In Francia Luigi XV diede vita ad una moda denominata del Re Sole che, in breve tempo, prese piede in tutta Europa. Lussuosa, ricca di fronzoli e fastosa, si discosta dalla moda del 500.

La moda Europea dei secoli precedenti, dalla seconda metà del 500 e della prima metà del 600, fu soprattutto di origine spagnola e rifletteva pienamente il clima della controriforma con indumenti scomodi, rigidi e cupi. Il colletto alto impediva i movimenti naturali del capo, rendeva difficile ridere in maniera naturale, e conferiva un portamento sussiegoso. Sia uomini che donne, indossavano corpetti rigidi a petto d’anitra insieme alla gorgiera, regnavamo gonne fino a terra e sottogonne doppie.

Le sottane, erano rese rigide grazie ad un armatura in ferro a stecche. Gli uomini usavano calzoni molto più larghi da infilare negli stivali, si lasciarono crescere i capelli. Pian piano, tutto l’abbigliamento si alleggerì, le maniche si accorciarono mentre i gioielli divennero discreti, come ad esempio, i fili di perle. Ci si stava orientando verso la moda del 650.

La moda del Re Sole

Nel 1646 salì al trono come Re di Francia, Luigi XV. Alla corte di Versailles il Re impose una moda che venne diffusa e propagandata in tutta l’Europa e giunse anche in America attraverso le bambole abbigliate. Contribuirono alla diffusione anche i giornali di moda, tra essi “Le Mercure Galant” (1672). Adottata un po’ ovunque, la moda francese unificò l’abbigliamento delle classi dominanti europee, se pur con contaminazioni regionali. E’ proprio in questa epoca che nascerà l’uso della parrucca, un accessorio che conferiva maestosità all’aristocrazia, destinata a diventare un elemento importantissimo nella moda francese.

L’aristocrazia e la vita di corte

La popolazione di Versailles contava circa cinquemila persone, e altrettante erano al servizio del Re. L’aristocrazia francese viveva a corte e doveva rispettare i canoni estetici e d’abbigliamento imposti dal Re Sole e dalla sua moda. Durante il regno di Luigi XV, si costituì la Corporazione delle Sarte che portò innovazione nella moda femminile. Gli abiti erano costosi ed impegnativi. Durante la prima metà del regno di Luigi XV, che durò fino al 1716, gli abiti erano relativamente leggeri e consentivano una certa libertà di movimento. Nel tempo però, divennero sempre più sontuosi e stravaganti.

La moda del Re Sole: Francia di Luigi XV 1650 – 1700

Moda del re sole: uomini

La moda maschile cambiò più volte, ma vi fu un abito che rimase in voga per molto: era lungo, aderente, aperto sul petto, e veniva abbinato a dei calzoni davvero molto larghi “Rhingraves“, ripresi al ginocchio con arricciature e merletti, ornati da nastri. Sia nella camicia, che nei corpetti, nei guanti, nei calzoni e nelle scarpe, erano presenti dei ricami molto elaborati. Le scarpe avevano la punta quadrata ed erano di seta o di velluto, prevalentemente di color nero, o in tinta con il colore del vestito, arricchite da ricami o da gemme.

Scarpe del 700 con tacco

Luigi XV per correggere la sua bassa statura, promosse la moda dei tacchi. Gli stivali vennero abbandonati a favore di calze e scarpe. Si adottarono i capelli lunghi e, gli uomini, in quell’epoca esibirono una frivolezza superiore rispetto al mondo femminile. Chi non aveva folta chioma, utilizzava le parrucche che si diffusero, in breve tempo, come uso comune. Un altro accessorio maschile era la spada che nessun nobile dimenticava e che fu causa di molti duelli.

Moda del re sole : le donne

Anche le donne avevano un abbigliamento elegante e fastoso. La scollatura del corpetto si era allargata per lasciar scoperte le spalle, adornandosi di un colletto piatto. Alle due gonne tradizionali ne fu aggiunta una terza aperta sul davanti, ripiegata o gonfiata sui fianchi per mezzo di nastri, spille e fibbie. Le calze in uso erano di seta di color bianco o, per le donne, di color carnicino.

Nel tempo, le calze maschili si tinsero di colori vivaci: rosso, rosa, celesti. Le scarpe femminili avevano la stessa forma a punta quadrata di quelle maschili, ma generalmente erano della stessa stoffa dell’abito. Si affermò definitivamente la “Croata“, una striscia di pizzo o di lino che adornava il collo come un collarino. Si apprezzarono le pellicce anche sotto forma di manicotti.

Mentre la moda Spagnola rimase fedele alle tinte scure, quella francese prediligeva tinte chiare, colori sgargianti, ai quali venivano dati dei nomi bizzarri come “peccato mortale”, “desiderio d’amore” etc. Gli abiti dei bambini avevano iniziato a semplificarsi già dall’inizio del 600 rimanendo comunque una copia di quelli degli adulti.

Il primo Settecento e la moda

Il primo Settecento e la moda

Verso la fine del Settecento la moda divenne meno stravagante, ma fastosa. Nell’abbigliamento maschile si affermarono 3 capi fondamentali ancor oggi: la giacca, il gilet, in Italia denominato panciotto, ed i calzoni. La giacca generalmente era di broccato molto colorato; si allungo fino al ginocchio, acquistando una linea Redingote stretta in vita ed allargata in fondo con spacco posteriore. Le maniche vennero strette ed adornate ai polsi da larghi passamani.

Il Gilet lanciato alla fine del 600 da Gilles, personaggio della commedia francese, era lungo quanto la giacca, con abbottonatura fitta e tasche basse. I calzoni erano detti Coulottes, erano aderenti e lunghi fino al ginocchio. La camicia era molto ricercata, realizzata in seta ed arricchita da pizzi; la si indossava al di sotto della giacca.

Le donne portavano corpetti attillati rinforzati da stecche, generalmente scollati con maniche che arrivavano sotto al gomito, orlate da cascate di pizzo. La sottana, in raso o velluto di colore diverso, non era molto larga, ma arricchita da decorazioni. L’abbigliamento di società era elaborato. Nel 1718 comparve la sottana a cupola sorretta del Panier. Sottane sorrette da 4 cerchi in seguito sostituite dalla sola struttura metallica. Le parrucche divennero molto alte tanto da sfiorare i lampadari. A metà del 700 Adrienne, una attrice francese lanciò una tenuta comoda per viaggiare e stare in casaAdrianne o Negligé“. Questo capo, come altri della moda francese che continuarono a dettar legge, si diffusero in tutta Europa.

Accessori e profumi

Il settecento, per la moda, fu un’epoca ricca di accessori eleganti come ombrellini e parasoli, ventagli di pizzo, seta e piume, e di gioielli, con predilezione per i diamanti. Entrambi i sessi trascuravano l’igiene e coprivano i cattivi odori con dosi abbondanti di profumo e cambiando frequentemente la biancheria intima. Forse per questo riscosse un grande successo l’acqua di colonia messa a punto in Germania da due fratelli italiani: i fratelli Farina.

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6 COMMENTS

  1. Un articolo molto interessante , infatti ricordo i vecchi film francesci del periodo dove le donne indossavano abiti e gioielli stupendi. Ovviamente non tutte le donne solo quelle nobili e dell’alta borghesia . Un saluto, Daniela.

  2. Di sicuro un periodo davvero fiorente per la moda parigina grazie alle stravaganze di questo Re e della sua corte.

  3. La moda di quell’epoca era ricca e vistosa, più ampie le gonne e scollature vertiginose, solo un pò scomoda da indossare

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