389972978
sabato, Gennaio 3, 2026
Home Blog Page 192

Leggings come indossarli senza sbagliare: 10 modi diversi

Leggings come indossarli senza sbagliare: 10 modi diversi
Leggings come indossarli senza sbagliare: 10 modi diversi

Una volta noti come fuseaux, oggi chiamati leggings sono pantaloni comodi elasticizzati da usare sia in palestra che per le giornate in cui la comodità è d’obbligo. Ma come indossare i leggings?

Si tratta di un capo d’abbigliamento davvero comodo ma con il quale si deve far attenzione a come indossarlo in quanto si rischia di non esaltare la propria silhouette ma penalizzarla, specie se non si possiede un fisico da modella. Vediamo dunque come fare ad indossare, nel migliore dei modi, questo capo d’abbigliamento versatile che negli ultimi anni ha sfilato anche su passerelle importanti sia in versione femminile che maschile, anche se, su quest’ultima nutriamo diversi dubbi.

Leggings come indossarli senza sbagliare

Il primo modello di fuseaux fu disegnato negli anni 60 da Emilio Pucci, fu un bel modello di seta, ama non per questo gli si può attribuire la creazione in quanto, chi fa equitazione o sci sa bene anche anche negli anni precedenti pantaloni aderenti e elasticizzati caratterizzati da elastico in vita e staffa sotto il piede, erano già esistenti.

Ma di cosa si tratta? Semplicemente di un pantalone comodo per eccellenza, che permette di muoversi con disinvoltura e fare sport senza costrizioni e fastidi. A rendere celebri i Fuseaux o fusò o fuseau fu una delle icone di stile degli anni 60 Audrey Hepburn.

Negli anni 90 i Fuseaux trovano ampio impiego e, nel decennio a seguire, cambieranno il loro nome da Fuseaux a Leggings. Dal 2000 ad oggi sono ampiamente usati sia nello sport che in outfit casual e sebbene criticati da molti, e persino vietati in alcuni paesi, i leggings se ben indossati, sono un valido alleato per gli outfit femminili comodi.

Come indossare i leggings idee
Come indossare i leggings idee

Come indossare i Legging: 10 modi diversi

C’è chi dice che i leggings non sono pantaloni, chi usa solo questo capo, e chi invece ritiene che siano adatti unicamente per outfit sportivi. I leggings sono un capo utilissimo e versatile, possono essere indossati sia come pantaloni che come capo sportivo e comodo ideale per tutti i tipi di outfit, dal più casual a quello più elegante: ma vediamo come indossare i leggings.

  1. Se siete magre o avete una silhouette invidiabile potete indossarli con top, magliette corte sia in palestra che per uscire. Sempre che siate giovani ragazze, bambine o adolescenti e in forma, ma anche con qualche chilo di troppo, mettere in risalto la vostra corporatura ben fatta è corretto, e mai sgradevole.
  2. Palestra o sport all’aperto? Anche in questo caso indossate i leggings come vi pare utilizzando t-shirt corte, cortissime, lunghe o top, ogni capo comodo è adatto per lo sport lungo o corto che sia.
  3. Per un look casual potrete abbinare i leggings tinta unita o fantasia con t-shirt lunghe ed ampie, camicette con in vita una cinta o senza e sentirvi comode e disinvolte.
  4. Look elegante? Indossate dei leggings tinta unita in colore scuro, preferibilmente nero e magari in tessuto lucido. Abbinateci un bel tacco una camicetta sfiziosa o un top in tessuto leggero e garzato e sarete perfette. Anche in questo caso se puntate su top corti dovete poterveli permettere altrimenti è meglio utilizzare delle maglie e delle camicette lunghe dal taglio elegante nei coloro nero, bordò, oro, argento evitando le fantasie. Perfetti anche con un blazer avvitato di media lunghezza e gli stivali, acquisiscono grande vestibilità.
  5. Serata in discoteca? Potete ispirarvi al consiglio numero 4 adottando utilizzando il nero la pelle o anche altri colori e persino fantasie maculate: siete giovani? Vivete la vostra giovinezza in comodità. E se avete dubbi ispiratevi ai modelli colorati e metallici di Y. Saint Laurent.
  6. Perfetti leggings anche colori fluo da abbinare tra loro per le bambine e le giovanissime che possono osare sia in palestra che fuori da questa.
  7. Donne oltre i 40? Meglio abbinare ai leggings maglie e t-shirt, camicette di una certa lunghezza e blazer. Con un bel tacco completeranno un outfit in mod formale.
  8. Palestra e sport over 40? Anche in questo caso la vostra silhouette detta la differenza di stile e gusto: avete un copro invidiabile? Ache a 50 anni potette permettervi leggings e top altrimenti puntate su maglie sciallate lunghe e morbide che coprano pancia e sedere.
  9. Colori e fantasie: attenzione a che tipo di tessuto scegliete: da evitare quelli trasparenti che non risultano mai piacevoli indossati. Quanto alle fantasie potete scegliere colori e fantasie in base all’utilizzo: in palestra colori vivaci e disegni geometrici vanno benissimo ma per uscire è meglio puntare su leggings in tinta unita o fantasie non geometriche.
  10. INDOSSATE I LEGGINGS GURDANDOVI ALLO SPECCHIO: VI PIACETE? In tal caso siete pronte per uscire. Non fatevi condizionare troppo dall’età o dagli stereotipi, i leggings si possono indossare anche a 70anni, l’importante e farlo nel modo giusto, scegliendo colori idonei ed abbinandoli con t-shirt e camicette e blazer, adeguati alla propria età.
Leggings sportivi
Leggings sportivi

Come abbinare i legging sportivi e non

Abbiamo visto che il tipo di abbinamento dipende dal tipo di utilizzo dei leggings e dall’outfit casual, sportivo, o elegante che volete realizzare. In relazione a questo, si possono abbinare top, t-shirt cortissime, medie o lunghe, maglioncini e felpe ma anche blazer eleganti e mini dress eleganti, resi più confortevoli dai leggings. In gravidanza i leggings si rivelano dei veri passepartout.

Chanel e i leggings alla sfilata Métiers d'Arts
Chanel e i leggings alla sfilata Métiers d’Arts

Legging vestire con eleganza si può?

Certo che si. Ne è testimone anche Chanel che nella sua sfilata 2020 ha esibito diversi modelli di leggings indossati con eleganza. Chi accomuna i leggings esclusivamente ad un abbigliamento sportivo o casual, lasciatevelo dire, sbaglia di grosso! Anche i leggings, se abbinati a capi eleganti, come stivali, tacchi, blazer con cinta, camicette ricercate e cardigan, possono dar vita ad outfit formali quanto basta, da poter essere esibiti in ufficio o in altri luoghi in cui è richiesto un abbigliamento elegante.

Consigli d’uso per i leggings? Provate ad abbinarvi camicetta gilet e cravatta, o semplicemente camicetta e foulard annodato (foto centrale sotto), ed una giacca tre quarti, sarete perfette ovunque anche se sceglierete scarpe comode.

Legging vestire con eleganza si può?
Legging vestire con eleganza si può?

Leggings corti e Shorts leggings

I leggings corti e Shorts leggings, per intenderci, quelli corti o quelli che arrivano al polpaccio, sono generalmente da destinare alla palestra e allo sport. Ma se siete in viaggio, o in gita: mare, lago escursioni, e fa molto caldo, potete optare serenamente anche per questa soluzione. Non esistono dress code e regole del galateo dell’abbigliamento per le gite fuori porta o al mare!

I Leggings sono dei pantaloni?

Ma anche si! Malgrado c’è chi si ostini a non ritenerli dei pantaloni, non è così! I leggings nascono come pantaloni dedicati all’equitazione e successivamente allo sci, poi ripresi in versione fashion e lanciati nel mondo della moda dagli stilisti.

Sono pantaloni in tessuto elasticizzato, in pelle o similpelle, in lana e in seta, più o meno pesanti anche in base alla stagione, vestono le gambe ed il bacino, e se coprenti e di ottima fattura, sono dei pantaloni.

Qualora siano leggerissimi e trasparenti sono semplicemente intimo e spesso venduti come tali. Se invece presentano delle staffe ed in particolare tessuto sono, come un tempo, leggings da equitazione o leggings da sci, ma sempre di pantaloni si tratta.

E, come abbiamo visto, di modi per indossare i leggings con gusto eleganza o disinvoltura, ce ne sono davvero molti, senza rischiare di scivolare nel cattivo gusto.

Zanzariere su misura: ecco cosa sono e perché conviene usarle

Zanzariere su misura
Zanzariere su misura

Molte volte capita di essere disturbati da fastidiosi insetti, come mosche e zanzare, mentre si è in casa, durante il periodo estivo. Il loro ciclo vitale, infatti, tende a completarsi proprio quando la temperatura esterna va oltre i 25 gradi ed il tasso di umidità va oltre il 50%.

A tutti, almeno una volta nella vita, sarà capitato di non riuscire a dormire a causa delle troppe zanzare presenti in casa. Per evitare tutto ciò, è necessario istallare apposite zanzariere capaci di tenere fuori da casa molti animali ed insetti che, oltre ad essere fastidiosi, sono tutt’altro che igienici.

In parole povere, le zanzariere sono uno strumento quasi indispensabile per eliminare la presenza di insetti all’interno dell’abitazione, senza rinunciare al normale passaggio d’aria dalle porte e dalle finestre.

Come è fatta una zanzariera

In genere la zanzariera è formata da filamenti metallici con strettissime maglie che rendono praticamente impossibile agli insetti di entrare in casa. Tale caratteristica strutturale permette di contemperare due aspetti di fondamentale importanza, evitare il passaggio di insetti ed animali, permettere all’aria e alla luminosità di entrare in casa.

Tali prodotti devono essere istallati sulle finestre e porte esterne, ed è possibile anche optare per zanzariere su misura in modo da non lasciare nulla al caso. Tutto ciò che occorre fare è prendere con precisione le misure e comunicarle all’esperto il quale dovrà fabbricare la zanzariera su misura.

Per evitare errori, specie se non si ha dimestichezza con questi strumenti, è consigliabile far prendere le misure direttamente al professionista. In questi casi, anche pochi centimetri possono compromettere il lavoro. Per questo risulta fondamentale individuare uno specialista in grado di realizzare zanzariere su misura Roma, o in qualsiasi città sia necessario il servizio.

I vantaggi di avere una zanzariera fai da te

Sono notevoli i vantaggi che derivano dall’istallazione di zanzariere su misura. In questo modo è possibile avere un prodotto disegnato per la propria casa. Una volta prodotte, normalmente le zanzariere vengono istallate direttamente da uno o più professionisti, i quali utilizzano materiali e strumenti professionali che gli consentono di evitare anche il più insignificante degli errori.

finestra
finestra

Le varie tipologie di zanzariere

Nel mercato esistono diversi tipi di zanzariere, ognuna delle quali con particolari caratteristiche e finalità. Tra le più famose rientrano sicuramente le cosiddette zanzariere a rullo (sia su misura che in forma standard). Si tratta, in parole povere, di una zanzariera a molla ed è piuttosto comune nelle case degli italiani. Il meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice, il rullo ospita due molle sulle quali si avvolge l’apposita rete. Grazie ad un pratico cordino è possibile tirare verso il basso la zanzariera

Zanzariera a battente

Anche questa tipologia è molto utilizzata, e anch’essa può essere gestita mediante una apposita catena. Il sistema di funzionamento non è molto diverso dalle tapparelle presenti nei condomini. Infine, anche questo modello, può essere richiesto su misura.

Zanzariera a scomparsa

La zanzariera a scomparsa è semplicemente una zanzariera a rullo su misura con il telaio incastonato nella parete. In sostanza, occorre effettuare una sorta di incavo nel muro durante i lavori in modo da potervi riporre il telaio (il quale non sarà visibile una volta ultimati i lavori). Successivamente, dovrà essere istallata la zanzariera a rullo con il meccanismo a scomparsa in modo da avere un risultato perfetto. Ovviamente il prezzo di questa tipologia è più alto rispetto a quelli precedenti, per tale lavoro, infatti, occorre coinvolgere anche un muratore esperto.

Contro le zanzare una formula magica: jungle formula

Zanzariera per balconi

Per i balconi esistono particolari tipi di zanzariere, ad esempio, per un balcone coperto (anche dall’altro) è consigliabile istallare un telaio fisso, magari in alluminio, con apposita zanzariera. Un’altra alternativa potrebbe essere anche istallare le zanzariere a battenti, particolarmente comode se si ha intenzione di aprire e chiudere la zanzariera mentre ci si trova sul balcone.

Imprese di pulizie: quali servizi offrono e perché sceglierle

Imprese di pulizie: quali servizi offrono e perché sceglierle
Imprese di pulizie: quali servizi offrono e perché sceglierle

In un periodo storico come quello che stiamo vivendo sono sempre di più i condomini e le aziende che ricorrono alle imprese di pulizia per provvedere alla corretta igiene del proprio locale. Affidarsi a un professionista del settore significa infatti poter optare per una vasta gamma di servizi realizzati a regola d’arte, che possano sanificare in profondità ogni tipo di area utilizzando i prodotti migliori.

Se vi state chiedendo come trovare la migliore impresa di pulizie a Milano, Roma o nella più remota provincia di Italia, in questo articolo analizzeremo nel dettaglio quali sono i parametri da valutare e perché è importante ricorrere periodicamente a un esperto per raggiungere un ottimo risultato a prezzi concorrenziali.

I servizi offerti dalle imprese di pulizia

Ogni impresa di pulizia offre ai propri clienti una serie di servizi di base, che è possibile combinare tra loro a seconda delle esigenze del momento. Inoltre, le migliori attualmente sul mercato cercano di modulare la propria offerta seguendo la richiesta del committente e garantendo anche opzioni speciali in caso di necessità.

Detersione delle superfici

La detersione delle superfici è un parametro comunemente richiesto. Qualunque sia il luogo da pulire, se un condominio, un locale commerciale o un laboratorio alimentare, il primo passo da compiere consiste nella rimozione dello sporco dalle superfici, utilizzando appositi prodotti chimici o naturali da risciacquare con cura per evitare di contaminare l’ambiente.

In questa fase è opportuno sgrassare e grattare con forza e vigore, così da eliminare ogni traccia di unto e incrostazione. Si presta ad essere effettuata all’interno delle aree comuni dei condomini, nelle grandi fabbriche o anche nelle abitazioni molto grandi e magari vuote da tempo.

Disinfezione

Una volta pulito adeguatamente ogni ripiano sarà opportuno utilizzare dei prodotti appositi che possano eliminare definitivamente germi e batteri, così da rendere l’ambiente salubre e sicuro. Soprattutto a seguito della diffusione del Covid 19 questo step è divenuto fondamentale, poiché soprattutto per determinate attività è necessario esibire un’attestazione di avvenuta sanificazione.

Questa può essere eseguita con particolari macchinari a ozono, che impiegano un tempo limitato e assicurano un ottimo risultato nel tempo. Parliamo di una tecnologia altamente sofisticata, che consente di eliminare agevolmente virus e allergeni da ogni genere di superficie.

Sterilizzazione

Si tratta di un procedimento che viene eseguito esclusivamente in alcuni contesti, come gli studi medici e i laboratori di analisi, soprattutto se la strumentazione non è monouso e viene utilizzata su più persone nel corso della giornata.

In determinati ambiti specifici è molto importante che ogni attrezzo sia sterile, per evitare la diffusione di malattie più o meno pericolose, dovute a microrganismi non visibili ad occhio nudo.

Alcune aziende offrono inoltre una serie di servizi aggiuntivi, che esulano dalla semplice pulizia e coinvolgono la presenza di animali e parassiti.

Disinfestazione

Quando la casa è improvvisamente invasa di insetti e formiche è possibile ricorrere alle imprese di pulizia per eliminare il problema, soprattutto dopo che un tecnico specializzato avrà provveduto ad inserire dei prodotti chimici per sterminare il nido.

Successivamente sarà necessario rimuovere gli esemplari dal pavimento e dai mobili, provvedendo anche a passare detergenti a base di aceto con con il suo odore repelle e scoraggia coloro che sono rimasti.

Si tratta di un servizio che viene solitamente richiesto dai grandi hotel, dai ristoranti o dai bar, che hanno bisogno di igienizzare a fondo prima di ospitare nuove persone e servire loro del cibo.

Derattizzazione

In alcuni casi è possibile chiedere all’impresa di pulizia anche di operare in tal senso, soprattutto in quei luoghi più umidi e chiusi come le cantine e le soffitte. Capita spesso che siano abitati da animali indesiderati come topi e ratti, che è opportuno eliminare prima di mettere piede all’interno.

Pulizia delle aree verdi

Possedere in giardino è una grande fortuna ma molto spesso si tende a trascurarlo e non curare la sua igiene. Oltre a procedere alla potatura delle piante è pertanto necessario sanificare gli spazi comuni, gli oggetti e i complementi di arredo, soprattutto perché soggetti agli agenti atmosferici e alle intemperie.

Perché i cani ci aiutano così tanto?

Perché i cani ci aiutano così tanto?
Perché i cani ci aiutano così tanto?

Parliamo di quello che è il migliore amico dell’uomo e non per caso: parliamo del cane e di tutto ciò che fa per noi, e di
quale potrebbe essere la nostra scelta qualora stessimo ponderando di averne uno a tenerci compagnia o a tenere
compagnia a qualcuno che amiamo e che magari necessita di un cane particolare. La scelta del cane in quanto a razza va operata con attenzione, ogni razza ha delle particolarità, pregi e difetti.

Parleremo, ad esempio, di come alcuni cani da pastore siano perfetti per la vita in famiglia, perché selezionati in modo tale
che abbiano delle caratteristiche particolari delle quali potremmo beneficiare tra le mura domestiche.
Ecco: il punto cardinale del nostro discorso, sarà la selezione che gli esseri umani hanno operato su questi animali, per
capire come questa possa influire sulla nostra scelta.

Come la selezione orienta la nostra scelta

Se vogliamo fare un passo ponderato, prendendo un amico a quattro zampe, dobbiamo tenere conto di due cose
fondamentali: il carattere dell’animale e le nostre esigenze familiari. Le due cose possono conciliarsi, se conosciamo un
po’ l’universo canino molto vasto: ad esempio, gli Hakita sono cani magnifici, molto fedeli al padrone e dal carattere molto forte;
questo significa che se viviamo da soli e abbiamo la forza d’animo di “tenergli testa”, questo è il cane che potrebbe fare
al caso nostro, mentre se ci sono bambini per casa, bambini che potrebbero aumentare i suoi livelli di stress, allora
sarebbe meglio, ed opportuno, orientarsi su un’altra razza.

Razze canine per ciechi

Soffriamo di allergia all’epitelio canino? Niente paura: sapete che esistono ben 35 razze di cani ipoallergeniche.
Oppure, abbiamo in famiglia persone con esigenze davvero molto particolari, come persone non vedenti, e qui il
discorso cambia.

Infatti, per un cane che sia un accompagnatore di persone con tali esigenze descritte, dovremo rivolgerci ad
associazioni dedicate, che saranno disponibili a condividere dei cani educati da addestratori cinofili proprio a questo delicato compito. La razza più indicata come cane da ciechi è quella dei Labrador, cani intelligenti, fedeli e ben educabili, ma sono indicati anche i Golden Retriever, altra razza intelligente adatta a tale scopo,.

Pet Therapy

Se avete visto “Derek”, la meravigliosa serie TV di e con Ricky Gervais, sapete quanto la Pet Therapy potrebbe avere
benefici notevoli sulla buona salute di persone anziane o malate, ma anche sulle persone depresse o per i bambini con problemi nello sviluppo comportamentale e cognitivo: sì, perché i nostri amici a quattro zampe possono alleviare i nostri pensieri cupi, farci concentrare su azioni pratiche e allenare il nostro cuore alla gioia più ancestrale, quella che da sempre ci assale quando abbiamo a che fare con gli animali. Anche in questo caso alcune razze sono più indicate di altre.

Selezione delle razze canine


Insomma, per ogni esigenza vi è una razza canina, abilmente selezionata per un “lavoro” o per alcune caratteristiche: non
scegliamo un cane solo sulla base dei requisiti estetici, perché potremmo pentircene e arrivare anche ad abbandonarlo:
nessun cane è un oggetto e dovremmo averne cura per tutto il corso della sua vita. Questo, insomma, dipende anche
dalla nostra scelta iniziale.

Speriamo di esservi stati un poco d’aiuto con queste poche righe sull’argomento: per maggiori informazioni, siamo certi
di farvi cosa gradita rimandandovi al blog “Ti presento il cane” di quella che è stata una delle più grandi esperte cinofile d’Italia, Valeria Rossi. Lì troverete moltissime informazioni per ogni razza conosciuta (spesso anche sconosciuta) e tanti consigli per la
gestione di ognuna: come diceva lei, “non siate “sciuremarie”, ma avvicinatevi al mondo dei cani con consapevolezza e
rispetto, così che loro possano amarvi al meglio
“. Prendere un cane infatti, deve essere una scelta operata con consapevolezza.

Sgombero mobili: quanto costa e a chi affidarsi

Sgombero mobili: quanto costa e a chi affidarsi
Sgombero mobili: quanto costa e a chi affidarsi

Dover sgomberare un appartamento è un’esperienza che almeno una volta nella vita può capitare a tutti. Il problema è relativo se si tratta di dover togliere piccoli elettrodomestici o i tradizionali suppellettili che si trovano in ogni appartamento: in fin dei conti con una o due automobili, tanta pazienza e qualche giorno di lavoro, si potrebbe risolvere la questione da soli con un trasloco fai da te.

La situazione è ben diversa, e si complica di non poco, quando si tratta di sgomberare anche i mobili. L’idea di affidarsi alle proprie forze o alla gentile disponibilità dei propri amici, potrebbe non essere quella giusta. Basta soffermarsi un attimo a riflettere sulle molteplici questioni da risolvere per capire che la soluzione migliore è affidarsi alle mani esperte di chi sa fare questo mestiere.

A chi affidarsi per lo sgombero dei mobili


Come smontare l’intero arredamento mobiliare? Come organizzare il trasporto? Come smaltire quei mobili non più utilizzabili? Basterebbero queste tre domande per scoraggiare anche gli amici più disponibili. Ovviamente, anche la scelta di affidarsi ad un professionista non è immune da ragionamenti.

Il primo ostacolo, infatti, è la scelta della ditta a cui far svolgere questo arduo compito. Gli aspetti che si potrebbero considerare sono molteplici, ma ve ne sono alcuni di certo più importanti; innanzitutto è bene affidarsi a chi fa questo mestiere tutti i giorni. Sembra ovvio, ma in realtà si tratta di un settore dove l’improvvisazione è tanta, in particolare nei grandi centri urbani.

Per questo motivo, chi cerca un’attività di sgombero appartamenti a Milano, Torino, Roma o qualsiasi altra grande città d’Italia, farebbe sempre meglio a scegliere aziende con competenze dimostrabili, personale assunto, disponibilità di parco macchine e strumenti utili a risolvere ogni situazione e, infine ma non meno importante, una comprovata esperienza nello smaltimento dei rifiuti che verranno prodotti durante e al termine dello sgombero o, più semplicemente, per lo smaltimento secondo legge di tutti i mobili e di tutti gli oggetti presenti in casa non più utilizzabili.

Quanto costa il servizio di sgombero


Quanto mi costa tutto questo lavoro? Questa è la madre di tutte le domande, anche se nessuno si chiede mai quanto costerebbe affidarsi a personale non competente. Al di là di tutto, avere un’idea chiara dei costi è senza dubbio importante. Partiamo dal
presupposto che un servizio di sgombero dell’appartamento non è come prendere un caffè al bar, nel senso che sono tante le variabili che incidono sul costo, per questo è difficile sapere in anticipo, con assoluta certezza, quanto costerà sgomberare il proprio immobile.

Come organizzare un trasloco: 5 consigli utili per facilitare il lavoro

Preventivo traslochi e sgombri: ecco le differenze

Prima di richiedere un preventivo, però, è possibile farsi un’idea valutando alcuni aspetti. In primo luogo, ovviamente, c’è da considerare la città: certo ci saranno variazioni tra lo sgombero di un appartamento a Bari oppure a Milano. Poi c’è da considerare una serie di fattori che riguardano l’immobile in sé, come la superficie dell’appartamento, ad esempio. Si capisce che sgomberare una casa di 60 metri quadri non può richiedere lo stesso lavoro di una casa grande il doppio.

Di pari passo con la superficie c’è il discorso della quantità di oggetti e di mobili da sgomberare. Inoltre: si tratta di mobili riutilizzabili oppure da smaltire? Oppure di entrambi i casi? La differenza è sostanziale: se i mobili sono riutilizzabili o vendibili, evidentemente andranno smontati con tutte le accortezze del caso, andando a incidere in maniera importante sui tempi di lavoro. Se invece si tratta di oggetti da smaltire, si richiederà un altro tipo di impegno ma anche differenti competenze. Poi c’è il discorso del piano e della presenza o meno di ascensori o montacarichi.

Questi ultimi aspetti possono diventare particolarmente rilevanti nelle grandi città. Pensiamo a Milano, un esempio su tutti, dove è abbastanza frequente imbattersi in appartamento magari al quarto o quinto piano, in palazzine del centro storico prive di ascensore. È evidente che la mole di lavoro cambia in maniera considerevole. Gli aspetti fin qui evidenziati non ci dicono nulla di specifico sul costo ma aiutano a capire anche quanto complicato potrebbe essere una soluzione autonoma di sgombero del proprio appartamento.

Arredare un monolocale: consigli utili per farlo al meglio

Arredare un monolocale: consigli utili per farlo al meglio
Arredare un monolocale: consigli utili per farlo al meglio

I monolocali hanno un fascino tutto loro, difficilmente riscontrabile in appartamenti estesi per molti metri quadri, ma arredare spazi piccoli e poco funzionali non è semplice, specialmente se non ci si avvale dei mobili e oggetti d’arredo giusti. Seguendo qualche piccola linea guida, arredare un piccolo appartamento potrebbe diventare un’esperienza non solo molto divertente, ma anche facile da realizzare.

6 Consigli pratici per arredare un monolocale

Per prima cosa quando si arreda un monolocale, bisogna avere un mobiliere di fiducia a cui rivolgersi, dalla comprovata esperienza sul campo e capace di consigliare il cliente verso la migliore gestione degli spazi. Arredamento Roma è l’esempio di come professionalità e qualità dei prodotti possono unirsi, fino a creare un connubio vincente.

Accessori e mobili contenitori

Altro consiglio è quello di prediligere articoli d’arredamento dotati di contenitori e sezioni nascoste, da sfruttare per la conservazione di oggetti di vario tipo. I letti contenitori ad esempio sono ideali per creare un punto di raccolta nella zona notte, dove riporre scarpe, piccoli elettrodomestici o semplicemente le scatole utilizzate per il cambio stagione. Chi invece preferisce non ingombrare i metri quadri a disposizione con letti classici, può optare per divani letto, sempre rigorosamente con vano contenitore.

Mobili funzionali ed ante scorrevoli

Per quanto riguarda gli armadi, o qualsiasi altro mobile apribile, meglio optare per modelli con ante a scorrimento, meno ingombranti sia in fase di apertura che di chiusura. I mobili con ante scorrevoli infatti possono essere posizionati anche nei posti più scomodi e nascosti. Per sfruttare tutti gli spazi disponibili potrebbero essere utili gli armadi a ponte, da posizionare sopra il divano letto o letto contenitore.

armadi scorrevoli
Come scegliere un armadio ad ante scorrevoli

Specchi e luci

Al fine di creare un effetto ottico ingrandente, nell’arredo di un monolocale è suggerito l’utilizzo di specchi e luci di vario tipo. Gli specchi infatti creano un senso di profondità oltre a consentire il riflesso di qualsiasi fonte di luce. Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale del monolocale, da intensificare nel caso in cui scarseggiano finestre, finestroni o lucernari, è bene utilizzare lampadine con la stessa tipologia di luce (tutte fredde, tutte calde o naturali).

Creare una continuità cromatica alle luci di casa permette di rendere gli ambienti più grandi alla vista. Molto utili e decorative sono anche le pareti trasparenti, in vetro o in plexiglass, per dividere gli ambienti senza però occupare spazio e limitare l’ariosità della casa. Le pareti trasparenti quindi possono essere utilizzate proprio come dei muri, ma con un impatto notevolmente ridotto.

Basi d’appoggio e tavoli consolle

In una casa che si rispetti però, non può mancare una base di appoggio su cui mangiare, studiare o cucinare. Ecco quindi arrivare in soccorso le consolle, perfette sia per arredare che per funzionare da tavolo. Le consolle hanno il potere di occupare spazi ridotti e allo stesso tempo, di risultare delle solide ed efficaci superfici di lavoro. Altra alternativa sono i tavoli allungabili, che in poche mosse possono passare da una capienza ridotta ad una da 8 o più persone.

Per quanto riguarda le sedie invece, è meglio prediligere sedie impilabili e quelle pieghevoli, dalle forme minimali e poco ingombranti, in modo che possano essere riposte in maniera ordinata in un angolo della stanza e sfilate al momento dell’occorrenza. Per far sì che questa operazione venga svolta in maniera pratica, meglio optare per modelli in PVC rigido o in altri materiali leggeri da sollevare.

Affidarsi a specialisti del settore


In conclusione è bene sottolineare che il modo migliore per eseguire tutti i consigli sopra indicati, è quello di rivolgersi ad un fornitore di mobili che lavora anche su commissione, sicuramente capace di realizzare mobili su misura e personalizzati in base ai gusti e alle esigenze del cliente. Meglio evitare quindi soluzioni improvvisate e poco professionali. Quando si parla di arredamento la qualità dei materiali, ma soprattutto la manodopera impiegata nel montaggio, non può che essere alta.

Come friggere i carciofi e 5 ricette carciofi

Come friggere i carciofi e 5 ricette carciofi
Come friggere i carciofi e 5 ricette carciofi

Vi piacciono i carciofi? Le ricette Per cucinare questo prezioso ortaggio sono molteplici. Una delle ricette dei carciofi più nota è quella dei carciofi alla giudia ma i carciofi possono anche essere cucinati a spicchi, farciti con carne trita, cotti in padella, o magari fritti, realizzando un piatto gustoso che piace anche ai bambini. Vediamo la ricetta dei carciofi fritti in pastella e 5 ricette per preparare i carciofi:

  1. Carciofi alla giudia;
  2. carciofi ripieni;
  3. carciofi fritti;
  4. carciofi a spicchi;
  5. carciofi alla romana.

Come friggere i carciofi e 5 ricette carciofi

Le ricette dei carciofi sono molteplici oggi vogliamo proporvi 5 ricette per preparare il carciofo, un ortaggio dal gusto molto particolare che ricordiamo può essere consumato anche crudo in pinzimonio.

Pulire i carciofi e immergerli in acqua e limone
Come pulire i carciofi e immergerli in acqua e limone

Carciofi alla giudia ricetta

Per preparare questa ricetta di carciofi occorrono ovviamente 4 bei carciofi sale e pepe, olio extravergine di oliva ed il succo spremuto di un limone per pulirli e non farli scurire. Dopo aver pulito i carciofi eliminando le foglie dure e tagliandolo in punta eliminando anche dai gambi la scorza, i carciofi vanno lavati e immersi in acqua e limone.

Lavati i carciofi, andranno scolati ed asciugati un poco. In un tegame porre l’olio, lascialo scaldare e aggiungere i 4 carciofi copri con un coperchio aggiusta di sale e pepe, copri e continua la cottura. L’olio deve coprire i carciofi per metà. La cottura andrà avanti per una decina di minuti, capovolgere i carciofi e continuare per altri 10 minuti circa. Prelevare i carciofi con una schiumarola scolarli dall’olio e servire in tavola caldi.

Carciofi ripieni ricetta

I carciofi ripieni possono essere cucinati come quelli alla giudia, la differenza sta nel ripieno. I carciofi andranno allargati e al centro, andrà posto un ripieno a base di carne macinata, pane, prezzemolo, uovo sale e pepe. La cottura durerà anche in questo caso circa 30 minuti ed i carciofi oltre ad essere buoni saranno nutrienti e corposi grazie al ripieno. Nel ripieno per carciofi si possono adottare delle varianti: solo pane, solo macinato, o magari la versione saporita con con ripieno di salsiccia.

Carciofi fritti ricetta

Carciofi fritti ricetta
Carciofi fritti ricetta

Per preparare i carciofi fritti occorre pulire i carciofi, come descritto in alto. Asciugarli a dovere, e successivamente tagliarli a spicchi sottili, per poi preparare una pastella cremosa per la frittura. Per preparare la pastella occorre utilizzare i seguenti ingredienti:

  • Farina
  • acqua
  • uovo
  • lievito di birra o birra
  • sale
  • olio

Usa dell’acqua tiepida incorpora l’uovo sbattuto e il sale aggiungi il lievito di birra o due cucciai di birra e poi, la farina a cascata. Mescola fino ad ottenere una pastella fluida. A questo punto, possiamo friggere i carciofi.

Immergi i carciofi tagliati a spicchi e ponili a friggere in olio caldo e fumante in una padella di meda grandezza. Girali un paio di volte dorandoli prima da un lato poi dall’altro. Scola i carciofi su carta assorbente. Sala i carciofi fritti e servili in tavola ancora caldi.

Con queste 5 ricette dei carciofi potrete consumare e gustare il carciofi in diversi modi, cambiando di tanto in tanto e servendo in avola un contorno davvero molto buono. Altre ricette semplici per i carciofi sono la ricetta numero 4 e la numero 5 qui di seguito.

Carciofi in padella trifolati a spicchi
Carciofi in padella trifolati a spicchi
  • 4) Carciofi in padella da tagliare a spicchi e cuocere come alla giudia ma tagliati a spicchi e trifolati con l’aggiunta di vino bianco prezzemolo e aglio. Se Volete rafforzare il sapore aggiungete della pancetta a dadini o dello speck.
  • 5) I carciofi alla romana altra nota ricetta con la quale si cucinano i carciofi sani utilizzando anche mentuccia pane grattato, prezzemolo, sale e pepe e aglio. Il temo di cottura è di circa 30 – 40 minuti.

PROVATE LA RICETTA DEI CARCIOFI CHE PREFERITE E … BUON APPETITO!

Castello di Sermoneta origini storiche e proprietari

Castello Caetani
Castello di Sermoneta origini storiche e proprietari

Il Castello di Sermoneta è una fortezza che ha origini, con molta probabilità, risalenti alla famiglia baronale degli Annibaldi i quali, a metà del XIII secolo (inizi 200), ricevettero dalla Santa Sede, tre città: Sermoneta, Bassiano e San Donato. In seguito, la famiglia Annibaldi cedette a Pietro Caetani nipote di Bonifacio VIII i territori di Bassiano, Sermoneta e San Donato e con essi, il Castello di Sermoneta e Ninfa Doganella, per la somma di 140 mila fiorini d’oro.

I Caetani, nel tempo, resero la rocca una vera e propria fortezza militare costruendo nuovi edifici (ben cinque) e mura di cinta fortificate insieme a numerosi ponti levatoi che avevano la funzione di isolare la torre in caso di attacco nemico.

Il Castello di Sermoneta, noto anche come Castello Caetani, si trova collocato nella parte più alta del borgo medievale di Sermoneta ed è del paese, dei monti Lepini, e della pianura Pontina sottostante, sicuramente l’edificio storico di maggior interesse del luogo.

La storia del castello di Sermoneta dal medioevo ad oggi

Il Castello di Sermoneta subì diversi assalti nel tempo, e venne quindi ristrutturato ed arricchito con numerose opere difensive. Si tratta infatti, di un esempio di architettura militare, una delle più complesse ed articolate presente nel Lazio.

Il nucleo più antico del castello è sicuramente costituito dalla torre più alta del Maschio mentre a sud, si trova il Maschietto o contro-torre. Nel palazzo adiacente, del quale attualmente sono visibili le fondamenta, fu utilizzato per edificare le grande Sala dei Baroni. Quest’ultima, composta da tre grandi archi a sesto acuto, a sostegno del tetto, che la dividevano in quattro campate; le pareti della sala furono coperte da affreschi.

Con molta probabilità, come visto, le edificazioni del castello risalgono al XIII secolo e sono da attribuirsi, originariamente, alla famiglia degli Annibaldi. In epoca antica il castello era costituito da un recinto e dalla corte centrale ossia l’attuale Piazza d’Armi. Il centro civico o Corte di Sermoneta era costituito da un piccolo borgo situato nella parte più alta del monte.

Caetani proprietari del castello di Sermoneta

Nel XIV secolo i Caetani divennero i proprietari del Castello di Sermoneta e si impegnarono in edificazioni come la Rocca di Ninfa e alcune costruzioni storiche adiacenti al Mausoleo di Cecilia Metella sulla via Appia. La Rocca di Sermoneta divenne però il centro governativo dei possedimenti pontini.

Dalla scomunica ai Borgia proprietari

Ma, nel 1499, il papa Alessandro VI scomunicò i Caetani, confiscandogli tutti i beni. Sermoneta divenne proprietà di Lucrezia Borgia che l’acquistò per 80 mila ducati. Fu lo stesso papa che trasformò Sermoneta in una città Piazza D’arme dello Stato Pontificio.

Nel sedicesimo secolo avvenne ad opera dei Borgia, il rifacimento della merlatura e l’edificazione di verticelle ribassate strutture che servivano a proteggere l’artiglieria. La struttura di base nei secoli a venire non subì grandi cambiamenti.

Il Castello torna ai Caetani 1504

Le fortificazioni fatte eseguire dai Borgia non furono sufficienti, in quanto dopo la morte del papa, avvenuta nel 1503, non riuscirono a fermare Francesca Conti moglie di Guglielmo Caetani che si riappropriò del castello e che venne acclamata dalla popolazione.

L’abrogazione dei diritti dei feudatari e il decadimento del castello Caetani

Il Castello di Sermoneta attuale, è fedele all’immagine che aveva quando nel 1504 Giulio II lo restituì ai Caetani. Da fine 700 inizio 800 per circa un secolo, il castello fu gestito e dato in affitto ai contadini e subì un periodo di decadimento dovuto all’abrogazione dei diritti dei feudatari.

Il Castello di Sermoneta Oggi

Verso la fine del XIX secolo la famigli Caetani tornò ad occuparsene provvedendo ad imponenti opere di restauro recuperando e valorizzando l’imponete storica fortezza.

Il Castello di Sermoneta, dal 1972 ad oggi, è sotto tutela della Fondazione Roffredo Caetani Onlus, istituita anni orsono dalla principessa Lelia Caetani con lo scopo di tutelare sia il Castello di Sermoneta che Ninfa Doganella.

Il castello è visitabile, ed è un luogo suggestivo, con bellissimo cortile interno, il palazzo del cardinale, le ampie scuderie, la sala dei banchetti e le “sale pinte” ossia dipinte con affreschi, la sala d’armi, le segrete, le carceri e i numerosi ponti levatoi. Un luogo che merita un vista accurata.

Come visitare il Castello di sermoneta

Il Castello Caetani è aperto al pubblico da Giugno solo nei giorni di sabato e domenica, e lunedì 29 giugno.

Mentre nei mesi di Luglio e Agosto la sua aperura è prevista tutti i giorni, tranne il giovedì. Il prezzo del biglietto di ingresso è 8 euro mentre è gratuito per i bambini e ragazzi fino a 13 anni. Mentre è di 6 euro per gruppi di almeno 25 persone. Nel castello si svolgono eventi estivi organizzati dall’associazione Caetani.

Prenotazioni nel sito giardino di ninfa sezione INGRESSI sia per visite al giardino di Ninfa Doganella che al Castello di Sermoneta.