389972978
martedì, Gennaio 6, 2026
Home Blog Page 196

La caduta dei capelli tra i giovani può causare stress psicologico e disturbi mentali

Caduta capelli giovani
Caduta capelli giovani

Il Dott. Emrah Cinik, chirurgo estetico di Istanbul, ci parla di un fenomeno molto spesso sottovalutato ma che può avere conseguenze importanti sulla salute dei ragazzi. Quando si parla di caduta dei capelli, molto spesso si pensa a uomini di età adulta. Pochi sanno però che il fenomeno può colpire anche i ragazzi, a partire dall’adolescenza.

Caduta dei capelli tra i giovani: cause

Secondo una stima recente su un campione di oltre 10mila ragazzi compresi tra 12 e 20 anni, il 18% soffre di calvizie giovanile. Ci sono diverse motivazioni che possono causare questo tipo di problematica. La più frequente riguarda una patologia nota come alopecia androgenetica.

Questa è la forma più frequente di calvizie ed è causata dalla predisposizione genetica dei follicoli piliferi di atrofizzarsi gradualmente quando entrano a contatto con un ormone prodotto a partire dal testosterone.

Oltre all’alopecia androgenetica, anche la presenza di malattie autoimmuni come l’alopeciaareata può comportare la repentina perdita di capelli.

Altre cause di cause di calvizie giovanile sono invece da attribuire a problemi ormonali, come per esempio alla tiroide, a delle abitudini alimentari scorrette, come diete eccessivamente radicali, ma anche all’abuso di alcool o tabacco, dipendenze comuni nella società moderna.

La caduta dei capelli tra i giovani può causare stress psicologico e disturbi mentali
La caduta dei capelli tra i giovani può causare stress psicologico e disturbi mentali

Conseguenze caduta dei capelli tra i giovani

Abbiamo visto che le cause che possono indurre la caduta dei capelli tra i più giovani sono molteplici: ma quali sono le conseguenze?

“Le conseguenze di una perdita di capelli in un ragazzo possono essere drammatiche”, afferma il Dott. Emrah Cinik, responsabile della clinica Hair Hospital di Istanbul.

Infatti, un ragazzo che si trova in questa condizione può subire stress psicologico, perdere sicurezza in sé stesso e avere meno autostima. Oltre a questo, l’assenza di capelli in un giovane può portarlo ad isolarsi e a sentirsi fuori luogo in ogni situazione sociale, con evidenti conseguenze nel modo di relazionarsi con gli altri, nella vita privata e negli studi.

Come ci si comporta se mio figlio soffre di alopecia giovanile?

Se ci si accorge che il proprio figlio in età adolescenziale soffre di caduta di capelli, è necessario approfondire la questione con un professionista del settore. In modo particolare è consigliato rivolgersi ad un dermatologo, o un tricologo, per analizzare nel dettaglio il paziente e individuare la causa scatenante.

Per ottenere questi risultati il medico valuterà la situazione completa del paziente, dalle abitudini alimentari a quelle quotidiane, servendosi eventualmente di esami del sangue o anche esami specialistici come il tricogramma o il pull-test. In questi casi è molto importante agire per tempo poiché altrimenti la situazione potrebbe aggravarsi e ancora più capelli potrebbero cadere definitivamente.

Quali sono le soluzioni disponibili per la calvizie giovanile?

In base alla situazione individuale di ogni giovane paziente, viene consigliata un trattamento mirato. Una possibile terapia potrebbe riguardare in primo luogo la correzione dell’alimentazione e l’integrazione di alcuni nutrienti fondamentali per la chioma, come le proteine, lo zinco e il rame.

Un’altra soluzione potrebbe anche essere l’utilizzo di lozioni o creme anti-caduta, in base alle valutazioni congiunte tra medico e paziente. Alternativamente, un trattamento non invasivo ma esteticamente rilevante è la tricopigmentazione, che riguarda la disposizione di pigmenti anche temporanei sul cuoio capelluto per ricreare l’effetto densità dato dai capelli.

Come estrema ratio c’è sempre la possibilità di effettuare un trapianto di capelli, ma questo tipo di trattamento non è particolarmente indicato durante la fase di sviluppo di un adolescente.

Non la solita pasta al tonno: 4 varianti facili e gustose

Non la solita pasta al tonno: 4 varianti facili e gustose
Non la solita pasta al tonno: 4 varianti facili e gustose

Qual è il primo piatto a cui pensate quando avete poco tempo o voglia per cucinare ma volete lo stesso qualcosa di buono ed appagante? Esatto, è la ricetta della pasta al tonno, il piatto “salvavita”, un classico della cucina semplice, senza dubbio uno dei primi piatti che si imparano a cucinare o uno di quelli che anche i meno virtuosi della cucina riescono a fare.

È vero, con la pasta al tonno è difficile sbagliare, ma si rischia anche di diventare ripetitivi e di non rendere giustizia a questo prodotto buono, sano e nutriente. Per sfruttare al meglio le potenzialità e la versatilità di questo ingrediente economico, ma pur sempre nobile, ecco 4 ricette originali e sfiziose, alternative alla classica pasta al pomodoro e tonno, per gustarlo al meglio!

Pasta tonno e carciofi

La coppia tonno e carciofi sappiamo già essere vincente, il tramezzino farcito di tonno, maionese e carciofini è un classico intramontabile degli aperitivi e antipasti degli italiani ma questa unione vi farà fare un figurone con gli ospiti se la proporrete come primo piatto gustoso. La pasta tonno e carciofi è facile da preparare ma d’effetto, bastano pochi ingredienti purché di qualità; ovviamente il tonno e i cuori di carciofo freschi, uniti al profumo della scorza di limone biologico appena grattugiata.

Ingredienti e preparazione pasta tonno e carciofi


Per realizzare questo piatto non serve altro che pulire i cuori di carciofi e tagliarli in spicchi sottili o in 4 parti per poi farli saltare in padella con olio, aglio e peperoncino per qualche minuto. Nel frattempo, si porterà ad ebollizione l’acqua per poi tuffare la pasta.

Una volta pronti i carciofi, sarà sufficiente aggiungere il tonno ben sgocciolato e sfilacciato, scolare la pasta al dente, farla saltare con il condimento appena preparato e infine dare un tocco in più con la scorza del limone grattugiata poco prima di servire il
piatto.

Il formato di pasta ideale per questa ricetta è senza dubbio la tagliatella all’uovo, la cui ruvidezza fa sì che il condimento si raccolga bene. In alternativa si possono usare anche le linguine, le più usate per i primi piatti di pesce. Il risultato è un primo piatto estivo profumato, semplice ed elegante da servire.

Pasta tonno e asparagi


L’accoppiata mari e “monti” che non ti aspetti! La pasta tonno e asparagi è un piatto “primaverile” dal sapore delicato e gustoso. Anche questo si prepara con pochi ingredienti, il tonno sott’olio, la cipolla o scalogno, del peperoncino fresco o secco per
dare un po’ di grinta e, ovviamente, gli asparagi. Per chi ne ha la possibilità, consigliamo decisamente di utilizzare gli asparagi selvatici piuttosto che quelli coltivati; hanno un sapore decisamente più intenso e interessante che si sposa bene con il sapore del tonno.

Preparazione pasta tonno e asparagi

Preparare gli asparagi è molto semplice, basta eliminare il gambo, tutta la parte dura e tagliare a pezzetti la restante parte morbida, inclusa la punta, (la più importante!) che va leggermente lessata in acqua salata prima di farla rosolare insieme alla cipolla e al peperoncino. Una volta pronti gli asparagi, non resta che aggiungere il tonno sgocciolato, scolare la pasta leggermente al dente e versarla nel condimento. Per questo piatto potete usare fusilli, farfalle ma anche pasta lunga come spaghetti o linguine.

Pasta tonno e arancia


Insolita e freschissima, la pasta con tonno e arancia è anche molto facile da preparare. Proprio perché semplicissimo e con pochi ingredienti, la differenza la fa la qualità delle materie che utilizziamo, scegliamo arance biologiche e non trattate, saranno sicuramente più profumate!


Ingredienti e preparazione pasta tonno e arancia


Per realizzare questo piatto servono sia la buccia che la polpa dell’arancia. Iniziate proprio dal frutto, grattugiate la buccia e tenetela da parte poi spremete l’arancia per ricavarne il succo. La preparazione è praticamente già alla metà, non dovrete far altro che far rosolare della cipolla o dello scalogno con un po’ di olio e farvi soffriggere per qualche minuto il tonno. Quando è ben dorato, aggiungete il succo di arancia, poi la scorza e, se li gradite, anche un po’ di capperi, per dare un sapore più acidulo. Per quanto riguarda la pasta, per questa ricetta meglio optare per formati di pasta corti. Si tratta di una variante della più comune pasta al limone, questa versione però è più piacevole, sfiziosa e colorata!


Pasta corta con tonno e avocado

La pasta tonno e avocado è un primo piatto perfetto per chi ha davvero poco tempo, come chi si porta il pranzo in ufficio, perché il condimento non richiede cottura e perché si può mangiare anche fredda, come insalata di pasta. È anche freschissima per cui può essere il pranzo ideale da portare in spiaggia!

Ingredienti e preparazione pasta corta tonno e avocado


Preparare il condimento per questa pasta è un gioco da ragazzi, basta aprire un avocado maturo, estrarne la polpa e schiacciarla con una forchetta in modo da renderla una purea cremosa e irrorare con del succo di limone oppure di lime per un tocco esotico che darà freschezza, oltre a non far scurire l’avocado. Infine si aggiunge il tonno, si mescola con l’aggiunta di un goccio d’olio et voilà, il gioco è fatto!

Hai trovato la ricetta che fa per te? Consulta anche le ricette che trovi qui sotto sono con il tonno ricette estive fresche e gustose o classici primi piatti caldi!

  1. Pasta fredda colorata e leggera: 4 ingredienti
  2. Pasta fredda con tonno pomodori e olive piccanti.
  3. Pasta fredda con tonno e mozzarella.
  4. Pasta veloce e gustosa con tonno pomodorini, olive ed alici.

Bonsai di Faggio e bonsai di Ficus e Ginseng coltivazione ed esigenze

Bonsai di Faggio e bonsai di Ficus e Ginseng coltivazione ed esigenze
Bonsai di Faggio e bonsai di Ficus e Ginseng coltivazione ed esigenze

La nostra rubrica di bonsai prende in esame tutte le specie di bonsai da interno e da esterno, analizzandone le esigenze di coltivazione in relazione alla specie. Una guida utile a chi vuole intraprendere la coltivazione dei bonsai o per chi ha acquistato un bonsai ed ha poca esperienza in merito. Non è necessario essere degli esperti per allevare questi piccoli alberi in miniatura, ma è indispensabile seguire le giuste norme di coltivazione per essi. Vediamo di quali cure necessitano i bonsai di Faggio, Ficus e Ginseng.

Bonsai di Faggio e bonsai di Ficus e Ginseng coltivazione ed esigenze

Si tratta di tipologie di bonsai che trovano collocazione sia all’esterno nella bella stagione che all’interno nei periodi freddi. Il bonsai di Faggio è un bonsai da esterno, mentre il Ficus e il Ginseng sono versatile in tal senso. Il Ficus, poi, è una pianta ben nota per la bellezza del fogliame e per l’utilizzo negli appartamenti per via della sua buona resistenza. Non sopporta il gelo e quindi in inverno va spostata all’interno.

Bonsai al chiuso e bonsai all’aperto quali sono le differenze

Bonsai di Faggio coltivazione

Il Faggio è un albero dalle dimensioni imponenti che raggiunge anche i 50 metri di altezza in natura, con grandi foglie caduche che cadono in autunno fino alla primavera (alberi giovani), corteccia grigio scura, fiori in amenti giallastri, il frutto (nucula) è di color rossastro circondato da un involucro composto da 4 valve. Il nome scientifico è Fagus silvatica.

Coltivazione Faggio bonsai

Terriccio: richiede un terriccio del quarto o del quinto tipo, ed ama i terreni poveri di torba che siano ovviamente, ben drenati. Il rinvasi si attuano ogni due anni negli esemplari giovani, mentre ogni cinque anni negli esemplari di bonsai adulti di Frassino.

  • Habitat: questo bonsai ama esposizioni al sole o parzialmente in ombra. Necessita di tanta acqua.
  • Parassiti: soffre gli attacchi delle cocciniglie.
  • Malattie: Principalmente sono il fungo rosso, seccume e cancro.

Potatura bonsai di Faggio

I rami del bonsai di Faggio vanno potati in autunno o prima della stagione di crescita. Le radici del Faggio, invece, vanno potate ogni anno almeno per i primi 5 anni di vita, poi, successivamente si potranno prolungare le potature dell’apparato radicale anche ogni 2 anni.

  • Legature: Le legature e la guida dei rami del Faggio si effettuano da Giugno a Luglio.
  • Propagazione: La propagazione del Faggio può avvenire in due modi: per seme o per innesto.

Bonsai di Ficus e Ginseng coltivazione

Un altro bellissimo esemplare di bonsai è quello di Ficus. La specie conta varie tipologie di di Ficus: Ficus Deltoidea (piccolo albero sempreverde), Ficus diversifolia (albero originario della Malesia e India dove raggiunge massimo 2,5 metri) e Ficus Benjamina. Ma le specie di Ficus presenti in natura sono tra le 800 e le 2000.

Tra esse rientra anche il Bonsai di Ginseng. Il genere Ficus rientra nella famiglia delle Moraceae (Gelso). La maggior parte dei ficus in natura produce radici aeree che possono consentire nei bonsai di ottenere lo stile bonsai su roccia.

I ficus bonsai di cui parleremo sono tutti piccoli alberi sempreverdi originari dell’India che presentano fogliame medio grande lucido e sono adatti alla realizzazione di bonsai in ogni stile.

Coltivazione Ficus

Il bonsai di Ficus necessita di composto del quarto tipo, ama esposizioni in piena luce, sole nelle ore meno calde evitare ma non sole diretto nelle ore in cui i raggi sono troppo caldi. Necessita di buona ventilazione. Le concimazioni vanno effettuate ogni 2 settimane in estate e ogni 4 settimane in inverno.

  • Potatura radici: ogni due anni nel periodo del rinvaso.
  • Potatura della chioma: dopo che sono cresciute su i rami dalle 6 alle 8 foglie potare indietro di due foglie per mantenere la forma della chioma.
  • Parassiti: soffre gli attacchi delle cocciniglie, acari e brattee.
  • Malattie: marciume radicale. Evitare i ristagni d’acqua. Ma nebulizzare frequentemente in estate, in quanto ama l’umidità dell’aria, necessaria per produrre radici aeree.
  • Propagazione: si propaga sia per talea di ramo che per Margotta aerea da Aprile a Maggio. La tecnica della talea e margotta per riprodurre i bonsai consente di ottenere esemplari con le stesse caratteristiche della pianta madre, cosa che la riproduzione da seme non è in grado di garantire.

Bonsai Faggio e Ficus ginseng prezzi

I bonsai di Ficus Ginseng sono molto comuni si trovano in vendita a prezzi anche economici nei Brico, nei supermercati etc. non servono negozi specializzati, ma spesso però la loro forma e le legature potrebbero non essere eccellenti. Si trovano esemplari giovani anche a meno di 25 euro.

Anche il bonsai di Faggio è molto comune e si trovano piccoli alberelli a prezzi economici a partire da 50 – 60 euro in su.

Come aprire un negozio online e vendere i prodotti senza magazzino

Come aprire un negozio online e vendere i prodotti senza magazzino
Come aprire un negozio online e vendere i prodotti senza magazzino

L’e-commerce è un’attività in grande espansione. Sempre più persone aprono un negozio online, o pensano di farlo, ma non tutti hanno esperienza e budget elevato. Come aprire un negozio online e vendere i prodotti senza magazzino?

Operazione diventata attualmente facile da fare, questo grazie a siti specifici e piattaforme online che si incaricano di gestire il lato burocratico e lo stoccaggio delle merci. La vendita online è ora più facile da realizzare e alla portata di tutti: ma vediamo come aprire il proprio store in maniera semplificata.

Come aprire un negozio online senza magazzino?

Un negozio virtuale è un vero business in questo periodo di pandemia, consente di creare il proprio store grazie a fornitori affidabili, permettendo la vendita di prodotti d’abbigliamento, o di altro genere, ricavando ottimi profitti, il tutto con spese contenute in termini di gestione, in quanto, non si ha il negozio fisico ne il magazzino.

Creazione negozio online

La creazione di un negozio online richiede comunque una pianificazione che dovrà curarsi del profilo fiscale avvalendosi di un buon commercialista ed altri elementi di base, come ad esempio: partita IVA e fattura elettronica, un buon numero di fornitori affidabili, creare il proprio target commerciale e comprendere a quale pubblico indirizzarlo.

Molte di queste attività possono essere ulteriormente semplificate qualora ci si avvalga di piattaforme che consentano di aprire il proprio negozio online senza magazzino.

La vendita online

La vendita online ha subito una forte espansione in quest’ultimo decennio, ed ha abbracciato moltissimi settori, da quello automobilistico, a quello alimentare, beni e generi di consumo, elettronica e elettrodomestici, abbigliamento, accessori per la casa, mobili giocattoli e persino piante. Un mercato dunque in grandissima espansione che viene incontro alle esigenze dell’acquirente, ma anche al periodo storico che stiamo vivendo.

Printful soluzione e-commerce facile

Quindi, se vuoi vendere, e hai deciso di aprire un e-commerce online, uno store ben fornito che identifichi il tuo brand, puoi iniziare con una soluzione meno impegnativa e facilmente fruibile grazie a portali come PRINTFUL. Lo shop online consentirà di gestire gli acquisti in maniera semplificata. Questo portale consente di realizzare vendite occupandosi loro stessi della stampa, degli imballaggi degli ordini e anche delle spedizioni: non male no?

Cosa vendere nel tuo store

Nel proprio store online si possono vendere prodotti di ogni tipo, ma in questa piattaforma di cui stiamo parlando, si vendono principalmente prodotti personalizzati, siano essi capi di abbigliamento, piccoli presenti, accessori per la casa, la cucina, la scuola o l’ufficio. Potrai allestire il tuo store in pochi minuti ed iniziare a guadagnare da subito.

Potrai fornire agli utenti i prodotti che ritieni più gradevoli, scegliere quelli commercializzare: scegli tu cosa vendere e cosa no e, come fornitore, basati anche su quello che gli acquirenti amano di più ed acquistano con maggior facilità.

I negozi online al giorno d’oggi, sono un’attrattiva molto forte per chi acquista, in quanto consentono di compiere i propri acquisti comodamente seduti sul divano di casa, offrono ampie garanzie e permettono un confronto diretto dei prodotti sui vari negozi online che vendono articoli di quel genere.

Considerazioni

Non tutti possono aprire un negozio fisico, perché per farlo, serve un budget di partenza e di gestione piuttosto elevato; ma praticamente tutti possono provare ad aprire uno store online e sperimentare, senza troppo impegno, questo tipo di attività lavorativa commerciale.

Ciò è possibile grazie a queste piattaforme che curano nel dettaglio le fasi più delicate dall’acquisto all’imballaggio fino alla spedizione ,nonché allo stoccaggio merci, senza che tu debba penare a fare magazzino, cosa quest’ultima, che come ben si sa, non è esente da costi fiscali. Non vi resta che trovare il vostro slogan efficace per il vostro brand e iniziare la vostra attività di commercio online.

Quali sono le migliori strategie per avere successo con l’e-commerce: 8 consigli utili

Dress code casual smart significato e cosa indossare

dress code casual Harry e Meghan
Dress code casual smart significato e cosa indossare

Dress code formali, dress code da cerimonia e dress code sportivi, casual e smart, quelli che lasciano ampio raggio d’azione, si rivelano pratici da indossare e facili da comporre. Ma se sei qui significa che ti stai chiedendo cosa significa Dress code casual smart? E soprattutto, vorrai sapere cosa indossare nel dress code casual uomo donna? Vediamo insieme le regole di base che appartengono a questo modo di vestire.

Dress code Casual Smart significato

Il dress code definiscono le regole del codice di abbigliamento che regnano sovrane in ogni ambito, secondo il galateo. Da quello formale in cui magari si richiedono abiti come il frac o lo smoking, fino a i dress code per eventi e riunioni di lavoro, outfit che, al contrario, concedono libertà di espressione e movimento. Sono quest’ultimi i dress code casual smart. Come spiegato in varie occasioni, gli stili di moda e le tendenze moda, spesso cozzano con quelle che sono le regole d’abbigliamento reali del galateo ed i Dress Code da adottare in relazione alle varie situazioni.

Cosa indossare nel Dress Code Casual Smart donna e uomo

E’ intuitivo, lo dice il nome stesso Casual e Smart, il Dress code di questo tipo prevede un codice di abbigliamento casual. Il casual dress code è composto da capi come jeans di color scuro, camicette, polo, t-shirt, (ma meglio le polo) scarpe pratiche sneakers, look che permettono di sfoggiare capi comodi e facilmente abbinabili tra di loro.

Quindi, come è ovvio, non è sempre necessario essere formali dato che, tra i dress code, è presente anche questa tipologia di modo di vestire. Attenzione però perché un dress code casual, appena descritto, non è l’equivalente del casual business o dello smart dress code.

Dress code casual smart per donna
Dress code casual smart per donna

Differenze dress code casual, smart e business

  1. Il dress code casual è quello che concede più ampio spazio di libertà e perette di indossare anche scarpe da tennis come le converse, mocassini, t-Shirt e capi comodi ma sempre nel rispetto di linee e colori classici. Tra le calzature, concessi anche stivali e stivaletti, mentre è consentito l’uso di giubbotti in pelle, in denim o bomber. Tra i tre, questo dress code è il meno formale in assoluto.
  2. Dress code casual business: è il più formale rispetto allo stile prettamente casual. Non prevede infatti, l’uso del jeans, ed opta per scarpe lucide chiuse, sia per lei che per lui, stivaletti o scarpa modello oxford, e utilizza preferibilmente le camice tinta unita, pantaloni chino leggeri e in cotone e maglioncini giro collo. Per lei invece perfetti abiti semplici, gonne e camicette tinta unita, magari accessoriate da un blazer.
  3. Smart Dress code: pratico anch’esso, sportivo, decisamente meno formale rispetto al casual business, ma più formale rispetto al casual dress code; per comporlo trova perfetta collocazione la camicetta che può cedere il posto alle polo, per lui, e a motivi più femminili per lei. I jeans sono concessi, ma mai strappati e solo in tinte tradizionali o scure come il blu, grigio e nero. Tra le calzature si collocano i mocassini, le scarpe da ginnastica per lui e per lei o le décolléte chiuse da donna sia con tacco che senza.

Stile moda uomo e stile abbigliamento maschile

Dress code casual o smart quali i capi indossare

Si tratta di uno stile di abbigliamento minimal e, i capi per metterlo in pratica non sono moltissimi. Nel guardaroba tutti abbiamo camicette, blazer, giacche di vario tipo, ma anche polo e pantaloni classici o meno, chiari o scuri, inclusi i classici jeans scuri. L’importante è che l’outfit sia curato, i capi ben scelti, magari anche griffati (polo) e accessoriati da cinte, scarpe e borse di qualità. Tutto deve essere pulito, nuovo, in ordine e ben stirato, per un stile da dress code casual, ma perfetto.

  • Pantaloni classici o jeans scuri taglia classica per lui.
  • Pantaloni classici, jeans, gonne e abiti, pantaloni skinny per lei.
  • Camicette tinta unita ben stirate.
  • Polo meglio se in colori neutri.
  • T-shirt bianche nere o grigie semplice con logo o senza.
  • Blazer tinta unita, tartan.
  • Giacca tinta unita. Giacca in pelle, giacca in denim non da abbinare ai jeans. Bomber solo nel dress code casual.
  • Scarpe oxford, mocassino, sneakers tipo converse, stivali e stivaletti.
  • Cinta e borsa.
Dress code casual smart uomo
Dress code casual smart uomo

Gli accessori: una scelta ponderata

Per quanto concerne la donna, in particolar modo, va detto che anche gli accessori moda hanno un certo peso nell’abbigliamento, ancor di più se si seguono le regole del galateo. Particolare cura quindi nella scelta di scarpe e borse firmate e non, che dovranno valorizzare l’outfit e completarlo. Anche quando si parla di “casual”, e “smart casual outfit”, nulla andrebbe lascito al caso. Colori e linee devono avere un senso quando si scelgono scarpe, borse, borselli o cinte.

Cosa evitare nel Dress code casual

Scarpe logore o sporche, jeans strappati o scoloriti, polo e camicette non nuove magari non stirate. Insomma, sebbene si tratti di uno stile casual, richiede cura nel dettaglio e capi di qualità. La scelta dei capi da indossare e variegata in termini di colori, ma si punta sempre sulla tinta unita e sulla qualità dei tessuti. Quindi, si tratta di outfit sportivi ma mai sciatti. No indossare pantaloni, casacche o camice troppo ampie: no alle oversize: indossate sempre la vostra taglia. Da evitare anche i pantaloni troppo attillati per lui, mentre per la donna i pantaloni slim risultano sempre perfetti ma solo se si è in perfetta forma fisica.

Domande frequenti sul dress code casual o smart

Posso indossare jeans per uno smart casual? Si certo ma non abbinarli con la giacca in denim, meglio una giacca classica o un blazer. No a jeans strappati o scoloriti.

I jeans e la camicia sono casual eleganti? Sono casual e smart entrambi, perfetti per il dress code casual, se hai dubbi sul livello di formalità dell’evento o della riunione sostituisci il jeans con un pantalone classico, o pantaloni di chino in cotone.

Qual è la differenza tra casual e smart casual? Smart o Smart Casual impongono l’uso più o meno, dei medesimi capi di abbigliamento e seguono le stesse regole, quest’ultime diventano più formali nella scelta di colori e capi quando si tratta di occasioni di lavoro, ed è richiesto un Dress code casual business.

Ma le differenze di base tra casual e smart casual sono: l’abbigliamento casual si indossa in occasioni informali mentre lo smart casual sia per quelle informali che formali dunque si adotterà magari la camicia al posto della t-shirt, e la giacca invece del giubbotto o del bomber, differenze che si delineano di più nello stile moda uomo.

Casual intelligente

Si tratta di adottare uno stile casual intelligente che utilizzi un vestito casual elegante, composto da capi come la giacca o il pantalone classico ed accessori in linea, per fare in modo da adattarsi alle varie situazione che potranno essere, come visto, formali o non formali. In modo da poter creare un look casual intelligente e appropriato, che segua il codice d’abbigliamento come fanno anche i reali d’Inghilterra come Harry e Meghan.

Come trovare il proprio stile moda

Cucciolo di cane come dare i comandi giusti ad un cagnolino

Cucciolo di cane come dare i comandi giusti ad un cagnolino
Cucciolo di cane come dare i comandi giusti ad un cagnolino

Nuovo cucciolo in casa? Notti insonni e difficoltà a capirsi? In realtà i cuccioli di cane apprendono velocemente, il problema è che spesso siamo proprio noi a sbagliare, impartendo al pelosetto dei comandi sbagliati che gli arrivano contrastanti e incomprensibili. Vediamo quindi come dare i comandi giusti ad un cucciolo di cane.

Cucciolo di cane come dare i comandi giusti

Lo dicono i maggiori addestratori di cani: i cuccioli hanno bisogno di pochi comandi ma che siano coerenti, questo per imparare velocemente cosa gli è permesso fare e cosa no. Ovviamente, nei primi giorni a casa marcherà il territorio, sarà confuso, necessiterà di sicurezza e dovrà ambientarsi. Considerate che anche in base alla razza avrete un cucciolo con carattere e peculiarità diverse.

Per questo è bene dargli una buona dose di attenzioni ed affetto, e mantenere al tempo stesso, il punto fermo su alcune cose. Insegnategli a non mordere ma, considerate che i primi mesi, tra sperimentazione e il cambio dei dentini i cuccioli è normale che mordano. Un cane adulto però non dovrà mordere. Per i denti comprate dei giochi da mordicchiare dirigendo l’attenzione del cucciolo su questi oggetti.

Come dire NO al cane

Un errore comune che le persone commettono, è quello di impartire l’ordine del NO con diverse voci verbali: “non si fa”, “stai buono” “fermo li” etc. Il primo comando in assoluto che un cucciolo deve comprendere ed imparare è il “no”. Attraverso il NO, il cucciolo capisce che quella cosa non va fatta. Ma come far capire il No al cane?

  1. Il No deve essere impartito con un tono di voce fermo, evitando di guardare il cucciolo negli occhi: se la vostra voce dice una cosa, mentre con gli occhi ed il cuore ne state pensando un’altra, il cagnolino lo capirà. Altro punto fermo, oltre alla voce, deve essere la mano.
  2. La vostra mano deve essere aperta o chiusa a mo’ di pugno, ed usata mentre pronunciate il NO; dovrete rivolgerla verso il cane. Non utilizzate il dito indice perché in questo modo, gli state dando un comando disorientante. Dopo il NO, se vedete che il cucciolo abbassa la testa ed alza una zampina con molta probabilità vi sta chiedendo scusa ed ha compreso che il vostro NO categorico è una sorta di rimproverò. Se si butta in terra a pancia all’aria sta cercando la vostra approvazione e vi invita al gioco.

I bisogni

Abituare il cucciolo a bisogni sulla traversa o in giardino e in strada non è semplicissimo. E’ necessario portarlo fuori più volte al giorno, (anche ogni 2 ore). Ricordo che i cuccioli, per legge, non andrebbero presi prima dei 60 giorni. Il periodo ideale per una sana formazione del carattere sarebbe dopo i 90 giorni. L’età giusta per prendere un cucciolo, va dai 60 ai 90 giorni. Dopo questo periodo è più facile che il cucciolo sia equilibrato e impari più velocemente. Se il cucciolo sporca, ammonitelo con un NO, e portatelo dove vorreste che facesse i suoi bisogni, a questo punto premiatelo.

Il momento della nanna

Se il cucciolo di cane ha dormito fino al giorno prima con i fratellini o con la mamma, si sentirà solo. Decidete se farlo dormire nella vostra stanza o in un altro ambiente della casa. Se dormirà con voi, starà scuramente buono, ma gli darete questa abitudine che poi, in un secondo tempo, sarà difficile da togliere. Se optate per un altro ambiente cercate di mettergli vicino una copertina o un pupazzo che abbia l’odore della mamma o, in alternativa, che abbia il vostro odore. Questo piccolo accorgimento lo calmerà e in pochi giorni si abituerà a dormire solo.

Come scegliere il cucciolo di cane giusto 35 razza ipoallergeniche

Considerazioni

Un cucciolo di cane così come altri animali, richiede tempo, dedizione e pazienza. Se decidete di fare questo passo ricordatevi di farlo con consapevolezza: non state adottando un peluche ma un esserino vivente bisognoso di cure ed affetto, il quale vi darà tanto amore, ma anche un bel da fare, specie nei primi mesi di crescita ed adattamento, periodo in cui dovrete insegnarli a comportarsi nel suo ambiente domestico, ma anche al di fuori di casa. La socializzazione è molto importante e formativa per un cucciolo e gli impedirà, un giorno, di diventare un cane pauroso o al contrario aggressivo.

Botox e Filler come si effettuano i ritocchi estetici e costi

Botox e Filler come si effettuano i ritocchi estetici e costi
Botox e Filler come si effettuano i ritocchi estetici e costi

Alcuni eventi della cronaca hanno portato molte persone a domandarsi cosa sia il Botox. Vi siete mai chiesti con cosa si effettuano molti ritocchi estetici? Tra i vari prodotti spicca il Botox. Per chi non lo sapesse, il Botox viene utilizzato comunemente dalle star per i loro ritocchi estetici. Oltre al Botox vi sono i filler, categoria meno invasiva per i trattamenti estetici che comprende 3 tipologie di filler: naturali, sintetici e misti.

Botox e Filler come si effettuano i ritocchi estetici e i costi

Gabriel Garko ha fatto  parlare molto di se perché nonostante la sua giovane età e la sua avvenenza, sembra abbia fatto delle iniezioni di Botulino, che ne hanno cambiato drasticamente l’aspetto fisico, e come lui molte star. Gli effetti del Botox sono molto conosciuti nelle terapie estetiche: attraverso il rilascio della tossina, vengono paralizzati parzialmente i muscoli facciali, riducendo il formarsi delle rughe espressive. Alle volte però l’eccessivo trattamento comporta delle menomazioni estetiche importanti, come nel caso del già citato Garko.

Inoltre, il Botox è stato anche protagonista di un fatto di cronaca nera. Il 7 Aprile moriva il Dr. Fredric Brandt, “il barone del Botox“. L’inventore delle operazioni estetiche a base di Botox veniva trovato morto in casa sua, probabilmente di suicidio, dato che era affetto da depressione acuta.

Ma cos’è il Botox?

Il Botox è una sostanza ricavata dal principio attivo della tossina botulinica, una delle sostanze più letali del nostro pianeta. Essa si forma a partire da un batterio, il Costridium Botulinum, che rilascia la tossina in ambiente anaerobico, per esempio nei barattoli delle conserve. L’ingestione porta ad una morte estremamente veloce, che avviene per paralisi dell’apparato respiratorio. Essendo facilmente disperdibile nell’ambiente, ed altrettanto velocemente dissipabile, è stata spesso pensata come arma biologica.

Anche in ambito medico va trattata con estrema cautela, per esempio utilizzando ghiaccio secco durante il trasporto. Fu utilizzata anche per avvelenare i sigari di Fidel Castro in un tentativo di assassinio. Ora che conoscete meglio gli effetti del Botox, sareste disposti a sottoporre il vostro corpo alla sua azione, in virtù di una più che discutibile bellezza estetica anti invecchiamento?

I filler

Attualmente vi sono anche dei filler di riempimento, meno tossici, che vengono utilizzati nella chirurgia estetica poco invasiva. I filler infatti sono dei materiali di riempimento utilizzati nella medicina estetica che servono a ritoccare egli inestetismi del viso. Vengono utilizzati per gonfiare labbra e zigomi rimodellare mento, fronte e naso, o per distendere le rughe, cicatrici o come riempitivi nell’acne.

Filler costi, benefici, effetti collaterali

I filler vengono iniettati nel tessuto sottocutaneo o nel derma, attraverso l’utilizzo di siringhe dotate di aghi sottilissimi. L’intervento non è invasivo ne doloroso quindi, e non è richiesta l’anestesia. Si tratta di un metodo estetico che va effettuato dal medico professionista: il chirurgo estetico. Le tipologie di filler che si utilizzano sono principalmente di 3 tipologie

1)  Filler sintetici permanenti;

2) Filler biologici riassorbibili;

3) Filler Parzialmente sintetici semipermanenti.

Filler sintetici permanenti

Sono quelli che presentano maggior rischio in termini di effetti collaterali e vengono iniettati in profondità. Sono indicati per appianare solchi profondi e rughe possono essere rimossi ma non vengono riassorbiti dal tessuto.  Sono composti da sostanza chimiche, alcune vietate in Italia (silicone iniettabile) e gel di poliacrilammide. Con essi possono venire realizzate delle protesi. I rischi sono quelli della rottura del materiale e di una reazione allergica.

Filler biologici

Sono, i filler superficiali e per natura, realizzati con sostanze naturali e dunque meglio tollerati dall’organismo. Il loro effetto è temporaneo in quanto vengono lentamente riassorbiti  dalla pelle. La loro durata media è di 6 mesi 1 anno, ed è influenzata dal tipo di pelle e dallo stile di vita: eccessivo stress, uso di alcool e fumo ne riducono la durata nel tempo. Vengono usati per gonfiare labbra e zigomi, distendere le rughe. Sono a base di acido ialuronico e collagene, o di gel agarosio.

Filler Parzialmente sintetici semipermanenti

Vengono iniettati in media profondità, sia sottocute che nello stato profondo del derma. La durata media di questi trattamenti estetici è di 3 anni ed oltre. Vengono riassorbiti dalla pelle ma in maniera molto lenta. Sono usati per zigomi, labbra e mento e per appianare le rughe. Sono composti da idrossiapatite di calcio in microsfere, collagene associato a polimetilmetacrilato, od anche acido ialuronico associato a idrogel di tipo acrilico, infine acido polilattico,

Come funzionano i filler

La maggior parte dei filler costituiscono dei riempitivi che tendono a gonfiare e distendere la pelle. MA alcuni di essi sono composti da sostanza che stimolano la produzione di collagene come ad esempio l’acido polilattico ad agiscono quindi con un effetto lifting riempitivo indiretto. Il collagene è una sostanza attiva nel rigeneramento cellulare se sull’elasticità della pelle. La sua produzione si riduce andando avanti con l’età, quindi la stimolazione della sua produzione apporta grandi benefici alla pelle.

Benefici dei filler

I benefici dei filler sono subito visibili: la pelle è distesa il viso assume un aspetto più giovanile e le rughe scompaiono. Si tratta di un lifting soft naturale che conferisce al viso un aspetto più giovane in maniera naturale, sempre che il materiale riempitivo non venga utilizzato in maniera eccessiva per aree come le labbra o gli zigomi. Una tecnica relativamente sicura con pochi effetti collaterali.

Effetti collaterali Filler estetici

Sebbene quella dei filler sia di una tecnica affidabile e abbastanza sicura si possono avere reazioni allergiche anche gravi a1 o più di 1 dei componenti del filler. specie se vi sono sostanze non naturali. Si possono verificare piccoli segni nei punti d’iniezione che tendono a scomparire così come lividi, formicolii nella zona trattata, dolore (labbra). Tutti effetti collaterali che tendono a scomparire.

Tra gli effetti collaterali più gravi dei filler troviamo, oltre alle reazioni allergiche (fino all’anafilassi), la possibilità di insorgenza di ascessi, infiammazione, fibrosi da filler e granulomi da filler, effetti collaterali più gravi che in genere si possono presentare con i filler non riassorbibili sintetici. Per questo motivo se si è soggetti allergici è bene testare prima i materiali e orientarsi comunque verso filler naturali. I filer sono sconsigliati in gravidanza o per chi ha problemi di coagulazione o problemi e malattie autoimmuni che riguardano la pelle.

Prezzi filler

Si tratta di trattamenti estetici che vanno effettuati in centri professionali. I  prezzi variano in relazione al tipo di filler e alla sua durata nonché in base alla zona o alle zone da trattare. Il prezzo medio parte da circa 150 euro e può arrivare intorno ai 500 – 600 euro.


Web agency realizzazione siti web Milano: sito e brand

Siti web Milano
Web agency realizzazione siti web Milano: sito e brand

Milano città industriale dove fioriscono le aziende, fabbriche ed attività commerciali, è anche un fulcro nevralgico del lavoro online. Le web agency che si snodano sul territorio sono molteplici, e questo anche per rispondere alle esigenze delle crescenti attività e della richiesta connessa della creazione di siti web. Il commercio ha spostato, ormai in maniera decisiva, una vasta fascia di vendite sui siti e-commerce. Ma anche le attività lavorative di vario genere possono venire rappresentate da un sito web utilizzato come portfolio e biglietto da visita.

Realizzazione siti web Milano a chi rivolgersi?

Le web agency a Milano sono molte, alcune nate diversi anni fa e cresciute con il boom web, altre nate di recente e in grande espansione. Hai intrapreso un’attività e ti stai chiedendo come realizzare un sito web? Magari ti stai chiedendo anche, come trovare un partner a Milano (se sei di Milano; o a Roma, se sei di Roma), un partner professionale a cui affidare la costruzione della tuo brand e l’immagine sul web della tua attività.

Web agency a Milano

Per un e-commerce, entreranno in gioco fattori più complessi in termini di velocità, indicizzazione e piazzamento nelle SERP: non si vende nulla se si è in decima pagina su Google. Il consiglio? Affidati ad agenzie web con comprovata esperienza, che offrono realizzazione siti web a Milano.

Cerca, comunque, web agency a Milano in grado di offrire supporto sia a piccole che grandi imprese, agenzie web che realizzano piccoli siti, grandi siti o e-commerce strutturati. Solo così potrai avere la certezza di esserti messo nelle mani giuste, quelle di persone che conoscono bene il loro lavoro. Fai bene ad andarci con i piedi di piombo perché il sito rappresenterà la la tua attività e sarà il tuo biglietto da visita.

L’importanza di un sito ben fatto

Ne abbiamo parlato diverse volte: i siti web e gli e-commerce devono rispondere alle esigenze degli utenti e non solo a quelle dell’azienda. Quindi sì ad estetica, sì alla scelta pubblicitaria e grafica più giusta in termini di logo, colori, slogan e quant’altro, ma attenzione: ciò che è alla base del vero successo di un sito web è la sua fruibilità, un buon lavoro a livello SEO che consenta di posizionarlo tra i primi risultati di ricerca di Google.

Sito web come fare
Sito web come fare

Siti web: velocità, estetica, fruibilità e SEO

Un sito web, dunque, ch sia piacevole, che si trovi con facilità digitando le parole di ricerca inerenti all’argomento del sito, ma anche una pagina web che lasci contenti gli utenti, che si carichi velocemente, che sia fruibile ed intuitiva, in grado di “farci capire subito cosa offre il brand e in che modo“. Sei in cerca di qualcuno che realizzi siti internet a Milano o in altre città? Il luogo non fa la differenza, l’importante è trovare l’agenzia giusta, quella in grado di rispondere alle esigenze del cliente, in quanto brand, ma anche dell’utente che utilizzerà il sito. Per questo i quattro parametri fondamentali di un sito online, sia esso e-commerce o sito statico, sono fondamentalmente 4:

  1. Velocità
  2. Estetica
  3. Fruibilità
  4. SEO

Velocità del sito

Un sito veloce è ben visto da Google che tende a posizionarlo più in alto nelle SERP. Inoltre, il tasso d’abbandono del sito in termini di utenza, è decisamente ridotto, mentre siti lenti che caricano con fatica, hanno un tasso d’abbandono più elevato. Un’ agenzia web sa bene che la velocità e hosting (in forte relazione), sono molto importanti per un sito e sceglierà quello migliore.

Estetica sito web

Lo sappiamo tutti: ogni cosa, se bella, attrae di più. Quindi il design, ossia linee, colori, slogan vanno scelti con cura affidandosi ad agenzie web che hanno grafici web professionali, in grado di soddisfare questa esigenze estetica. L’estetica poi è fortemente connessa anche alla fruibilità.

Fruibilità sito

Capire come “navigare” un sito web non è sempre facile. Alle volte ci si perde tra i menù del sito ed i link e non si capisce come fare per terminare un acquisto o una registrazione. Anche in caso di scarsa fruibilità, il tasso di abbandono di un sito è molto alto.

Realizzare un sito web: le 4 caratteristiche necessarie

Siti web e SEO

Possiamo rivolgersi alla migliore agenzia web che crea siti web, ed avere estetica, fruibilità, e magari, anche un ottimo hosting e velocità, ma se viene a mancare, anche nel tempo, un buon lavoro a livello di indicizzazione e SEO, il sito perderà posizioni. Molte persone sono convinte che un sito, una volta creato e messo online, riceva automaticamente visite: non funziona così! 🙁

Sarebbe bello, molto bello, ma in realtà, al di la della semplice facciata del web, esiste un mondo complesso fatto di spietata concorrenza e pieno zeppo di siti online che cercano di scalare le prime pagine. Ecco perché, affidarsi ad una agenza web per lo sviluppo del sito della propria azienda è importante, ma è altresì importante, affidarsi alle agenzie web italiane anche per far si che il sito raggiunga, e poi mantenga, le prime posizioni nelle SERP: unico vero modo per avere successo con il proprio business.

Lanciare un nuovo brand

Poi, magari, se lo ritieni opportuno, una volta strutturato il tuo sito web, e se hai un brand da lanciare occorrerà una strategia, come una buona promozione attraverso campagne pubblicitarie Adwords e social da effettuare nei periodi opportuni e nel modo giusto, per fare del tuo brand e del tuo business una punta di diamante nel web.