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venerdì, Gennaio 2, 2026
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Giochi online: sempre più simili ai casinò fisici

Giochi di carte
Giochi di carte

La pandemia di Covid-19 ha portato tantissimi amanti del gioco di casinò tradizionale a dover ripiegare sul giochi online e giochi in app per concedersi qualche attimo di divertimento e di svago. Il casinò online è ormai molto simile a quelli tipicamente fisici e classici e offre la possibilità di giocare a tanti giochi differenti, come roulette, slot machine e il famoso ed amatissimo gioco di carte a Blackjack online. Entrambi modi di giocare divertenti e ricreativi ma, ci sono delle differenze di base che vedremo più avanti.

Casinò virtuale le differenze

Nel casinò virtuale però ci sono rischi che vanno calcolati e bisogna sempre stare attenti. Non si è infatti in un posto fisico dove ci sarà sempre la tutela del cliente, ed è facile incappare in truffe. Tuttavia basta prestare attenzione ad alcune facili accortezze e sarà un’esperienza interessante, da fare sempre con moderazione e testa sulle spalle.

Innanzitutto è bene porsi dei limiti, il gioco si rivela divertimento finché è consapevole e responsabile, ma se sfocia in mania e dipendenza è una vera e propria malattia da dover curare. Un’altra cosa importante prima di iniziare a giocare è assicurarsi che il sito in questione possieda la licenza AAMS, fondamentale per la tutela del cliente. Evitare tutti i siti in cui non è presente la certificazione è la prima cosa da fare quando si decide di entrare su un sito di casinò online.

Giochi online: sempre più simili ai casinò fisici
Giochi online: sempre più simili ai casinò fisici


Tutti i giochi online


I giochi del casinò online sono oggi in tutto e per tutto molto simili a quelli del casinò fisico. I programmatori e i designer di siti web si sono infatti evoluti e sono riusciti a creare grafiche impressionanti che richiamano all’esperienza visiva simile a quella dei casinò fisici.

Si può provare a giocare alle slot machine, che sono molto varie e se ne possono scegliere di tutti i tipi a seconda dei gusti personali; generalmente hanno una sezione a parte nei siti virtuali e spesso, ad esse, sono dedicati bonus ad hoc, come tiri gratuiti o giocate extra. Le slots machines online sono oggi molto in voga perché sono quelle che più richiamano al gioco reale fisico, dato che le grafiche sono identiche a quelle che puoi trovare nei casinò o nelle sale slot.


Inoltre, la varietà di slots nei siti virtuali è impressionante e la scelta può essere fatta scegliendo tra le grafiche che ti entusiasmano di più o tra il tipo di gioco su cui è impostata. Anche per la grande varietà e per la facilità ti trovare bonus nella sezione slot qui è bene fare attenzione a non farsi prendere la mano e giocare sempre responsabilmente.

Giochi più realistici

Ma i giochi più realistici e divertenti da fare sono senza dubbio gli intramontabili. Le roulette sono tra le più giocate anche nel casinò online e l’esperienza, purché virtuale, è molto vicina a quella del casinò tradizionale. In molti siti online vi è la possibilità di giocare in video o con app. Anche in questo caso si possono trovare bonus dopo un periodo di gioco come tiri bonus.

Anche il Blackjack si può trovare in tutti i siti virtuali nelle sue varie versioni. E come in ogni casinò tradizionale anche online non può mancare il video poker, tra i giochi più apprezzati e famosi, presente anche in molti film di Hollywood, l’esperienza del video poker è in tutto e per tutto simile a quella del casinò tradizionale e le vincite sono molto interessanti.

Con i giochi di carte poi vi è anche la possibilità, spesso, di trovare il classico gioco del texas holdem, il gioco di poker più famoso d’America. La comodità del casinò online è sicuramente la sua fruibilità, dato che si può giocare in qualsiasi momento e luogo. Proprio questo deve però portare ad una ulteriore riflessione e consapevolezza sul gioco d’azzardo.


Bonus di benvenuto: la rivoluzione dell’online


Il vero cavallo di battaglia consiste nella possibilità di ricevere bonus dopo il primo deposito, chiamati appunto bonus di benvenuto. Alle prime ricariche del conto online così si avranno a disposizione altri soldi in regalo da poter puntare su qualsiasi gioco, oppure su giochi specifici a seconda del sito. Il bonus di benvenuto può essere davvero comodo per chi ha voglia di svagarsi senza però puntare troppo denaro, così da avere la possibilità di giocare denaro extra.

Questa trovata è davvero una escamotage interessante perché da la possibilità di provare più giochi divertenti da fare senza però costringere alla spesa di tanti soldi ai clienti. Ma i bonus di benvenuto non sono i soli bonus che può offrire un sito di gioco.

Difatti, anche per i clienti più affezionati sono pensati bonus ad hoc, come free spins per le slot machine oppure del denaro da puntare in alcuni giochi all’interno del circuito, questi sono concepiti per chi rimane all’interno del circuito per tanto tempo, ma anche come un bonus fedeltà che ripaga i migliori clienti.

I giochi ludici online da pc tablet o app, sono quindi oggi molto gettonati tra gli amanti del gioco e offrono tante scelte e tanti bonus per un’esperienza che richiama a quella del casinò tradizionale. È sempre bene però fare attenzione a non esagerare in queste attività ricreative e giocare sempre in modo responsabile.

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Occhiali da sole e lenti a contatto: si possono indossare insieme?

Occhiali da sole e lenti a contatto: si possono indossare insieme?
Occhiali da sole e lenti a contatto: si possono indossare insieme?

“Lenti a contatto e occhiali da sole possono essere indossati in contemporanea?” Questa è la domanda che spesso si pongono le persone che soffrono di difetti visivi. L’estate si sa, è la stagione degli occhiali da sole, utili non solo in spiaggia ma anche alla guida.

Ma è possibile farli convivere con le lenti a contatto, permettendo così agli occhi di essere tutelati non solo dal punto di vista dei raggi solari ma anche da quello di diottrie e decimi? Ovviamente la risposta è… SÌ! Anzi, la combinazione in certi casi è assolutamente consigliata se non obbligatoria.


Accorgimenti utili per chi indossa lenti a contatto e occhiali da sole


Gli occhi di chi indossa lenti a contatto e occhiali da sole sono più protetti rispetto a chi indossa solo le lenti, in quanto ricevono una schermatura maggiore dai raggi UV. In più le lenti a contatto con i raggi solari possono seccarsi, motivo per il quale si deve fare attenzione a non addormentarsi in spiaggia. Una lente a contatto essiccata all’interno dell’occhio può causare danni molti gravi, come ad esempio il danneggiamento della cornea o la rottura di qualche piccolo capillare.

Muovere le palpebre, non sostare troppe ore sotto al sole ed evitare di tenere gli occhi chiusi per troppo tempo, sono consigli importanti per attivare la naturale lubrificazione dell’occhio. Non dimentichiamo inoltre che il sole è presente non solo al mare, ma anche in montagna e per le strade.


Tipologia di lenti a contatto – Come scegliere quella giusta?


Le lenti a contatto presenti sul mercato hanno caratteristiche molto diverse tra di loro, alcune sono morbide, perfettamente aderenti all’occhio e comode soprattutto per chi non ha dimestichezza nell’usarle, altre invece sono rigide, caratterizzate dalla presenza di polimeri vetrosi, più scomode a volte ma in molti casi più efficaci di quelle morbide.

Le lenti a contatto inoltre possono essere monouso, settimanali o mensili, ovvero le così dette “permanenti” ma che in realtà devono essere cestinate dopo 30 giorni dall’apertura. La scelta di un paio di lenti a contatto o di un occhiale da vista deve essere sempre pilotata da un professionista del settore, capace d’individuare la presenza di eventuali difetti visivi ma anche di suggerire le giuste soluzioni per risolverli.


Occhiali da sole – Come scegliere quelli giusti?


Anche nel caso della scelta degli occhiali da sole, come anticipato, è necessario coinvolgere un oculista esperto
. Gli occhiali da sole infatti possono avere svariate caratteristiche, non solo per quanto riguarda il design della montatura ma anche dal punto di vista del colore delle lenti, che può essere:

  • Grigio, ottimale per chi cerca un’ottima protezione dai raggi solari senza modificare la vista o alterare il modo in cui si vedono i colori.
  • Verde, che riflette la luce intensa e fronteggia le zone d’ombra.
  • Marrone, perfetto per chi desidera ottenere un look caldo e avvolgente. Questo colore è utile a chi deve stimare bene le distanze, magari durante un’attività sportiva.
  • Giallo, utile per avere una buona visione anche nelle giornate grigie e piovose.
  • Rosso, utile alla guida per bloccare i raggi UV.
  • Blu, per contrastare la cosiddetta “luce bianca”, prodotta dalla nebbia, dalla neve e
    dalla pioggia.

La valutazione del colore di lente più indicato per il proprio caso deve essere effettuata con l’aiuto di un professionista del settore, certamente capace di indirizzare ogni utente verso la tipologia di occhiale più adatta. Ecco quindi che gli occhiali da sole e le lenti a contatto sono dei perfetti alleati, ideali per essere indossati insieme.

Tutti i vantaggi delle porte blindate

Tutti i vantaggi delle porte blindate
Tutti i vantaggi delle porte blindate

Di porte blindate ne abbiamo diverse tipologie in commercio ed è sempre molto utile ricorrere all’installazione di una di queste porte, visto che si rivelano importanti per aumentare il livello di sicurezza della nostra abitazione. Poiché ne abbiamo tanti modelli a disposizione, possiamo scegliere il tipo di porta blindata che più si adatta alle nostre esigenze.

Possiamo scegliere anche in base alle nostre preferenze estetiche, visto che le numerose porte blindate che ci sono in commercio si adattano anche allo stile dell’arredamento che abbiamo in casa. Sono numerosi davvero i vantaggi che possiamo ricavarne. Scopriamoli tutti.

I vantaggi per la sicurezza

Non basta installare soltanto una porta blindata, ma bisogna provvedere anche alla sua manutenzione nel corso del tempo. Ecco perché è importante in questo senso ricorrere all’aiuto di un professionista, come un fabbro provincia Milano o in un altro luogo d’Italia, per avere la possibilità di controllare la porta ogni tanto con costanza e per ripararla nell’eventualità che si possano verificare dei danni.

Provvedendo a svolgere queste operazioni, nel corso del tempo ci accorgeremo che l’installazione di una porta blindata può costituire davvero un punto di riferimento per la sicurezza in casa, per riuscire a badare all’incolumità delle persone che abitano con noi e per proteggere oggetti preziosi e denaro. Sicuramente la porta blindata, al pari dell’installazione di un sistema moderno di antifurto, può costituire un’ottima soluzione contro le intrusioni da parte di malintenzionati.

La resistenza e la durata nel tempo

Installare una porta blindata, specialmente quando questa soluzione viene utilizzata per l’esterno, è molto vantaggioso proprio per le caratteristiche che questo tipo di porta riesce a dare. Infatti una porta blindata è progettata e realizzata appositamente per essere molto resistente.

Anche per esempio a livello industriale, se si vogliono installare delle porte blindate tra un’area e l’altra, può essere una scelta di sicurezza anche in caso di incendi, perché una porta di questo tipo può rallentare la propagazione del fuoco.

Le porte blindate sono molto resistenti e riescono a durare a lungo nel tempo, resistendo anche agli urti, agli sbalzi di temperatura e all’umidità. Per cui, anche se dobbiamo spendere di più nella fase dell’acquisto e dell’installazione, è sicuramente un investimento di non poco conto.

La riduzione dei costi energetici

Sia che scegliamo di installare una porta blindata in casa che in un’attività commerciale, questa soluzione non fa altro che migliorare il comfort abitativo all’interno degli ambienti. Infatti bisogna pensare che la porta blindata ha un meccanismo di sigillo perfettamente aderente.

Questo consente anche di risparmiare sui costi energetici. Infatti, potendo contare su una perfetta aderenza, si riducono gli spifferi e le dispersioni, per cui possiamo risparmiare anche sul costo del riscaldamento invernale e del raffrescamento attuato per mezzo dell’aria condizionata.

L’attenzione all’ecosostenibilità

Spesso le porte blindate vengono realizzate in acciaio, un materiale che, oltre ad essere molto resistente, dà la possibilità di essere riciclato piuttosto facilmente. Quindi l’installazione di una porta blindata corrisponde anche ad una scelta ecologica d’arredo, perché l’acciaio può essere trasformato di nuovo in altro metallo di alta qualità.

La riduzione del rumore

Le porte blindate rappresentano una soluzione ideale anche perché favoriscono un certo isolamento acustico. Questo si rivela un dato importante per coloro che vivono in un contesto piuttosto rumoroso e vogliono avere la possibilità di preservare la loro privacy.

Anche in luoghi in cui c’è molto traffico, se abbiniamo la porta blindata alle finestre con doppi vetri, la nostra abitazione rimarrà sempre piuttosto silenziosa. Come abbiamo visto, sono molti i vantaggi che si possono ricavare da quella che in fin dei conti è anche una scelta di stile, date le composizioni eleganti di questi prodotti.

Orvieto città del gusto e dell’arte: chef stellati e ristoranti tipici

Orvieto gusto e arte
Orvieto gusto e arte

Un evento culinario a regola d’arte quello che si terrà ad Orvieto dal 27 Settembre al 3 di Ottobre 2021.Orvieto, Città del Gusto e dell’Arte”, evento realizzato con il contributo del Gal Trasimeno Orvietano, prevede cene tra ristoranti tipici locali e chef stellati, ma anche interessanti percorsi culturali, insieme a gustosi corsi di assaggio con prodotti e vini locali, ma non solo.

L’evento prevede anche incontri interessanti, passeggiate enogastronomiche, il tutto, immersi tra la natura umbra e le mura di Orvieto, perdendosi tra i borghi medioevali umbri e la loro indiscutibile bellezza.

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Orvieto città del gusto e dell’arte: un evento atteso

Tra pochi giorni ci sarà il via all’evento che investirà la cittadina umbra:  “Orvieto, Città del Gusto e dell’Arte” che avrà luogo dal 27 Settembre al 3 Ottobre. Un vero e proprio omaggio al Rinascimento Umbro, in cui, l’arte antica e la storia, che si respira tra i vicoli, incontra l’enogastronomia.

Per il primo week end di ottobre, è prevista una passeggiata tra le vie medievali della città, gustando piatti tipici e vini del territorio umbro.

Obiettivo della manifestazione gastronomica umbra

La manifestazione nasce per valorizzare, raccontando, spaccati della città e le sue tante bellezze artistiche ed enogastronomiche, ma anche di contaminare la tradizione culinaria umbra con quella di chef stellati.

L’obiettivo della manifestazione, come narra il claim “Umbria lasciati sorprendere!” è volta alla valorizzazione delle piccole imprese locali e i prodotti del territorio ma, allo stesso tempo, mira anche al coinvolgimento di turisti e comuni.

Orvieto, regala un’esperienza tutta da vivere, tra profumi locali e uno spettacolare paesaggio umbro articolato negli ulivi secolari e i vigneti avvalorati dai segni tangibili di una civiltà antica.

Un evento che coniuga la natura e la bellezza paesaggistica e artistica atto alla riscoperta del piacere della convivialità fatta di sapori e odori, profumi e bellezze per poter godere della magia e dal fascino dell’Umbria.

L’Umbria è la terra di grandi artisti come Raffaello Sanzio, Bernardino Pinturicchio, Pietro Perugino e Luca Signorelli. Orvieto, vuole commemorarli tutti e festeggiare i 500 anni dalla loro morte con un evento che inizia il 27 Settembre e si protrarrà per i prossimi due anni.

Un modo anche per rivalutare il territorio e rilanciare l’economia locale post-Covid. I turisti potranno alloggiare nella cittadina o nelle location limitrofe dell’Umbria.

Orvieto città del gusto e dell'arte: chef stellati e ristoranti tipici - Duomo di Orvieto
Orvieto città del gusto e dell’arte: chef stellati e ristoranti tipici – Duomo di Orvieto

Il programma di “Orvieto città del gusto”

Gli chef stellati avranno il compito di affiancare ai vini locali il gusto e il sapore delle loro ricette creando menù speciali a DOC.

  • Il programma è articolato e vedrà ben 3 cene stellate nel mese di inizio evento ossia Settembre. Il 27 Settembre apriranno le porte gastronomiche gli chef Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina di “Enoteca Pinchiorri”,  (3 stelle Michelin – Firenze).
  • Il 28 Settembre seguiranno Anthony Genovese del Ristorante “Il Pagliaccio” (2 stelle Michelin – Roma).
  • Giovedì 30 Settembre sarà la volta di  Franco Pepe, con la sua pizzeria “Pepe in Grani”, uno dei migliori pizzaioli al mondo.
  • 2 e 3 Ottobre, avranno  come protagonista l’attesa passeggiata eno-gastronomica che servirà a dare notevole visibilità alle piccole imprese locali e ai prodotti del territorio, il tutto avrà come cornice le bellezze artistiche e paesaggistiche di Orvieto.

Un evento storico-artistico e gastronomico, quello di Orvieto, tutto da gustare. La formula dell’evento si base sul concetto del pranzo itinerante che attraversa e fa tappa in punti strategici come le vie principali.

Tra le tappe del percorso che incroceranno i 24 ristoranti di Orvieto, che allestiranno menù tipici abbinati ai vini locali, si incontreranno edifici storici come il Palazzo del Capitano del Popolo, il complesso del San Giovanni dove si trova l’enoteca; a seguire quello di S. Francesco e Santa Chiara. Si proseguirà per la chiesa di Sant’Andrea, fino ad arrivare al Duomo di Orvieto, simbolo indiscusso della cittadina umbra.

E considerando la vicinanza il consiglio è quello di fare una gita anche ad una delle unicità del patrimonio umbro: Civita di Bagnoregio, la città che muore con atmosfera surreale tra magia e sogni.

Per altre info vai sul sito dedicato https://orvietogustoearte.it/


Federe di seta, lenzuoli e accessori benefici per pelle e capelli

Federe di seta, lenzuoli e accessori benefici per pelle e capelli
Federe di seta, lenzuoli e accessori benefici per pelle e capelli

Cuscini, mascherine, lacci per i capelli e lenzuola. La seta, offre un’infinità di utilizzi: è bella e lucente come tessuto, morbida e benefica per la pelle. Le federe di seta per i cuscini del letto oltre ad arricchire di bellezza le nostre notti, apportano significativi effetti benefici per la pelle del viso: scopriamo insieme le virtù della seta nei suoi numerosi impieghi.

Federe di seta e accessori

Dormire bene, e dormire al meglio, sono prerogative che derivano dal letto, dal materasso e dai tessili che rivestono le superfici ed i cuscini. Tra i tipi di tessuti per abiti ed accessori troviamo le fibre naturali, tra esse la seta è la vera regina in termini di qualità ed eleganza dei manufatti che se ne ricavano.

La federa in seta, insieme alla mascherina per dormire e ai lacci per legare i capelli, racchiudono in se un sapere antico: quello dei prodotti ricavati grazie alla laboriosità del baco da seta e alle capacità umane di allevarli, nutrirli con le piante di gelso, e lavorarne i bozzoli.

Federe di Seta e lenzuoli benefici per la pelle

La seta veniva utilizzata per ricavarne fibre naturali per gli abiti e gli accessori, sin dai tempi antichi. Oltre alla bellezza del tessuto morbido e lucido si devono alla seta numerosi benefici per la pelle ed i capelli.

Oltre al lato spiccatamente luxury della seta, tanto amato dai VIP, vi è poi una componente naturale che fa delle federe in seta, dei lacci per i capelli, o della mascherina da notte, dei veri e propri trattamenti di bellezza naturali. Le peculiarità attribuite alla seta sono molteplici in quanto questo tessuto naturale è un vero toccasana dalle mille virtù:

  • La seta è un tessuto anallergico.
  • La pelle a contatto con la seta mantiene il giusto grado di idratazione.
  • La seta è un tessuto fresco e morbido in grado di far respirare la pelle.
  • I prodotti per la skincare notturna non vengono assorbiti dalla federa di seta per cui agiscono profondante senza impedimenti.
  • La seta è un tessuto morbido, non crea abrasioni ne irritazioni.
  • La seta è un tessuto antibatterico.
  • Attenua le piccole rughe grazie alla sua morbidezza.
Federe di seta, lenzuoli e accessori benefici per pelle e capelli
Federe di seta, lenzuoli e accessori benefici per pelle e capelli

Benefici della seta per i capelli

Sappiamo bene che esistono prodotti cosmetici che contengono proteine della seta: ma ci siamo mai chieste il perché?

La seta, grazie alla sua superficie liscia, non strappa i capelli, non li rende crespi e non li elettrizza. I capelli non si aggrovigliano e non si annodano ma tendono a rimanere morbidi, lucenti, con minor numero di doppie punte in quanto tendono a spezzarsi davvero molto poco se dormiamo su delle federe in seta e usiamo lacci per capelli in seta.

Benefici federe in seta e accessori

Abbiamo visto che i benefici delle federe in seta sono molteplici, sia per la bellezza della pelle, sia per preservare luminosità ed integrità dei capelli. Un tempo prerogativa solo delle persone benestanti, oggi le federe in seta si possono acquistare negli store online come Offtopic leader della produzione di tessili in seta ed accessori in seta.

Tra i prodotti in seta reperibili sul sito del brand troviamo: lacci in seta per i capelli piccoli o grandi, federe per cuscini in diverse tinte e tonalità, accessori in seta per la messa in piega, mascherina in seta per il riposo notturno, foulard in seta, e molti altri articoli ricavati con tessuto di seta.

Le federe del brand Offtopic sono certificate Oeko-tex, non sono trattate con sostanze tossiche o nocive per l’uomo e l’ambiente, e sono 100% seta pura. Possono essere lavate in lavatrice, anche se per la seta, un lavaggio a mano in acqua tiepida è indicato per preservarne la bellezza più a lungo.

Benefici della seta

I benefici della seta, oggi tornata alla ribalta tra i VIP, e sempre più richiesta sul mercato, rappresentano un bene per il corpo che già gli antichi conoscevano migliaia di anni fa. Gli effetti benefici della seta su corpo e capelli si possono valutare sin da subito.

Perché acquistare prodotti in seta? 4 buoni motivi per farlo!

  1. Perché la seta idrata e leviga la pelle? Perché questa fibra naturale contiene sericina una sostanza che ha il potere di ridurre la disidratazione della pelle. Il pH della seta è identico a quello della nostra pelle ed inoltre, la superficie liscia senza pieghe massaggia in maniera naturale la pelle. Per questo dormire su una federa in seta aiuta a mantenere la pelle più giovane e liscia.
  2. Perché la seta contrasta le rughe? Perché idrata la pelle, non fa grinze e pieghe come il cotone e attua una sorta di massaggio grazie alla morbidezza della sua superficie.
  3. Perché la seta è idonea all’uso in ogni stagione? Perché è un ottimo termoregolatore che si adatta alle situazioni climatiche e alla temperatura del corpo: d’estate tiene freschi e d’inverno protegge dal freddo.
  4. Che significa che la seta è ipoallergenica? Significa che in modo naturale, la seta respinge gli allergeni come acari della polvere, muffe e microbi.

Prezzi federe e lenzuola in seta

Spero di essere stata esaustiva sul perché federe in seta, mascherina, lacci per capelli ed altro, aiutino a mantenere pelle e capelli in perfetta forma. L’unico accorgimento quando si acquistano prodotti in seta è quello di verificarne la qualità, ossia che si tratti di seta pura  100% naturale e della migliore qualità come i prodotti a 22 momme di grado 6A.

In commercio si trovano prodotti dai 19 fino a 25 Momme. Un set di bellezza da notte in seta con federa e mascherina è possibile reperirlo intorno ai 50 – 70 euro in su. Per le lenzuola in seta i prezzi partono dai 170 euro in su.

 

Quali lampadine scegliere: 10 cose da sapere: lampadine fluorescenti

Quali lampadine scegliere? Una domanda che ci si pone spesso in relazione agli ambienti e agli apparati di supporto, ci sono 10 cose da sapere per scegliere le lampadine fluorescenti senza commettere errori ed utilizzare al meglio questa fonte di luce che è attualmente una delle più adottate. Per fare la scelta giusta in termini di illuminazione e lampadine, occorre sapere quali sono i modelli e che tipo di luce fanno nonché i consumi relativi.

Abbiamo visto i 6 tipi di luce generati dalle lampadine e come sceglierli, ora vedremo che le lampadine da scegliere sono tendenzialmente di 3 tipologie diverse:

  1. fluorescenti compatte
  2. lampadine alogene
  3. tubi al neon

Ognuna delle tre possiede delle peculiarità differenti. In seguito esamineremo le 10 cose da sapere sulle lampadine fluorescenti, in modo da saperle scegliere e smaltire, quali accorgimenti prendere se si rompono e che tipo di accensione possiedono.

Lampade e lampadari: 10 modi per arredare con l’illuminazione 

Quali lampadine scegliere: 10 cose da sapere: lampadine fluorescenti

  • Le lampadine fluorescenti compatte consumano l’80% in meno rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza e possiedono una durata nettamente superiore fino a 10/15 volte di più. Contenendo mercurio necessitano di uno smaltimento apposito.
  • Le lampadine alogene hanno la capacità di emettere una gran quantità di luce consumano dal 30 al 50 % in meno rispetto alle vecchie lampadine e durano circa dalle due all 5 volte di più rispetto a quest’ultime. utilizzano innesti a vite o di altro genere.
  • I tubi al neon sono prodotti in forme lineari o circolari e contengono un gas fluorescente, notevolmente migliorate nel tempo le loro prestazioni trovano ampia applicazione in campo domestico specie quelli in versione colorata.

Ovviamente è necessario sapere insieme all’elettricista quali sono i punti di “attrazione” da generare nelle stanze di casa, quali quelli di lavoro e quali le zone relax, in questo modo si potrà valorizzare ogni angolo con la giusta luce dedicata e quella ambientale.

La luce dedicata serve a mettere in risalto mentre la luce ambientale serve a rendere gli ambienti vivibili in maniera ottimale, ambedue devono essere controllabili in maniera separata ed indipendente e preferibilmente dotate di regolatore di intensità luminosa “dimmer“.

Inoltre, andrà considerato che le superfici riflettenti e le tonalità chiare adottate nell’arredamento tendono ad amplificare la luminosità, mentre quelle scura la riducono proporzionalmente. E’ molto importante scegliere la giusta illuminazione per ogni ambiente evitando anche gli sprechi superflui.

Etichetta energetica luci e lampadine

L’etichetta energetica presente sulle lampadine e sulle luci è suddivisa in 7 fasce da A a G disposte in ordine alfabetico, esse indicano A minor consumo, G maggior consumo. In proporzione le lampadine in fascia A costano di più di quelle in fascia B o C o D etc. quelle meno costose sono quelle in fascia F e G, il loro consumo energetico è superiore anche se il costo iniziale è ridotto rispetto a quelle in fasci energetica ottimale (A e B) Ogni etichetta riporta oltre ai consumi anche i dati che indicano la potenza.

10 cose da sapere sulle lampadine fluorescenti

Quando si opta per l’adozione delle lampadine fluorescenti è bene sapere alcune caratteristiche di base e le regole per il corretto utilizzo e smaltimento delle stesse. Vediamo insieme le 10 cose da sapere sulle lampadine fluorescenti.

  1. Le lampadine fluorescenti hanno un costo nettamente superiore rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza, durano molto di più ed hanno un consumo ridotto a parità di luce prodotta.
  2. Le lampadine fluorescenti possiedono diverse tonalità di luce tra cui poter scegliere: calda, fredda o diurna.
  3. L’accensione di queste lampadine viene erroneamente ritenuta lenta non è sempre così oggi la velocità di accensione è nettamente migliorate e le lampadine riescono a raggiungere il 100 % di efficienza dopo pochi secondi rimanendo però più lente rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza.
  4. Un tempo dotate di attacchi particolari, oggi sono provviste di ogni genere di attacco da quelli a vite di ogni misura a quelli a baionetta con incastri differenziati.
  5. Si tratta di un genere di lampadina inquinante in quanto contiene al suo interno sostanze come il mercurio per questo non devono gettarsi nel comune secchio della spazzatura.
  6. Le lampadine fluorescenti vanno smaltite gettandole nei contenitori ecologici presenti in determinate aree presenti su territorio. E’ buona norma racchiuderle in un apposito secchio per pi smaltirle quando si è raggiunto un quantitativo sufficiente.
  7. Prima di rompersi del tutto la loro efficienza diminuisce, il decadimento infatti è lento e progressivo, quando la loro luce diventa insufficiente lo è anche dl punto di vista energetico e quindi è consigliabile sostituirle con lampadine nuove.
  8. La loro durata lampadine fluorescenti è proporzionale al numero di accensioni e alla durata attiva di accensione, è conveniente lasciarle accese piuttosto che accenderle e spegnerle in continuazione diminuendone la durata nel tempo.
  9. Le fluorescenti in genere non hanno il vantaggio di poter essere dotate di dimmer per regolarne l’intensità luminosa come accade nelle alogene, ma alcuni modelli contrassegnati con il simbolo regolazione da 0-100 sono dotati di tale peculiarità che le rende più versatili nell’utilizzo.
  10. Quando si rompe una lampadine fluorescente è bene areare il locale per via del contenuto di mercurio se pur minimo, in esse contenuto. raccogliere i frammenti con scopa e paletta evitando l’uso dell’aspirapolvere.

Dopo questa carrellata di informazioni siamo certi di aver contribuito a chiarirvi le idee su quali sono le lampadine e come scegliere la lampadina migliore per la vostra stanza, per ogni ambiente di lavoro e non, e per l’intera casa.

Tutto questo si rivela utile per gli occhi ma anche per il risparmio energetico da mettere in atto nell’ambiente domestico, anche in virtù dei continui rincari sulle bollette.

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Giardini viali e vialetti: 8 tipologie di materiali per camminamenti

Giardini viali e vialetti: 8 tipologie di materiali per camminamenti
Giardini viali e vialetti: 8 tipologie di materiali per camminamenti

Nei giardini spesso è necessario creare dei camminamenti che servono a preservare le scarpe e a rendere più agevoli gli spostamenti nel giardino specie nelle zone verdi a prato o terra. Vedremo 8 tipologie di camminamenti realizzati con 8 materiali diversi adatti a realizzare vialetti o stradine nei giardini, creando un effetto estetico molto gradevole e allo stesso tempo fornendo un servizio che ne agevoli la fruibilità e gli spostamenti all’interno dello stesso.

Giardini viali e vialetti: 8 tipologie di materiali per camminamenti da esaminare

Ogni tipologia di materiale richiede una preparazione diversa del sottofondo, i tipi di materiale che prenderemo in esame sono 8: ghiaia, beole, cubetti tipo sanpietrino, mattoni autobloccanti, traversine di binai o altro, ciottoli di cemento o naturali, cemento effetto legno, piastrelloni. Prezzi e tipo di installazione variano in base al materiale scelto.

Oltre a tener conto dell’aspetto estetico nella scelta del materiale da adottare, si dovrà volgere un’attenzione particolare alla funzionalità della struttura. Camminamenti in pietra o in legno, tra i quali far crescere dell’erba, costituiscono soluzioni estetiche e naturali, ma se il percorso del viale viene frequentato anche da veicoli, come moto ed automobili è meglio optare per vialetti a fondo compatto. E’ ovvio che  nella scelta dei materiali influisce anche il prezzo che può variare anche di molto tra una soluzione e l’altra.

Preparazione del terreno

Per chi ama le linee geometriche ben definite la scelta potrà ricadere sui mattoni autobloccanti o mattonelle da esterno. Qualunque sia la scelta operata per i vialetti e camminamenti del giardino la preparazione del terreno assume un ruolo di primo piano, il fondo su cui posare i materiali dovrà essere compatto e ben drenato in modo da evitare cedimenti e garantire stabilità del percorso.

La preparazione del terreno, a tal proposito varierà in base al tipo di pavimentazione che si sceglierà di installare. Alcuni accorgimenti possono impedire la crescita delle erbe infestanti, come nel caso dell’installazione del brecciolino con teli.

Materiali più usati per creare camminamenti e stradine nei giardini

  • GHIAIA: economica, facile da stendere.
  • BEOLE: molto estetiche e di varie dimensioni.
  • CUBETTI: creativi, permettono disegni e geometrie diverse.
  • AUTOBLOCCANTI: facili da installare anche con il fai da te
  • TRAVERSINE FERROVIARIE: originali, ma non facili da reperire.
  • CIOTTOLI: sia sciolti che cementati danno un bon effetto estetico.
  • CEMENTO EFFETTO LEGNO IN PIASTRELLE TONDE O A LISTONI: molto estetiche e funzionali
  • PIASTRELLONI IN CEMENTO: pesanti, resistenti offrono ampie superfici di appoggio.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche dei materiali per camminamenti da giardino e le tecniche di installazione, insieme agli accorgimenti da mettere in atto per un corretto posizionamento.

Viali, viottoli, stradine e sentieri in giardino
Viali, viottoli, stradine e sentieri in giardino e nel verde

Vialetti realizzati con diversi materiali: pregi e difetti

  1. La ghiaia è uno dei materiali più in uso per rivestire viali molto estesi e camminamenti in giardini di grandi dimensioni. Per far si che la ghiaia abbia un effetto duraturo si deve procedere specie in piccoli vialetti, allo scavo del terreno per circa 15/ 20 cm di profondità e versare all’interno dello scavo della sabbia dopo averlo delimitato lateralmente con dei cordoli in cemento, pietre od altro materiale. La sabbia dovrà essere compattata e bagnata e si consiglia l’utilizzo solo di quella fine. Una volta preparato il fondo si potrà procedere a rivestire il vialetto con ghiaia. Pr impedire la crescita dell’erba si potranno stendere sul terreno dei teli di plastica neri appositi, e poi successivamente disporvi la ghiaia. E’ un materiale economico e duraturo.
  2. Beole – Lo spessore delle beole è variabile può andare dai 20 mm ai 50 mm, anche l’ampiezza dei lastroni può essere diversa. A secondo del peso che le lastre in beola dovranno sostenere si sceglieranno delle strutture più o meno corpose sia in dimensioni che in spessore. La forma irregolare delle beole consente di posizionarle sul terreno lasciando delle fessure tra una e l’altra, negli interstizi si farà crescere dell’erba tradizionale, o della dicondra repens prato facile da curare. La preparazione del terreno prevede un buon livellamento e compattamento riempiendo gli interstizi con terreno da giardino di buona qualità nel quale si procederà alla semina del prato. Materiale di grande effetto estetico.
  3. Cubetti – Con i cubetti simili a sanpietrino si ottiene un effetto estetico ed elegante di un certo livello ma la sua collocazione, prevede il supporto di personale esperto o un fai da te ad opera di persone comunque predisposte alla realizzazione di questi lavori. Tali pavimentazioni si adottano nei giardini sia per viali che per vialetti ed i cubetti di materiale sono generalmente in porfido rosso o granito sia rosso che grigio. I cubetti vengono sapientemente posizionati ad arco, a ventaglio, o a cerchio, creando dei giochi geometrici gradevoli. Ovviamente occorrerà utilizzare una dima e partire da un angolo in modo da riuscire a creare suggestive geometrie e creare disegni.
  4. Autobloccanti – In genere si tratta di mattoncini di varie forme che vengono racchiusi tra cordoli e posati su una superficie livellata in sabbia fine. I colori e le varietà di mattoni sono molteplici ed il manto ottenuto si rivela stabile nel tempo, ed esteticamente molto gradevole. Un’ ottima soluzione fai da te.
  5. Traversine ferroviarie – Materiale di recupero, ideali per ottenere suggestivi camminamenti tra l’erba di un bel prato verde. Di fattezza rustica resistono molto bene alle intemperie e sono insensibili all’umidità, ciò consente di inserirle nel terreno senza ulteriori trattamenti. Non è facile reperirne.
  6. Ciottoli di cemento – Sono la soluzione ideale per creare un bel sentiero calpestabile posati su una superficie a base di sabba e ghiaia. I ciottoli in cemento possono essere sostituiti da pietre di montagna o ciottoli di fiume, molto estetici e resistenti. Tra gli interstizi andrà collocato del terriccio da giardino per poi seminare il prato. Belli, funzionali permettono la creazione di disegni.
  7. Cemento effetto legno – Si tratta di un tipo materiale molto gradevole, dal forte impatto estetico naturale, in quanto riproduce l’aspetto dei tronchi di legno tagliati in fette piane e ampie. Utile per creare camminamenti uniformi senza interferire con l’aspetto naturale dell’ambiente circostante. Sono reperibili in piastrelle molto grandi di varie dimensioni e forme, sia rotonde come i tronchi tagliati, che al listoni rettangolari che riproducono tavole di legno. Non necessitano di preparazione del fondo e possono essere posizionati sul tappeto erboso o sul terreno in maniera semplice e diretta. Molto resistenti agli agenti atmosferici hanno uno spessore di circa 40 mm. Molto estetico come materiale e naturale nell’aspetto.
  8. Piastrelloni in cemento – Sono di grandi dimensioni utilizzati per creare camminamenti carrabili e percorsi calpestabili ampi. Al loro interno inglobano della ghiaia di vario colore e dimensione. Anche quest’ultima soluzione per creare viali e vialetti può essere adagiata direttamente sull’erba come la precedente. Hanno un discreto peso rispetto alle precedenti ma sono più resistenti.

Qualunque sia la soluzione adottata in giardino per creare camminamenti e vialetti l’aspetto estetico sarà sempre molto gradevole se ben amalgamato con l’ambiente esterno circostante, ed oltre alla funzionalità si doterà il giardino di una nota di bellezza in più oltre che rendere lo spazio verde più fruibili.

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8 tipi di pavimentazioni di verse per creare sentieri, viali e vialetti in giardino

Giochi di colore, cromie e forme, stradine tortuose e sinuose o camminamenti lineari, Sentieri che ben si integrano come aspetto, nell’ambiente giardino, ed altri che sono di grande impatto estetico o molto funzionali. E’ ovvio che la scelta del camminamento del giardino, del vialetto o della pavimentazione vera e propria, dovrà tenere conto di vari aspetti incluso quello economico, ma soprattutto, di quello funzionale e della relativa contestualizzazione di questo elemento.

Credit foto piccolosilver.it designbuzz.it

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Elsa in gita all’antica Norba e la leggenda della gallina d’oro

Elsa in gita all'antica Norba e la leggenda della gallina d'oro
Elsa in gita all'antica Norba e la leggenda della gallina d'oro

Aveva messo giù il telefono senza pensarci troppo. Non gli andava di discutere davanti a sua madre e, tantomeno, non voleva giustificarsi per cose di cui lei non aveva nessuna responsabilità. Marco doveva capire che il suo comportamento degli ultimi mesi non era stato corretto nei sui confronti, e nei confronti di Angelica.

Elsa aveva bisogno di “staccare la spina”. A cena con i suoi genitori, avevano chiacchierato del più e del meno. Aveva raccontato con entusiasmo del suo nuovo lavoro alla galleria d’arte. Su consiglio del padre, aveva programmato una gita per la mattina seguente: avrebbe potato Angelica a vedere l’antica Norba.

[Riassunto puntata precedente: Marco non c’è mamma, aveva del lavoro da sbrigare, io ed Angelica abbiamo pensato di svagarci un po’ e di venirvi a trovare.

Squillò il telefono: era Marco. Si mostro perplesso e seccato rispetto alla decisione di Elsa di andarsene per il weekend. Si lamentò del fatto che era dovuto andare a fare la spesa, senza preavviso.…etc].

Gli equilibri si si incrinano: Elsa ed il fantasma bambino del Castello di Sermoneta

Elsa in gita all’antica Norba

La mattina presto Elsa si alzò allegra e piena di energie, pronta a vivere una giornata all’aria aperta. Aveva pensato di portare Angelica a vedere le mura ciclopiche che caratterizzavano i resti dell’antica Norba. Per secoli gli uomini si erano domandati in che modo fosse stato possibile edificare delle mura con pietre così gigantesche, grandi tanto da lasciare senza fiato alla sola vista. Elsa si emozionava ogni volta che si recava in quel luogo.

Norba antica, aveva un suo fascino speciale, una città che si rivelò nel corso delle più importanti guerre combattute dai romani sul suolo italico, una vera e propria rocca inespugnabile, così come testimoniavano le sue mura a distanza di secoli.

Un centro di grande importanza, specie tra il I e il II secolo a. C. ma, tutto sommato, di breve vita. Ora ne rimanevano solo alcuni resti e le mura imponenti; pensò Elsa varcando la soglia della Porta Maggiore. Si fermò a far riposare Angelica perché la strada fin li era un po’ in salita e l’aria era calda. Mangiarono un frutto, e bevvero un po’ di acqua fresca contenuta nelle loro borracce.

Chissà cosa sarebbe stato di quella città se non fosse avvenuto lo scontro tra Mario e Sila a decretarne la fine per la relativa sconfitta di Mario con il quale i cittadini ebbero la “colpa” di schierarsi. Lo scontro si concluse con la conquista e la distruzione della cittadina da parte di Sila. La popolazione fu uccisa, costretta a fuggire e alcuni, pur di non cadere prigionieri, si suicidarono. Dei fuggiaschi si rifugiarono nell’attuale Norma, altri a Ninfa, luogo incantato dove Elsa aveva portato anche Marco a subire il fascino.

Nonostante i racconti tramandati nel tempo, non si sapeva bene se qualche abitante riuscì a ritornarvi successivamente. Ma, quel che è certo è che nel II secolo, la malaria rese Norba un paese fantasma: completamente abbandonato. Norba si estendeva per circa 40 ettari ma solo 2 di questi erano stati ripotati alla luce: un vero peccato, pensò. Forse prima o poi, qualcuno avrebbe investito in nuovi scavi.

Tra erba, arbusti, qualche albero, svettano le mura e le architetture dell’acropoli antica. Il vento che soffiava tra i rami e le pietre, sembrava raccontare una storia: aveva sempre la sensazione che li vi fossero tante anime, ed un strana energia.

Antica Norba

Elsa, che sapeva bene la storia dell’antica acropoli, la raccontò alla bambina con termini semplici.

Le grandi mura ciclopiche perimetrali sorgevano al di sopra di pareti rocciose a picco. Norba antica era caratterizzata da 4 porte principali strategiche che permettevano l’accesso alla città. I grandi blocchi monumentali che costituivano le mura sono tutt’oggi ben visibili, e comprendono la porta di accesso Maggiore, e la torre quadrata alta 15 metri.

L’interno della città presenta due acropoli, dette rispettivamente acropoli maggiore e acropoli minore, dove sono presenti i resti di due templi, uno dedicato alla Dea Diana e l’altro al Giunone Licina.

Vi sono altri due templi nell’acropoli minore, ma purtroppo, non si conosce a chi furono dedicati. Quanta vita era passata nei sette secoli in cui l’antica Norba conobbe splendore e declino? Tanta! Angelica l’ascoltava con attenzione arricciando naso e fronte quando il racconto si faceva più interessante.

Altre strutture architettoniche fondamentali dell’antica Norba sono il foro, il complesso termale e le strade principali della città, ancora ben conservate e lastricate. La vista, ed il panorama che si stagliano dall’alto dell’antica Norba, lasciano vedere Norma, piccolo paese in provincia di Latina, il promontorio del Circeo e la Pianura Pontina: uno splendido panorama mozzafiato che si estende da ogni lato con forme e colori diversi.

Norba e la leggenda della gallina d’oro

Elsa e Angelica passeggiarono nella campagna norbense osservando gli edifici e le strutture. Elsa, spiegò ad Angelica, che in tempi antichi, alcuni popoli avevano vissuto in quel luogo. Lì c’erano i resti dei luoghi che frequentavano, le loro case, le chiese, le terme dove le persone della città antica andavano a fare il bagno, ed i loro pensieri così come le loro energie.

Al di sotto dell’acropoli, nel sottosuolo, si dice che vi fosse una fitta rete di cunicoli e, una leggenda racconta che in uno di quei cunicoli vi fu anticamente seppellito un tesoro. Concluse Elsa accarezzando la bambina.

Un tesoro? esclamò la bimba spalancando gli occhi pieni di curiosità, “che tipo di tesoro?”.

Mentre un gruppo di turisti avanzava con una guida al seguito, Elsa e Angelica si fermarono ad ascoltare…

“Antichi racconti diventati leggenda narrano che, tra i tortuosi sotterranei dell’Antica Norba, si trovi nascosto un tesoro di grande valore, composto da una chioccia con alcuni pulcini d’oro di rara bellezza e alcune gemme preziose. Molte le leggende che narrano la presenza, in luoghi segreti, di chiocce e pulcini in oro. Questo, spigò la guida, perché gli animali rientravano tra i soggetti principali dell’oreficeria longobarda.

Teodolinda regina dei Longobardi e d'Italia, nota anche con il nome dell Dama di Ferro
Teodolinda regina dei Longobardi e d’Italia, nota anche con il nome dell Dama di Ferro

Quel che è certo è che Teodolinda, denominata anche la Dama di ferro, regina dei Longobardi e d’Italia (589 – 616), celava nella sua sepoltura un gruppo scultore in argento dorato e gemme di una chioccia con i suoi pulcini, simbolo di rinascita della vita e della prosecuzione della stessa. Per la chiesa invece, la chioccia rappresenta la madre protettrice, colei che si prende cura dei propri figli”.

Già proprio come lei, “una chioccia protettrice di una bimba”. Guardò Angelica e sospirò…

Una bimba che amava ogni giorno di più ma che non era neanche sua figlia. Sì! Si sentiva sempre più la madre di Angelica.

Cosa sarebbe accaduto se un giorno lei e Marco si fossero lasciati? Giuridicamente sapeva di non avere nessun diritto sulla bambina.

Angelica la distolse dai suoi cupi pensieri con una fragorosa risata. Un piccolo leprotto era uscito allo scoperto tra le rocce e Angelica rideva divertita guardandolo saltellare.

Com’era bella quando rideva! Quella bambina riusciva a metterla sempre di buon umore. Sorrise, e per un attimo senti la felicità invadergli l’animo: bastava poco!

“La felicità non esiste essa è composta da attimi fugaci”

E dopo la citazione, chiudiamo il racconto di oggi con una domanda davvero semplice:

Cosa vi rende felici in questo momento della vostra vita?

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