Materassi su misura VS materassi personalizzabili, le differenze
L’espressione materassi su misura, può significare cose diverse a seconda del produttore; per molti, il termine si riferisce a materassi disponibili in una gamma eccezionalmente ampia di dimensioni, come quelli reperibili su poniflex materassi Torino.
Infatti, mentre molti materassi standard sono disponibili in una gamma di opzioni di rigidità, i materassi su misura consentono ai clienti di scegliere il livello desiderato senza restrizioni.
Questo tipo di letto è particolarmente adatto a persone con richieste uniche, come letti a forma di cuore o letti destinati a stare comodamente in cornici antiche, stive di barche o altri luoghi non comuni.
Diversi i materassi personalizzabili: questi, infatti, offrono ai fruitori una selezione di opzioni predeterminate tra cui scegliere, incluse le opzioni di rigidità, altezza e design. Sebbene questi letti forniscano una gamma più ampia di scelte per gli acquirenti alla ricerca del letto perfetto, non sono considerati fatti su misura.
Come scegliere i materassi su misura
“La scelta dei migliori materassi su misura richiede la comprensione di cosa cercare in un materasso”.
Piuttosto che fare affidamento sul marketing, considera le tue esigenze e preferenze uniche, oltre a prezzo, qualità e altri fattori, per trovare il miglior materasso personalizzato per le tue esigenze.
Prezzo: i materassi su misura sono generalmente più costosi rispetto ai materassi standard o personalizzabili, ma i modelli su misura, possono comunque arrivare ben al di sotto del costo di un letto di lusso. Il prezzo tende a dipendere dal livello di personalizzazione, poiché i letti di dimensioni personalizzate sono generalmente meno costosi di quelli con rigidità o personalizzazioni degli angoli. I preventivi forniti dagli esperti serviranno per darti un’idea migliore di quanto potrebbe costare il tuo letto personalizzato.
Materiali di qualità: un letto personalizzato è un investimento e la maggior parte degli acquirenti vorrà essere sicura che il materasso non inizi a mostrare segni di usura entro un breve periodo di tempo. Mentre il materasso medio ha una durata di 6-8 anni, puoi ottenere il massimo dai materassi su misura assicurandoti che sia realizzato con materiali di alta qualità. La maggior parte dei produttori fornirà informazioni dettagliate sui vari materiali che utilizzano, ma gli acquirenti dovrebbero considerare di fare le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Livello di rigidità: Mentre molte persone amano l’idea di un letto morbido e imbottito, la rigidità ideale per un materasso è strettamente legata al peso corporeo e alla posizione del sonno.
A seconda del produttore del materasso, gli acquirenti possono scegliere tra livelli di rigidità predeterminati o possono essere in grado di personalizzare completamente la sensazione del letto.
Materassi su misura, la scelta ideale per chi vuole assicurarsi sonni tranquilli
I produttori di materassi su misura si occupano di commercializzare i loro prodotti e molti usano termini di marketing spesso inutili o fuorvianti. Mentre molte aziende commercializzeranno i loro prodotti come universalmente confortevoli, ogni dormiente ha esigenze diverse. Ciò che è comodo per una persona può causare una notte agitata per un’altra persona che dorme.
Le persone che acquistano un nuovo letto hanno migliaia di opzioni tra cui scegliere, ma c’è ancora posto per un materasso su misura e innumerevoli ragioni per cui qualcuno potrebbe sceglierne uno di questa tipologia.
Se stai cercando un letto di forma o dimensione non standard, hai bisogno di un maggiore controllo sulla fermezza o sui materiali, o vuoi che qualcuno crei il letto che non sei stato in grado di trovare, i materassi su misura offrono la flessibilità di cui hai bisogno.
DESCRIZIONE: Le persone che cercano materassi su misura devono prima scegliere un ottimo produttore che sappia bene come soddisfare le esigenze di ogni singolo cliente.
C’è un’isola nei Caraibi definita l’isola dei narcisi e degli esteti. Si chiama Saint Barth ed è considerata una delle mete turistiche più incantevoli ed esclusive. E’ irresistibile con la sua distesa di spiaggia bianca racchiusa tra un mare cristallino color verde smeraldo ed un cielo infinitamente blu.
Seduce chiunque e, nel 1994, ha convinto due giovani imprenditori del settore tessile (Massimiliano Ferrari e Raffaele Noris) a lanciare una linea beachwear ispirata a questa piccola isola delle Antille Francesi. Così, hanno creato MC2 Saint Barth, il brand dell’estate che fa venir voglia di sole, mare, vacanze e spensieratezza dodici mesi all’anno viaggiando nei Paesi più caldi e incontaminati.
Ogni costume da uomo, donna e bambino realizzato dal marchio richiama alla mente le atmosfere languide e tropicali dell’isola. Saint Barth, in realtà, è il nomignolo dell’isola Saint Barthélemy che fa parte dell’arcipelago Guadalupense, definita da molti la St. Tropez dei Caraibi.
Cos’è MC2? E’ il primo modello di aereo che i due imprenditori hanno fatto volare dalla vicina St Martin verso St Barth per costruire un negozio monomarca del brand sull’isola nello stile tipico delle case caraibiche.
MC2 Saint Barth: l’inconfondibile stile caraibico
MC2 Saint Barth è un brand italiano specializzato in costumi da bagno colorati e caldi con stampe caraibiche ma anche insolite, dallo stile scanzonato che si rifà alla moda street. E’ famoso per i boxer da mare maschili dai toni vivaci, stampe con motivi floreali, frutti, macchinine, cartoline, pirati, ecc. Realizza costumi, abbigliamento sportivo ed accessori per uomo, donna e bambino.
La griffe presenta linee di costumi da bagno ma anche collezioni di bermuda, pantaloni, polo, jerkins, t-shirt e sweatshirt, accessori (borse da mare, pochette, ecc.). I costumi realizzati con tessuti di qualità sono innovativi con le loro fantasie ironiche e sopra le righe (pesciolini, forme geometriche, bicchieri di champagne, fiori, famosi cocktail come gin tonic, spritz, moscow mule, Snoopy e Michey Mouse) per uno stile unico, inconfondibile e inimitabile.
Questa filosofia vacanziera si riflette sull’abbigliamento. Ogni costume deve rispondere a precise caratteristiche di comodità, praticità, eleganza e funzionalità senza compromessi. In catalogo ci sono modelli uomo per tutti i gusti: corto con tessuto tecnico che si asciuga velocemente, medio lungo con dettagli sartoriali, ergonomici e dalla vestibilità regular, confortevoli senza risultare eccessivamente lunghi.
I modelli di bikini si ispirano alle mode del passato rispolverando i classici push up o costumi interi che modellano il corpo con un tocco sensuale e glamour, realizzati in vari tessuti (tra cui San Gallo Embroidery Swimwear, Animalier Swimwear, Chenille Swimwear, tessuto Lame’).
Maglieria invernale MC2 Saint Barth
Accessori, abbigliamento e maglieria invernale MC2 Saint Barth
Oltre ai costumi da spiaggia, MC2 Saint Barth ha una linea di accessori (borse, teli da mare, pochette) dedicati al clima dell’isola. Le borse mare sono capienti e ben rifinite, in tessuto canvas di cotone con manici robusti e zip, colori sgargianti, grafiche sbarazzine, fantasie divertenti (da quelle camouflage a quelle floreali).
Le pochette in neoprene sono perfette per infilarci portafoglio e cellulare per concedersi una passeggiata sul bagnasciuga, conservare creme solari ed altri oggetti indispensabili. Da non perdere la linea di bandane e foulard, utilissimi in spiaggia.
I teli da mare (specie quelli in microfibra) sono comodi da piegare nello zaino ed in perfetta sintonia con le varie sfumature del costume. La linea abbigliamento mare offre tutto ciò che serve alla famiglia: camicie in lino, t-shirt, polo, gonnelline, pantaloncini, magliette in combinata per bambino/papà e bambina/mamma.
Lo scorso anno il brand MC2Saint Barth ha arricchito il suo catalogo con una linea di maglieria invernale che, restando fedele allo spirito ironico e vacanziero del marchio, strizza l’occhio al lifestyle e all’iconografia della moda stile anni ’80.
Al giorno d’oggi il mercato offre diverse soluzioni per conservare il cibo, a breve termine, in termini di frigorifero, e a lungo termine, in termini di congelatore. Il congelamento è una delle tecniche di conservazione degli alimenti molto semplice da attuare sul piano domestico e lavora nell’ottica della riduzione della temperatura al di sotto dello zero.
Chi vuole acquistare un congelatore ha due opzioni: il modello orizzontale, chiamato anche “a pozzetto”, oppure quello a colonna, che si sviluppa in verticale. Il primo occupa più spazio e rende meno accessibile la ricerca dei prodotti, mentre il secondo richiede meno esigenze di spazio e offre la possibilità di suddividere al meglio gli alimenti, che rimangono sempre ordinati all’interno dei singoli vani e accessibili grazie a un sistema di organizzazione di cassetti interni.
La differenza tra un congelatore orizzontale e uno verticale risiede sia nella suddivisione degli spazi che nella posizione d’installazione. Il congelatore verticale, infatti è simile al frigorifero, si può installare all’interno di una nicchia o liberamente. È dotato di ripiani, contenitori e cassetti interni e ha dimensioni più o meno ingombranti a seconda della capacità richiesta.
Consigli per la scelta del congelatore ideale
Quando si sceglie un congelatore, ci sono alcuni aspetti primari da considerare, che andranno a incidere non solo sulle funzionalità e sulle prestazioni, ma anche sul risparmio in termini economici ed energetici:
La presenza della funzione sbrinamento automatico o semiautomatico, non solo per questione pratiche, ma anche per evitare di dover spegnere l’apparecchio e consumare più energia una volta avviato.
Lo spessore delle pareti, della porta reversibile e del coperchio, per non disperdere il freddo e, di conseguenza, consumare più energia.
La rumorosità. Il congelatore è un elettrodomestico che resterà acceso di continuo, quindi è bene che sia il più silenzioso possibile.
A questo si aggiungono diverse opzioni in termini di risparmio energetico, scelte di design, tecnologie avanzate aggiuntive e altri optional che ogni casa produttrice decide di aggiungere ai propri elettrodomestici.
Tutte convergono in altri parametri da considerare per affrontare un acquisto consapevole, indirizzando la scelta verso un prodotto di buona qualità, che soddisfi tutti i requisiti di funzionamento, di comfort e di prezzo. Ecco quali sono.
La scelta di un congelatore a colonna
La scelta di un congelatore a colonna, ossia di un congelatore verticale, è dettata da esigenze di praticità e di spazio all’interno della cucina. Il funzionamento è identico a quello del frigorifero; un liquido refrigerante scorre verso un circuito indipendente da una pompa, estrae calore dall’interno e lo cede all’esterno servendosi di una griglia di scambio termico.
Oggi la maggior parte dei modelli è dotato di tecnologia No Frost, grazie alla quale è possibile tenere sempre sotto controllo i livelli di umidità grazie evitando la formazione di ghiaccio sulle pareti. E questo, si traduce in una maggiore praticità perché evita lo sbrinamento manuale.
No Frost, letteralmente “senza brina” ed è la caratteristica dei congelatori con raffreddamento a circolazione d’aria forzata che elimina il ghiaccio in modo automatico immettendo aria fredda per ridurre l’umidirà. Un’altra funzione, quasi sempre presente in tutti i modelli, è quella che permette di abbattere la temperatura in modo rapido per conservare i cibi freschi al meglio.
Congelatore a colonna
Il controllo energetico
Un aspetto rilevante riguarda la classe climatica, ossia la condizione ideale di temperatura, il livello entro il quale ilcongelatore può raffreddare restando all’interno di un parametro di energia controllato.
I locali di un’abitazione sono diversi e hanno temperature differenti. Ecco perché è importante scegliere l’elettrodomestico più in linea con l’ambiente entro il quale funzionerà. Alcuni modelli permettono poi di modulare i gradi di variazione tra la temperatura impostata e quella effettiva. Ma è importante anche scegliere lo stile giusto in base alla cucina.
Si tratta di un modo preciso di controllare la temperatura e di una modalità rapida di trasferimento del freddo, con una conseguente efficienza energetica generale.
La capienza e l’organizzazione interna
Una delle differenze più salienti tra un congelatore verticale e uno orizzontale è l’organizzazione interna che il primo offre, più ordinata nella disposizione degli alimenti da conservare e ulteriormente agevolata dall’apertura frontale, che rende l’utilizzo più semplice e immediato all’interno di una cucina.
I congelatori verticali sono un’ottima soluzione per chi desidera avere i cibi sempre sotto controllo, nella quantità e nella disposizione. Grazie alla presenza dei cassetti, più o meno capienti a seconda dei modelli e con chiusura sigillata nei modelli di alta qualità, è possibile ricavare spazio per diverse tipologie di cibi, dai grandi volumi come i piatti di portata agli alimenti più piccoli.
I modelli di congelatori a incasso che coniugano design e innovazione. Sul mercato ci sono diversi modelli di congelatori a colonna, che soddisfano non solo caratteristiche tecniche, ma anche requisiti altrettanto importanti come quelli estetici.
È il caso degli elettrodomestici Signature Kitchen Suite, brand di elettrodomestici di design di qualità e dallo stile elegante. Sul fronte dei congelatori a incasso, Signature Kitchen Suite propone due modelli di congelatore a incasso, uno da 18’’ e l’altro da 24’’, ideali per chi è alla ricerca dell’equilibrio perfetto tra innovazione, tecnologia e design.
Un esempio di come è possibile puntare su un elettrodomestico dalle alte performance tecniche, senza dover rinunciare al lato estetico. Con la sicurezza di inserire in cucina un nuovo complemento che aggiunge allo spazio un tocco elegante senza stravolgerne lo stile. E ora che avete tutti gli elementi per scegliere… buono shopping e buon congelatore a colonna a tutti!
Mooza Marketplace lifestyle italiano artigianale piccoli produttori
Gli acquisti online sono diventati una realtà utilizzata ed apprezzata da un pubblico vastissimo, di ogni fascia di età. Grandi e piccoli brand, sfilano sul web approfittando di tecniche di marketing sofisticate in grado di battere la concorrenza, ed utilizzano piattaforme online per la vendita. Ma i piccoli artigiani e i brand emergenti del made in Italy, le piccole realtà locali che fine fanno in questo marasma di proposte?
Ci ha pensato Mooza, il marketplace lifestyle italiano artigianale che convoglia al suo interno piccoli produttori e realtà locali che si distinguono per la lavorazione artigianale, è per l’unicità del prodotto.
Mooza è un marketplace lifestyle di nuova concezione che ci dimostra come l’economia possa ripartire dai piccoli produttori, grazie anche ad un negozio virtuale ideato per lo shopping. Mooza é una valida alternativa ai grandi produttori, con la particolarità di proporre prodotti di elevata qualità artigianale e tanta creativa originalità.
Mooza Marketplace lifestyle italiano artigianale piccoli produttori
Cos’ è Mooza
Mooza rappresenta una spazio virtuale in cui è possibile trovare delle piccole realtà produttive, piccole aziende indipendenti, in cui si convogliano creativi, artigiani e designer che rappresentano un made in Italy forte, personale e determinato, in quella che è la scelta dei materiali e dei prodotti finali proposti al pubblico.
Le tante attività artigianali del nostro paese rappresentano una spinta economica non indifferente, e l’Italia ne vanta moltissime, spalmate su un ventaglio ampio di settori: ceramisti, lavorazione del cuoio, settore moda, scultori ed artisti, creativi e designer emergenti che trovano in questo e-commerce una vetrina espositiva di vendita, creata appositamente per questo tipo di realtà. Ecco perché Mooza Marketplace lifestyle italiano artigianale piccoli produttori, non è aperta a tutti i brand.
I brand emergenti
Acquistare online è ormai semplice se si conosce il brand ed il suo marchio. Alcuni marchi sono storici e garanzia di qualità. Generalmente invece, gli acquisti da brand emergenti o di prodotti artigianali viene attuato di persona, in loco, potendo toccare con mano la qualità del prodotto e provandolo.
Questa realtà ormai da tempo consolidata, viene stravolta da Mooza che la porta online, perché la garanzia del Marketplace, è proprio quella di selezionare i piccoli imprenditori e gli artigiani che vendononell’ e-commerce.
Mooza è una stat -up nata nel 2020, una nuova realtà che affianca i “piccoli” produttori e li aiuta ad emergere, offrendogli uno spazio virtuale che consente all’utente di fare shopping in sicurezza, approcciando ad una fascia di prodotti molto diversa dal solito: quella artigianale e creativa made in Italy.
Quali venditori possono accedere a Mooza
Mooza, proprio per i motivi citati, non è per tutti i venditori, ma solo per alcuni che rientrano nel concept della start up. Il nome Mooza significa “musa” in quanto si affianca al concept del sito di vendita online, creativo e artigianale, con l’idea ben radicata di proporre esclusività ed autenticità attraverso una produzione “ispirata” e creativa.
Un lifestyle italiano online composto da creativi, designer, artigiani ma anche collezionisti vintage, tutte realtà che hanno un denominatore comune: quello dell’autenticità e dell’artigianalità!
Un nuovo modello di Marketplace che abbatte i costi per chi vende, mentre chi acquista, si trova difronte un marketplace alternativo, una risposta forte alle piattaforme generaliste che vendono migliaia di prodotti, ma spesso con una scarsa differenziazione.
All’interno dell’e-commerce si trovano prodotti di ogni genere, da quelli che riguardano la moda, come abiti, accessori e gioielli, prodotti di bellezza, a quelli dedicati alla casa e all’arredamento. Il denominatore comune che li contraddistingue, è quello di artigianalità dell’oggetto.
Brand emergenti e prodotti artigianali made in Italy su Mooza
Cosa si trova su Mooza
Mooza non è il solito shop online, ma una realtà nuova, completamente diversa, ricca di prodotti frutto di tradizioni e autenticità, talvolta esclusivi ed unici. L’esperienza che offre il sito è quella che siamo soliti fare quando passeggiamo nel centro storico delle città, andando alla scoperta dei prodotti locali e dei negozi artigianali che mettono in campo il meglio della creatività.
Creazioni artistiche, gioielli, capi d’abbigliamento, pelletteria e molto altro, sono proposti in questa grande vetrina virtuale che raccoglie, sotto la sua ala protettrice, oltre 1200 realtà italiane, piccoli produttori provenienti da ogni regione italiana, anche dai paesini più sperduti dell’entroterra.
Vediamoli alcuni dei brand emergenti che stanno riscuotendo grande successo sul sito: Veraroad, brand artigianale nato a Firenze che propone prodotti traspiranti in pelle; LeafGreen, una start up marchigiana che realizza prodotti cosmetici di qualità, certificati bio ecruelty free, prodotti caratterizzati dall’uso di piante officinali.
Direttamente da Roma arriva Kiamon Design, brand che realizza articoli di home decor cuciti a mano di innegabile bellezza e originalità. Dal lago di Como, invece, giunge Nosetta, brand raffinato di borse e accessori; ma sono molte le realtà degne di nota presenti nel marketplace.
Una realtà imprenditoriale al femminile
Mooza sostiene i brand indipendenti, li aiuta a creare il loro shop online, e offre l’opportunità di imparare grazie a Mooza Academy, una sezione che ospita guide e consigli utili, insieme ad una raccolta di storie derivante alle donne artigiane e creative delle community che sono in prevalenza, e ricoprono circa 80% del totale.
Il contributo di queste donne offre un valido spunto anche sui social e sulla pagina facebook dedicata, per parlare, raccontare e confrontarsi, un valore aggiunto da condividere, valido per l’intera community.
Acquistando su Mooza, non solo si sostiene l’economia e si rilanciano le imprese, questo a favore dei piccoli brand emergenti e dell’imprese artigianali, si sostiene anche l’imprenditoria femminile e si valorizza il prodotto made in Italy, senza contare che si ha a disposizione e a portata di mano e di click, una grande fetta dell’artigianato italiano.
Mooza Marketplace lifestyle italiano artigianale piccoli produttori è la via parallela ma ben differenziata, dello shop online, in quanto offre solo prodotti ricercati, esclusivi, artigianali e creativi frutto di piccole realtà commerciali.
Organizzazione eventi di lusso: matrimoni, sfilate, workshop, party
Le agenzie che organizzanoeventi di lusso o luxury event in Italia e all’estero sono molteplici, ma non tutte in grado di soddisfare pienamente le richieste più esigenti. Esperienza, versatilità, capacità di interazione con il cliente, location da favola, possono fare davvero la differenza quando si organizza un evento importate e si cerca il meglio da questo settore.
Tutto questo assume maggiori rilievo quando l’evento prevede caratteristiche di unicità, come ad esempio, il settore matrimoni. Vediamo come organizzare eventi di lusso e quali sono le migliori agency in termini di location e organizzazione.
Organizzazione eventi di lusso: matrimoni, sfilate, workshop, party
Organizzazione eventi di lusso
A chi rivolgersi per organizzare un evento di lusso? Nel settore Luxury Event si distingue laClaudio Rotunno che realizza ricevimenti ed eventi di pregio scegliendo le migliori location, menù ricercati, vini internazionali e uno styling d’insieme curato in ogni dettaglio. Un azienda sarda di rilievo che vede al suo attivo l’organizzazione di eventi di celebrità.
Tra gli scenari luxury d’elezione si collocano la Costa Smeralda, che vede allestimenti per jet set e eventi in location note come il Billionaire di F. Briatore o Jacob Arabo (Jacob & Co), nomi di spicco che richiedono, da un evento e dalla sua organizzazione, il massimo.
Nomi importanti per eventi importanti in cui la cura del dettaglio assume un ruolo di primo piano. Organizzazione di eventi di lusso come matrimoni, sfilate, workshop, presentazioni di prodotti luxury, eventi esclusi per l’Italia e l’estero, inclusi matrimoni in location prestigiose a Monte Carlo, Porto Cervo e Costa Smeralda, grazie a partnership con i più grandi esperti del settore sia nazionale che internazionale.
Un matrimonio luxury
Sempre più ricercati gli eventi in cui si cura ogni particolare: dalla location, al menù, nonché al design e allo stile dell’evento. Il matrimonio, cerimonia e evento unico nel suo genere, merita una cura ed un’attenzione enorme, e giustamente, si tende a voler realizzare il proprio sogno nel migliore dei modi. Dunque, la scelta degli organizzatori di eventi professionali, riveste un ruolo ancora più importante.
Eventi luxury
Organizzare eventi
Come trovare la location adatta per un matrimonio luxury?
Affidandosi ad esperti del settore in grado di combinare ogni elemento con serietà, professionalità ed esperienza.
Trovare la location adatta per un matrimonio di lusso, è ambizione di molti novelli sposi, questo perché il matrimonio è un’evento da rendere unico ed irripetibile. Come ci si riesce? Combinando con arte e esperienza, ambienti, atmosfere e decorazioni per una scenografia d’impatto che sia suggestiva e accattivante e che possa essere in grado di creare, insieme alla location, un evento indimenticabile.
Servizi per workshop, party, sfilate, dinner e cene di gala
Un agenzia che organizza eventi luxury agisce su diversi fronti ed ambiti. Pensando ad un evento importante, spesso ci si focalizza sui matrimoni, ma in realtà, gli eventi di rilievo che necessitano di un’organizzazione impeccabile, dalla scelta della location, al tutto il comporto che compone un evento di lusso, sono davvero molti. Vediamone alcuni in elenco:
Workshop
Sfilate
Cene di gala
Dinner di gala
Party
Lancio di un prodotto
Matrimoni, anniversari
Cene private in suit di lusso
Eventi fieristici
Grazie ad agenzie di eventi con esperienza e professionali, ogni richiesta da parte del cliente può essere ampiamente personalizzata in relazione alle esigenze soggettive, senza mai perdere di vista l’elemento principale dell’evento luxury, l’esclusività e la cura dei dettagli.
Come organizzare un evento di lusso
L’organizzazione di un evento luxury ha inizio dalle attività di ideazione dell’evento stesso. Si procede per gradi, concordando con i clienti la location, il pubblico di riferimento, le date dell’evento, studiando successivamente, l’aspetto grafico il rendering ed il design ricercato incluso quello del flower designer e degli accessori d’arredamento, nonché il nome dell’evento stesso, tutti i possibili dati strutturali inclusi quelli di mezzi di trasporto, settore audio e video, luci, catering, allestimenti e logistica.
Nessun dettaglio viene lasciato al caso, tutto viene studiato nei minimi dettagli dall’inizio dell’organizzazione grazie all’event planning e all’allestimento del progetto, fino alla messa in opera sul campo.
Cura dei dettagli eventi luxury e accessori d’arredo
Il fine, ultimo elemento importante di ogni agency, è quello di rendere indimenticabile ogni evento che si organizza, incantare i propri ospiti con allestimenti spettacolari e location esclusive da sogno che consentono di ottimizzare ogni dettaglio nel migliore dei modi senza mai lasciare nulla al caso.
Come riconoscere i tessuti? Abbiamo visto che esistono numerosi tessuti naturali e sintetici per abiti ed accessori, tra essi si annoverano fibre come lana, cotone, lino, seta, ma anche poliestere, rayon, viscosa, ma va detto che in base al tipo di tessitura si ottengono manufatti in tessuto diverso come il gessato, il tartan, il pied de pole, il bouclé, gabardine, fresco lana e così via: scopriamoli uno per uno ed impariamo a riconoscere i tessuti.
I tessuti si creano grazie alla tessitura che può diversificare il prodotto finale che si ottiene. I due tipi di tessitura principale sona trama piatta e i tessuti a maglia. Mentre i primi hanno l’ordito composto dai fili che si intrecciano per la larghezza del tessuto ordendo una trama, i secondi a maglia, si intrecciano formando una maglia, tra essi ricordiamo la maglina ed il Jersey. Vediamo quali sono i tipi di tessuti e tessitura più noti, sia in elenco che nel dettaglio.
Pied de pole
Gabardine
Bouclé
Tartan tessuto a quadri
Gessato o a righe
Fresco lana
Pied de pole significato e tecnica tessitura
Pied de poule
Il nome pied de poule deriva dal francese e precisamente dall’espressione che evoca “il piede di gallina” in virtù del suo disegno a geometria irregolare che lo ricorda molto.
Il pied de poule è un tessuto a navetta che divenne molto popolare nel XIX secolo (800). Da allora, si producono molti abiti in questo tessuto caratterizzato da geometrie composte da due colori a contrasto che rendono particolari gonne, pantaloni e ovviamente giacche.
La tessitura avviene con 4 filati chiari e 4 scuri intrecciati secondo una tecnica chiamata batavia o saia 2.2 o twill in diagonale.
I filati utilizzati per il pied-de-poule sono principalmente lana e cotone. Il tessuto ottenuto si utilizza anche in sartoria.
Il tessuto gabardine è in genere costituito da fibre naturali come lana e cotone. Il nome deriva anch’esso dal francese, ed è inoltre conosciuto anche con il nome di gabardina, un mantello in uso nella Francia del Rinascimento.
Un filato in tessuto pettinato di peso medio, realizzato in tinta unita. Ideale per realizzare cappotti, ma anche giacche tailleur, gonne e pantaloni.
Per la tessitura del gabardine si procede con un’ armatura a saia, con una diagonale molto inclinata, ed una certa densità dei fili dell’ordito, i quali sono circa il doppio rispetto a quelli che compongono la trama.
Ciò che ne risulta è una superficie rasata composta da piccole costine inclinate dall’aspetto leggermente lucido, peculiarità che lo rende uno dei tessuti elegantiutilizzati in sartoria.
Tessuto bouclé con ricci e nodi
Tessuto bouclé
Anche questo tessuto deriva dal francese “boucler” che significa letteralmente “arricciare” Si ottiene con un filato cardato a pelo lungo composto da piccoli nodi e ricci che caratterizzano la superficie irregolare del tessuto bouclé.
Nasce per il tipo di lavorazione che prevede la binatura con due differenti tensioni dei fili che lo compongono, ed è per questo che, su uno dei due fili si formano dei ricci o boccole che si ripetono ad intervalli regolari. Si tratta di un tessuto medio pesante adottato per la stagione fredda.
Molto in voga nella moda degli anni ’50 è stato rivalutato di recente grazie alla rilancio della moda vintage. Molto adottato in giacche, golfini e per la realizzazioni di capispalla in genere.
Tessuto a scacchi o tartan
Tessuto a scacchi o tartan
Un tessuto molto in voga in Scozia, con il quale si realizza il classico gonnellino scozzese chiamato Kilt. Utilizzato nella moda e abbigliamento country e nell’arredamento country, il tessuto a quadri ha un’aspetto sportivo e versatile.
Molto utilizzato in capi maschili e femminili, originariamente prodotto in filato di lana, vede oggi l’uso anche di altri filati.
Come si tesse il tartan? Si utilizzano fili di diversi colori che si ripetono seguendo uno schema identico, sia nella trama che nell’ordito.
L’armatura per il telaio è la saia. I blocchi di colore che si ottengono formano i quadrati e le linee, Questo tipo di tessitura viene utilizzata anche per realizzare tessuti in Principe di Galles.
Principe di Galles
Con il nome di Principe di Galles si intende un tessuto originariamente da uomo caratterizzato da quadrati grandi e piccoli incrociati a formare un disegno. I colori più usati sono grigio, nero e bianco in cui strisce chiare e scure si alternano. Nome originario del Principe di Galles è Glen e rientra nella famiglia dei tessuti in tartan. Realizzato attualmente sia in lana che cotone e microfibra.
Tessuto gessato o a righe
Tessuto gessato
Il tessuto gessato indica diversi tipi di tessuti con foggia a righe. Ma il vero gessato, originariamente scuro nel colore caratterizzato da linee chiare a contrasto, ha assunto ad oggi, un aspetto diverso caratterizzato da un tratto più ampio delle righe.
I colori più usati per il gessato sono a fondo nero, grigio e blu. Realizzato in filato di lana pettinata per la realizzazione, il gessato, un tempo prerogativa di capi prettamente maschili, oggi viene adottato anche nella moda femminile.
I tessuti in gessato sono molto utilizzati per creare abiti da uomo, tailleur, gilet e capi spalla dallo stile elegante.
Fresco lana il tessuto pregiato
Fresco lana
Un tessuto pregiato il fresco lana, composto da filati ritorti in lana appunto, con armatura a trama rada e aperta super traspiranti, dal peso leggero di 200 250 g. E’ adatto per la stagione estiva grazie alla sua capacità di adattarsi alla temperatura corporea.
Un tessuto leggero, e pregiato, adottato per abiti maschili e tailleur femminili. Il tessuto fresco lana è prodotto sia in fantasie classiche come il Principe di Galles (simile al tartan) che con pattern moderni e in tinta unita.
Le tinte adottate sono un po’ tutti da quelle classiche scure in nero, blu e grigio fino ai colori vistosi per capispalla femminili in rosa, rosso, turchese e altri colori.
La tessitura ed il telaio: storia e origini
Abbiamo visto che, in base alla tessitura, arte antica che permette l’intreccio di fili di ordito e trama per realizzare i tessuti, si ottengono prodotti finali molto diversi tra di loro. Il tessuto che risulta più semplice tra tutti è la tela che presenta fili di ordito verticali, pari e dispari, che aprendosi, formano il passo in cui inserire il filo orizzontale della trama.
Per realizzare la costruzione di un tessuto si possono usare telai più o meno complessi, artigianali ed industriali, ma anche mezzi rudimentali come cartone dentato, bastoni o una cornice in legno. Sia la tessitura che l’origine dei telai risalgono a molti secoli fa.
Anticamente, nella preistoria, i telai originari avevano una struttura di base semplicissima composta da dei legni sui quali venivano tesi i fili dell’ordito.
I telai primordiali costringevano alla lavorazione in piedi, ma nel tempo, si perfezionarono dando vita a modelli che consentivano la tessitura stando seduti. Nell’antica Roma i telai più diffusi per costruire abiti e mantelli romani furono quelli verticali.
Nel corso dei secoli, queste strutture antiche e rudimentali di telai, divennero sempre più raffinate dando vita a prodotti di tessitura migliori e sofisticati, come quelli che conosciamo attualmente.
Curiosità sui telai e la mitologia
In alcune opere letterarie antiche, il telaio viene citato così come le tele. Vi ricordo il mito della tela di Aracne o meglio ancora, Omero che nella sua Odissea narra di Penelope che nell’attesa del rientro del suo amato Ulisse, tesseva di giorno e disfaceva la tela di notte.
I tatuaggi, molto usati in popoli antichi con significati tribali, sono attualmente di moda in tutto il mondo. I disegni da scegliere risentono delle tendenze del momento, e se alcune persone scelgono di adottare tatuaggi portafortuna, altre si orientano verso i tatuaggi femminili più di moda. Lo stesso discorso è riservato ai piercing e alla body art in genere.
Tatuaggi femminili più alla moda: le 10 tendenze cool del momento
Non è prerogativa unicamente femminile quella di seguire mode e tendenze, anche gli uomini seguono la stessa linea ed amano in prevalenza i tatuaggi maori che sono intrisi di significato e conferiscono un aria decisamente virile.
Le donne hanno influenzato moltissimo l’ascesa della professione di tatuatore in quanto è proprio il pubblico femminile quello a farne maggior richiesta. Ma vediamo quali sono i tatuaggi femminili e le tendenze moda che stanno riscuotendo maggior successo.
Tatuaggi per ragazza e per donna: ecco i più richiesti
Le donne e le ragazze di ogni età sono entrate a gamba tesa nel mondo del tattoo e ne detengono la leadership; piccoli tatuaggi portafortuna o grandi tatto vengono scelti dal pubblico femminile per esprimere un concetto, ricordare un evento, o semplicemente per vezzo.
Gli stili di tatuaggio sono molteplici, oltre alla hold school e la new school, infatti, ne esistono numerosi filoni ben distinti ognuno con caratteristiche diverse; i più comuni sono:
Old school
Traditional school
Tatuaggi polinesiani
Tatuaggi cinesi
Tatuaggi giapponesi
Tatuaggi tribali (molto adottati dagli uomini)
Tatuaggi lettering (scritte)
Tattoo realistici
Ma al di la dello stile del tatuaggio che talvolta è più adatto ad un pubblico femminile, ed altre volte è decisamente indicato a quello maschile (vedi Maori e tribali), ci sono tatuaggi da donna alla moda che spopolano letteralmente in termini di richiesta in quanto si rivelano “dei veri modaioli per eccellenza” e seguono le tendenze del momento.
per ragazza e per donna: ecco i più richiesti – Tattoo lettering
Tattoo donna i più trendy ed i punti dove farli
Sono proprio loro, le donne, a scegliere molti dei tatuaggi portafortuna di piccole dimensioni, ma alcune non disdegnano anche grandi tattoo. Piccoli o grandi, i tatuaggi femminili più richiesti sono molteplici. Tra i tanti tattoo spiccano i 10 tatuaggi più chic per le donne:
Tattoo floreali: rose, ninfee e fiori di loto sono i più richiesti, femminili e delicati.
Uccelli: spesso la rondine indica libertà ed evasione.
Tatuaggio lettering ( piccole scritte s polso, interno braccio). Spesso un nome, una frase significativa viene scelta in modo soggettivo.
Tattoo Luna o sole: sorella e fratello, ciclo vitale luna e sole identificano
Piume: portafortuna che celebra la nascita.
Figure angeliche: sono associate alla protezione e alla bontà.
Figure animali come gatti, uccelli, farfalle, delfini, coccinella e gufo etc.
Altri simboli richiesti con frequenza, e decisamente di moda per il genere tattoo da donna, sono l’ombrello, il cuore, le foglie associate ai fiori, ed altri animali come il coniglietto o il panda, dolci e coccolosi nell’aspetto. Infine, sono molto richiesti e di tendenza i tatuaggi geometrici ed i punti e le linee che possono esprimere, ad esempio, il nucleo familiare od altre cose.
Tattoo floreali: rose, ninfee e fiori di loto sono i più richiesti.
Quali sono i punti richiesti per i tatuaggi femminili?
Tra i punti del corpo più richiesti e sensuali dove far apporre un tattoo femminile spiccano i seguenti punti:
POLSI
CAVIGLIE
NUCA
ANCA
SPALLA POSTERIORE
In molti casi, richieste anche le dita delle mani, quasi a simulare uno più anelli,come i finger piercing, e infine, la spalla, sia esternamente che nella parte posteriore della schiena.
Questi sono i tatuaggi femminili alla moda che stanno riscuotendo maggior richieste e successo e che le tendenze declamano come i più gettonati, esattamente come i punti su cui farli tatuare.
Ma rimane il fatto che il tatuaggio è sempre una cosa molto personale e quindi, viene scelto perché sentito come proprio, determinato da esperienze di vita e legami presenti o passati, rappresenta una parte che racconta di noi e del nostro vissuto, oltre che del proprio modo di essere.
Tatuaggio femminile alla moda e punti in cui farlo
Ad ogni tatuaggio il suo posto?
Se è vero che molti simboli da tatuare stanno bene un po’ a tutti e in qualsiasi parte del corpo, ve ne sono alcuni che sono gradevoli solo se tatuati nel posto giusto.
A tal proposito, se si hanno le idee poco chiare è meglio farsi consigliare dal tatuatore per evitare di farsi realizzare un tatuaggio femminile di moda, magari eseguito nel posto sbagliato.
I punti meno a rischio, in tal senso, sono comunque le caviglie ed i polsi oltre che la spalla nella parte posteriore.
Il momento delle scuse: quello che fa la differenza
Elsa non aveva più richiamato Marco: Aveva passato due giorni felici a casa dei suoi con la bambina. Si erano divertite un mondo insieme. Tutto sommato, le dispiaceva dover tornare a casa l’indomani. Si crucciò un attimo.
Poi pensò che aveva ancora tutta la domenica da godersi: avrebbe chiamato Marco? No forse no… neanche Angelica chiedeva di suo padre e la cosa la fece riflettere ancora…
Avevano in programma una gita al bosco, e se la sarebbero goduta pienamente.
Riassunto: “Alla telefonata di Marco Elsaaveva messo giù il telefono senza pensarci troppo. Non gli andava di discutere davanti a sua madre e, tantomeno, non voleva giustificarsi per cose di cui lei non aveva nessuna responsabilità. Marco doveva capire che il suo comportamento degli ultimi mesi non era stato corretto nei sui confronti, e nei confronti di Angelica…
Cosa sarebbe accaduto se un giorno lei e Marco si fossero lasciati? Giuridicamente sapeva di nonavere nessun diritto sulla bambina. Angelica la distolse dai suoi cupi pensieri con una fragorosa risata. Com’era bella quando rideva! Quella bambina riusciva a metterla sempre di buon umore. Sorrise…“
Pensieri e azioni: l’amore nasce quando si da amore
Erano stati due giorni allegri, rilassanti, lontani dal frastuono di Roma e dal cattivo umore che ultimamente Marco riusciva ad infondergli. Il suoegoismo l’aveva colpita come una lancia in pieno petto.
L’uomo di cui si era innamorata perdutamente, difronte a responsabilità e decisioni, prendeva la via di fuga, o meglio, faceva lo struzzo, come aveva detto giustamente Stefano, il suo datore di lavoro, nonché amico di Marco.
Lei non aveva richiamato, ma neanche Marco aveva provato a telefonarle di nuovo. La cosa la irritava, sapeva di essere nel giusto, e sapeva che un padre come si deve richiama, almeno per sapere come sta SUA figlia.
Angelica, dal canto suo, era serena. Non chiedeva del padre, ne tanto meno di sua madre che ormai vedeva si o no due volte l’anno.
Ma come si fa a mettere al mondo i figli e poi lasciare che siano gli altri a crescerli? Si chiese Elsa.
Lei no. “Madre chioccia com’era” non lo avrebbe mai permesso. I suoi figli sarebbero cresciuti con lei. Li avrebbe seguiti, educati, ed amati, com’era giusto che fosse.
La madre surrogata
I figli non sono dei pacchi postali da dividere tra baby sitter e magari “estranei” com’era tutto sommato lei, all’inizio, per Angelica. Sua madre non c’era mai. Una madre, almeno in parte deve esserci.
Ogni volta che vedeva la bambina, la trovava più alta di dieci centimetri. Ed Angelica cominciava ad avere soggezione di quella donna che era sua madre sulla carta, ma non di fatto.
Angelica, però, aveva trovato il suo sano equilibrio, proprio con lei… lei che non era sua madre, ma solo la fidanzata di suo padre. Lei, che da subito aveva amato quegli occhi azzurri e quel sorriso dolcissimo lei, che si sentiva madre di quella bambina anche senza esserlo.
Ora sapeva cosa significava adottare un bambino: amarlo incondizionatamente senza pensare ai legami di sangue, ma a quelli che il cuore detta. L’amore nasce dal quotidiano, dallo stare insieme, dal condividere piccole e grandi cose, dall’esserci quando occorre.
Ecco, ora sapeva perché Angelica non chiedeva di suo padre, ne di sua madre: loro non condividevano con lei piccole e grandi cose, loro non c’erano quando serviva. E così, la bambina li aveva tagliati fuori, o almeno lo aveva fatto in parte, convogliando le sue necessità, ed il suo amore, verso una donna che non era sua madre, ma che sentiva tale: Elsa!
Per un attimo si sentì molto orgogliosa. Aveva conquistato con il suo amore e le sue attenzioni il cuore della piccola. Tanto da sopperire alla mancanza della presenza dei suoi veri genitori.
Ma possibile che Marco non se ne rendesseconto? La rabbia l’assalì di nuovo.
Suonarono alla porta. Chi poteva essere alle 8:00 di domenica mattina? Generalmente la domenica i suoi genitori non si alzavano mai prima delle 9:00.
Il momento delle scuse
Si diresse verso la porta camminando in punta di piedi per evitare di svegliare chi stava dormendo. Aprì l’uscio. Con sua grande sorpresa a fissarla con due occhi sgranati, trovò Marco.
In un primo momento non seppe decifrare quello sguardo. Se da un verso esprimeva preoccupazione, dall’altro, emanava anche una certa dose di rabbia. Non sapeva cosa pensare.
Ciao Elsa, posso entrare? Marco la fissava senza togliergli gli occhi di dosso. Sembrava quasi che volesse leggerle dentro. Si sentì a disagio. Come non mai.
Ciao Marco, che sorpresa, non ti aspettavamo. Pensavo dovessi lavorare anche questa domenica.
Marco cambiò espressione, lo sguardo si addolcì e gli occhi si fecero timidamente portatori di un senso di colpa.
Sì, è vero, avrei dovuto lavorare ma venerdì e sabato mi sono trattenuto al lavoro fino a notte fonda, dato che tu ed Angelica non eravate a casa, e così mi sono riuscito a liberare.
Sospirò; le prese la mano. Angelica dorme? Si Marco, dorme. Ieri siamo andate a fare una bella gita all’antica Norba. Si è divertita tanto ma si è anche stancata. Oggi prevedevamo una gita meno impegnativa e qualche acquisto.
Mi ha cercato? Chiese Marco con voce sottile che esprimeva, dal tono, il timore di una risposta negativa.
Devo essere sincera?
Sì devi esserlo. Mi è sembrato strano che non ti abbia chiesto di telefonarmi.
No, infatti! Rispose, secca.
Non ti ha cercato...
Elsa lo fissò negli occhi e proseguì. Ci stavo pensando proprio poco fa, non ha cercato ne te, ne sua madre. Questa bambina sembra essersi resa conto che il suo punto di riferimento sono solo io… pare che non si aspetti nulla da te e da sua madre…
Mi dispiace dirlo, Marco, ma quando un figlio piccolo non cerca ne il padre ne la madre, è evidenteche non ne sente la mancanza. E questo accade quando un legame non si è creato, o si è andato piano piano allentando.
Mi dispiace! Marco scrollò le spalle e abbassando lo sguardo aggiunse: sono stato uno stupido con lei, ma soprattutto con te. Non mi sono reso conto di averti delegato ogni cosa, preso com’ero dai miei impegni.
Sapevo che Angelica con te stava bene, e non ho pensato che potesse avere bisogno anche di me. Tornare a casa e trovarla vuota, mi ha fatto capire un sacco di cose. Elsa, ho sbagliato, non so come scusarmi, ma perdonami.
Sai cosa penso Marco? Penso che quando un figlio di 5 anni non ha più bisogno dei suoi genitori è evidente che qualcun’a ltro ha preso il suo posto.
Ma non è così che dovrebbe funzionare: non credi? Angelica non è un orfana. E se nel tempo ha sostituito una madre che non c’è, tu dovresti continuare a fare il padre, decidere per lei, ed essere presente, sia nelle incombenze che nella sua vita di tutti i giorni.
Già, e invece non l’ho fatto…è vero. sospirò. Un sospiro che conteneva tutto il suo rammarico.
Era visibilmente dispiaciuto. Il sole iniziava ad alzarsi nel cielo: era una bella domenica d’estate. Elsa lo fissò negli occhi: era sincero!
Poi Marco continuò a parlare e tutto d’un fiato sviscerò il problema.
Da quando ci sei, io passo poco tempo con Angelica, non la seguo, non mi occupo di quello che fa o di come sta. E’ come se guardandola vedessi il fallimento del mio matrimonio. Sapere che non ha più una madre mi fa stare male.
Ma Marco, io le sto dando tutto l’amore che una mamma da a unfiglio.
Se è per questo, anche di più. Sua mammanon le stava dietro come fai tu Elsa.
Si sentì correre giù per le scale. Angelica aveva riconosciuto la voce di suo padre ed era scesa a salutarlo: Ciao papà, ci sei anche tu? Andiamo al bosco insieme?
Si ci sono anche io, Angelica, andremo al bosco insieme, io, te e Elsa.
La prese in braccio è l’abbraccio forte come se fosse la prima volta. Gli sembrò che dopo tanto tempo, vedesse veramente e di nuovo sua figlia.
“i legami di cuore uniscono più di quelli di sangue”
La domanda di oggi è in tema: avete dei legami di cuore più forti di quelli di sangue? (ovviamente senza considerare fidanzati e mariti)…
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