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sabato, Gennaio 3, 2026
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Punti di vista e intraprendenza: Elsa alla ricerca della soluzione

Punti di vista e intraprendenza: Elsa alla ricerca della soluzione
Punti di vista e intraprendenza: Elsa alla ricerca della soluzione

Talvolta il dialogo diviene difficile. Nella vita e nella coppia, in molti cercano di eludere i problemi. Elsa aveva provato ad affrontare il “problema Angelica” con Marco ma, almeno per il momento, il suo primo tentativo era andato a vuoto. [vedi episodio precedente]

Elsa vita di coppia e responsabilità

Marco rimase qualche secondo in silenzio. Poi si alzò, spense la TV, e si diresse verso la camera da letto senza rispondere.

Marco sto parlando con te! Aggiunse; alzando un poco la voce.

Sono stanco; disse. Non possiamo riprendere questo discorso domani?

Un velo grigio calò sulla serata. Fuori, il vento si era calmato. La notte, silenziosa, non le avrebbe dato la risposta che cercava. Almeno non quella sera”.

Punti di vista e intraprendenza

Il primo giorno di lavoro di Elsa continuava ad avvicinarsi inesorabilmente. Ma, mentre da un lato la gioia la pervadeva ogni giorno di più, dall’altro, si rendeva conto che il “problema Angelica” rimaneva sospeso come chiuso in una bolla di sapone che nessuno osava rompere.

Aveva tentato più volte di parlare con Marco e di affrontare l’argomento, ma lui, in un modo o nell’altro, riusciva a eludere il discorso. Una sera era stanco, un’altra sera tornava troppo tardi a casa. Un altro giorno squillava il telefono e arrivava una telefonata importante, infine, un altro giorno ancora, aveva altro da fare.

Tante domande senza risposta

Elsa cominciò a pensare che dietro a tutti questi rinvii inesorabili, si nascondesse la paura di affrontare l’argomento. La cosa la spiazzava un po’. Marco era stato sempre presente nella loro vita, affettuoso, gentile pieno di premure, sia per la bambina che per lei. Questo su “rifuggire il problema” non riusciva a comprenderlo.

Lei amava Angelica, era una bambina dolcissima ed ubbidiente, molto affettuosa, ma per quanto l’amasse, sapeva bene di non essere sua madre e che il problema che poteva inficiare sul suo futuro lavoro, riguardava Marco e la vera madre di Angelica.

Sua madre Pamela, era in America, faceva la modella, e ci sarebbe rimasta almeno per i prossimi 6 mesi; su di lei non poteva proprio contare: e Marco? Marco non rientrava mai prima delle 18:00 ed anzi, negli ultimi tempi, per consegnare i lavori, si tratteneva in ufficio anche oltre l’ora di cena.

Decise così, di provare a trovare una soluzione da sola. Chiese alle sue amiche dei contatti per trovare una baby sitter affidabile, e nel pomeriggio provò a sentirne alcune. Tra esse, ce n’erano un paio che le erano piaciute e con le quali prese un appuntamento per la mattina seguente.

Inoltre, pensò anche di parlare con Stefano, il suo futuro datore di lavoro. Lo conosceva da 6 mesi circa, ma le era sembrato una persona equilibrata, pronta all’ascolto, e molto comunicativa.

La soluzione a portata di mano?!

Digitò il numero sulla tastiera del telefono almeno tre volte prima di decidersi a completarlo e lasciarlo squillare. Gli squilli le sembrarono infiniti, ma alla fine, dopo pochi secondi, una voce rispose dall’altro capo del telefono.

Pronto?… rispose Stefano.

Ciao, (disse), sono Elsa. Mi chiedevo se potevamo incontrarci per parlare di alcune cose.

Stefano non le sembrò per nulla sorpreso di sentirla.

Va bene. Facciamo domani pomeriggio alle 16:00 sempre al solito bar vicino alla galleria, o preferisci in ufficio? Sai a quell’ora faccio una piccola pausa e scendo al bar.

No, no va bene al bar. Grazie Stefano a domani, e … scusa tanto il disturbo.

Nessun disturbo, mi fa piacere vederti. (Rispose)

A domani.

Fece un respiro profondo, l’aria estiva le entrò nei polmoni riscaldandoli. Si sentì sollevata.

Improvvisamente, quella cappa che sembrava pressarla da giorni, svanì miracolosamente. Le sembrò che i suoi problemi si fossero come dissolti. Aveva fatto solo qualche telefonata e già le sembrava di avere la soluzione a portata di mano.

Forse sono troppo ottimista, (pensò), ma Stefano le era sembrato molto disponibile sin dal primo colloquio. Quanto alla baby sitter, era certa che, tra le due che le erano piaciute al telefono, avrebbe trovato la persona giusta per Angelica.

Quanto a Stefano, sperava di riuscire ad incastrare, parlandogli, sia il lavoro che gli altri impegni familiari, senza dover contare troppo su Marco che, almeno per il momento, sembrava latitare su tutti i fronti.

A casa c’era davvero poco, il lavoro lo stava assorbendo tantissimo. La sera tornava sempre stanchissimo, troppo stanco per parlare, per uscire, e a volte, persino per fare l’amore.

Sospirò!

Elsa pensò che Marco stesse attraversando un periodo di stress eccessivo, e che il caricarlo di altre responsabilità, forse, sarebbe stato inopportuno ed egoistico. Avrebbe provato a risolvere il problema da sola, e poi, gliene avrebbe parlato…

Chi fa da se fa per tre”, cita un vecchio detto

Ed Elsa aveva deciso di fare da se.

Il seguito a Domenica prossima. Come sempre vi lascio alcune domande:

  1. Siete intraprendenti nella vita e nel lavoro?
  2. Prendete decisioni importanti escludendo il vostro partner (specie se elude un problema)?

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Come conservare il cibo più a lungo ed evitare gli sprechi

Come conservare il cibo più a lungo ed evitare gli sprechi
Come conservare il cibo più a lungo ed evitare gli sprechi

Quante volte sarà capitato di decidere cosa cucinare per cena, per poi dover passare al piano B all’ultimo minuto perché uno degli ingredienti è andato a male? Oltre alla frustrazione per l’imprevisto e per lo spreco di soldi, le enormi quantità di cibo che buttiamo ogni anno sono anche un grosso problema per l’ambiente. La buona notizia è che, grazie ad accorgimenti semplici e facili da ricordare, possiamo ridurre drasticamente questo problema: vediamo in che modo.

Congelare cibi e pietanze

Uno dei modi più semplici e conosciuti per far durare il cibo più a lungo è congelarlo. Questo metodo è ideale per carne e pesce, a patto di non ricongelarli una seconda volta prima di averli cotti. Anche i condimenti e gli avanzi si mantengono bene nel freezer, se conservati in contenitori ermetici come quelli disponibili come quelli disponibili sul catalogo Tupperware. In questo caso è bene separare le pietanze in porzioni singole, così da poterle scongelare all’occorrenza per preparare un pasto veloce. Forse non tutti sanno che molte verdure si conservano bene nel congelatore, dopo averle sbollentate per qualche minuto per preservarne la consistenza e le sostanze nutrienti.

Pensare alla disposizione nel frigorifero

Le diverse sezioni delle colonne frigorifero hanno temperature differenti, più adatte ad alcuni alimenti che ad altri, ma non sempre ne teniamo conto. Uova e latte, per esempio, non dovrebbero essere conservati nello sportello del frigo, dove la temperatura è più alta e varia ogni volta che lo apriamo. Meglio invece riporli nel secondo o terzo ripiano, più freddi, perché durino più a lungo. La carne va nel ripiano più basso, mentre avanzi di cibi già cucinati si possono tenere nel ripiano più in alto, per consumarli entro due o tre giorni.

A proposito di frigorifero, svuotarlo e pulirlo regolarmente per eliminare eventuali batteri presenti è un altro modo per evitare che si formino muffe e per conservare il cibo più a lungo.

Conservare frutta e verdura nel posto giusto

Non sempre frutta e verdura si conservano meglio in frigorifero: alcuni prodotti, come patate, cipolle, banane, limoni e pomodori si possono tenere in una dispensa fresca senza problemi. È importante però ricordare che alcuni ortaggi producono etilene, che può rendere più veloce il processo di maturazione di altri prodotti. Per questo, è bene tenere separate patate e cipolle, mentre per far durare più a lungo le banane si possono avvolgere i gambi in pellicola trasparente. 

Provare la fermentazione

Frutta e verdura fermentate durano anche mesi nella dispensa: non per niente la fermentazione è uno dei metodi di conservazione più antichi, forse anche per la sua semplicità. Bastano infatti acqua, sale e un barattolo sterilizzato in cui immergere frutta o verdura. La soluzione di acqua e sale tiene alla larga i batteri dannosi, e fa prosperare quelli “buoni”, rendendo i cibi fermentati particolarmente salutari per il nostro intestino. Con il numero di studi sull’importanza di una flora batterica sana in crescita costante, questo è certo un vantaggio anche per la salute. Tra i migliori cibi fermentati troviamo i crauti, il kimchi e il kombucha.

cibi fermentati
Ritorno alle origini con cibi sani e cibi fermentati Libro di Shannon Stonger

Asparagi ed erbe in un vaso

Invece di mettere in frigo asparagi ed erbe aromatiche, come basilico e prezzemolo freschi, è meglio conservarli come se fossero un mazzo di fiori. Basta tagliare le estremità dei gambi e immergerli in acqua fresca, e metterli poi al fresco nel frigorifero: rimarranno freschi molto più a lungo.

Con i consigli giusti, far durare di più cibi e bevande è semplice. Non va poi dimenticato che le date di scadenza sono spesso indicative, e non sempre il cibo è da buttare solo perché l’etichetta dice che è scaduto. Se annusiamo il latte e non ha alcun odore sgradevole, allora si può ancora consumare. Fidarsi dei propri sensi, spesso, è uno dei modi migliori per evitare gli sprechi di cibo.

Allunga la vita del tuo guardaroba

Allunga la vita del tuo guardaroba
Allunga la vita del tuo guardaroba

Sai che puoi spendere meno in vestiti, rispetto a quanto pensi? Ovviamente, ridurre gli acquisti compulsivi, evitare lo shopping maniacale, è una delle misure più efficaci. Ma esiste un metodo evergreen per risparmiare, e vestire bene senza strafare con le spese: prenderti cura dei tuoi abiti e lavarli con i migliori prodotti. Come far durare gli abiti più a lungo? Scopriamone il trucco!

Quali sono i segreti per fare durare più a lungo i tuoi abiti?

Creare il proprio stile è divertente. Che siano stati acquistati ai saldi o che provengano da collezioni esclusive, tutti desideriamo i nostri capi sembrino sempre nuovi, come appena acquistati. Come fare? Non serve tornare a strisciare la carta di credito, comprando continuamente indumenti nuovi. Basta avere un pizzico di cura di ciò che indossiamo, per godere di outfit sempre perfetti e imparare a vestire alla moda spendendo poco.

Inoltre, le tasche degli italiani sono un po’ più vuote negli ultimi anni. Le indagini a riguardo, che si sono svolte dal 2018 ad oggi, hanno rivelato un trend al ribasso per le vendite settore abbigliamento nelle famiglie, più propense a spendere per la casa. Risparmiare è diventato una priorità. Ma non si tratta solo di portafoglio. Utilizzare ancora ciò che già si ha, senza gettarlo, significa produrre meno inquinamento.

L’industria tessile infatti è talvolta responsabile di sversamenti di sostanze chimiche come coloranti nell’ambiente. Ora più che mai è necessario divenire consumatori eco-friendly.

Come far durare a lungo il guardaroba

Il modo per far durare più a lungo i propri abiti è un po’ un segreto di Pulcinella: basta prendersene cura. Scopriamo come fare.

Rotazione del guardaroba

Esattamente come la terra non viene coltivata sempre con le stesse piante, così potrebbe essere utile non indossare sempre gli stessi capi. La ragione? Evitare che si usurino e dare un’impronta diversa ai nostri look. Ci sono indumenti nei nostri armadi dimenticati da tempo: è ora di indossarli di nuovo.

Piegare gli abiti

Può sembrare scontato, ma non lo è. La sera di ritorno dal lavoro, la tentazione di gettare gli abiti su una poltrona e lasciarli lì per giorni è forte. Si tratta di un’abitudine che rovina i nostri capi, facendoli apparire vecchi anche se comprati di recente. Ripiegarli e riporli nell’armadio significa preservare la loro durata.

Pulirli a regola d’arte

Lavare in modo corretto gli abiti è un modo per conservarli. Utilizza buoni detersivi per i lavaggi. La qualità di Dixan sta nella freschezza e nell’impeccabilità del suo bucato. Laverai i tuoi abiti in modo veloce e pratico. Le caps predosate, infatti, vanno inserite direttamente nel cestello e si sciolgono già a basse temperature, proteggendo gli abiti più delicati.

Separa poi i capi bianchi da quelli neri, per evitare che stingano. Puoi anche lavare a rovescio i capi scuri: in questo modo, ridurrai il loro scolorimento. Ricordati di chiudere le zip: potrebbero impigliarsi rovinando i tessuti, fai attenzione a ganci, lacci e laccetti.

Infine, quando puoi, stendi i capi all’aria aperta per asciugare avendo cura di stendere al rovescio bianchi e colorati specie se sono al sole. L’asciugatrice, infatti, sebbene sia molto comoda specie in inverno, a lungo andare potrebbe logorarli. A tal proposito utilizza sempre programmi di asciugatura delicati.

Impara a rammendare

Una scatola da cucito torna sempre utile. Ago e filo possono cucire strappi, risanare buchi, servire per fare l’orlo ai pantaloni troppo lunghi. Mettere dei punti non è solo un’arte da dottore. Basta un po’ di pazienza per imparare. E se il risultato non è impeccabile? In fondo, non importa, perché sarà super originale e parlerà ancora di più di te.

Scoprirai che cucire, modificare abiti, riciclare e creare nuove indumenti da indossare, oltre che ecologico è anche molto divertente.

Come scegliere la migliore offerta di telefonia mobile

Come scegliere la migliore offerta di telefonia mobile
Come scegliere la migliore offerta di telefonia mobile

Scegliere la migliore offerta per la telefonia mobile può essere davvero complicato a volte. Ecco come fare tenendo conto di quelle che sono le caratteristiche principali da non sottovalutare. Negli ultimi tempi, sono davvero molte le compagnie telefoniche che mettono a disposizione promozioni convenienti.

A volte, scegliere la migliore offerta di telefonia mobile può rappresentare una vera sfida. Tuttavia, per riuscire a fare una scelta saggia, è bene considerare quelli che sono diversi fattori. Quali sono le caratteristiche da confrontare e prendere in considerazione per ottenere sempre la promozione adatta alle proprie esigenze? Ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

Migliore offerta di telefonia mobile: attenzione ai servizi base


Come prima cosa, bisogna prestare attenzione a quelli che sono i servizi base inclusi nell’offerta telefonica. Difatti, nella maggior parte dei casi, le offerte prevedono tre servizi: giga internet, minuti di chiamate ed SMS.

I giga internet rappresentano il grosso fattore che occorre valutare. Certo, molto dipende dalle proprie abitudini, ma in linea di massima, quasi tutti navigano online con il proprio smartphone di ultima generazione. Dunque, è sempre bene scegliere un’offerta telefonica che possa garantire una navigazione costante e soprattutto veloce.

Giga offerti

Per questa ragione, è bene riflettere in merito alla quantità di Giga offerti nella promozione. Solitamente, il minimo al quale si dovrebbe aspirare è quello di 20 giga internet che permettono di navigare per quasi un mese se si evitano contenuti multimediali o in streaming. Allo stesso tempo, è fondamentale informarsi in merito alla velocità della linea internet. Ormai, anche in Italia è possibile godere della rete mobile 5G, così da navigare in modo spensierato e scattante. In alternativa, si ricorda che esiste la rete 4G o la più veloce 4.5G.

Minuti di chiamate

Un altro fattore molto importante da prendere in considerazione per scegliere la miglior offerta di telefonia mobile, sono i minuti di chiamate. Grazie a questi minuti inclusi nell’offerta sarà possibile chiamare i propri cari senza consumare il credito della scheda telefonica. Quasi tutti gli operatori ormai, offrono all’interno delle promozioni minuti illimitati. Tuttavia, è bene accertarsi che anche nell’offerta che si vuole scegliere ci sia effettivamente la possibilità di chiamare senza limitazioni.

Messaggi SMS

Infine, in ogni offerta telefonica che si rispetti sono inclusi anche i messaggi SMS. Con l’avvento delle tecnologie più moderne, gli SMS hanno lasciato il posto alle chat di messagistica istantanea. Tuttavia, possono sempre rappresentare una risorsa importante per coloro che vogliono comunicare senza consumare giga internet. Ecco perché occorre prestare attenzione anche a questo aspetto. Sotto questo punto di vista, proprio come i minuti voce, gli SMS sono illimitati nella maggior parte delle migliori offerte telefoniche da parte delle compagnie leader del settore.

Gli altri fattori da considerare nella scelta dell’offerta telefonica

Ci sono altri fattori da prendere in considerazione nella scelta dell’offerta telefonica. Ad esempio, può essere un’ottima cosa valutare le promozioni con telefono incluso. A questo proposito, confronta le migliori offerte con smartphone incluso su Facile.it.

Qui sarà possibile trovare offerte che includono quelli che sono gli smartphone più belli e gettonati del mercato. Inoltre, scegliere queste offerte può essere conveniente per coloro che vogliono avere un nuovo telefono a propria disposizione. Optando per una promozione del genere sarà possibile pagare un canone mensile fisso che includa il costo del telefono più quello dell’eventuale promozione telefonica. In poche parole, con un solo prezzo si possono ottenere due cose distinte, senza preoccuparsi di dover costantemente ricaricare il telefono ogni mese.

Come se non bastasse, alcune promozioni includono anche assistenza e riparazione del telefono, fino a quando quest’ultimo non viene pagato totalmente. In questo modo, sarà possibile difendersi da quelle che sono minacce che possono minare l’integrità del proprio smartphone, come virus o malware.

Un’altra caratteristica che occorre valutare è la possibilità di usufruire della propria offerta all’estero. Difatti, questo può essere un fattore importante per coloro che decidono di viaggiare molto durante l’anno. Si ricorda che i principali operatori telefonici permettono agli utenti di godere della loro offerta nei paesi dell’Unione Europea e non solo. Tuttavia, l’offerta in questo caso viene ridotta o addirittura dimezzata. Per avere un quadro completo della promozione che si va a pagare, è bene approfondire anche questo aspetto.

Infine, può essere utile anche valutare se insieme all’offerta di telefonia mobile vengono incluse promozioni o sconti relativi alla connessione internet della propria casa. Approfittando di eventuali offerte combinate, sarà possibile ottenere un favoloso risparmio su entrambe le connessioni.

Verificare la ricezione dell’operatore telefonico


In ultima analisi, questi sono i fattori che devi valutare per scegliere la tua offerta personalizzata di telefonia. Non dimenticare però, di verificare la copertura dell’operatore telefonico scelto. In caso contrario, potresti attivare un’offerta con un operatore che non prende bene nella tua zona, sprecando tempo e denaro.

Invece, informandoti riguardo alla ricezione del segnale, magari controllando su siti specializzati o contattando direttamente l’operatore desiderato, potrai davvero godere delle migliori offerte telefoniche!

Stile country inglese cos’è come arredare british country

Stile country inglese cos'è come arredare british country
Stile country inglese cos'è come arredare british country

Lo stile country, di cui abbiamo parlato diverse volte, specie in ambito cucina country, denota sfumature diverse, e si differenzia in tre branche, il country tradizionale rustico, che sposa tinte accese e tessuti a quadri, quello Americano, ed infine lo stile country inglese, caratterizzato da disimpegnata eleganza naif. Delicato ed accogliente, lo stile britsh country si delinea intorno alla metà del 900 ed è il risultato di un sano equilibrio tra colori tenui come il verde, il grigio acqua, rosa e blu sbiaditi e linee vintage adottate in mobili ed accessori.

Stile country inglese: le origini

Lo stile country inglese nasce a metà del 900 ed è frutto di un sodalizio di idee che alcuni design d’interni hanno messo a punto. La sua nascita può attribuirsi all’opera di John Fowler, design d’interni, e a Nancy Lancaster, decoratrice e designer, proprietaria dagli anni ’40 dell’azienda Colefax & Fowler. I due designer inglesi, dopo la seconda guerra mondiale, rinnovarono e arredarono diverse case di campagna inglesi dando vita allo stile country inglese, sobrio, informale con un tocco eclettico e atmosfera familiare e romantica.

Country inglese cos’è come arredare british

country inglese soffitto con travi
Country inglese: presenza costante del legno utilizzato anche per le travi del soffitto

Per arredare in stile country inglese è importante scegliere con attenzione linee, mobili e colori. Per arredare british country la propria casa, e conferirgli calore, intimità, e fascino vintage, si utilizzano prevalentemente mobili in legno massiccio dal sapore rustico e vintage, sia intagliati che non, letti a baldacchino, divani in Chesterfield sia in tessuto che in pelle, tessili a righe, tinta unita o quadretti per tende, cuscini imbottiti e quant’altro.

Completano l’arredamento comode chaise longue, puff, tavolini da cocktail su cui posare libri, e bevande. L’atmosfera che si avverte ha un non so che di rurale, enfatizzata dalla presenza costante del legno, utilizzato talvolta, anche per le travi del soffitto e le rifiniture delle pareti.

Il tutto evoca una ritrovata e pacata ruralità, composta da ritmi lenti scanditi pazientemente, serate trascorse in relax davanti ad un cammino acceso e scoppiettante, magari in compagnia di un buon libro alternati a pomeriggi all’insegna di un buon te sorseggiato in tazze raffinate.

Country inglese colori, tessuti e fantasie

Come arredare in stile country inglese? L’equilibrio tra colori e stili dal sapore vissuto caratterizzano lo stile country inglese. I colori più usati sono neutri, tra essi, oltre al verde acqua tenue, trovano la giusta collocazione colori come il grigio chiaro, il rosa tenue ed il blu, insieme a cromie più calde come l’ocra, il crema, o tocchi di giallo. Nelle case in stile country contemporanee le tinte tenui ed i colori pastello vengono sostituite dal bianco, colore dalla grande versatilità.

Quali sono i colori e le fantasie country inglesi? Tra i pattern preferiti per la carta da parati vintage di questa tipologia, si collocano perfettamente quella a righe e quelle floreali, diversi dai fiori in stile provenzale, ma per molti versi simili; motivi che si adottano anche nei tessili e nella biancheria della casa. I tessuti per elezione, oltre al cotone e al chintz, sono anche il tweed, la ciniglia, la percalle, il morbido cashmere. Non mancano i tessuti damascati più o meno importanti. Lo stile potrà essere interpretato, sia in versione country british classica, che più moderna.

Arredare british country le decorazioni e il legno

Si tratta di uno stile che segue i ritmi della vita e per questo motivo, la casa in stile country inglese deve essere funzionale, estetica e pratica. Gli accessori adottati sono quelli di uso quotidiano come ceste in vimini e rattan, ciotole in ceramica e tazze in porcellana da te, tipiche dalla tradizione british, candelabri e tappeti utili per arredare con gusto, e aggiungere un tocco di eleganza vintage caratteristica di alcuni stili d’arredamento.

Non mancano gli imbottiti, le coperte in tartan, i cuscini morbidi e utili che aiutano a vivere in comodità i momenti di relax davanti ad un buon libro. La lettura come fonte di relax infatti, fa parte della cultura inglese, non a caso le case di questo tipo utilizzano mensole e scaffali, tavolini e puff per ospitare numerosi libri e letture di ogni genere, poste in maniera ordinata ma informale.

Ad illuminare i pomeriggi d’inverno e le serate, i paralumi importanti, sia da tavolo che da terra, caratterizzati da linee spiccatamente retrò. L’insieme, deve dare l’idea di una casa vissuta di generazione in generazione in cui sono conservati mobili, ceramiche e materiali d’altro tempo. A tale scopo, ritratti delimitati da cornici in argento, cimeli di famiglia, libri, vecchi vasi e ceramiche assolvono in pieno tale scopo.

Fiori country: scopriamo quali sono!

Per adornare balconi, vasi, e vasi da fiore si useranno fiori country come le rose, i fiori di campo, ma anche lavanda, ortensie, violette, erbe aromatiche e fiori tipici dei giardini londinesi.

Una casa, quella in stile country inglese, caldo, accogliente, fortemente evocativa, pronta ad accogliere e coccolare, scandendo il tempo ad un ritmo lento che, in ogni stagione, trova il suo momento di relax anche nei profumi e nei colori.

Differenze stile country e country inglese

Country arredamento

Le differenze, come accennato, sono più di una, alcune impalpabili, altre più nette e marcate. Se il country sfrutta in pieno la ruralità ed i colori anche vivaci, abbondando di tessili in tartan dai colori bianchi e rossi a quadri, il secondo stile, quello country inglese, sposa un pizzico di eleganza e raffinatezza in più, utilizza tinte più pacate, evocando uno stile di vita tipico del popolo inglese di un tempo.

Innegabilmente, i cottage d’oltre manica ci hanno sempre affascinato. Ciò che occorre per ricreare queste atmosfere bucoliche sono i giusti colori, tanta tappezzeria e i dettagli di cui abbiamo parlato, insieme ai tessuti stampati e al caldo legno in versione naturale. Uno stile accogliente, intimo, con riferimenti espliciti alla natura, e con un effetto finale che esprime eredità di recupero, soluzioni senza tempo, famiglia.

Natale shabby chic e country chic idee in casa

Rimini spettacoli: Arene sotto le stelle “In Solitaria”

Rimini spettacoli: Arene sotto le stelle: In Solitaria
Rimini spettacoli: Arene sotto le stelle: In Solitaria

A Rimini, all’interno della programmazione estiva legata all’arte e allo spettacolo “Arene sotto le stelle” lunedì 9 Agosto alle ore 21.30 andrà in scena, nella cornice suggestiva della Corte degli Agostiniani di Rimini Centro, la nuova ed inedita creazione di Claudio Gasparotto in duetto con Fabio Mina, In Solitaria. Il background dei due artisti annuncia un evento di spessore caratterizzato anche dalla tematica trattata che induce alla riflessione sulla vita, l’ambiente e la spiritualità, ma soprattutto sulla profonda considerazione dell’altro.

Come nasce In Solitaria: musica e danza a Rimini

L’opera ed il racconto, nascono intorno da una idea musicale di Fabio Mina, flautista, polistrumentista artista in cui, l’elemento portante della sua musica è l’improvvisazione, il linguaggio che meglio permette di essere in contatto col momento contingente, stabilendo un canale di comunicazione tra musicista e pubblico.

La musica dello spettacolo volge lo sguardo verso il leopardo delle nevi, creatura che conduce una vita riservata tra gli altopiani e le vallate dell’Asia Centrale e la cui sopravvivenza è minacciata. Il leopardo lascia dei messaggi subliminali lungo i sentieri che percorre, sentieri che altri condivideranno, gli stessi sentieri che gli antenati tracciarono prima di lui. Consapevolezza, solitudine e spazi incontaminati permeano la scena.

Musica, storia e danza, un’espressione artistica che si staglia nella danza di Claudio Gasparotto. L’artista, esprime danzando, la condizione di distacco, e l’intercettazione della vita, condividendo un sentimento proprio degli esseri viventi. Espressione di un legame forte e tangibile di spiritualità che permea la natura, e che vive nella relazione tra l’umanità e il suo ambiente.

Il video ed il rilancio del progetto

Il debutto di In solitaria doveva svolgersi a Cordoba nel mese di settembre del 2020, al Festival Pulso Urbano ma, conseguentemente alla pandemia, è stato sospeso. Nel frattempo lo staff, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Cordoba si è dedicato alla creazione di un video dal titolo Due ma non due di Dorin Mihai.

Hanno reso possibile tutto ciò, la collaborazione dell’Area Danza Contemporanea del Teatro del Libertador e la partecipazione di un corpo di ballo composto da trenta danzatrici e danzatori argentini. Il video ha rilanciato il progetto in maniera perepotente. Mattia Fornaciari “ha registrato con il suo sguardo un passaggio della nostra ricerca in dialogo con il nostro mare: flusso di immagini, solitudine nel profondo legame con la natura, vita, musica, danza”.

Inoltre, lo spettacolo teatrale nel mese di settembre andrà in scena al Festival Pulso Urbano sempre se la situazione legata alla pandemia lo renderà possibile.

Prevendita biglietti


Lunedì 9 agosto andrà in scena nel Chiostro degli Agostiniani a Rimini nella Riviera romagnola, la prima presentazione pubblica del lavoro.

Prevendite sul sito https://www.liveticket.it

Prezzi al pubblico di 10 e 11 euro. Richiesta certificazione COVID 19 Green Pas

Coreografia e danza Claudio Gasparotto musica dal vivo Fabio Mina direttore di scena Beppe Chirico responsabile del coro Francesca Bertozzi collaborazione alla produzione Mattia Fornaciari

Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight

Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight
Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight

Tight, mezzo tight, frac e smoking, questi gli abiti eleganti per l’uomo, ma come indossarli ed abbinarli, e soprattutto, quando: in quale occasione è più adatto l’uno e quando l’altro? Lo smoking nasce come abito da fumo da utilizzare la sera; il frac, invece, ha un origine più nobile ed antica, utilizzato per la sera ma anche di giorno per gli eventi di gala; mentre il tight è considerato l’abito da sposo per eccellenza specie se la sposa indossa abito con strascico, ma attenzione, lo si indossa per matrimoni di giorno e non per quelli serali.

Tight e mezzo tight quando indossarlo

Il Tight detto anche velada o tait, è un abito da giorno, tant’è che in inglese lo si chiama specificatamente morning dress. La giacca ha un taglio avvitato ed è lunga, molto indicato per le cerimonie nuziali ma solo se celebrate prima delle 18:00.

Secondo le regole del galateo nell’abbigliamento se la sposa indossa lo strascico lungo e il velo, lo sposo dovrebbe indossare in tight. Un abito che diviene d’obbligo in talune cerimonie mondane come, ad esempio, per l’accesso alla tribuna reale dell’ippodromo di Ascot, o se richiesto espressamente come dress code nell’invito.

Com’è il tight?

Il Tight è un abito da cerimonia importante composto da:

  • giacca;
  • pantalone;
  • panciotto.

Giacca tight

Il colore della giacca del tight è generalmente nero o in grigio antracite, ed è caratterizzata da falde arrotondate anteriormente e due lunghe code sul dietro con spacco, code che sfiorano le ginocchia. Non ha tasche, ma solo un taschino in alto a sinistra. All’altezza della vita si trovano due bottoni. Si usa generalmente un tessuto di lana e fodera in raso di seta.

La giacca si indossa abbottonata. In Italia si vede raramente la versione in grigio medio chiaro con gilet, giacca e pantalone del medesimo tessuto. In Inghilterra, questo completo viene chiamato morning suit. In caso di pioggia o neve sopra al tight si indossa un cappotto o paltò, od anche una giacca chesterfield.

Pantalone tight

I pantaloni da abbinare ad un tight sono di lana, mentre i colori in vari toni di grigio o nero. Generalmente rigati o con pied de poule in nero grigio scuro, grigio, bianco. Perfetta anche la scelta di colori in tinta unita di taglio classico e senza risvolto. I passanti sono vietati e i pantaloni del tight non vengono indossati con la cinta ma bensì con le bretelle da agganciare ai bottoni.

Panciotto per tight

Il panciotto per il tight è generalmente realizzato in panno di lana leggero per l’inverno, e in lino per l’estate. Presenta 5 o 6 bottoni nel monopetto, mentre del doppio petto ne ha 3 o 4 coppie. Il colore d’elezione è il grigio chiaro o grigio perla, ma lo si indossa anche in colori meno tradizionali come il beige, blu, rosso borgogna, verde scuro o buff ( colore tra giallo e beige). Stilisti e sartorie hanno realizzato tante piacevoli variazioni sul tema.

Accessori tight: cappello, camicia, cravatta, bretelle e scarpe

Con il tight come cappello si indossa il cilindro nero o grigio in feltro, la camicia bianca o azzurra con collo tradizionale, le bretelle. Per quanto concerne la cravatta molto bella quella a plastron con spilla o perla che la ferma, ma anche in uso attualmente sia la cravatta in seta che il papillon.

Le scarpe da tight per elezione, sono quelle Oxford nere. I guanti, poco in uso attualmente, possono essere in vari colori e tessuti, o in pelle di camoscio. Si usa l’orologio da taschino o da polso di tipo molto elegante, inoltre sono previsti il fiore all’occhiello, i gemelli, che completano l’outfit elegante e formale del tight. Ormai in disuso l’uso del bastone.

Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight
Tight e mezzo tight quando indossarlo, storia del tight

Mezzo tight differenze e uso

Sicuramente il mezzo tight risulta meno impegnativo rispetto al tight tradizionale. Si tratta di un abito intermedio che presenta una giacca priva di coda, con più bottoni, molto stondata. Nel mezzo tight si sostituisce il pomposo cilindro con una bombetta o una lobbia e non si utilizzano i guanti in camoscio. E’ l’equivalente dello smoking ma in versione diurna e non serale. Viene indossato ed utilizzato per le cerimonie scegliendo tra tight, mezzo tight e il completo normale da giorno per uomo.

Storia del tight: come nasce il tight

I colori in uso e gli abbinamenti, sono quelli descritti, ma in alcune cerimonie funebri attuali, insieme ad altre cerimonie solenni, o in Vaticano, si mantiene la tradizione risalente ai primi del Novecento, in cui il panciotto in nero o antracite viene indossato del medesimo colore della giacca. Attualmente colori vivaci o tinte come il blue si abbinano tra panciotto e giacca.

La giacca tipica del tight discende da quella denominata redingote un abito francese intermedio tra la giacca ed il cappotto molto in uso nel 1840, conosciuto anche come la finanziera composta da uno o due petti, con ampi rever e falde dritte lunga fino alle ginocchia.

Redingote
Redingote

Per montare a cavalo le falde del redingote si arrotondarono sul davanti e le code si modificarono con una spacco posteriore centrale. Alla fine del XIX secolo e nel XX secolo il tight si affermò esattamente come il frac (da non confondere con quest’ultimo abito usato per la sera), e assunse grande popolarità per le cerimonie mattutine formali e solenni.

Volevate sapere quando si indossa il tight? Che differenza c’è tra tight e frac? O magari vi chiedete quando si indossa il frac e quando il Tight? Ci auguriamo di essere stati eloquenti e chiari.

Elsa, vita di coppia e responsabilità

Elsa, vita di coppia e responsabilità
Elsa, vita di coppia e responsabilità

Si sentì improvvisamente in colpa. Aveva la sensazione di fare un torto a quella bella bambina dagli occhi verdi Si, ne avrebbe parlato con Marco, lui era sua padre è avrebbe trovato la soluzione. Elsa aveva una settimana da organizzare e tante cose a cui pensare prima di iniziare il suo nuovo lavoro.

Arrivò l’ora di cena. Marco aveva avvisato che avrebbe ritardato il suo rientro a casa. Nei mesi estivi, capitava spesso che si trattenesse più a lungo al lavoro. C’erano le consegne da completare prima del mese di agosto e, grazie a Dio, il lavoro non gli mancava.

Questo gli permetteva di avere un tenore di vita al di sopra della media. Elsa avrebbe potuto scegliere di non lavorare; se avesse voluto. Ma non era quello che desiderava. Aveva studiato tanto per poter concretizzate le sue ambizioni. Amava l’arte, praticamente da sempre.

Sin da bambina era stata attratta da quel mondo in cui l’attenzione al dettaglio, la bellezza, è l’esternazione delle emozioni attraverso un dipinto, una scultura o un’ installazione, anche insolita, l’avevano sempre coinvolta e affascinata entrandogli prepotentemente nell’animo.

Aveva un animo sensibile, Elsa. Lei amava le cose belle, amava le persone, la natura, ogni soffio di vento e raggio di sole, ogni insetto, animale e goccia d’acqua, ogni elemento e ogni essere vivente. Era una creatura bella, parte integrande della natura e del mondo stesso con cui viveva in simbiosi silenziosa.

Vita di coppia

Erano da poco passate le 21:00. Elsa e Angelica avevano cenato da un pezzo. La piccola si era addormentata sul divano, ed Elsa, senza svegliarla, l’aveva delicatamente spogliata e messa nel suo lettino. Era una serata che offriva un tepore come preludio estivo, non troppo calda e ben ventilata. Non era necessario accendere il condizionatore. Non amava quel tipo di refrigerio forzato; non era abituata.

Al suo paese le serate estive erano fresche e ventilate e, anche ad Agosto, di notte, non era raro, l’utilizzo di un copriletto o di una copertina leggera. Elsa era una ragazza di provincia, semplice e poco pretenziosa, le piaceva vivere così come era stata abituata per anni.

Accese la TV. Davano una serie televisiva che stava seguendo da alcune settimane, ma quella sera non riusciva ad immergersi nella storia del film. Era presa da altri pensieri. Presto avrebbe iniziato a lavorare. Di questo era felice, ma aveva anche un senso d’angoscia: era necessario trovare qualcuno che si occupasse di Angelica quando lei e Marco erano al lavoro.

Sentì girare la chiave nella serratura: era Marco!

Ciao, come va? Tutto bene?… Marco entrò e la baciò sulla bocca. La salutava sempre con affetto. A lei piaceva molto questo suo modo di fare. Le chiese come era andata la giornata e poi si diresse in cameretta per dare il bacio della buonanotte ad Angelica.

Tornò in soggiorno e si sedette a tavola per cenare. Il piatto era coperto per tenere in caldo la cena. Elsa era molto premurosa con lui. Bistecca e fagiolini, pane fatto in casa e frutta fresca che Elsa acquistava da un contadino che, 2 volte alla settimana, vendeva i suoi prodotti al mercato di zona. Non aveva molta scelta, ma i suoi prodotti erano buoni; il sapore le ricordava, quello di frutta e verdura del suo paese.

Dialogo e confronto

Marco era visibilmente stanco. Aveva lavorato tutto il giorno. Lo lasciò cenare parlando del più e del meno, informandosi su come era andato il lavoro e riassumendogli la puntata in TV.

Il momento di parlare

Aveva pensato a lungo a cosa dire e a come dirlo. Non voleva offendere la sensibilità di Marco ma, al tempo stesso, si chiedeva come mai lui non avesse pensato a tutto ciò che si stava delineando all’orizzonte nella loro vita. Il suo ingresso nel mondo del lavoro cambiava alcune cose in modo radicale.

Era arrivato il momento di parlare. “Marco volevo chiederti una cosa” disse quasi in un bisbiglio… non aveva nulla da temere eppure si sentiva in inferiorità in quel discorso a due.

Marco la guardò negli occhi scrutandone il dissenso: “che cosa c’è che ti cruccia Elsa?“…

Elsa raccolse tutte le sue energie e in pochi secondi sviscerò a Marco le perplessità che le nascevano dal suo prossimo nuovo impiego e alla necessità di trovare qualcuno per badare ad Angelica.

Marco rimase qualche secondo in silenzio. Poi si alzò, spense la TV, e si diresse verso la camera da letto senza rispondere.

Marco sto parlando con te! Aggiunse; alzando un poco la voce.

Sono stanco, (disse), non possiamo riprendere questo discorso domani?

Un velo grigio calò sulla serata. Fuori, il vento si era calmato. La notte, silenziosa, non le avrebbe dato la risposta che cercava. Almeno non quella sera.

Il resto a Domenica prossima

Vi lascio con una domanda, come faccio sempre dopo ogni episodio del racconto: vi capita di essere ignorate quando cercate un confronto per qualche argomento scottante o problema da risolvere?

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