Come scegliere il maglione giusto in base al fisico
Scegliere il maglione giusto non sempre è facile. Ci piace un modello piuttosto che un altro, ma magari non è adatto alla nostra silhouette. Alcuni consigli di base possono rivelarsi utili per capire come scegliere il maglione giusto in base alla propria fisicità: magre, grasse, alte o basse? Ogni maglione è più idoneo ad alcune, e meno ad altre donne. Vediamo come scegliere e cosa considerare!
Come scegliere il maglione giusto? ecco cosa evitare
Il filato, la lunghezza e l’ampiezza del maglione sono tutti fattori che possono contribuire nell’effetto finale che si ha quando si indossa un maglione.
Per quanto concerne il filato, va detto che se si è freddolose, è meglio scegliere una percentuale alta di lana nella composizione, e prediligere magari, filati molto caldi come lane morbide di capra che danno vita alla lana mohair e cashmere o la qualità della lana di pecora o lana merino.
Da evitare, generalmente, i filati sintetici di bassa qualità che non scaldano molto e non permettono ottima traspirazione.
Maglione dolcevita filato medio
Maglione traforato a V filato sottile
Le tipologie di donne sono:
Curvy: maglioni con filati scuri e sottili
Alta e magra: ci si può permettere filati sottili o grossi lunghezze e maglioni dai colori di ogni genere.
Magra e bassa: si ai colori di ogni tipo, ma attenzione alle lunghezze eccessive del maglione.
Donne prosperose di seno: i dolcevita vi donano così come i modelli ampi. Evitare colori troppo vivaci.
Scegliere il magione più giusto
Se si è un po’ in carne è bene scegliere maglioni dai modelli scuri, filato fino, mentre, per ampiezza e lunghezza sono da considerare maglioni morbidi ed ampi in modo da poter camuffare la silhouette non proprio al top.
Se invece si ha un fisico perfetto, ecco che si possono sfoggiare maglioncini aderenti filati sia fini che doppi, modelli corti, molto corti od anche di una certa lunghezza, prerogativa che decade se la nostra altezza è ridotta: insomma se non siamo alte abbastanza, è sempre meglio optare per modelli dalle dimensioni classiche o maglioni corti.
Maglione collo alto
Maglione a righe
Scegliere maglioni a V, dolcevita o scollo rotondo?
La scelta del maglione però, risente anche del tipo di scollo, e dell’ampiezza delle maniche. Se si hanno delle braccia robuste il consiglio è di scegliere un maglione che non fasci troppo. Il dolce vita è perfetto su donne che hanno un bel collo medio lungo, ma risulta meno gradevole su donne che hanno un collo corto o “in carne”.
Quanto agli scolli a V dei maglioni, li trovo perfetti per esaltare un bel decoltè ma sono da evitare quando la pelle comincia a dare segni di invecchiamento evidenti. In questo caso meglio optare per un maglione a collo tondo e magari utilizzare un bel, foulard abbinato al nostro look.
Cardigan lungo
Maglione pesante
Maglioni autunno inverno: passepartout da indossare
I maglioni autunno inverno, larghi, corti, aderenti o lunghi, vivaci a collo alto o magari con lampo o bottoni frontali, si rivelano dei veri passepartout da indossare. Utili per comporre look di ogni genere, sia sportivi che dress code casual, o eleganti, in relazione al modello scelto e al colore. Il denominatore comune di tutti i modelli è “calore”. Scaldano, proteggono, ci fanno sentire comode, e vestono in mille modi diversi in base alle scelte che si operano.
Il maglione a giacchetto
Sicuramente, tra tutti i tipi di maglioni quelli a cardigan o giacchetto si rivelano i più pratici e versatili. Si possono indossare nelle giornate invernali fredde, od anche usare come capospalla nelle mezze stagioni come sono la primavera e l’autunno.
Il cappuccio poi li rende sportivi e comodi perfetti anche per le giornate di pioggia leggera. Insomma, un guardaroba che si rispetti dovrebbe contenere maglioni di vario genere: dal cardigan, al dolcevita, al maglione sensuale con scollo ampio, sia che si tratti di scollo a V che a barchetta magari di quelli che scoprono una spalla, fino ai maglioncini eleganti in morbido cachemire da esibire in outfit di classe. Idee e modelli come quelli in foto li trovate in Instagram da Aleumdr_official.
Quali caratteristiche chiave dovresti cercare in una VPN?
Per fare la scelta giusta è necessario approfondire l’argomento VPN e scoprirne le caratteristiche. Beneficiare della migliore VPN è facile se sai come identificare le caratteristiche di base scegliendo il prodotto più consono alle proprie esigenze. Ma quali sono le caratteristiche da considerare? Vediamole insieme in modo da poterci chiarire meglio le idee.
App mobile aggiornata Ci sono due cose da considerare in questo caso: in primo luogo, il servizio VPN deve offrire un supporto mobile, non solo il software client per PC, in modo che possa proteggere tutti i tuoi dispositivi. In secondo luogo, è importante che il fornitore mantenga la tua applicazione aggiornata in linea con gli aggiornamenti del sistema operativo, così puoi essere certo che funzionerà in modo efficiente ed efficace, indipendentemente da quando l’hai installata.
Interruttore di spegnimento integrato Nessuna soluzione di sicurezza informatica è sicura al 100%, che sia premium o una VPN gratuita, quindi ti consigliamo sempre di utilizzare l’implementazione di più livelli di protezione sui tuoi sistemi. Anche le migliori app VPN non fanno eccezione: se un servizio VPN è sovraccarico, ciò può causare una perdita di IP, causando il fallimento della connessione VPN e esponendo il vero indirizzo IP dell’utente quando è online.
Cancellare la politica di registrazione dei dati Chiariamo una cosa: tutte le VPN registrano alcuni dati dell’utente al fine di limitare il numero di dispositivi che si collegano al server e fornire assistenza al cliente. Quindi la cosa importante da considerare non è se il provider VPN sta registrando i tuoi dati, ma quali dati stanno registrando. Di solito, questo include solo indirizzi IP e tempi di sessione. Tuttavia, alcuni servizi VPN (di solito gratuiti), registrano anche il software utilizzato da un utente, i siti Web visitati e persino i file scaricati da ogni dispositivo.
Posizioni server multiple Quando una VPN connette il dispositivo di un utente al server VPN, il dispositivo dell’utente adotta l’indirizzo IP di quel server web, che può far sembrare che l’utente si trovi in una posizione geografica diversa da quella in cui si trova effettivamente. È importante che la tua applicazione VPN disponga di server in tutte le posizioni in cui la tua organizzazione archivia i dati a cui i dipendenti devono accedere e da cui i tuoi dipendenti accederanno ai dati. Ciò contribuirà a mantenere la connessione a una velocità efficiente.
Supporto per più protocolli Un protocollo VPN è un insieme di regole che stabiliscono la connessione tra il client VPN (il software installato sul dispositivo dell’utente) ed il server VPN. Esistono molti protocolli VPN differenti tra di loro, ma i più comuni sono OpenVPN, PPTP, IPSec, SSTP, SSL e SSH. Ognuno di questi ha i suoi pro e i suoi contro, di solito in termini di livello di sicurezza e velocità con cui possono connettere un utente a Internet.
Gestione centralizzata Quando si tratta di distribuire un’applicazione VPN in tutta l’organizzazione, è molto importante che la soluzione scelta abbia un modulo di console di gestione centralizzata in grado di gestire gli account dell’ utente e controllare le autorizzazioni di accesso. Le migliori app VPN includono anche l’accesso basato sui ruoli o la gestione del “gateway”, il che significa che gli utenti possono accedere solo alle parti della rete di cui hanno bisogno per svolgere il proprio lavoro. Un servizio dunque, di grande utilità che può permettere anche la connessione simultanea da più dispositivi, aumentando decisamente la fruibilità in ambito domestico o lavorativo.
Comprare un Appartamento a Pavia: Guida per L'Acquisto
I fattori da considerare quando si ha intenzione di acquistare una nuova casa sono vari, a partire dal costo al metro quadro fino alla tipologia di immobile.
E’ fondamentale pianificare ogni dettaglio, dal più generale a quello più particolare. Certamente il budget a disposizione sarà un criterio dal quale non potrai prescindere!
Comprare un appartamento a Pavia vuol dire farsi carico di un investimento economico, che può essere oneroso a seconda della zona in cui scegli di vivere. Perciò, in quest’articolo, cercheremo di analizzare quali sono le zone migliori dove acquistare un appartamento, i costi relativi e soprattutto, perché scegliere Pavia come città della propria futura dimora.
Saremo per voi una sorta di “guida all’acquisto“, per far sì che voi facciate la scelta giusta considerando tutto ciò che può influenzare l’acquisto.
Comprare una casa a Pavia: i motivi per cu farlo
Perché comprare casa a Pavia? Tra le tante città della Lombardia può essere un’interessante alternativa da molteplici punti di vista.
Quali sono i motivi principali?
Ambiente naturale: Pavia è una città che offre abitazioni immerse nella natura. Ad esempio nei pressi del Ticino potrete godere di lunghe passeggiate dove rilassarvi. La città è molto tranquilla e sono presenti numerose aree verdi.
Ottima rete di trasporti e collegamenti: Pavia è ben collegata in particolar modo con Milano, per questo viene scelta come città per acquistare un appartamento.
In molti preferiscono allontanarsi dal caos, ma essere vicini ai grandi poli urbani. La città risulta essere un buon compromesso per chi predilige questo stile di vita. Si può raggiungere Milano in 20 minuti grazie alle stazioni suburbane.
Polo culturale: a Pavia non ti annoierai sicuramente, dal momento che avrai molti stimoli dal punto di vista culturale. Ad esempio iniziative e manifestazioni artistiche che rappresentano la storia della città e ne esaltano il suo patrimonio culturale e architettonico.
Città universitaria: Pavia è tra le più rinomate città universitarie, popolata quindi da molti giovani. Inoltre ci sono esercizi commerciali, ristoranti e bar dove trascorrere ore piacevoli di svago.
Le migliori zone per comprare un appartamento a Pavia
Ci sono quartieri rispetto ad altri, dove la qualità della vita è migliore grazie alla presenza dei vari servizi che la completano. Per tale ragione ci sono zone più economiche e zone più lussuose.
Vediamo nel dettaglio quali sono le migliori zone per comprare un appartamento a Pavia.
Centro storico: area di grande prestigio storico e culturale, ricca di servizi, vivace e adatta per i giovani. I costi degli appartamenti sono abbastanza elevati trattandosi di una zona centrale.
Città Giardino: zona immersa nel verde e molto tranquilla, con prezzi abbastanza economici.
Borgo Ticino: area molto particolare, borgo autosufficiente e ricco di servizi. Un’ottima soluzione per le famiglie che desiderano vivere in tranquillità. Qui i prezzi sono più contenuti rispetto alle zone centrali.
Vallone: area residenziale dove troverete per lo più villette a schiera e palazzine, vanta inoltre di ottimi collegamenti con il centro storico di Pavia.
Costi al metro quadro degli appartamenti a Pavia
Il mercato immobiliare di Pavia ha registrato, in media, un aumento rispetto al 2020. Il costo degli appartamenti al metro quadro è di 2.126 euro circa, elenchiamo ora i costi delle singole aree più gettonate:
Agnese ed Ines significato onomastico e numerologia del nome
Agnese deriva da Agnes forma latina derivante dal greco antico (Hagné) il significato del nomeAgnese per radice e derivazione è “pura“. Il nome venne in seguito associato ad agnello dal termine latino agnus. Santa Agnese viene infatti raffigurata nelle iconografie con un agnello.
Secondo altre fonti di origini cristiane potrebbe essere fatta risalire ad una divinità di origini pagane in virtù del fatto che in latino avrebbe dovuto essere Hagna piuttosto che Agnes, ciò riconduce il tutto ad una divinità celtica denominata Anus detta anche Anann. Da Agnese deriva anche il nome Ines.
Ines è la forma spagnola di Agnese diffusa in molti paesi ed entrando in uso comune in molto paesi della penisola iberica. Negli USA tale nome è rientrato nei 50 più usati negli anni 1887 e 1919. Un nome un tempo un po’ abbandonato che negli ultimi anni è stato rivalutato come nome femminile usato molto alla nascita delle bambine, anche se non rientra nella classifica dei 10 nomi per bambini più usati nel 2020 – 2021.
Agnese ed Ines significato onomastico e numerologia del nome e derivazioni
Santa Agnese si festeggia il 21 gennaio in memoria di una bambina 12enne romana che fu martirizzata “SantaAgnese” ed anche il 6 di marzo. Secondo la tradizione romana apparteneva alla Gens Clodia che subì persecuzioni e martirio sotto la dinastia di Diocleziano, imperatore romano.
Santa Ines si festeggia il 21 gennaio ed il 23 luglio data della commemorazione di Santa Maria Ines Teresa del Santissimo Sacramento
Le notizie che provengono dalla vita e dal martirio di Agnese sono contrastanti due in particolare hanno maggior credito.
Agnese aveva fatto voto di castità a Gesù. Il figlio del prefetto di Roma, si era invaghito di lei, ma ella lo rifiutò, motivo per cui fu rinchiusa in una casa di prostitute ma nessun cliente osava toccarla. Solo uno lo fece, e per opera di un angelo bianco perse la vista. La giovinetta pregò affinché la vista gli venisse data di nuovo.
La seconda storia narra che Agnese venne accusata di magia e quindi di stregoneria. Venne condannata al rogo come molte donne dell’epoca ma le fiamme si divisero sotto al suo copro senza bruciarla mentre i suoi capelli crebbero in un solo istante tanto da coprirle il corpo nudo. Il miracolo non bastò a salvarla in quanto venne uccisa trafitta da un colpo di spada alla gola, nel medesimo modo di come si uccidono gli agnelli ed è per questo motivo, che viene raffigurata con un agnello. Le sue spoglie riposano da allora nella Catacomba di Agnese, mentre la sua testa e custodita nella Chiesa di Sant’Agnese in Agone a Piazza Navona a Roma.
Agnese ed Ines: onomastico, numerologia, pietra, segno e metallo
Le caratteristiche di quest nome “Agnese” esprimono tendenzialmente un animo tranquillo una persona in continuo rinnovamento ma dall’animo pacato e dall’essenza dolce. Agnese riesce sempre a mediare e trovare una spiegazione ed un perché a qualsiasi evento che gli si ponga sul cammino.
Sant’Agnese è la protettrice delle vergini, delle fidanzate, dei tricologi e dei giardinieri. Patrona di diverse città come Sava, viene festeggiata all’ Aquila è patrona della festa delle Malelingue e della festa di Sant’ Agnese. Mentre i Campania la si festeggia il 21 Gennaio a Sava di Baronissi.
Onomastico: 21 Gennaio, 6 marzo e 23 Luglio (Ines)
colore: verde
pietra: smeraldo
metallo: mercurio
numero fortunato: 10
segno zodiacale corrispondente: sagittario
Vediamo insieme la numerologia dei due nomi Agnese ed Ines
Come scegliere l'illuminazione in casa: 6 tipi di luce
Quanti di voi dovendo illuminare la propria casa quando si è in fase di ristrutturazione od edificazione, od anche successivamente, devono scegliere le lampadine ed il tipo di impianto per illuminare la casa e non sanno quale adottare? Bene!
E’ importante sapere che in realtà esistono 6 tipi di luce e illuminazione da prendere in considerazione luci diverse, con funzioni differenti. Sono effetti di illuminazione molto particolari, funzionali ed estetici: vediamo dunque, Come scegliere l’illuminazione in casa, quali sono per colore e calore, intensità e quindi, effetto finale illuminante che ne scaturisce.
Illuminare la casa: 6 tipi di illuminazione
Luce soffusa: è un tipo di illuminazione che si adotta nei luoghi di passaggio o quando si vogliono creare angoli riservati e di relax, si tratta di una luce riposante e fresca spesso schermata da tessuti od opaline.
La luce diretta: è senza dubbio quella più utilizzata specie nelle zone di casa in cui si ha la necessità di avere una fonte luminosa efficiente. Il fascio di luce viene concentrato sulle zone operative od anche sugli oggetti, idonea per scrivanie, zone di lavoro come ad esempio angolo stiro e cucina, adatta anche per illuminare angoli artistici, quadri e collezioni. Una zona operativa nel bagno è costituita, ad esempio, dalla luce dello specchio.
La luce calda: si tratta della luce tipica che viene generata dalle vecchie lampadine ad incandescenza generalmente di colore virante al giallo. Per quel che riguarda le specifiche tecniche riportate sulle etichette si trova una temperatura di colore inferiore ai 3500 ° Kelvin.
Luce intensa: si tratta della luce che viene adottata per illuminare gli ambienti in casa e in altre strutture, come aree di lavoro. Viene equamente distribuita, non lascia zone in ombra o mal illuminate. La fonte principale di questa tipologia di illuminazione è costituita dai faretti ad incasso adottati spesso nei negozi, negli ingressi e in altre aree domestiche e commerciali.
Luce indiretta: si tratta di un tipo particolare di illuminazione in cui la fonte illuminante ha un orientamento specifico, generalmente verso una parete o verso il soffitto, serve ad illuminare le zone per luce riflessa ed ha in genere una intensità ridotta. Quest tipo di illuminazione viene ottenuta utilizzando faretti direzionali o fonte di illuminazione esterne all’impianto elettrico e mobili come ad esempio le piantane.
Luce fredda: è la luce che più si avvicina alla luce normale ossia quella generata dai raggi del sole, caratteristica dei tubi al neon o generata da lampade fluorescenti e un tipo di luce che tende a stancare min maniera minore gli occhi. Si differenzia dalle altre citate in quanto sull’etichetta delle lampadine e lampade vengono riportati dei valori superiori ai 4.000 ° Kelvin. Come scegliere l’illuminazione in casa non è sempre facile ma, con le giuste attenzioni si può ottimizzare scelta in termini di fruibilità, consumo e atmosfera.
Arredo e luce
L’importanza della scelta della luce giusta
Quando si è in procinto di scegliere le luci per la casa od acquistare le lampadine, creare angoli d’impatto o zone funzionale è conveniente attenersi a questi principi di base per scegliere la giusta illuminazione, per ogni zona e per ogni necessità.
Per creare il giusto effetto in casa è bene adottare diverse soluzioni insieme: luci soffuse come lampade da mobile o parete insieme a lampadari e punti luce di una certa entità.
Abbiamo visto come scegliere l’illuminazione in casa e le soluzioni in grado di dar vita ad un angolo relax, ma anche a zone ben illuminate per poter svolgere attività quotidiane o di lavoro migliorando anche la resa e diminuendo i consumi, non dimenticando infatti, che il continuo aumento delle bollette grava sempre più sui bilanci familiari. Quindi, non solo estetica, ma anche funzionalità e risparmio.
12 giochi con le carte da fare in famiglia a Natale e non solo
Il gioco delle carte può rallegrare le serate ed i fine settimana. Arriva l’autunno e poi l’inverno le giornate si accorciano e il freddo e la pioggia ci costringono a passare pomeriggi e serate in casa. Ma arriva anche il Natale e, in questa circostanza, così come nelle giornate uggiose fare dei giochi in famiglia può rivelarsi produttivo e divertente.
Ci sono tanti giochi di società da poter utilizzare, così come i giochi con le carte, divertenti pratici ed immediati nell’uso. Vediamo 10 giochi da fare con le carte in famiglia, alcuni semplici ed adatti anche ai bambini e ragazzi, altri più complessi ed idonei per far divertire gli adulti.
10 giochi con le carte da fare in famiglia divertenti
Infine, se siete dei creativi vi suggerisco il 12 gioco da fare con le carte: il castello di carte una sfida avvincente che si può fare in coppie o singolarmente: chi riuscirà ad edificare il castello di carta più grande avrà vinto. Si tratta di un gioco semplice di pura abilità che richiede concentrazione e mano ferma.
Macchiavelli
Un gioco divertente che richiede un po’ di attenzione e memoria, ma anche di un pizzico di fortuna e una buona strategia. La partite durano molto mentre i giocatori possono essere in numero minimo di 2 fino a 6 ed oltre, volendo. Le regole del gioco Macchiavelli sono semplici, si possono realizzare tris, coppie, appoggiare le carte a quelle già calate.
Scala Quaranta
Un gioco noto e divertente in cui si devono realizzare i tris e le scale e riuscire a mettere giù più carte possibile fino a rimanere senza carte. Si gioca con 2 mazzi di carte da scala o carte francesi. Le carte sono 52 + 2 jolly (valore 25); il valore delle carte è nominale. L’asso p vale da 1 a 11 punti a seconda se posto all’inizio della scala o alla fine dopo il RE.
Si può decidere di calare per gradi o tenere le carte in mano in modo da accoppiarle meglio e metterle giù insieme. Il punto di uscita in genere è 150. Chi da le carte distribuisce 13 carte per giocatore scopre una carta sul tavolo che rappresenta gli scarti del pozzo. Per apre e calare le carte si deve raggiungere il punteggio di 40.
Carte da Scala Quaranta e Macchiavelli
BlackJack il gioco del 21
Il gioco si divide tra giocatori e banco; come sapete bene è molto frequente trovare in siti online il gioco blackjack e nei casinò, ma lo si può svolgere anche in famiglia come anche il poker o giochi simili utilizzando soldi finti o piccole puntate con spiccioli, sassolini, conchiglie od altro. Lo scopo della partita è battere il banco. In Italiano il gioco è chiamato 21, infatti vincono i giocatori che riescono a totalizzare un punteggio superiore al banco che non superi il valore di 21.
Gioco di UNO
Il gioco di Uno è nato nel 1971 e prodotto da Mattel. Ne sono state create diverse versioni associate ad un tema come quelle di Barbie UNO; the Simpson UNO, di Harry Potter UNO, etc. Un gioco di carte che piace molto ai bambini ed ai ragazzi, da fare in gruppo fino a 10 giocatori. Le carte da gioco sono colorate (blu, rosso, verde e giallo), e numerate, mentre le funzioni disponibili da utilizzare sono 5:
Cambia colore o Jolly
Salta o Stop
Inverti o Cambio giro
Pesca due carte
Pesca 4 carte
Si tratta di un gioco molto divertente che può intrattenere la famiglia o gruppi di amici, divertendoli.
Gioco carte di UNO
Memory
Un altro gioco di carte divertente Memory che inizia con un giocatore che girando due carte, le rivela agli altri giocatori. Se le carte formano una “coppia”, il giocatore le incassa e procede a rivelarne altre due, in caso contrario, le ripone coperte nella loro posizione originaria e passa il turno al giocatore alla sua destra.
A mano a mano che il gioco procede, le carte da ricordare diventano molte e da qui il nome Memory del gioco, ossia memoria, se la memoria vi assiste accoppiare le carte diventa facile. La vittoria se la aggiudica colui che riesce ad accoppiare più carte e scoprire dunque un maggior numero di coppie.
Sette e mezzo
Un gioco di carte antico e semplice da realizzare. Utilizzato in prevalenza nelle feste natalizie il gioco del Sette e Mezzo è tra i 10 giochi di carte da fare in famiglia, uno dei più semplici insieme al 4 di Denari e Ruba mazzo.
Le regole del Sette e Mezzo sono semplici: si deve riuscire a totalizzare un punteggio superiore a quello del banco senza sballare. Il punteggi massimo è appunto 7 1/2. Il banco da 1 carta coperta ad ogni giocatore e a turno ogni giocatore ne chiamerà un’altra scoperta, cercherà di non farsi scoprire e farà la sua puntata sperando di batter il banco e di fare un punteggio alto.
Se esce il 10 di denari “La Matta” funge da jolly e le si potrà attribuire il punteggio che si vuole. Il massimo del punteggio è Sette e Mezzo con la Matta, appunto. Sebbene sia un gioco da afre il famiglia in genere si utilizzano delle puntate i denari veri senza esagerare, un po’ come si fa con la tombola.
Briscola
Un gioco di carte popolare e molto usato in famiglia, ma anche tra amici e al bar o nelle bocciofile e nei circoli per anziani. Concettualmente molto semplice, il gioco della Briscola si pratica con le carte napoletane. I semi sono 4: denari, bastone, coppe e spade, ogni seme ha 10 carte ed il mazzo è da 40.
I punti presenti nel mazzo sono 120. Se si gioca in due, ma si può giocare anche in 4 a coppia, il punteggio di 61 è vincente contro quello di 59. Ad ogni carta si risponde con il medesimo seme ed il valore più alto tra i due prende la mano.
4 di Denari
Il gioco di carte del 4 di Denari vine denominato in alcune regioni anche “Sorchetta“. La carta del 4 di Denari Si gioca con il mazzo di carte Italiane o napoletane, quindi con 40 carte. Il numero dei giocatori è molteplice. Si possono puntare denari o fiches.
Il gioco ha inizio in senso orario e il giocatore dopo aver pescato una carta dal mazzo la scopre. Il gioco prosegue fino a quando non esce il 4 di denari. Il giocatore fortunati dichiarerà: “Sorchetta” e vincerà tutto il gruzzolo che si trova sul tavolo, ossia le puntate di ogni giocatore.
Asso piglia tutto
Un altro gioco di carte molto semplice che si può fare con i bambini esattamente come ruba mazzo. Molti di noi hanno giocato da piccoli con le propri nonne a questi giochi di carte semplici che spesso si riscoprono a Natale.
Si può giocare in due o in quattro. Il mazzo da utilizzare è composto da 40 carte ed il gioco è noto anche come Scopa d’Asso. Il gioco infatti è molto simile alla Scopa, la differenza è che quando capita di avere un asso tra i quattro presenti nel mazzo si fa Scopa pigliano tutte le carte in terra.
Carte Napoletane
Ruba Mazzo
Ruba Mazzo è l’ultimo dei 10 giochi di carte da fare in famiglia a Natale, ma non solo. Anche questo è un gioco talmente facile che possono apprenderlo anche i bambini. I giochi di carte sono propedeutici per i bambini, ne accrescono le abilità di calcolo, quelle motorie e sviluppano l’attenzione oltre a poter sperimentare una sana competizione fatta di vincite e di perdite. Il gioco è noto anche come Rubamazzetto. Si svolge con un mazzo da 40 carte.
Ogni giocatore deve tener scoperta l’ultima carta presa e se l’avversario ha una carta uguale per numero ad esempio 6 di spade sei di coppe può “rubare il mazzo”. Vince chi alla fine della partita ha totalizzato un numero maggiore di carte.
Mercante in Fiera
Ho lasciato per ultimo il Mercante in Fiera perché è un gioco dal grande fascino divertente da fare anche se si è in molti. Si gioca con 2 mazzi: 80 carte ed un banditore mette all’asta le carte. Durante tutta la partita si possono comprare e vendere carte.
Vengono distribuite ad ogni giocatore delle carte che dovrà scoprire. Un altro mazzo vine tenuto dal banditore per l’asta e la vendita. Concluse le vendite l’incasso vine diviso per farne dei premi di vincita.
Il banditore scopre le carte del mazzo “doppione” e lascia sul tavolo coperte quelle che sono le carte vincenti. Per ogni carta gettata c’è un concorrente che ne avrà una uguale e che automaticamente la perde.
I giocatori che rimangono con 1 o più carte coperte che sono corrispondenti a quelle che hanno i premi sopra, vincerà il premio relativo. Il divertimento del gioco di Mercante in fiera sta anche nell’abilità del banditore di riuscire a vendere al meglio e in modo divertente le carte e a creare la giusta suspense nel momento di scoprire i vincitori.
Altri giochi da fare con le carte francesi, da Scala o Napoletane
Oltre a questi giochi presi in esame, ve ne sono altri e potrete consultarne le regole in Wikipedia tra essi ricordiamo: L’Uomo Nero, Go Fish, Solitario, Straccia Camicia, Poker, tipico gioco da casinò che può essere praticato anche in famiglia, ma magari con delle fiches o puntate simboliche.
Tra giochi più complessi e impegnativi da fare con le carte troviamo Traversone, Tresette, Ramino, il sofisticato Bridge un tempo gioco olimpionico di carte. Tante idee per giocare divertendosi. Inoltre, vi consiglio di leggere questo articolo per organizzare un Natale perfetto anche quando si è in pochi.
I giochi aumentano la socializzazione e sono consigliati anche qualora vi siano persone che tra loro non si conoscono o si conoscono poco. Un modo per rallegrare le giornate e le serate e vivere ore in spensieratezza divertendosi insieme.
In vacanza con Smartbox? Meglio di no: la nostra esperienza
In vacanza con Smartbox? La mia risposta è decisamente negativa su molti fronti e dovuta alle nostre plurime esperienze con Smartbox. I motivi? Più di uno, e ve li elencheremo nel dettaglio.
In primis la vasta scelta dei gestori presenti nei cofanetti per vacanza, di uno, due o più giorni che, al momento della prenotazione, si rivelano non disponibili. Ma vediamo nel dettaglio perché sconsigliamo di andare in vacanza con gli Smartbox.
In vacanza con Smartbox? Meglio di no
Abbiamo acquistato questi cofanetti diverse volte e, sin da subito, la prima cosa che ci saltò agli occhi fu il fatto che la scelta delle location da prenotare è molteplice, ma alcuni gestori risultano incredibilmente prenotati, o peggio ancora, altri sono perennemente prenotati nei fine settimana.
Ciò costringe alla scelta di una location di vacanza nei giorni infrasettimanali che, ovviamente lascia il tempo che trova e non sempre è facile coniugare con il lavoro o costringe a prendere anziché un giorno di ferie 3 giorni di ferie; o alla scelta forzata di altre location che non avremmo altresì considerato.
Smartbox: pranzi e cene incluse? Si e no
Alcuni cofanetti regalo prevedono delle attività incluse, altri la sola colazione, altri ancora, la mezza pensione o la pensione completa. Anche in questo caso, a fronte del prezzo si deve far attenzione a cosa comprende la cena: quante portate, dolce, caffè e bibite.
Il più delle volta prevede 3 portate, ossia primo, secondo e contorno. Eventuali dolci, caffè, acqua o vino vanno pagati a parte (elemento che va considerato perché talvolta può rivelarsi caro più del dovuto).
SPA si o no?
Avete deciso di passare due giorni in una dimora da sogno e godere della SPA? Attenzione perché di questi tempi gli ingressi nelle SPA sono contingentati per via del COVID, quindi se prenotate nel fine settimana rischiate di trovare un numero di prenotazioni che non vi consente l’ingresso alla SPA, che oltretutto, richiede la presentazione del green pas.
E comunque quando ci si reca in questi luoghi, si cerca la tranquillità ed il relax, quindi attenzione a non scegliere location che potrebbero garantirvi tutto, fuorché il relax, sempre che vi accettino la prenotazione…
Prenotazione dirette alberghi Smartbox
Attenzione, perché nel momento in cui vi siete stancati di cercare di prenotare la vostra destinazione e di ricevere la disdetta potreste puntare, come ho fatto io “sulla prenotazione diretta” convinti di arginare il problema.
Partiamo dal presupposto che con prenotazione diretta le location tra cui scegliere si contano sulla punta delle dita ma, e dico ma, anche una volta optato per questa soluzione, potreste trovarvi una brutta sorpresa: quella di essere contattati dal gestore (dopo aver già ottenuto conferma) che vi comunica che non può ospitarvi per questo o quel motivo.
Nel nostro caso il gestore ci comunicò che le soluzioni invernali hanno per loro un costo maggiorato per via del riscaldamento, e che Smartbox ha un prezzo che non è aggiornato da ben 5 anni, per cui non avendo una convenienza reale, anche per via delle alte commissioni, tendono ad annullare le prenotazioni.
Avete fatto un cambio di cofanetto o aggiunto pranzi, cene o altre attività? Ecco che se il gestore vi contatta per comunicarvi di non potervi comunque ospitare, avete un problema in più: la prenotazione saltata ed i soldi aggiuntivi versati.
Personalmente, l’ultimo viaggio prenotato con il cofanetto avevo deciso di andare in Umbria, ma mio malgrado sono stata costretta a scegliere per forza di cose l’Abruzzo per poi trovarmi comunque a combattere con un annullamento che sono riuscita a recuperare privatamente.
Se cercate di contattare Smartbox, vi accorgerete di aver non uno, ma tanti problemi per farlo e che verrete rimandati sul sito alla dicitura “aiuto” che prevede una serie di domande con relative risposte ma che difficilmente potrà risolvervi queste situazioni ingarbugliate.
La soluzione?
Contattate telefonicamente il gestore presso cui avreste voluto recarvi (cercate in rete quasi sempre hanno anche un loro sito). Comunicate i vostri dubbi e soprattutto le vostre esigenze in termini di date, cercate insieme di trovare una soluzione: forse ci riuscirete, come ho fatto io dopo aver avuto l’annullamento attraverso una mail ricevuta dal gestore, a 3 giorni dalla partenza.
Difficilmente riuscirete a risolvere attraverso Smartbox perché al di la di quello che scrivono, sappiate che pagate lo Smartbox ma non siete tutelati, almeno non come dovreste.
Altre esperienze con Smartbox
Non mi pronuncio per quanto riguarda le altre esperienze con i cofanetti Smartbox in quanto ho sempre utilizzato quelli che prevedono 2 o 3 giorni di soggiorno nel verde o in città d’arte o simili. Ma da quel che si evince dal video di Report sembra che gli acquirenti dei cofanetti siano considerati dai gestori come acquirenti di serie B.
Ma realmente, per onestà, personalmente non so dirvi se le altre opportunità siano valide. Certo è che come idea regalo si presenta molto carina, tant’è che in diverse occasioni io stessa ne ho regalati alcuni.
Ma, alla luce dell’ultima esperienza negativa Smartbox, e delle precedenti, devo tirare delle somme: non si tratta d un caso eccezionale ma sembra, anche leggendo nel web in vari siti e forum, che le problematiche di questo tipo siano la norma.
Quindi il consiglio è di prenotare direttamente viaggi ed esperienze senza usufruire di questo ponte di comunicazione tra gestori e clienti che potrebbe solo complicarvi la vita invece di semplificarvela.
Se invece avete ricevuto un cofanetto come regalo, sappiate sin da subito che dovrete perdere tanto tempo per trovare una soluzione di viaggio e vacanza che vada bene per voi compatibilmente con ciò che offre realmente il sito.
Vi è un’interessante video di Report sugli Smartbox che vi consiglio di guardare, sembra che tra le motivazione dei numerosi rifiuti vi siano delle commissioni altissime del 30 % contro il 18 % di altri motori di ricerca per travel.
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A voi è mai capitato? che esperienza avete avuto con i cofanetti regalo?
Uno degli stili di moda più in uso per la quotidianità è quello che prevede outfit sportivi. Talvolta si ricerca un abbigliamento sportivo ma elegante al tempo stesso, come nel caso del dress code casual smart, ma altre volte invece, la semplicità e la praticità sono ricercatissime nell’abbigliamento, specie tra i giovani.
Vediamo come vestirsi sportivi, quali accessori abbinare, e le tipologie di outfit da indossare in relazione alla propria età e fisicità, magari per andare in palestra, al lavoro, o ovunque vogliate.
Come vestirsi sportivi ma eleganti? Gli outfit da copiare
Come vestirsi sportivi senza esagerare ne strafare? Basta davvero molto poco! Non serve ricercare outfit troppo impegnativi per mantenere, comunque, un pizzico di eleganza.
Lo testimoniano le foto sia della camicetta a fiori azzurri a maniche lunghe, adatta ad essere indossata con pantaloni formali o con un comodo jeans, che la jumpsuitin color arancio scuro, disponibile in vari colori. Questo è l’esempio di come vestirsi sportivi con capi semplici ma raffinati.
Soluzioni moda sportiva perfette per un appuntamento, una cena, od anche per andare al lavoro. Una jumpsuit versatile con un pizzico di femminilità in più, dovuto alla scollatura laterale e all’ asimmetria delle due maniche che la caratterizzano moltissimo, ma anche all’ampiezza del pantalone che alla base si allarga, conferendo alla tuta un aspetto elegante, ma disinvolto.
Se invece siete tra quelli che amano vestirsi sportivi al 100% ecco che in tal senso, leggings, jeans e t-shirt ampie modello maxy,sono perfette per essere indossate in mille modi diversi e in tante occasioni. Ecco come vestirsi sportivi, ma anche comodi e versatili, diventa facile ed immediato!
D’estate le magliette grandi sono utili come copricostume, pigiama improvvisato, o magari, con tacchi e cinta si rivelano perfetti mini dress. Per lo sport, invece, sono davvero la soluzione più pratica da poter abbinare a short in denim o leggings. Maxy t-shirt dunque adatte a mille occasioni diverse, sia con maniche lunghe che corte, sono dei veri e propri passepartout da indossare di giorno e di sera.
Maxy T-shirt
Maglietta maxy – Valeria Gennaro
Stile sporty chic
Vi piace la comodità ma, al tempo stesso, anche la raffinatezza fa parte del vostro modo di essere? Coniugare lo stile sportivo con l’essere chic non è poi così complicato: il trucco sta nel mixare abiti ed accessori quanto basta senza esagerare.
I Black dresses conferiscono eleganza, perché il nero è elegante di suo, ma non sempre si rivelano comodi se indossati con tacchi, cinte e quant’altro, però immaginate un bel tubino nero elegante abbinato a sneakers, combinazione perfetta per lo stile sporty chic di una ventenne.
Maxy maglione o felpa, leggings o jeans e scarpe con tacco, magari modello a spillo da 12 in tinta con la borsa, possono coniugare le due tendenze moda, ed addolcire lo stile casual con elementi spiccatamente chic.
Vestirsi comoda ma elegante
Vestirsi comoda ma elegante non è affatto complicato, l’essere sportive e scegliere outfit sportivi non significa sacrificare l’eleganza, specie se si riesce a mixare con sapienza ogni dettaglio, fondendo elementi visivi sportivi e comodi ad elementi raffinati e chic.
Un bell’white dresses o abito bianco, è elegante e romantico di suo: ma è comodo? Dipende dal modello e da come lo si indossa. Ma per la comodità sicuramente i pantaloni si rivelano l’arma vincente, sia che si tratti di short in denim che di pantaloni lunghi in denim o non, capi che sono dei veri must per l’abbigliamento sportivo sia estivo che invernale, magari indossati con dei caldi collant o calze parigine.
Oltre a questo, si deve sempre fare i conti con la propria età ma anche con la propria silhouette e puntare dunque verso linee estetiche che ci valorizzino e che sono di per se un elemento naturale di eleganza e di raffinatezza in più, come questa camicetta floreale in azzurro.
Moda comoda ma elegante secondo i principi di Choco Chanel
Nella nostra società, l’idea e lo sviluppo di una moda comoda ma elegante ha trovato profondi consensi, questo perché è una linea di pensiero che rispetta il diritto delle donne di volersi sentire femminili ma, al tempo stesso, riuscire a soddisfare le proprie esigenze lavorative.
Il concetto di base di queste tendenze moda, è che per sentirsi belle e in ordine non si deve per forza scivolare nella scomodità, ma rispettare la propria natura ed il proprio modo di essere riuscendo a coniugare più elementi, in modo armonico.
La prima donna ha dare il via a questa trasformazione femminile liberando le donne da abiti scomodi, fu proprio la grande Choco Chanel, che coniugò eleganza e comodità negli outfit di sua creazione, reinventando il mondo femminile della moda.
Abbiamo visto come vestirsi sportivi, ed i consigli semplici per realizzare outfit chic ma comodi. Volete qualche consiglio in più per un abbigliamento sportivo ma elegante? Lo trovate sul sito femmeluxe.co.uk. Se invece avete dei dubbi e vi servono consigli su come trovare il proprio stile moda ve li forniamo noi. 🙂 buona lettura!
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