Superstizioni popolari più diffuse: le 10 più note

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Superstizioni popolari più diffuse: le 10 più note
Superstizioni popolari più diffuse: le 10 più note

Le superstizioni popolari più diffuse sono molte, ma alcune vengono ritenute, dall’opinione comune, le più famose. La credenza popolare infatti, si eredita di secolo in secolo e, malgrado l’elevato livello culturale di alcune regioni, fatica a perdere consensi. Ecco così che, alcune superstizioni e credenze popolari, rimangono salde nell’immaginario collettivo. Tra esse, ne abbiamo selezionate 10, le più note in assoluto: vediamo quali sono le più temute superstizioni in Italia e in Europa.

10 Superstizioni popolari più diffuse

Ogni nazione ha, indubbiamente, le sue di superstizioni popolari, alcune nazioni ne hanno alcune in comuni che si ritrovano in più parti d’Europa e ci provengono da detti, credenze e usanze del medioevo, tra queste, quella legata al gatto nero che attraversa la strada, presagio di sfortuna. Allo stesso modo vi sono anche superstizioni positive come ad esempio quella di baciarsi sotto il vischio.

1#Gatto nero che attraversa la strada

La superstizione dei gatti neri, tra l’altro bellissimi, come altri animali neri, deriva dall’accumunarli al mondo delle streghe o wicca in cui. il gatto, veniva considerato come l’animale delle streghe per eccellenza, insieme al gufo, e alla civetta. Dal gufo deriva il detto “gufare” ossia portare sfortuna. La civetta ed il suo canto sono da intendere come presagio di sfortuna e morte.

Nel medioevo si riteneva che le streghe potessero trasformarsi in gatti neri. I gatti vedono al buio, inoltre, si pensava che il gatto nero per il suo colore scuro potesse camuffarsi nella notte e compiere chissà quali atti proibiti e demoniaci.

Ricordiamo che la stregoneria, un tempo, era molto temuta: nel Medioevo furono giustiziate bruciate vive 110.000 donne oltre a Matteuccia, dichiarate streghe dal tribunale dell’inquisizione.

gatto nero
Gatti

2# Passare sotto una scala aperta

Passare sotto una scala aperta, sia che sopra ci sia una persona ad utilizzarla, che non, è ritenuto tra le superstizioni popolari comuni, una cosa che porti sfortuna e dunque, va evitato di farlo.

Con molta probabilità, questa credenza popolare deriva anch’essa dal medioevo e dal fatto che con le scale si assaltavano le mura dei castelli, o le città. Passare sotto le scale o anche salirle poteva significare rimanere uccisi dalla colata di olio bollente o altro.

scala
Scala

3# Spazzare i piedi ad una giovane ragazza nubile

Vien da sorridere, ma per molti non fa sorridere per nulla: si crede che spazzare inavvertitamente i piedi ad una giovane ragazza nubile, posso essere di malaugurio per lei e le sue ipotetiche future nozze. La superstizione dice che la ragazza a cui si spazzano i piedi non troverà più marito.

4# Attraversamento di un carro funebre e gesti di scongiuro

Altra superstizione popolare, per nulla empatica, è quella che ritiene che veder passare un carro funebre porti male. Da qui l’usanza di farsi, quanto meno, il segno della croce, seguito dalle corna.

Sebbene farsi il segno della croce sia un atto di rispetto nei confronti del defunto, non lo è affatto il fare le corna, toccare ferro, gesto tipicamente Italiano (in Europa si tocca il legno), o toccare le parti intime maschili in segno di “scongiuro“.

La superstizione del carro funebre deriva dal medioevo e precisamente dalle pestilenze che si verificarono negli anni che vanno dal 300 al 500 periodo in cui la peste uccise numerose persone, ed i carri funebri potevano rappresentare pericolo di contagio.

4# Rompere uno specchio: 7 anni di disgrazia

Sicuramente, una delle superstizioni più note e temute, è quella della rottura dello specchio. Rompere uno specchio preannuncia Sette anni di sfortuna e disgrazia: cosa che sanno tutti e che incute timore. Ma come fare se si rompe uno specchio e si teme la sventura?

Un altro detto popolare ritiene che versarvi sopra del sale da cucina possa scongiurare le future disgrazie preannunciate. Nel medioevo, si era convinti che gli specchi potessero rubare l’anima di chi ci si specchiava, tant’è che vennero proibiti, in un certo periodo storico, dalla chiesa.

Ma attenzione, perché se per annullare l’effetto specchio / sfortuna si utilizza il sale, versare il sale è considerato un gesto sfortunato. Sin dai tempi più antichi il sale era prezioso e merce rara e farlo cadere a terra portava sfortuna. C’era miseria, ed i militari stessi venivano pagato con il sale (tanto per farci un’idea della preziosità del sale).

In effetti al sale vengono attribuiti sia significati benevoli che nefasti. Un altro di questi è l’usanza di “buttarsi il sale dietro“. Ma che significa buttare il sale dietro?

Anticamente si riteneva che il diavolo si sedesse dietro la spalla sinistra delle persone, motivo per cui gettare il sale dietro alla spalla sinistra era considerato un buon metodo per scongiurare gli influssi malefici. Ecco che si chiarisce il perché del gettare sale su uno specchio rotto.

6# baciarsi sotto il vischio è di buon auspicio

Baciarsi sotto il vischio è una tradizione legata ad una superstizione positiva. Il vischio simboleggia un vincolo sacro e di buono augurio. Mettere un rametto di vischio sulla porta o sopra il focolare significava, per i Sassoni di un tempo, che il proprietario di casa non avrebbe ucciso ne fatto alcun male ai suoi ospiti. Il rametto di vischio indicava che gli ospiti sarebbero stati sotto la sua protezione.

Vischio e proprietà terapeutiche - Viscum album
Vischio e proprietà terapeutiche – Viscum album

Per questo il vischio venne utilizzato nelle feste e nel solstizio d’inverno (21 Dicembre), periodi in cui spesso si assisteva a risse cruente. Secondo la mitologia greca, invece, il vischio rappresentava i testicoli di Urano che cadendo in mare per via di Crono che glieli recise, diedero vita ad Afrodite. La mitologia nordica, invece narra che il vischio fosse dedicato alla Dea dell’amore chiamata Frigg.

Tante le leggende popolari e le credenze che riguardano il vischio, quel che è certo è che viene utilizzato a Natale e ritenuto di buon auspicio. Le giovani coppie che si baciano sotto il vischio la notte di Capodanno si ritiene che avranno un futuro felice.

7# superstizione legate al matrimonio: lo sposo non deve vedere la sposa e l’abito, giarrettiera, taglio della torta

Le superstizioni legate al matrimonio, alla sposa e sposo sono molteplici ma quattro in particolar modo sono diffuse e comuni:

  1. Lo sposo non deve vedere la sposa il giorno prima delle nozze. In particolar modo lo sposo non deve vedere l’abito indossato dalla sposa perché è di cattivo auspicio.
  2. Il portare la giarrettiera è di buon auspicio e il lancio della giarrettiera ai ragazzi. Declamerà che, chi la acciuffa, si sposerà con una donna bella e fertile. Anche questa è un’usanza derivante dal medioevo, periodo storico in cui si riteneva che l’abito della sposa fosse sacro e di buon auspicio, tant’è che gli ospiti ne strappavano un pezzetto. Poi nel tempo, l’interesse si focalizzò solo sulla giarrettiera che lo sposò getta agli scapoli presenti.
  3. Il lancio del bouquet declama che la ragazza nubile che lo raccoglie si sposerà antro l’anno.
  4. Il taglio della torta nuziale andrà fatto dai due coniugi perché è di buon auspicio. La torta viene tagliata dalla sposa mentre tiene la mano dello sposo, questo rituale sembra predire la nascita di figli. Sempre legata alla torta, c’è una superstizione risalente ad epoca romana che imponeva il taglio della torta sopra la testa della sposa per predire fertilità, mentre le briciole che cadevano nel taglio erano considerate da raccogliere al volo, in quanto portatrici di buona fortuna. Come augurio di buona fortuna, tutti gli invitati dovevano consumarne una fetta, tant’è che anche agli assenti ne veniva riservata una. Nel medioevo, a tale scopo, venivano preparate tante piccole torte riservate ognuna ad ogni ospite.
Matrimonio e Covid
Matrimonio

8# Gettare una moneta nella fontane o in un pozzo

Un’usanza simpatica, ben nota, che molti turisti amano compiere quando visitano città, è quella di gettare una monetina nelle fontane grandi e famose come la fontana di Trevi a Roma o anche alcuni pozzi antichi e noti. Questa usanza deriva dalla mitologia antica.

Si riteneva che nei pozzi, e nelle fontane, vi soggiornassero alcune divinità. Quindi gettare una moneta nel pozzo o gettare una moneta in una fontana serviva per esprimere un desiderio e chiedere la sua realizzazione agli Dei dando come pegno una moneta. Un’usanza simile è quella del lucchetto che unisce due persone su cui vanno scritti i nomi dei due fidanzati: ponte vecchio a Firenze ne è la testimonianza.

Medioevo e fonti sacre

Nel medioevo, inoltre, vi erano delle fonti d’acqua ritenute sacre che venivano frequentate dalle persone malate che vi gettavano monete e chiedevano la grazia. Le monete poi venivano raccolte e finivano nelle casse dei vescovi locali.

9# Giorni maledetti: di Venere e di Marte non ci si sposa e non si parte

Di Venere e di Marte “Venerdì e Martedì” non si sposa ne si parte. Chi non ha sentito dire questa frase? Così come la credenza popolare ritiene che nei mesi con la R il sole faccia male, sempre la credenza popolare indica che in alcuni giorni della settimana non sia proficuo partire ne sposarsi. Anche in questo caso, l’origine della superstizione popolare è risalente al medioevo.

Il “chi ride di Venerdì piange di Domenica” è un detto che viene collegato alla morte di Gesù avvenuta di Venerdì quindi seconda la religione il Venerdì giorno in cui Cristo fu crocifisso, è un giorno di Penitenza. Ridere di venerdì vuol dire poi, aspettarsi una brutta giornata la Domenica. Credere? Non credere?

Per quanto concerne il Martedì giorno sfortunato la spiegazione è ancor più semplicistica: deriva dal fatto che Marte era il Dio della guerra e della discordia, ed il Martedì, era il giorno dedicato a lui.

10# Numeri fortunati e numeri sfortunati: 13, 17 e non solo

Anche la numerologia da ad ogni numero un suo significato. Secondo Pitagora i numeri non sono altro che forme di energia e come tali, hanno le proprie peculiarità.

Vi sono numeri perfetti come il 3 che rappresenta la triade sacra, o il 7 perfezione e felicità; ed altri numeri considerati nefasti, come il numero 4 con doppia polarità come tutti i numeri pari. Venerdì 17 è poi considerato un giorno e un numero sfortunato per eccellenza, mentre il 13 in Italia è considerato un numero fortunato (ma non in altri paesi) o il numero 10 considerato magico.

Per conoscere il significato dei numeri, e se sono fortunati o sfortunati vi consiglio i due articoli sottostanti.

Numeri e significati dall’ 1 al 10 lettere e pianeti connessi

Numeri e significati esoterici interpretazione dall’11 al 21

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Abbiamo preso in esame alcune superstizioni popolari più diffuse: le 10 più note, altre simpatiche, altre meno note, sperando di soddisfare la curiosità che vi ha portato a leggere questa bizzarra carrellata di superstizione e le origini di alcune di esse.

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Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

8 COMMENTS

  1. Io sono molto superstiziosa, non le conoscevo tutte però, è stato un piacere leggere il tuo articolo e conoscerle

  2. Mi è piaciuto molto leggere questo articolo! Conoscevo quasi tutte queste superstizioni, mi mancava quella sullo spazzare i piedi ad una nubile!

  3. Non sono mai stata molto superstiziosa, anzi in genere queste cose mi fanno sempre sorridere. Conoscevo tutte queste che hai elencato ma le ho rilette con gusto e piacere, perché è sempre interessante un altro punto di vista. Non conoscevo invece le superstizioni legate al matrimonio…sarà perché il matrimonio non fa proprio per me.

  4. Molte non le conoscevo in realtà, altre sembrano un pochino buffe. Gli altre invece sono interessanti, un articolo molto ricco come sempre.

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