mia famiglia ne discuto prima con loro.

  3. Bello anche questo capitolo. Sono intraprendente vita e lavoro, spesso mi capita di confrontarmi con il mio partner e viceversa!

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