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sabato, Gennaio 3, 2026
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Come abbinare una Gonna di Tulle e a chi sta bene

Come abbinare una Gonna di Tulle e a chi sta bene
Come abbinare una Gonna di Tulle e a chi sta bene

Un tempo indossate dalle bambine per la danza, poi recuperate per comunioni, cresime, ed anche matrimoni, infine, rilanciate nella moda anni 70 – 80 la gonna in tulle ritrova un vasto apprezzamento ai giorni nostri. Le gonne di Tulle sono un capo di abbigliamento versatile che caratterizza sapientemente ogni outfit.

Ma come abbinare la gonna di tulle? E a chi sta bene una gonna di tulle? Le lunghezze ed i colori, così come il volume della gonna in tulle ed i modelli sono molteplici. Proprio in relazione a questi fattori, una gonna frusciante di questo tipo può stare bene alle giovanissime, ma trovare giusta collocazione anche per donne più mature: l’importante è abbinarla in maniera sapiente.

Come abbinare una Gonna di Tulle

Quel che è certo è, che tra i vari capi d’abbigliamento alla ribalta per questa primavera estate, troviamo anche loro: le gonne in tulle quelle che ci riconducono al mondo fiabesco dei nostri sogni e ci accompagnano sin da bambine.

Abbinare le gonne di tulle non è affatto complicato. Va considerato che la gonna in se, è molto propositiva e vistosa, questo richiederà abbinamenti semplici e lineari per non compromettere il look con outfit esagerati. Attenzione alle linee: se siete magre va bene anche corta altrimenti meglio puntare su modelli più lunghi senza balze e poco gonfi.

Come abbinare una Gonna di Tulle e a chi sta bene
Come abbinare una Gonna di Tulle e a chi sta bene

Tra le star, ve ne sono alcune come Loredana Bertè, Madonna e Cyndi Lauper che hanno sfoggiato prepotentemente e con aggressività gonne in tulle nere o clorate, abbinate, ad esempio, ad un classico top e giubbotto in pelle una soluzione che calza a pennello alle giovani ragazze.

Modelli gonna tulle e abbinamenti

A balze, semplice, lunga o corta, la gonna in tulle può diventare un capo trasgressivo o, al contrario molto romantico, specie se abbinata a camicette classiche e top semplici. Certo è che questo capo di abbigliamentofa un po’ cenerentola“; super romantico per antonomasia, va abbinato ad accessori ben bilanciati.

I modelli che la nuova stagione calda ci porta nelle vetrine e sulle passerelle, sono in un ampio ventaglio di colori: bianco, nero, grigio, rosa, lilla, viola, rosso e chi più ne ha più ne metta.

Anche i modelli sono numerosi, le troviamo dalla classica gonna a mezza lunghezza, gonne in tulle cortissime, gonne in tulle che arrivano alla caviglia, modelli a balze, altre composte da più strati o magari gonne semplici e lineari, non mancano modelli di gonne a vita alta, fino a quelli corti sul fronte e lunghi sul retro. Perfette da indossare con capi classici, così come con semplici t-shirt o top sbarazzini.

Abbinare gonna in tulle
Abbinare gonna in tulle

Gonna tulle outfit romantico o Punk Rock?

Anche le calzature offrono un ampio ventaglio di scelta articolandosi tra scarpe in tela sportive, sandali bassi e tacchi vertiginosi. Certo è che la gonna in tulle può essere abbinata ed indossata in due versioni di base: classica e romantica stile bon ton, o aggressiva e dinamica in stile Punk, Rock e, in questa versione (e solo in questa), sono permessi gli stivaletti.

Sfumature sul tema possono far scivolare un outfit composto da gonna di tulle in uno stile Glam rock delle star anni 70 – 80.

Gonna in tulle un capo versatile da indossare

Per quanto possa sembrare difficile da indossare, in realtà, la gonna in tulle è un capo versatile che si presta ad infinite combinazioni sia in termini di modelli, che di colori e stili moda.

Possiamo sceglierla per creare un look elegante per una cerimonia, o magari, indossarla per un semplice aperitivo pomeridiano abbinata ad una t-shirt o ad una camicetta.

Se accessoriata di giacca o spolverino, assume una connotazione più seria, mentre indossata con scarpe comode, diventa sportiva e giovanile. Prendete spunto dalle foto per comprendere quale modello è più adatto alla vostra fisicità.

Gonna in tulle: A chi sta bene?

La gonna in tulle non è adatta a tutte. Perfetta sia lunga che cortissima per le giovanissime, se composta da molte balze è adatta alle donne magre, finisce per riempire ulteriormente una silhouette non snella, ed è dunque da evitare se si è in sovrappeso. Ma alcuni modelli magari in nero e lineari possono essere concesse anche se non si è in perfetta forma (vedi foto).

Se non si è molto alte, meglio optare per una gonna in tulle corta, mentre chi è alta e magra può osare qualsiasi modello.

Vi sono versioni più classiche di gonne in tulle adatte a donne mature, e versioni decisamente più giovanili, sia nel modello che nel colore. Prendere spunto dalle foto dell’articolo può rivelarsi molto utile per capire come indossare una gonna in tulle e con cosa abbinarla senza commettere grossi errori.

Come fare l’orlo ad una gonna a tubo o a ruota

Bonsai a Luglio e Agosto: cure interventi, innaffiature e cosa fare

Bonsai a Luglio e Agosto: cure interventi, innaffiature e cosa fare
Bonsai a Luglio e Agosto: cure interventi, innaffiature e cosa fare

Se le piante in vaso normale necessitano di attenzioni, i bonsai piccoli alberi che crescono in vasi contenuti, hanno bisogno di un’attenzione in più. Nei mesi caldi dell’estate si deve far attenzione a mantenere il giusto grado di umidità, ed evitare esposizioni troppo assolate. Ma vediamo i bonsai a Luglio e Agosto: le cure, gli interventi, le potature e le annaffiature da effettuare.

Bonsai a Luglio e Agosto: cure interventi, innaffiature e cosa fare

Dopo il vigore vegetativo di Maggio e Giugno i bonsai rallentano la lo loro crescita, alcuni fruttificano, altri fioriscono o smettono i fiorire. La prima cosa a cui si deve fare attenzione per i bonsai nei mesi di Luglio ed Agosto, è quella di evitare che il pane di terra si asciughi troppo, causando danni alla piantina. Per questo motivo in questi mesi caldi è consigliabile allestire una zona ventilata e ombreggiata in cui porre i bonsai continuando ad innaffiare e fertilizzare il terreno.

  • Innaffiature: circa 2 al giorno.
  • Concimazioni: concimare con regolarità.
  • Potature: su alcune specie di bonsai a fine Agosto
  • Trapianti: sospenderli.
  • Esposizione: in zone ombreggiate e ventilate.

Bonsai a Luglio: cosa fare

Come anticipato, il nemico numero uno dei bonsai nei mesi caldi, e in particolar modo a Luglio, attualmente il mese più caldo dell’anno in Italia, è quello di effettuare frequenti irrigazioni, impedendo al terreno di asciugarsi in maniera da compromettere il benessere dei bonsai. In media, il consiglio è di irrigare i bonsai all’aperto anche due volte al giorno. Sono da evitare le nebulizzazioni in quanto, l’effetto lente potrebbe bruciare le foglioline. Se si vuole nebulizzare e ben farlo al tramonto.

E’ consigliabile continuare a concimare e fertilizzare. Non è il mese indicato per effettuare i trapianti che sarebbero dovuti avvenire nei mesi precedenti. Si può continuare la defogliazione, previa la solita concimazione.

Eliminare i germogli che crescono lungo il tronco e continuare il contenimento della chioma attuando piccole potature di sistemazione.

Insetti e parassiti sono abbondanti proprio in questi mesi caldi per cui controllare spesso l’albero, la sua corteccia e le foglie procedendo, qualora necessario con la disinfestazione utilizzando gli appositi prodotti naturali come la Quassia contro afidi e pidocchi.

Come annaffiare le piante in casa

Bonsai ad Agosto come curarli

Arrivati ad Agosto, provvedete i bonsai di sistemi di irrigazione a goccia in previsione delle ferie e di eventuali assenze in casa. In questo mese, i bonsai iniziano il periodo di stasi vegetativa rallentando la formazione di nuove foglie e rametti. Ma nonostante il rallentamento vegetativo, le concimazioni vanno continuate ancora per un po’. Le innaffiature devono proseguire come nel mese precedente in numero di circa due volte al giorno.

Potature e trapianti vanno evitati in questo mese, ma si inizia a fine mese di Agosto la potatura dei bonsai di pino, che può proseguire fino alla fine di Ottobre questo perché in questo periodo specifico le ferite cicatrizzano più velocemente in quanto la linfa scorre più lentamente. Alcuni bonsaisti rinvasano le conifere proprio nel mese di agosto, in caso non ci si riesca è consigliabile provvedere a Ottobre e Novembre.

Abbiamo visto quali sono le principali norme di coltivazione e le cure a cui si devono sottoporre i bonsai nei mesi di Luglio ed Agosto.

Bonsai al chiuso e bonsai all’aperto: quali sono le differenze

Dimagrire con le 5 migliori app gratis

Dimagrire con le 5 migliori app gratis
Dimagrire con le 5 migliori app gratis

App per dimagrire e fare sport? La tecnologia avanza e con essa il progresso. Avete messo su qualche chilo di troppo e le vacanze, il mare, e la prova costume sono alle porte? Fate le scale e avete l’affanno? No vi sentite in forma perché il lungo inverno vi a reso pigri appesantendovi?

Esistono diete, dietologhe, fai da te e app. Dimagrire con le 5 migliori app gratis è economico, alla portata di tutti e semplificativo per la propria vita. Lo smartphone e le applicazioni ad esso connesse, sono un valido strumento per moltissime attività sportive e lavorative. Ma vediamo quali sono le 5 migliori app per recuperare la forma fisica che abbiamo selezionato, e come usarle.

Dimagrire con le 5 migliori app gratis

Per stare in forma è necessario seguire uno stile di vita sano, andare in palestra o fare comunque una discreta attività fisica, non eccedere nell’alimentazione e soprattutto nell’uso di zuccheri carboidrati e grassi. Mangiare in modo equilibrato, svolgere una vita movimentata, o quanto meno, non troppo sedentaria, costituiscono la soluzione ai problemi di peso. Carboidrati e attività fisica sono un binomio da considerare con attenzione.

Ma talvolta, essere in linea, ed avere una silhouette che ci piace, sembra diventare un’ impresa ciclopica e, soprattutto, sembra sempre che il tempo a disposizione non ci basti mai. Lasciamoci aiutare da delle app in grado di farci dimagrire, ma solo se seguite alla lettera e in maniera costante.

Le app che aiutano a mantenerci in forma

Perdere peso attraverso l’ausilio del telefono è, ad oggi, possibile. La costanza e la perseveranza possono essere un valido aiuto ma serve anche l’app giusta, quella che faccia al caso nostro. Per questo motivo le app prese in esame per dimagrire sono in numero di cinque ma in realtà ne esistono molte di più.

Ma perché usare delle app? Ovviamente le app non devono sostituirsi ai professionisti del settore, ma guidarci e motivarci: Un app ci ricorda con le sue notifiche cosa fare e quando. I risultati che leggiamo sul monitor costituiscono un forte incentivo, inoltre la possibilità di condivisione, consente di seguire dei percorsi alimentari (magari con la nostra dietologa), e di condividerli con lei /lui.

Uno strumento in più che aiuta sensibilmente in questo difficile percorso che ha, come obiettivo, la forma fisica ed il benessere. Vediamo le 5 app selezionate!

  • MyFitnessPal
  • Dieta Trainer
  • Mela Rossa
  • Life Sum
  • Diario Alimentare

MyFitnessPal

MyFitnessPal è una della app per dimagrire più nota in quanto, oltre a monitorare le calorie ingerite e ad analizzare gli ingredienti che mangi ad ogni pasto, svolge un valido supporto anche in termini di attività sportiva e calorie consumate.

Nel suo database vi sono circa 350 esercizi ginnici e sportivi dallo yoga alla corsa etc. utili per mantenersi in forma, strutturare meglio il proprio fisico e ovviamente, perdere peso.

Permette dunque di personalizzare il proprio percorso e pianificare i propri obiettivi. Disponibile in forma free per Android e iOS ma anche presente in forma premium dotata di molte funzionalità aggiuntive per un costo mensile di 9,99 euro o annuale per un costo totale di 49,99 euro.

Dieta Trainer

La dieta non fa al caso vostro? Avete bisogno di essere molto motivati ed incentivati per seguire un percorso per perdere peso? L’app dieta Trainer è quello che ci vuole per voi e per la vostra motivazione. Si tratta infatti di un app motivazionale in quanto dotata di percorsi, giochi, sfide sia alimentari che motorie.

Le sfide motivazionali interessano sia l’ambito nutrizionale che sportive e di movimento, inoltre, possiede un diario alimentare, ed una dieta personalizzata, registra le calorie introdotte, i pasti, le calorie bruciate ed i risultati ottenuti. Scaricabile sia per Android che iOS, anch’essa è gratuita, ma può essere ampliata attraverso il servizio a pagamento di 4,99 euro mese o soli 19,99 euro annui.

Mela Rossa

Questa app dal simpatico nome di Mela Rossa, aiuta più che altro a gestire la propria alimentazione in maniera corretta e consapevole. Ideata dalla Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione è un app per perdere peso che, in base al proprio stile di vita, alla propria conformazione fisica, ai gusti alimentari e altre informazioni di base che vengono inserite in fase di registrazione, è in grado di stilare una dieta perfetta su misura per noi.

Fruibile anche questa sia da Android che iOS gratuitamente per il primo periodo, successivamente a pagamento ad un costo irrisorio che va da 0,99 cent. fino a 2,99 euro mese in abase al servizio selezionato.

Life Sum

Vuoi star bene e mangiare sano? Life Sum ti aiuta in questo percorso attraverso una dieta personalizzata, un diario alimentare e tante ricette gustose. Il diario alimentare e costruito su 4 pasti giornalieri nei quali viene calcolato ogni dettaglio ingerito di cibo: calorie, zuccheri carboidrati e proteine, nonché acqua. Dieta dei colori o dieta mediterranea o di altro tipo l’app tiene conto di tutto e non commette errori.

L’app stila una dieta personalizzata e avvisa se siamo sotto la tabella prestabilita per ogni singolo pasto e se siamo al di sopra, tiene traccia di tutti i dati e ci consiglia sulla quantità e qualità di cibo da ingerire. Tiene traccia dell’attività fisica svolta e delle calorie consumate. Disponibile anch’essa sia per iOS che per Android.

Diario Alimentare

Fai già sport ma vorresti mantenerti in forma e mangiare meglio? Questa è l’app alimentare che fa per te. L’app Diario Alimentare ti aiuta nella registrazione dei pasti e nella quantità e qualità del cibo ingerito, calcola proteine, sali minerali grassi, carenze ed eccessi.

Se usata con costanza è un ottima alleata per la forma fisica perché aiuta a raggiungere la forma fisica e a mantenere il proprio peso forma. E’ completamente gratuita, supportata da pubblicità e fruibile, una volta scaricata, anche senza internet. Anche in questa app vi sono consigli validi e motivazionali che aiutano a perseguire il proprio obiettivo. La versione premium consente di eliminare le pubblicità, soluzione valida per coloro che non amano le pubblicità.

App gratis per dieta e sport?

Da oggi, per essere in forma non ci sono più tante scuse, professionisti del settore e tecnologia vengono in nostro aiuto. Semplici da scaricare e facilmente fruibili, le app sono loro alleate della forma fisica: eh si, al giorno d’ oggi, dimagrire con le 5 migliori app gratis oggi non è più un problema!

Forma fisica perfetta: 5 consigli utili

Stile abbigliamento yuppies anni 80: significato e outfit

Yuppies significato
Stile abbigliamento yuppies anni 80

La moda yuppie fa parte della storia della moda italiana ed è uno stile abbigliamento uomo, donna, che nasce in contrapposizione alle correnti di pensiero che, dagli anni 60 agli anni 80, hanno infervorato la società, ed in particolar modo i giovani e gli studenti. La moda yuppie investe le classi sociali benestanti e si delinea contemporaneamente ai gipsy look anche detto hippie o folk chic, un mix tra abiti folclorici e gitani che ebbe una certa risonanza in quegli anni, e allo stile Paninaro.

Stile abbigliamento yuppies anni 80

Mentre negli anni 80 si delineano varie tendenze moda, tra cui ricordiamo i Paninari, lo stile Punk e quello Rock e il Gipsy look, lo stile abbigliamento yuppie segna il passo ai giovani in carriera. Negli anni 80 si era raggiunta una certa libertà di pensiero che abbracciava anche la sessualità e l’erotismo, ed influenzava inevitabilmente lo stile di vestire delle persone, uomini e donne, indistintamente e lo stile di vita.

In quegli anni frizzanti, le serata in discoteca erano all’ordine del giorno, non a caso, alcuni film come la Febbre del Sabato Sera del 1977 con Jon Travolta, ne sono una vivida testimonianza.

Anni 80 moda yuppie maschile e femminile

Negli anni 80 la moda maschile era divisa. Si assisteva a look paninari, Rock, Punk e stile yuppie. Al tempo stesso, molti ragazzi vestivano con abiti griffati indossando capi che costituivano quasi una divisa come i noti Pariolini di Roma.

La moda femminile segue le stesse tendenze ma le donne amarono molto lo stile yuppie. Tra i capi da indossare ci furono i classici pantaloni a sigaretta, tailleur con giacca e pantalone o con gonna. Le gonne erano a tubo e le giacche assunsero un aspetto squadrato con l’avvento dell’uso delle spalline. Le camicette spesso coprivano le braccia e terminavano ampie, mentre le scollature si fecero profonde e audaci e in questo si equipararono, un tanto, al look gipsy.

Cosa significa Yuppie?

Per comprendere meglio questo stile di moda è bene conoscere il significato di yuppie. Gli yuppies vestivano “bene”, rappresentavano dei giovani che curavano molto il loro aspetto e che puntavano alla carriera. Yuppie termine è l’ abbreviazione di Young Urban Professional. Giovani di successo che vengono additati con questo termine inglese, che si diffuse negli anni 80 in modo internazionale. Giovani professionisti in carriera che abbracciano la comunità tipicamente capitalista.

Le donne yuppie indossavano tailleur con pantalone o gonna con giacca con spallina, pantaloni a sigaretta a vita alta, gonne a tubo, abiti da sera con profonde scollature, e braccia coperte.

La storia delle tendenze Yuppie

Gli yuppie o uomini d’affari di 25 – 30 anni, furono una figura che ebbe origine negli anni 80 a Manhattan. Giovani rampolli laureati uscenti da prestigiose università come quella di Yale o di Harvard, che inseguono il loro sogno di diventare uomini in carriera.

Molti yuppies americani frequentavano locali esclusivi, ristoranti e discoteche, come il noto Studio 54 sempre di Manhattan. erano avvezzi allo svago, indossavano abiti firmati Versace e Armani e spesso lavoravano nel centro della grande mela. Questi ragazzi della società bene, si spingevano oltre i limiti e, alle volte, facevano uso di alcolici e cocaina.

Abitavano in case di lusso caratterizzate da dettagli curati come divani in pelle e accessori in acciaio cromato stile moderno e minimale, amavano la tecnologia e l’innovazione. Una classe a cui non mancava proprio nulla, e la vita sembrava regalargli svago e divertimento, nonché aprirgli le porte al successo.

Lo yuppie style dalla discoteca alla musica

Oltre al lavoro e alla carriera e, ovviamente, agli abiti grifati, si dava molto importanza al divertimento; in questo, la discoteca ed i sabato sera erano al primo posto. Tra la musica d’ascolto di quegli anni, esplosero alcune band musicali, tra esse, i The Blow Monkeys, I noti Duran Duran, e cantanti come Cyndi Lauper e Prince.

Gli Yuppies italiani

Dall’America il fenomeno si diffuse ovunque e, in breve, raggiunse anche l’Italia. Il fenomeno dello yuppismo italiano ricalcava le linee di pensiero e stile tipicamente statunitensi di cui, l’ostentazione dello stile di vita, costituì il nocciolo di tale tendenza moda. Abiti griffati, locali “In”, discoteche esclusive e party dell’alta società.

Tra i primi fautori di questo stile di moda italiano troviamo figure come Gianni Agnelli. La città che per prima si calò in questa atmosfera di ricchezza ostentata fu la “Milano da bere“, così definita negli anni del yuppismo. Gli yuppie si distinsero per seguire una moda elegante. Erano giovani sportivi che praticavano golf, arti marziali, frequentavano luoghi esclusivi, ed amavano la cucina giapponese e quella indiana.

Tra gli abiti in uso tra gli yuppie si colloca l’abito grigio scuro di taglio sartoriale, accessoriato da camicia azzurra con collo e polsi bianchi, perfetta la cravatta di Hermes o Marinella, insieme a scarpe made in Italy, griffate e grande rispetto dei Dress Code.

Dagli yuppie ai paninari

Fu una Moda e stile, che influenzò le generazioni più giovani, dando vita ad un altro stile moda fatto di capi griffati, pochi ed essenziali: il paninaro. La moda stile paninaro degli anni 80 rappresenta un fenomeno di costume. In molte regioni del nord, i paninari presero il nome di zanari

I paninari anni 80 utilizzavano un linguaggio codificato, erano liceali e vestivano griffato con outfit che risultarono contrapposti ai metallari e allo stile dark. Tra i capi in uso troviamo jeans Levis o Wrangler a vita alta, le scarpe Yellow Bot di Timberland, piumini caldi e vaporosi dai più svariati colori marcati Moncler.

Le Sfitinzie

Le donne dei Paninari dette le Sfitinzie o Squinzie vestivano anch’esse con capi griffati e dress code rigoroso. Alcuni bran come Timberland, Moncler, Levis, New Balance, Superga, El Charro etc. marchi noti che sono degli evergreen anche in questo decennio.

Le Sfitinzie indossavano minigonne e abiti corti ed attillati, calze a rete, fuseaux, maglioni e giacche oversize, il tutto abbinato a scarpe da tennis o tacchi a spillo. Dal nord, questa tendenza moda si diffuse in tutta Italia, e divenne, come spesso accade, un vero e proprio fenomeno sociale, che coinvolse prevalentemente le classi sociali benestanti.

Curiosità yuppies

Yuppies: giovani di successo
Yuppies: giovani di successo

Al fenomeno yuppies si sono dedicati diversi registi. Tempo fa sul giornale Repubblica uscì un’ intervista al regista Carlo Vanzina che nel1986 girò un film dedicato a questo fenomeno “Yuppies i giovani di successo” e che definì così gli yuppies: ” Erano i cretini di un Italia felice”. Tra gli attori del film con produzione di Laurentis ricordiamo Massimo Boldi, Ezio Greggio, Jerry Calà e Cristina De Sica.

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Sognare di fuggire o scappare significato, simboli e numeri

Sognare di fuggire o scappare significato, simboli e numeri
Sognare di fuggire o scappare significato, simboli e numeri

I sogni non sono sempre piacevoli. Può capitare di sognare di essere in fuga, e di scappare da qualche pericolo imminente. Ma sognare di fuggire può indicarci anche non solo dei pericoli in agguato ma anche il desiderio di evasione di cambiare la propria vita di progredire in determinati ambiti. Vediamo cosa significa fuggire nei sogni o scappare da qualcosa o qualcuno, i simboli ed i numeri connessi a questo sogno.

Sognare di fuggire o scappare significato

Cosa significa sognare di scappare? Scappare poi da cosa? Scappare da chi? In genere chi fugge cerca di allontanarsi da un pericolo. Sognare di fuggire è sicuramente un sogno non piacevole ma abbastanza frequente e comune tra le persone, specie quando si vivono situazioni di forte ansia o stress. La fuga nei sogni, può rappresentare una paura reale od anche un desiderio di allontanamento da situazioni che non riusciamo più a gestire e che ci fanno vivere male.

Sognare di scappare da qualcuno

Quando la fuga nel sogno è indirizzata verso una persona, ossia stiamo scappando da qualcuno, il sogno può assumere una duplice valenza e significato. I simboli e lo stato d’animo sono molto importanti in questo tipo di sogno. Il sogno ci vede in fuga da una persona? Questa persona è un uomo? Forse abbiamo problemi con il sesso opposto legati alla sessualità. Ma è importante anche capire da chi stiamo fuggendo e perché.

Sognare di scappare da qualcuno che vuole uccidervi

Si tratta di un sogno che genera ansia, paura e terrore. Vi sentite in pericolo di vita, siete minacciati e cercate di salvarvi, fuggendo. Una o più persone minacciano la vostra incolumità, vi sentiti aggrediti o addirittura, state rischiando di essere uccisi. Nel sognare un aggressione è presente sempre un conflitto interiore molto forte e significativo.

Ad ogni modo, il tentativo di omicidio nei vostri confronti, segnala una forte oppressione: qualcuno sta cercando di imporsi su di voi, reprimendo la vostra personalità, o magari si sono create delle situazioni in cui vi rendete conto di non potervi esprimere come vorreste.

Sognare di scappare da un rapimento

In questo caso il sogno parla da solo: vi sentite oppressi, e avete il desiderio di evadere, fuggire, appunto, scappare. Vi sentite come dei reclusi perché evidentemente state vivendo una situazione che vi rende la vita poco piacevole e gioiosa. Riflettete e analizzate questo sogno, e cercare di dare alla vostra vita una direzione diversa.

Sognare di fuggire nascondendosi

Può darsi che il sogno sia un campanello d’allarme, e che voglia avvisarvi che avete raggiunto uno stato di forte stanchezza sia a livello fisico che psichico. Necessitate di riposo e per far ciò cercate di fuggire e nascondervi. In alcuni casi però la fuga e il nascondersi nei sogni indicano anche uno stato di forte insicurezza: avete paura del giudizio di qualcuno? Avete timore di apparire per ciò che siete? Nessuno è perfetto, e ognuno di noi deve accettarsi così com’è, con i propri punti di forza e le proprie fragilità.

Sognare di fuggire attraverso un viaggio

Ci sono molti modi di fuggire nei sogni e nella vita reale, anche intraprendere un viaggio segreto o di nascosto è equiparabile ad una fuga. Sognare di viaggiare ci indica un cambiamento in atto nella nostra vita, una voglia di libertà ed autonomia. Ma se siamo costretti al viaggio? Allora l’autonomia viene imposta, è questo genere ansia.

Sognare di fuggire da un matrimonio

Il matrimonio è un tipo di sogno che esprime molte dinamiche differenti: desiderio, paura, cambiamento in atto, per saperne di più vi consiglio di leggere il post che segue. La fuga dal nostro matrimonio, invece, indica comunque paure ed incertezze nei confronti di questa nuova situazione da intraprendere. Se la vostra fuga si tramuta in una sorta di abbandono, allora vi consiglio di leggere anche: Sognare di essere abbandonati vi troverete delle utili risorse interpretazioni.

Sognare un matrimonio o sposarsi, significato simboli e numeri

Sognare di fuggire numeri da giocare e numeri Pitagorici

Secondo la Smorfia napoletana il numero di giocare quando si sogna di fuggire o scappare è il numero 44. Sognare un matrimonio invece è il 23.

Secondo Pitagora alla parola fuggire corrispondono i seguenti numeri:

F-U-G-G-I-R-E= 6-3-7-7-9-9-5 = 10

F-U-G-A= 6-3-7-1= 17

Conclusioni

Non vi conviene farvi sopraffare da persone, cose e situazioni: cercate di essere padroni di voi stessi e della vostra vita, così come delle vostre scelte e decisioni, senza temere il giudizio altrui e senza accettare imposizioni e limitazioni.

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Programmare i cristalli di gioielli in oro argento e pietre

Programmare i cristalli di gioielli in oro argento e pietre
Programmare i cristalli di gioielli in oro argento e pietre

I gioielli in oro, argento e pietre possiedono delle energie e, quindi, subito dopo averli acquistati, necessitano di essere puliti per poterli utilizzare al meglio e sfruttare la loro energia. Programmare i cristalli di gioielli in oro argento e pietre di varia tipologia può rivelarsi davvero utili per il benessere psicofisico delle persone: vediamo come fare!

Come programmare i cristalli di gioielli

Dopo l’acquisto i gioielli in oro o gioielli in argento che montano pietre, andranno puliti; allo stesso modo trattateli ogni volta che li avrete indossati e si siano verificati dei momenti negativi come litigi, arrabbiature, tristezza e tutte le emozioni negative che si possano immaginare e che fanno parte della nostra vita. Pulirli, serve a rimuovere le negatività, mentre caricarli, serve a donarci nuova energia positiva.

Come programmare i cristalli

Come scegliere i gioielli con pietre da programmare

Ciò che ci attrae è ciò di cui abbiamo bisogno. Questa regola vale per i colori, per le pietre, per i gioielli ed anche per le essenze e gli oli profumati. Dobbiamo re-imparare a lasciarci guidare dal nostro istinto, perché in noi è presente un grande potere di auto guarigione.

E’ proprio questo potere a guidarci con le sensazioni e le scelte relative a pietre o cristalli, colori ed essenze. Quindi, nella scelta dei gioielli con pietre e non, lasciatevi guidare dall’istinto e dai gioielli stessi, mentre usate la ragione quando siete particolarmente giù di morale o depressi o in cattiva salute, in quel caso è consigliabile scegliere il cristallo più idoneo a quella situazione specifica e non quello in che in quel momento si potrebbe rivelare in sintonia con lo stato depressivo. Mai farsi influenzare dai consigli di amici o parenti.

Come scegliere i gioielli con pietre da programmare
Come scegliere i gioielli con pietre da programmare

Scelte irrazionali terapeutiche

Facendovi guidare dall’istinto nella scelta del gioiello con pietre e cristalli da indossare vi potrete accorgere che magari quella collana che non si intona perfettamente co il vostro outfit del giorno, è perfetta per il vostro umore e vi fa sentire a vostro agio.

Le mani e le dita sono collegate ai nostri chakra, per cui gli anelli, oltre a dire molto di noi, possono aiutarci a risolvere problemi di varia tipologia. Per questo la scelta dei gioielli con pietre, la loro programmazione e pulizia, ed il modo di indossarli assumono un ruolo importante.

Le dita i chakra gioielli oro, argento e cristalli

Le mani sono collegate ai chakra e, in relazione alle dita, ricevono segnali diversi. La mano sinistra è quella che riceve, mentre la mano destra è quella che da. Il discorso si inverte nel caso delle persone mancine. Da quanto detto, si comprende che portare bracciali e gioielli ad una mano, piuttosto che ad un’altra, ha effetti ben diversi: a destra doniamo, a sinistra riceviamo.

chakra

Per questo motivo, scegliere una mano piuttosto che un altra, o un dito piuttosto che un altro, ha effetti molto diversi tra di loro in quanto ad ogni dito corrisponde un chakra differente che va dal primo chakra al settimo chakra.

  • Pollice: corrisponde al primo chakra.
  • Indice: corrisponde al secondo chakra.
  • Medio: corrisponde al terzo chakra.
  • Anulare: corrisponde al quarto chakra.
  • Mignolo: corrisponde al quinto chakra.
  • Palmo della mano: corrisponde al sesto e al settimo chakra.

Se fate attenzione alle persone e alle loro mani, noterete che alcuni sono abitudinari e portano sempre lo stesso bracciale allo stesso polso. Così come altri, invece, indossano anelli vistosi, magari sempre ad un solo dito, che potrà essere l’indice, l’anulare o magari il mignolo o il pollice: osservate e traete le conclusioni del caso.

Ad ogni scelta corrisponde un effetto diverso che va a stimolare e rafforzare dei chakra specifici. La scelta del lato del corpo mano o dita indica se abbiamo necessità di ricevere o donare.

Concludendo, gioielli e cristalli o gioielli che montano pietre possono rivelarsi degli ottimi strumenti per migliorare il nostro campo energetico e lo stato di salute fisica e psichica.

Elsa la razza di provincia trova lavoro

Elsa la ragazza di provincia trova lavoro
Elsa la ragazza di provincia trova lavoro

Le sembrava di vivere come sospesa in una bolla di sapone pronta a rompersi da un momento all’altro. Sospesa tra amore e realizzazione, desideri e sogni Elsa la ragazza di provincia stava per realizzare un suo sogno: trovare lavoro. La vita di città aveva sicuramente il suo fascino ma Marco stavo molto poco a casa, rientrava quasi sempre la sera per l’ora di cena, e le giornate sembravano davvero interminabili per Elsa: se solo avesse trovato un lavoro…

Sei mesi dopo…

Erano passati sei mesi da quando Elsa aveva deciso di andare a convivere con Marco, trent’anni, un ragazzo di città che veniva da un matrimonio fallito, ma molto propositivo nei confronti del loro futuro e verso la nuova relazione. I fine settimana erano fantastici. Spesso si recavano a fare gite fuori porta, (sempre se il tempo lo permetteva).

Il sabato sera cenavano fuori casa e incontravano gli amici. Alle volte, anche la piccola Angelica era con loro, anche se nelle uscite serali e notturne, data la sua giovane età, preferivano lasciarla con la nonna paterna. Le giornate e le settimane scorrevano così, velocemente, ed Elsa si stava abituando a questa sua nuova vita. Angelica era dolcissima e le piaceva molto occuparsi di lei.

Dopo innumerevoli colloqui di lavoro, andati male, finalmente si presentò all’orizzonte una proposta di lavoro interessante.

Il colloquio di lavoro

Un amico di Marco, Stefano, noto architetto romano, era alla ricerca di una figura femminile professionale per la sua galleria d’arte. Nel cuore di Roma, si trovava la “galleria d’arte Il Sole Rosso”, che ospitava mostre permanenti e mostre d’arte temporanee. Si trattava per lo più di una galleria d’arte contemporanea, ma aveva anche una sezione dedicata ad opere storiche classiche, con quadri e sculture di pregio.

Un luogo incantato, per Elsa, che amava questo genere di esposizioni: era proprio il lavoro giusto per le!. Avrebbe dovuto occuparsi degli allestimenti ogni qual volta si metteva in atto una nuova mostra; curare le relazioni con i proprietari delle varie opere, ed essere presente in galleria nell’orario di apertura. Le piaceva questa offerta e sperava proprio di concludere positivamente.

Dopo un lungo colloquio, durato più di un’ora e una conclusione informale che si svolse in una sala da caffè vicina alla galleria, Stefano ed Elsa, vararono i dettagli relativi alla retribuzione e all’orario lavorativo, e si lasciarono soddisfatti, salutandosi con un sorriso ed una stretta di mano.

Elsa non stava più nella pelle: non vedeva l’ora di correre a casa per raccontare tutto a Marco. Avrebbe iniziato a lavorare nella galleria a Luglio, e precisamente ad inizio mese. Mancavano solo due settimane, pensò; due settimane che le sarebbero sembrate lunghissime!

Finalmente anche lei aveva un suo lavoro e, ne era certa: le gratificazioni non le sarebbero mancate!

La sera

Il colloquio di lavoro era andato avanti più a lungo del previsto, ed Elsa tornò a casa giusto in tempo per la cena. Erano da poco passate le 20:30. L’orologio dl campanile di fronte, scoccò la mezz’ora.

Ciao Marco“, disse con voce euforica. Marco comprese subito che le cose erano andate bene perché nell’aria c’era un non so che di frizzante: ” ti hanno presa“? disse. La stanza era in penombra, e Marco, rientrato da poco dal lavoro, si stava riposando sul divano.

Siiii“, rispose lei saltandogli al collo e baciandolo sul viso ripetutamente.

Bene, sono felice per te, questa sera festeggiamo e andiamo a cena fuori, anche perché non c’è nulla di pronto, ed ho una gran fame“.

Le sembrò quasi un rimproverò quel commento suonò apostrofato con un tono diverso: “non c’è nulla di pronto“. Ma no non era così, pensò; e poi non voleva rompere quell’attimo di felicità! Sorrise.

Si chiusero l’uscio alle spalle e si diressero verso la trattoria sotto casa. Era felice! L’indomani avrebbe chiamato i suoi genitori per raccontargli la belle notizia…

Quando un sogno sta per realizzarsi c’è sempre qualcosa che ci ricorda che abbiamo anche altro da fare…

Il seguito a Domenica prossima: Elsa torna in provincia: la visita a Ninfa

Vi lascio alcune domande a cui mi piacerebbe possiate rispondere:

  1. A quanto pare per Elsa il lavoro era davvero molto importante: Quanto è importante per voi il lavoro?
  2. Preferireste lavorare o occuparvi della vostra famiglia a tempo pieno?

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Costumi mare scegliere tra i modelli DarenceParis

Costumi mare
Costumi mare

Bikini, due pezzi ridotto o con slip alto, costume intero o magri un mini tanga sgambatissimo? Quale costume scegliere per le proprie vacanza al mare o al lago tra le molteplici proposte moda? C’è chi per sicurezza verte sempre sugli stessi modelli di costume, chi osa lasciarsi andare con nuovi esperimenti, e chi invece, sceglie vari modelli da indossare in relazione alla situazione: giorno, sera, mare, piscina e così via. Certo è che di brand ce ne sono molti e di modelli anche. Quest’anno per i miei costumi mare ho deciso di scegliere tra i modelli DarenceParis orientandomi verso nuovi colori moda.

Costumi mare scegliere i modelli DarbnceParis

Nel sito Darence Paris o in Instagram “https://www.instagram.com/darenceparis/” vedrete tanti modelli del brand, inclusi i costumi mare per fare sport. Si tratta di modelli molto confortevoli, caratterizzati da slip comodi e maglietta, perfetti per andare in barca a vela o fare sci nautico o wind surf. Ma oltre ai modelli di costume per lo sport, inclusi quelli interi perfetti per lunghe nuotate al mare, in piscina o al lago, vi sono moltissimi costumi di tendenza nei modelli e nei colori più ricercati. Ma quali sono per questa moda estate i migliori bikini e costumi da bagno?

Come deve essere un costume da mare?

Un costume mare, deve essere bello, resistente, di qualità, ma anche rispondere alle varie esigenze di utilizzo. Nella foto ci sono alcuni modelli di costume per lo sport molto belli ed altre costumi classici nei colori ma originali nei modelli. Splendidi anche i costumi in bi-cromia che trovo allegri e molto particolari, come, ad esempio, il primo costume in foto in bianco e viola. Modelli intramontabili, sensuali, originali o classici come il costume nero intero.

Costumi mare scegliere tra i modelli DarenceParis
Costumi mare scegliere tra i modelli DarenceParis

Costumi mare e colori di tendenza

Tra i colori di tendenza spiccano il classico black and white, i modelli Jungle ma anche colori accesi come il giallo, l’ocra, l’arancio il verde chiaro. Numerose le fantasie che decorano i costumi, da quelle animalier fino ad una moltitudine di motivi floreali di ogni colore.

Non mancano i costumi in tinta unita, quelli a righe pois che incarnano lo stile parigino per antonomasia, e si affacciano verso lo stile pin up quando diventano generosi nel tessuto comprendo il corpo. Splendidi anche costumi dai modelli semplicissimi a triangolo fino a quelli sensuali che osano scoprire di più. Le tendenze moda cambiano ogni anno ma i nostri gusti tendono a rimanere più statici in termini di costumi, forse perché anche la propria silhouette condiziona un po’ la scelta sia del modello di costume che del colore.

Quali sono i colori che vi piacciono di più e scegliete per i vostri costumi mare?

Nuovo costume: scelte di colore

Per me quest’anno, come ogni anno, ho scelto un nuovo costume due pezzi, orientandomi verso un colore nuovo che in genere non indosso: il giallo! Mi è piaciuto perché è un giallo ocra dai toni caldi, che ricorda l’ estate ed i colori dei campi di girasole.

Il costume è ben realizzato in tessuto pesante, elasticizzato, e completamente foderato, sia per quanto riguarda la parte degli slip che quella del pezzo di sopra. Spesso, ho optato per tinte più serie, come il nero, il verde, od anche per fantasie pacate. Quest’anno ho voluto provare un colore diverso dal solito, nuovo per me, e devo dire che il risultato mi ha soddisfatta: è molto bello e bene fatto.

Ho intenzione di sceglierne un altro, ma questa volte punterò verso un costume intero dal modello originale: ce ne sono tanti nel sito DarnceParis che ho preso di mira. e sopra un bel costume ci sta bene un bel copricostume magari Oysho.

E tu che costumi sceglierai per la tua estate? Rimani tradizionalista nella tua scelta od osi cambiare? Opti per un costume sportivo o preferisci i modelli mini bikini per prendere meglio il sole?

Buona vacanza e buon mare!