Le erbe aromatiche o medicinali sono piante erbacee coltivate soprattutto per essere impiegate in cucina per cucinare, o fare infusi e tisane o per uso fitoterapico. Possono però anche essere utilizzate come semplici piante ornamentali in quanto alcune di esse, come il rosmarino e la lavanda, ma anche il timo, la camomilla e così via sono belle anche da vedere.

Alcune sono stagionali, altri biennali ed altre piante perenni come, ad esempio, salvia e rosmarino. Potrebbe interessarvi questa lettura: le erbe aromatiche in casa e in giardino; e si perché la loro coltivazione può avvenire ovunque: in giardino, nell’orto, in un angolo del balcone o in casa, magari sul davanzale della finestra della vostra cucina.

20 piante aromatiche semina, coltivazione, raccolta, essiccazione: come fare

La prima cosa che è necessario tenere a mente è che se si coltivano le aromatiche per coglierne le foglie (basilico) si deve evitare di far crescere i fiori che andranno tolti appena si presentano sulla pianta. Diversamente invece se si coltivano le piante aromatiche per estetica.

Coltivazione aromatiche

In genere necessitano di sole e a tal proposito vengono poste in zone soleggiate dove la luce sia presente e con essa i raggi solari (almeno per alcune ore al giorno. Le esigenze poi sono variabili a seconda della specie botanica. In questo caso vi sarà utile leggere questa guida: come coltivare e riprodurre le aromatiche in questo modo potrete averne a disposizione sempre anche d’inverno.

Quanto alla raccolta sappiate che possono essere conservate e poi consumate fresche, essiccate e congelate. L’aroma migliore delle piante aromatiche è sicuramente quello che deriva dalle piante fresche, ma comunque, per praticità e per poterne usufruire tutto l’anno si usa essiccare sia le foglie che i fiori.

Certe specie, come l’aneto, il cerfoglio e l’erba cipollina non si prestano ad essere essiccate per cui si possono conservare solo mediante surgelazione. Piante come il basilico possono essere coltivate in inverno, in casa, senza problemi.

20 Piante aromatiche semina, coltivazione, raccolta, essiccazione

Piante aromatiche la raccolta e la semina

Il momento adatto per la raccolta è diverso in base alla specie, e nel caso in cui siano interessati sia le foglie che i fusti andrà effettuata quando la pianta è allo stato giovane e prima dell’inizio della fioritura. Per le piante invece in cui si utilizzano i fiori, come ad esempio lavanda e camomilla, si dovrà attendere la fioritura procedendo per la raccolta.

I semi, infine, vanno raccolti quando i frutti maturi virano di colore nel momento della maturazione massima diventando più scuri. Sia i fiori che i semi per essere perfettamente conservati devono essere essiccati. Vediamone alcune!

  • Aneto. Usato per le foglie fresche si semina a tra marzo e luglio. Diradare a 10 cm l’una dall’altra. Le foglie si raccolgono quando la pianta raggiunge in altezza di 20 cm. La pianta in fioritura raggiunge gli 80 cm. Le foglie raccolte possono essere surgelate o essiccate.
  • Anice. Si semina da marzo a maggio, le piantine andranno diradate a 30 40 cm. E’ una pianta annuale della quale si utilizzano i semi che andranno colti al mattino presto quando la pianta è ancora umida di rugiada. andranno raccolti prima della maturazione completa che avviene in estate da agosto in poi.
  • Basilico. Si semina da marzo a maggio la piantine andranno diradate a 20 cm- Annuale che raggiunge i 30 – 40 cm di altezza. SI utilizzano foglie fresche, essiccate e surgelate. La raccolta del basilico potrà avvenire appena si formano le prime foglie ricordando di asportare i fiori al momento che si formano.
  • Borragine. Si semina da marzo a maggio diradando le piantine a 30 cm. Specie annuale che raggiunge i 40 – 60 centimetri di altezza e produce bei fiori azzurri. Si utilizzano le giovani foglie sia fresche che secche ed i fiori. Ottima anche in cucina, ecco una ricetta: frittata di borragine.
  • Camomilla. Si semina da marzo a maggio diradando le piantine da 10 a 20 cm. Si tratta di una specie perenne della quale si utilizzano i fiori sia freschi che secchi conservandoli in sacchetti in ambiente asciutto.
  • Cerfoglio. Si semina da marzo ad agosto diradando successivamente le piantine da 15 a 30 cm di distanza. E’ una specie annuale alta circa 40 centimetri della quale si utilizzano le foglie sia fresche che essiccate.
  • Coriandolo comune. La semina va effettuata sia in primavera che in autunno e le piante andranno distanziate successivamente di 30 cm. Altezza della piante di circa 30 – 50 cm. I frutti essiccati ossia i semi sono la parte che si utilizza del coriandolo.
  • Cumino dei prati. Anche il cumino si semina in primavera da aprile a maggio distanziando le piantine di 30 cm. Pianta biennale della quale si utilizza quasi tutto: foglie, semi e radici.
  • Erba cipollina. Si semina da marzo a maggio diradare ad una distanza di 15 – 20 cm tra piante. Si tratta di una specie perenne alta circa 25 cm della quale si utilizzano le foglie fresche in cucina. il sapore è simile a quello della cipolla.
  • Issopo. La semina si effettua in primavera ed in autunno. Le piantine andranno poi diradate a 30 cm di distanza. Specie perenne eretta alta 40 – 50 cm di cui si utilizzano le foglie per uso culinario.
  • Lavanda. Si semina da marzo a maggio e si trapianta distanziando le piantine di 40 centimetri. Assume un aspetto cespuglioso e diviene alta dai 50 ai 70 centimetri per regalarci da luglio a settembre splendide fioriture blu – viola in spighe che si utilizzano essiccate per profumare la biancheria e gli ambienti. I fiori di lavanda vanno colti quando i fiori iniziano ad appassire.
  • Maggiorana. Si semina in primavera per poi diradare le piantine . E’ una specie perenne che teme il freddo, alta circa 20 – 40 centimetri con foglie e fiori profumati che andranno raccolti freschi d’estate, e poi essiccati. Utilizzati per cucinare aromatizzando arrosti e zuppe.
  • Melissa. Si semina da marzo a maggio per poi distanziare le pianti di 30 centimetri. La melissa è una specie perenne che raggiunge i 40 fino agli 80 centimetri di altezza. A partire da maggio si può cominciare a utilizzare le foglie fresche o essiccate che hanno un buon profumo di limone.
  • Menta. Si semina in primavera diradando e trapiantando le piantine in vasi singoli. Specie perenne che raggiunge i 60 – 70 centimetri e di cui si utilizzano le foglie sia secche che essiccate da raccogliere anche giornalmente.
  • Origano. Si semina in primavera e in autunno distanziando le piante di 30 centimetri. Specie perenne che raggiunge i 40 – 60 cm. Molto utilizzato i cucina si utilizzano le foglie ed i fiori che si raccolgono dall’estate fino a tardo autunno.
  • Rosmarino. Si semina da marzo a maggio per poi distanziare, trapiantando le piantine di circa 50 cm o in vaso singolo. Il rosmarino è una specie perenne cespugliosa abbastanza sensibile al freddo che può crescere fio a 2 metri di altezza, si utilizzano le foglie sia fresche che secche.
  • Ruta. Le piantine di ruta vanno diradate in autunno a distanza di 40 cm tra di loro. Specie perenne coltivabile anche in vaso della quale si utilizzano sia i rametti interi che le foglie da raccogliere prima della fioritura.
  • Salvia. La salvia è un aromatica dal profumo intenso che va seminata in primavera, specie che raggiunge i 30 – 60 centimetri di altezza ed anche di più a portamento cespuglioso. Si utilizzano le foglie sia fresche che essiccate da raccogliere prima della fioritura.
  • Sedano aromatico. Il sedano aromatico si pianta da aprile a marzo mentre il trapianto a giugno provvede al distanziamento di 30 – 40 cm tra le piantine. Si tratta di una pianta biennale di cui si utilizzano i picciuoli e le foglie.
  • Timo. Si semina da aprile a giugno per poi diradare di 20 – 30 centimetri le nuove piante. E’ una specie perenne alta circa 30 cm della quale si utilizzano le foglie sia fresche che essiccate o surgelate. La raccolta avviene dalla primavera ad inizio inverno. Il timo nella stagione fredda andrebbe protetto e riposto al chiuso. Per favorire la ripresa vegetativa va potato ad un’altezza di 5 centimetri.

7 COMMENTS

  1. Purtroppo non ho il pollice verde e quindi con me le piante aromatiche avrebbero vita breve. Tuttavia mia madre ne è appassionata e quindi sono sicura che sarà ben lieta di sapere qualcosa di più riguardo alle “sue” piante grazie a questo articolo.
    Maria Domenica

  2. La borraggine cresce spontaneamente nel nostro prato e devo dire che è una fortuna, perché è buonissima sia con la frittata, come hai suggerito, sia come ripieno della pasta fresca, soprattutto dei plin… 😛

  3. Grazie! Ho delle piantine di erba cipollina, menta, rosmarino e timo che coltivo da quando faccio l’università e non pensavo che le altre fossero disponibili anche in inverno.

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